Giuditta Pasta vi accompagna nel febbraio del Teatro

Miei carissimi Saronnesi,

Eccomi di nuovo a voi! E questa volta con il cuore che batte forte, per almeno due motivi: perché da oggi sono io ad accompagnarvi tra i segreti e gli appuntamenti del mese, ma soprattutto perché febbraio – il mese più breve ma mai il meno intenso – si annuncia ricchissimo di meraviglie sul palcoscenico del nostro Teatro.

Lo so, vi sento: “Ma Giuditta, febbraio è il mese degli innamorati!” Ed è proprio così. Ma mentre laggiù nel mondo si scambiano cioccolatini e fiorellini (che banali!), noi qui al Teatro faremo molto di più: ci innamoreremo dell’arte nelle sue forme più sorprendenti. Perché, credetemi, non c’è miglior dichiarazione d’amore di quella che si fa alla bellezza, alla musica, alle parole che risuonano nella sala.

Permettetemi dunque di condurvi, come una cicerona d’eccezione (e sempre modesta!), attraverso le serate che vi attendono.
Preparate le agende, miei cari, perché questo mese sarà da ricordare!

1° febbraio, ore 16.00 – IL GRUFFALÒ, IL MUSICAL

Ebbene sì, iniziamo con una sorpresa! Chi ha detto che la Divina si occupa solo di opere tragiche e passioni tormentate? Il teatro è per tutti, e domenica pomeriggio apriamo le porte alle famiglie con un musical – mi hanno detto che adesso la mia amata opera si chiama così – che farà brillare gli occhi dei più piccoli (e commuovere i più grandi, vedrete!).
Un piccolo topolino coraggioso, un bosco fitto fitto, e il terribile – o forse no? – Gruffalò! Questa storia, che ha incantato milioni di bambini in tutto il mondo, prende vita sul nostro palcoscenico grazie alla Fondazione AIDA ets, con costumi fedeli alle illustrazioni originali, scenografie spettacolari e musiche che faranno cantare anche voi.
E poi, miei cari, che lezione magnifica: la fantasia come chiave per affrontare ogni paura! Se l’avessi saputo ai tempi dei miei primi debutti alla Scala… Ma lasciamo stare, non si raccontano certe cose! Settanta minuti di magia pura, adatti dai 3 anni in su. Portate i vostri bambini, nipoti, o anche solo il bambino che è rimasto dentro di voi: li aspetta anche la merenda!

5 febbraio, ore 20.45 – AMADEUS

E dopo aver fatto sognare i piccoli, facciamo tremare i grandi! E anche il mio cuore, che torna ad incontrare il mio amato Amadeus Mozart, per cui sono stata Zerlina. Non quel tizio barboso che vi hanno raccontato, ma un ragazzo divertente, geniale – e anche un po’ capriccioso, che ha cambiato la musica per sempre! Così Ferdinando Bruni e Daniele Fedeli lo portano in scena, svelandovi, attraverso il capolavoro di Peter Shaffer, – sono sicura che abbiate visto il film o la serie tv – quella storia che tutti conoscono – o credono di conoscere – sulla guerra tra il famoso (e vecc) Antonio Salieri e il giovane genio Mozart.
Ah, l’invidia! Quella passione divorante che trasforma un artista rispettato in un uomo ossessionato. Capisco Salieri, lo confesso: anch’io ho conosciuto colleghe che… ma lasciamo stare, non si fa gossip tra Dive!
La regia di Bruni e Frongia, prodotta dal Teatro dell’Elfo, vi farà tuffare in un capriccio (quello musicale, veloce e pieno di note!) allucinato e sontuoso, dove il sogno diventa incubo. E quei costumi settecenteschi dello stilista Antonio Marras! Oh, come li invidio – ops, eccola di nuovo l’invidia! Vedete? È proprio il tema della serata.
Uno spettacolo che parla di musica, di genio, di quella follia che separa il grande artista dal mediocre. Un tema che conosco bene, modestia a parte.

14 febbraio, ore 20.45 – RING OF LOVE

San Valentino! E che San Valentino, miei cari! Dimenticate le solite cene romantiche (prevedibili!). Quest’anno festeggiate l’amore come si deve: con RING OF LOVE, uno spettacolo di danza che è puro fuoco!
Raphael Bianco e la sua Compagnia EgriBiancoDanza vi porteranno in un ring – sì, avete capito bene, un ring! – dove l’amore diventa lotta, danza, sfida. Otto round di pura emozione, con le musiche più iconiche del rock: da David Bowie ai Radiohead, dai Talking Heads ai Depeche Mode. Mi dicono che della grande musica dei vostri tempi ci sia tutta!
L’amore romantico, tormentato, impetuoso, tenero… tutte le sfumature di quel sentimento che ci rende umani (e spesso ridicoli, ammettiamolo). Con musica dal vivo e danza contemporanea che vi farà vibrare le anime. Credetemi, dopo una serata così, non guarderete più San Valentino allo stesso modo!

17 febbraio, ore 20.45 – SÌ L’AMMORE NO

E visto che parliamo d’amore, ecco Elvira Frosini e Daniele Timpano che ci portano in un viaggio surreale e onirico attraverso l’amore nell’immaginario collettivo.
“Un uomo e una donna. S’incontrano. Si amano. Si mangiano.” Non è poetico? E terribile? E verissimo!
Sono così felice che conosciate due artisti straordinari che scandagliano cliché, misoginia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini, dal Ventennio a oggi. Passando da Goethe a Little Tony (che accoppiata!), da Cavalcanti a Beautiful (osate!), da Mahler alle canzoncine degli anni Trenta.
La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? L’uomo è cacciatore? Domande che ci portiamo dietro da secoli e che forse, finalmente, qualcuno ha il coraggio di mettere in scena senza giudizi ma con ironia feroce.

19 febbraio, ore 20.45 – MA PER FORTUNA CHE C’ERA IL GABER

Gioele Dix rende omaggio a Giorgio Gaber, quel Signor G che sapeva dare corpo alle parole come nessun altro. Un pensatore e un incantatore.
In occasione del ventennale della scomparsa di Gaber, questo spettacolo è un tesoro di rarità: testi inediti, canzoni mai eseguite dal vivo, monologhi abbozzati e mai completati. Un’occasione unica, miei cari!
Con Silvano Belfiore al pianoforte e Savino Cesario alla chitarra, Dix ci porta in un viaggio tra memorie personali (il primo incontro casuale con Gaber in un albergo di Mestre!) e brani d’annata come “Il Riccardo” e “Barbera e champagne”. Per chi, come me, crede che il teatro sia anche e soprattutto parola che diventa carne, questo spettacolo è un appuntamento imperdibile.

25 febbraio, ore 20.45 – IL MISANTROPO

E chiudiamo in bellezza con Molière! Il grande Molière, signore e signori, portato in scena da Andrée Ruth Shammah, che torna a Saronno con un cast che toglie il fiato. Ancora una storia d’amore, ma stavolta un amore-possesso, una nevrosi: mi pare che nei vostri tempi ci sia un gran bisogno di parlarne!
Fausto Cabra è Alceste, l’uomo che vorrebbe isolarsi nei suoi ideali ma che si scontra con una società ipocrita e una donna che non è disposta a seguirlo nel suo esilio. La vera protagonista di questo spettacolo è disperata vitalità di un uomo solo davanti al potere, solo davanti ai benpensanti.
Un altro omaggio, in una stagione dove il grande commediografo è stato mio – ops, nostro – ospite spesso, al piacere di ascoltare le parole di Molière, e di lasciarsi incantare da una tradizione vestita di nuovi colori!
Ecco, questo è teatro puro! Questo è ciò che intendo quando parlo di magia del palcoscenico. Un dramma comico e umanissimo, commovente e feroce, sull’incomunicabilità e sul corto circuito che genera.

INCONTRO D’ECCEZIONE 28 febbraio ore 16: “IO LI CONOSCEVO BENE” con MAURIZIO PORRO

E qui, miei cari, permettetemi una piccola divagazione che vi farà capire quanto il nostro Teatro stia diventando un luogo di cultura a tutto tondo!
Abbiamo l’onore – e dico onore senza mezzi termini – di ospitare Maurizio Porro, critico e giornalista del Corriere della Sera, per un incontro davvero speciale. Il titolo? “Io li conoscevo bene”.
Che meraviglia! Porro, con la sua esperienza pluridecennale e quella penna che ha raccontato decenni di spettacolo italiano, ci preparerà a un ciclo di appuntamenti, iniziato con Amadeus e che prosegue fino ad aprile con gli spettacoli della nostra stagione, dedicato al dialogo tra teatro e cinema. Perché vedete, miei cari, le arti si parlano, si intrecciano, si influenzano. Il grande schermo e il palcoscenico sono fratelli, non rivali!
Un’occasione unica per ascoltare aneddoti, scoprire retroscena, e soprattutto per capire come teatro e cinema abbiano raccontato – e continuino a raccontare – il nostro tempo. E quando qualcuno può dire “io li conoscevo bene” parlando dei grandi protagonisti della scena italiana, beh, bisogna fermarsi ad ascoltare!
Allora, miei prediletti concittadini, siete ancora lì a pensare? Febbraio vi aspetta con le braccia aperte e il sipario alzato!
E vedete? Il nostro Teatro sta diventando davvero quel luogo di cultura e incontro che sognavo al mio ritorno a Saronno. Non solo spettacoli, ma anche momenti di riflessione, di approfondimento, di dialogo. Perché il teatro è vita, e la vita è fatta di tante storie che si intrecciano.

Io vi aspetto in platea. Perché sì, anche le Dive hanno bisogno di respirare l’aria del teatro, di sentire il battito del cuore quando le luci si abbassano e la magia comincia.

Non fatevi trovare impreparati. Febbraio è breve, ma le emozioni che vi regalerà dureranno ben oltre il 28!

Con affetto e impazienza di conoscervi o incontrarvi di nuovo,

La vostra Giuditta Pasta

 

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