Eventi

Un noir attualissimo ambientato nelle periferie milanesi.

Milano, terzo millennio. La periferia della metropoli ha il sonno leggero, ed è pronta ad accogliere i diseredati della città che ruggisce fiumi di scarico, oltre gli archi di cemento delle tangenziali.

La città chiede sudore, sangue e un frammento d’anima a chi ne percorre le strade ingolfate.

Miros non ha morale, l’unica legge che conosce è quella del sangue. Uccide dimostrando un’abilità devastante, come un soldato addestrato, un uomo che in una vita precedente deve avere conosciuto orrori ben più grandi e pericolosi di quelli delle periferie cittadine.

Una notte incontra una prostituta, Yulia, ennesima vittima di una delle tante guerre. La strada non consente nessuna tenerezza e come due animali braccati, cercheranno di non farsi annientare.

Informazioni:
di Gloria Anselmi, Stefano Chiodaroli e Donato Pisani
con Stefano Chiodaroli e Gloria Anselmi
da un’idea di Franco Forte e Stefano Chiodaroli
regia di Donato Pisani

Spettacolo:
giovedì 11 aprile 2019 | ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 15 euro
gruppi organizzati: 12 euro

Donne che hanno sfidato o scelto la mafia – PROGETTO ANTIGONE 3.0

LE ANTIGONE 3.0, DONNE EVOLUTE, DECISIVE E FORTI.
LA MAFIA È ANCHE DONNA. È ANCHE MADRE. È ANCHE FIGLIA. È UNA DONNA CHE SCEGLIE UNA “CARRIERA”.

La figura femminile ha da sempre giocato un ruolo fondamentale all’interno del mondo mafioso: da tutrice del focolaio domestico in grado di perpetuare la tradizione mafiosa allevando i figli a “valori” quali omertà, disprezzo della giustizia, violenza; a donne collaboratrici o testimoni di giustizia, che si distaccano dalla mafia per i figli.

Oggi molte donne sfidano la malavita a costo della loro incolumità. Lo fanno per proteggere loro stesse, i loro figli, altre volte per senso di giustizia. Sono le Antigone 3.0, evolute, decisive e forti. Altre donne subiscono, senza avere la possibilità di cambiare, altre restano in silenzio, altre ancora scelgono consapevolmente di diventare mafiose e arrivano persino a rinnegare i figli.

Diversi valori e scelte di vita muovono le madri a favore o contro la mafia: le prime arrivano a prediligere la famiglia mafiosa a quella naturale, le altre a sacrificare la propria vita per sottrarre i figli a un destino di violenza e illegalità.

La riflessione dalla quale parte questo nuovo progetto ha la sua genesi dal binomio donne/mafia e si estende a una riflessione riguardante in specifico il ruolo di madre, figlia, donna in carriera.

Spettacolo in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie.

Informazioni:
di Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani
live painting Giulia Salza
musiche dal vivo Matteo Castellan e Giulia Subba
light design Simona Gallo
ufficio Stampa Laura De Bortoli
progetto realizzato con il sostegno della Fondazione CRT

Spettacolo:
giovedì 21 marzo 2019 | ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 15 euro
gruppi organizzati: 12 euro

Tra camici e paillette. La mia lotta alla sclerosi multipla.

LE DIFFICOLTA’ VANNO AFFRONTATE COME UNA SFIDA CHE POSSIAMO VINCERE

Dopo il grande successo del libro pubblicato nel 2012 da Mondadori, giunto alla sua quinta edizione e per il quale ha ricevuto il Premio Albori nella sezione Teatro, Antonella Ferrari, attrice e ballerina, malata di sclerosi multipla, porta sul palcoscenico l’omonimo adattamento teatrale.

Sul palcoscenico Antonella, racconterà in modo ironico e divertente ma non senza emozionare, la sua storia, la sua lotta contro la malattia ma anche il modo in cui questa si riflette sul quotidiano: dal lavoro agli affetti, fino ad arrivare alla discriminazione che spesso ne consegue.

La sclerosi multipla è una malattia invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale e che affligge, soprattutto, i giovani. Lo spettacolo vuole portare sul palcoscenico la disabilità, tema poco trattato dai registi teatrali, con l’obbiettivo di sensibilizzare chi la malattia la conosce bene e chi non, e dare un forte insegnamento: tutte le difficoltà che il destino ci pone davanti, vanno affrontate per quello che sono, come una sfida con noi stessi che possiamo vincere.

Informazioni:
di Antonella Ferrari
regia di Arturo di Tullio

Spettacolo:
giovedì 21 febbraio 2019 | ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 15 euro
gruppi organizzati: 12 euro

LAMPEDUSA: PONTE TRA PERIODI STORICI

Lampedusa, un padre e un figlio assistono alla storia: approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più.

Davide Enia ha trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Durante i suoi incontri si parlava in dialetto, si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usando suoni, simboli, i silenzi tra le sillabe e il vuoto improvviso che frantumava la frase: la miglior parola è quella che non si pronuncia.

Ne L’abisso si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente.

Quanto sta accadendo a Lampedusa non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti ma anche un ponte tra periodi storici diversi, il mondo come l’abbiamo conosciuto fino a oggi e quello che potrà essere domani.

Informazioni:
di e con Davide Enia
musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri
spettacolo tratto da Appunti per un naufragio (Sellerio editore)

Spettacolo:
giovedì 24 gennaio 2019 | ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 15 euro
gruppi organizzati: 12 euro

 

“ONE CHILD, ONE TEACHER, ONE BOOK AND ONE PEN, CAN CHANGE THE WORLD”

Malala Yousafzai è una ragazzina pakistana che all’età di 11 anni è stata nominata per l’International Children’s Peace Prize per via del celebre blog da lei curato per la BBC nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne e al il diritto inalienabile allo studio.

Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente colpita alla testa da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Ricoverata nell’ospedale, Malala è riuscita a sopravvivere ed è diventata esule e lotta per la vita, lotta per i diritti, tant’è che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

Ora continua e continuerà a lottare per l’affermazione dei diritti allo studio in tutto il mondo, con il motto “one child, one teacher, one book and one pen, can change the world”: “un bambino, un insegnante, un libro e una penna, possono cambiare il mondo”.

In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Informazioni:
progetto di e con Raffaella Tomellini
luci e video di Simona Gallo
sguardo esterno di Renato Cravero
fotografie di scena di Bruno Garetto
spettacolo realizzato in collaborazione con Associazione La Nottola di Minerva COMPAGNIA VIARTISTI

con il patrocinio di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

Spettacolo:
giovedì 22 novembre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 15 euro
gruppi organizzati: 12 euro

Il delitto Moro: una generazione divisa.

I 55 GIORNI DI SEQUSTRO DI ALDO MORO. 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, l’auto che trasportava Aldo Moro alla Camera dei deputati fu intercettata da un commando delle Brigate Rosse che uccise, in pochi secondi, i cinque uomini della scorta e sequestrò il presidente della Democrazia Cristiana.

Il 9 maggio 1978 in via delle Botteghe Oscure a Roma avvenne il ritrovamento del corpo senza vita di Moro, all’epoca 61 anni, nel bagagliaio di una Renault4 rossa.

Il racconto teatrale di Baliani ricostruisce in modo chiaro ed onesto i cinquantacinque giorni di sequestro, che sconvolsero l’Italia e che aprirono nel suo tessuto civile ferite non ancora rimarginate.

L’attore si interrogherà su quei giorni con la necessità di capire e di non venire meno al senso e al significato della giustizia.

Informazioni:
di e con Marco Baliani
drammaturgia e regia Maria Maglietta
collaborazione drammaturgica Alessandra Rossi Ghiglione
montaggio video Michele Buri
ricerca iconografica Eugenio Barbera
produttore esecutivo Maurizio Agostinetto
direzione tecnica Massimo Colaianni
una produzione Casa degli Alfieri, Trickster Teatro

Spettacolo:
giovedì 25 ottobre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 15 euro
gruppi organizzati: 12 euro