Opere Buffe: uno sguardo ironico e critico sull’arte contemporanea

Una mostra che gioca con i linguaggi e le provocazioni dell’arte contemporanea

Dall’inizio del Novecento l’arte ha progressivamente ampliato i propri confini, accogliendo nuove visioni, tecniche e concetti. Oggi tutto può diventare arte: un’idea, un contesto e un mercato pronto a legittimarla. In questo scenario nascono opere eccentriche, volutamente provocatorie, talvolta antiestetiche o apertamente paradossali, che trovano piena cittadinanza nel territorio dell’arte concettuale.

La mostra Opere Buffe osserva questo panorama con ironia e spirito critico. Attraverso il linguaggio degli artisti Vittoriano Ferioli e Marzia Rizzo (in arte Zazie), l’esposizione mette a fuoco – e talvolta deride – alcune icone dell’arte contemporanea, adottando una forma di vero e proprio dileggio concettuale. A partire dall’Orinatoio di Duchamp, lo sberleffo è diventato esso stesso materia artistica, oggi amplificata da un mercato dell’arte d’élite capace di attribuire valori economici iperbolici a opere dai significati sottili o volutamente ambigui.

Se l’arte è uno specchio della società, la mostra invita a interrogarsi su cosa raccontino di noi un sistema artistico, una critica e dei collezionisti disposti a investire cifre milionarie in opere che sfidano apertamente i canoni tradizionali di estetica e senso.

Gli artisti

Vittoriano Ferioli
Dopo oltre quarant’anni di attività nel campo della grafica e della pubblicità, nel 2022 apre un Atelier d’Arte a Legnano, spazio di lavoro e di esposizione che ha già ospitato numerose mostre personali e collettive. Il suo percorso artistico affronta temi sociali e culturali con sguardo critico e ironico, spaziando dalla riflessione sulla guerra alla rilettura dei generi artistici tradizionali.

Marzia Rizzo (Zazie)
Laureata in Architettura, fotografa, performer e curatrice, Marzia Rizzo sviluppa una ricerca interdisciplinare che intreccia immagine, scrittura e performance. Attiva anche nella formazione, il suo lavoro esplora temi legati all’ecologia, all’impegno sociale e alle contraddizioni della contemporaneità, con particolare attenzione alle derive concettuali dell’arte attuale.

Dal 5 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026
Foyer del Teatro Giuditta Pasta, Saronno
A cura di Sabrina Romanò
Performance a cura di Helianto
organizzazione a cura di Artigianarte e Helianto

 

Art Foyer è un’iniziativa culturale del Teatro Giuditta Pasta, realizzata in collaborazione con Helianto e ArtigianArte, pensata per valorizzare il foyer del teatro come spazio di incontro tra le arti. Attraverso brevi e curate esposizioni,  il pubblico è circondato da   piccoli ma significativi momenti di bellezza e riflessione, trasformando l’attesa dello spettacolo in un’esperienza culturale condivisa. Una sinergia che rafforza il ruolo del teatro come cuore vivo della cultura saronnese e luogo aperto al dialogo artistico.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *