MARIA PAIATO in RICCARDO III
RICCARDO III
Uno dei personaggi più affascinanti, inquietanti e complessi della storia del teatro prende vita sul palcoscenico del Teatro Giuditta Pasta in una nuova, attesissima edizione di Riccardo III. Protagonista assoluta è Maria Paiato, tra le più autorevoli interpreti della scena contemporanea, che affronta uno dei ruoli più iconici del repertorio shakespeariano sotto la regia di Andrea Chiodi.
Nato dal desiderio dell’attrice veneta di confrontarsi con questo straordinario personaggio, lo spettacolo propone una lettura rigorosa e profondamente fedele allo spirito dell’opera di William Shakespeare. Maria Paiato veste i panni di Riccardo, duca di Gloucester, il grande usurpatore, il manipolatore geniale e spietato che attraversa la tragedia trascinando con sé una scia di inganni, seduzioni e distruzione nella propria inarrestabile corsa verso il potere.
“Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: così si apre una delle tragedie più celebri di Shakespeare, ultimo capitolo della tetralogia dedicata alla Guerra delle Due Rose e alla fine della dinastia dei Plantageneti. Scritto intorno al 1592, Riccardo III racconta l’ascesa e la caduta di un uomo che, escluso dall’amore e dal riconoscimento, sceglie di trasformare la propria ferita in una devastante volontà di dominio.
La regia di Andrea Chiodi sceglie di allontanarsi da una lettura che riduca il personaggio alla sua deformità fisica per concentrarsi invece sulla sua straordinaria capacità di seduzione. Il cuore dello spettacolo non è il corpo di Riccardo, ma la sua mente. È la forza della parola, l’intelligenza manipolatoria, il fascino ambiguo del male che riesce a conquistare, convincere e trascinare gli altri oltre ogni limite morale. Riccardo non è soltanto un tiranno: è un uomo ferito che reclama il proprio diritto a esistere e a essere riconosciuto, anche attraverso la distruzione.
Questa riflessione attraversa anche la raffinata drammaturgia di Angela Dematté, che mette in luce il profondo legame tra potere, famiglia e desiderio di sopravvivenza. Dietro la lotta per il trono si nasconde infatti una domanda universale: cosa cerca davvero un essere umano quando cerca il potere? E quanto incidono le ferite dell’infanzia nella costruzione della propria identità? In questa lettura, Riccardo appare come un bambino non amato che tenta disperatamente di riscrivere il proprio destino, trasformando il dolore in ambizione e la fragilità in violenza.
Lo spettacolo mette così in evidenza tutta la straordinaria modernità della scrittura shakespeariana. Le trame di corte, gli intrighi politici e le lotte dinastiche diventano lo specchio di meccanismi umani che appartengono ancora al presente: la manipolazione del consenso, l’ossessione per il potere, il desiderio di controllo e la capacità del male di presentarsi sotto forme affascinanti e persuasive.
A rendere ancora più potente questa visione è l’interpretazione di Maria Paiato, artista pluripremiata e unanimemente riconosciuta come una delle più grandi attrici italiane. La sua scelta di affrontare un ruolo tradizionalmente maschile non rappresenta un semplice cambio di prospettiva, ma un’opportunità per indagare ancora più a fondo le contraddizioni e le fragilità del personaggio. Il risultato è un Riccardo capace di esercitare sul pubblico la stessa attrazione irresistibile che esercita sui personaggi della tragedia.
Accanto a lei, una compagnia di interpreti di grande livello dà vita alla complessa rete di relazioni che anima il dramma: da Buckingham a Lady Anna, dalla Regina Elisabetta alla Duchessa di York, figure che contribuiscono a delineare un universo dominato da ambizione, vendetta e desiderio di riscatto.
La critica ha più volte riconosciuto a Maria Paiato una straordinaria capacità di confrontarsi con i grandi classici restituendone tutta la forza contemporanea. Anche in questo progetto, l’incontro tra la sua sensibilità interpretativa e la regia di Andrea Chiodi promette di offrire al pubblico un’esperienza teatrale intensa e coinvolgente, capace di restituire tutta la complessità di uno dei personaggi più memorabili della storia della letteratura.
Riccardo III è una tragedia sul potere, sulla seduzione del male e sulle conseguenze devastanti dell’ambizione senza limiti. Ma è anche una riflessione profonda sulla natura umana, sulle ferite che ci definiscono e sulla sottile linea che separa il desiderio di affermazione dalla distruzione di sé e degli altri. Uno spettacolo di grande valore artistico che riporta al centro del palcoscenico la forza eterna del teatro di Shakespeare.
SPETTACOLO
Giovedì 11 marzo 2027 | ore 20.45
Rassegna Prosa
CREDITI
di William Shakespeare
riduzione e adattamento Angela Dematté
regia ANDREA CHIODI
con Maria Paiato
e con Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria,
Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala,
Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo
scene Guido Buganza
costumi Ilaria Ariemme
musiche Daniele D’Angelo
luci Cesare Agoni
trucco e parrucco Bruna Calvaresi
sartoria Mediapont Arte Tessile
assistente alla regia Francesco Biagetti
assistente ai costumi Valentina Volpi
produzione Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova,
Teatro Biondo di Palermo, Teatro di Roma – Teatro Nazionale

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