“ Il pittore è realmente l’unico testimone dei suoi tempi, svolge una funzione grafica di testimonianza”

L.Ranucci

Fino al 31 dicembre 2018 potrete ammirare 28 dipinti di Lucio Ranucci presso il Foyer del Teatro Giuditta Pasta.

Chi è Lucio Ranucci?

Lucio Ranucci è nato nel 1925 inItalia a Perledo ed è uno degli esponenti della corrente artistica conosciutacome cubismo realista.

Figlio di due medici Lucio e lasorella Silvia viaggiano molto e trascorrono la loro infanzia nelle varie condotte tra nord e sud Italia.

Dopo la morte del padre con la madre si trasferisce a Milano con la sorella, lasciando il Nostro in collegio a Perugia. Nel 1943 parte volontario con il contingente militare italiano per ilNord Africa, per quella che immaginava un’avventura eroica, ma di lì a pochi mesi viene fatto prigioniero il Tunisia e rientra in Italia nel ’45 diventando interprete per le truppe anglo- americane.

Inizia così un breve periodo milanese durante il quale lavora come giornalista, ma la sua sete di conoscenza lo spinge a partire di lì a poco per l’Argentina.

Proprio in Sud America  esordisce come pittore, tenendo la sua prima mostra personale nel 1949 a Lima: da quel momento riceve inviti prestigiosi,come quelli alla Bienal de Sao Paulo, in Brasile, nel 1956, ed alla Bienal deMexico, Ciudad de Mexico, nel 1957, ed in altre numerose Nazioni.

Quello che doveva essere un breve viaggio in America Latina è durato più di 16 anni a Ranucci, oltre ad esercitare un numero svariato di mestieri occasionali: da marinaio a fotografo fino addirittura a conducente di carri funebri; si è occupato professionalmente anche di giornalismo e di teatro, specialmente in Ecuador, Colombia e CostaRica, dove visse per oltre dieci anni . Lì ha diretto il teatro Universitario ed un quotidiano: fu così uno dei primi giornalisti ad intervistare Fidel Castro e Che Guevara a Cuba.

Ha anche dipinto diverse opere murali in America Centrale – compreso un grande pannello nell’aeroporto Internazionale di San José di Costa Rica. New York, Montreux, Milano, Parigi,Strasburgo, Nancy, Nantes sono solo alcuni dei luoghi nei quali Ranucci è stato battuto alle aste e dove viene venduto. Stati Uniti, Francia, Italia, Svizzera, Perù, Costa Rica, Germania, Olanda, Ecuador, Colombia, Jamaica, Nicaragua, Inghilterra; sono ben tredici paesi per oltre 100 personali ed un buon numero di opere vendute anche all’estero.

Il quotidiano La Nacion, lo ha definito El Padre, titolo che in America Latinasi dedica solo a grandi personaggi.

Illustri critici come Luciano Caparile, Raffaele de Garda e Mario de Micheli hanno scritto di lui: questi testi  corredati da 45 estratti di recensioni e circa 200 riproduzioni del Maestro, sono contenuti nella sua monografia.

Le opere esposte sono in vendita con un prezzo riservato al pubblico del Teatro Giuditta Pasta: ogni notizia aggiuntiva, opere, grafica, acqueforti, incisioni, bozzetti, manifesti  possono trovarle presso l’ Atelier Ranucci.  

Per appuntamento 3487320603  info@5artlab.com

Visita la mostra: mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 13.00, giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00 e dalle 20.00 in occasione degli spettacoli serali.

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