TOSCA

Melodramma in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.

A partire dal 1890 la scena del melodramma vide una fase di straordinaria vitalità; l’inizio di questa fase può farsi coincidere con il successo improvviso dell’opera Cavalleria Rusticana di Mascagni. A seguire esordì una nuova generazione di compositori (Leoncavallo, Franchetti, Cilea, Mascagni, Giordano e lo stesso Puccini), tanto da spingere a coniare il termine “Giovine Scuola”.
Tale terminologia non voleva indicare un’apparteneza culturale o anagrafica comune, quanto piuttosto un radicale cambiamento improntato alla ricerca di nuovi moduli drammaturgici e musicali che inaugurò una nuova stagione creativa.

Per abbracciare questa richiesta di novità, anche grazie a soggetti di forte impatto emotivo, Puccini aveva manifestato l’intenzione di scrivere un’opera basata sul dramma in cinque atti di Victorien Sardou “La Tosca”.
Puccini assistette ad una rappresentazione de “La Tosca” nel 1889 a Milano, rimanendone profondamente colpito: vi riconobbe subito il soggetto perfetto per un’opera lirica.
L’editore Giulio Ricordi si attivò per avere i diritti dell’opera, ma sorsero alcuni problemi con Victorien Sardou che spinsero Puccini a rinunciare.

Una confessione di Giuseppe Verdi al suo biografo (“Vi sarebbe un dramma che, se io fossi ancora in carriera, musicherei con tutta l’anima, ed è Tosca”) spinse l’editore Ricordi a ritentare la strada di un accordo per i diritti del dramma, questa volta con esito positivo.

Il primo destinatario dell’incarico di comporre l’opera fu Alberto Franchetti, reduce dal recente successo del suo “Cristoforo Colombo” (1892). Pochi mesi dopo aver ottenuto l’incarico (fine 1893) Franchetti decise però di rinunciare all’opera. Fu così che gli subentrò Giacomo Puccini.

La prima rappresentazione si tenne a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.

La Tosca di Puccini ottenne da subito un considerevole successo; il compositore riuscì così a scrollarsi definitivamente di dosso il cliché di “cantore delle piccole cose”.

Informazioni:
opera in tre atti di Giacomo Puccini
su libretto di G. Giacosa e L. Illica
Coro dell’Opera di Parma
Maestro del Coro Emiliano Esposito
Orchestra Sinfonica dei Cantieri d’Arte
Maestro Concertatore e Direttore Stefano Giaroli
regia Pierluigi Cassano
scene e Costumi: Arte Scenica – Reggio Emilia
coordinamento artistico: Carlotta Arata
coordinamento musicale: Antonio Braidi
maestro alle luci: Marco Ogliosi
capo squadra tecnica: Gabriele Sassi
segreteria di produzione: Elena Cattani

Spettacolo:
sabato 23 marzo 2019 | ore 20.30

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 22 euro
ridotto under26: 15 euro

Data

23 Marzo 2019

Ora

20:30

Costo

28 - 15 euro

Maggiori informazioni

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Etichette

Stagione 2018/2019

Luogo

Teatro Giuditta Pasta
Saronno (VA)
Categoria

Prossimo evento

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