Eventi

NEL 50° ANNIVERSARIO DEL 1968, CARMELO RIFICI E ANGELA DEMATTÈ, LAVORANO A UNA NUOVA E CONTEMPORANEA EDIZIONE DELLO SPETTACOLO.

Dopo essere stato applaudito in Francia, Svizzera, Lussemburgo e Belgio per quattro stagioni, dal 2012 al 2016, per la regia di Michel Dydim con Richard e Romane Bohringer, il testo di Avevo un bel pallone rosso torna in Italia nell’anno in cui ricorrono i 40 anni dal rapimento di Aldo Moro.

“Avevo un bel pallone rosso e blu, ch’era la gioia e la delizia mia. S’è rotto il filo e m’è scappato via, in alto, in alto, su sempre più su. Son fortunati in cielo i bimbi buoni, volan tutti lassù quei bei palloni.” Questa filastrocca era scritta su un quaderno di Margherita bambina. Quasi un’allegoria strana, onirica, dell’anelito di tutta una vita. Questa bambina aveva il cognome di Cagol e sarebbe poi diventata, per tutti, Mara Cagol.

In scena sono presenti due personaggi: Margherita e suo padre. Attraverso i loro dialoghi si racconta la vicenda della fondatrice delle Brigate Rosse e, soprattutto, si delinea il rapporto concreto e drammatico tra un padre e una figlia.

Si cerca di rappresentare una situazione dove tutto, dal linguaggio ai troppi silenzi, dia l’immediata sensazione di un eccessivo “non detto”. Qualcosa di freddo e struggente allo stesso tempo, che è proprio di una terra faticosa e di un’epoca burrascosa.

“Avevo un bel pallone rosso” riprende, dal punto di vista storico, lo spettacolo di Marco Baliani “Corpo di stato”, ponendo però l’attenzione verso le vicende della figlia Mara Cagol, fondatrice delle Brigate Rosse ed il padre, evidenziando il rapporto drammatico tra un padre e la figlia.

Informazioni:
con Andrea Castelli e Francesca Porrini
di Angela Demattè
regia di Carmelo Rifici
scene e costumi di Paolo Di Benedetto
musiche di Zeno Gabaglio
luci di Pamela Cantatore
produzione LUGANOINSCENA, TEATRO PIEMONTE EUROPA, CENTRO TEATRALE BRESCIANO

Spettacolo:
sabato 10 novembre 2018| ore 21.00

Biglietti:
intero: 22 euro
ridotto: 19 euro
gruppi organizzati: 16 euro
ridotto under26: 13 euro

IL FINALISTA AL PREMIO UBU 2015 COME MIGLIORE NOVITÀ ITALIANA TORNA IN MILITE IGNOTO

“Milite Ignoto” racconta il primo, vero momento di unità nazionale.

È, infatti, nelle trincee di sangue e fango che gli “italiani” si sono conosciuti e ritrovati vicini per la prima volta: veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quell’evento.

Spaesamento acuito dalla babele di dialetti che risuonavano in quelle trincee. Per questo motivo Perrotta ha immaginato una nuova lingua, d’invenzione, un miscuglio di dialetti italiani, un parlato che si facesse carne viva. Cucendo e cercando le parole che consentissero passaggi morbidi o fratture violente, ne è venuta fuori una lingua che ha regalato allo spettacolo un suono sconosciuto ma poggiato sulle viscere profonde del nostro paese.

Il titolo Milite Ignoto è stato scelto perché dopo la prima guerra mondiale il milite perse il valore, da cui appunto divenne ignoto, inteso come “dimenticato”, dimenticato in quanto essere umano. Nella prima guerra mondiale anche il nemico diventa ignoto, perché non ci sono più campi di battaglia per i “corpo a corpo”, dove guardare negli occhi chi sta per colpirti a morte, ma ci sono trincee dalle quali partono proiettili e bombe anonime, nuvole di gas che radono al suolo interi battaglioni senza un lamento, aerei che scaricano tonnellate di esplosivo dal cielo e navi che sparano cannonate, tutto senza un volto da maledire prima dell’ultimo respiro.

Un conflitto spersonalizzato in cui gli esseri umani coinvolti sono semplici ingranaggi della macchina della storia, del meccanismo che li ingoia e li trasforma in cose.

Informazioni:
di e con Mario Perrotta
tratto da Avanti sempre di Nicola Maranesi
e da La Grande Guerra, i diari raccontano
un progetto a cura di Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi
per Gruppo editoriale L’Espresso e Archivio Diaristico Nazionale

Spettacolo:
sabato 3 novembre 2018| ore 21.00
domenica 4 novembre 2018| ore 15.30

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 15 euro

In scena la divertentissima pièce di Pierre Chesnot che tratta del difficile rapporto uomo-donna

Davvero straordinarie e divertenti le donne orbitanti attorno a questo classico Maschio Crudele (La Canaglia) che in maniera impenitente alterna la propria vita da una donna ad un’altra con cadenza decennale, fino a collezionare un’ex-moglie, una moglie, un’ex-amante ed una amante molto giovane.

Tutto sembra sotto il suo sapiente e magistrale controllo ma, a un nuovo impensabile e irrealizzabile progetto, la canaglia scombina questo apparente perfetto ménage. Il maschio crudele sembra spacciato, ma nell’imprevedibile finale dimostra tutta la sua coerenza.

Nel divertente, dissacrante e intrigante testo di Pierre Chesnot, ogni interprete si muove con grande maestria e leggerezza, coinvolgendo il pubblico in un susseguirsi irrefrenabile di ilarità, coinvolti da un succedersi di irresistibili malintesi e gustose battute, mai volgari, ma capaci di incollarti alla poltrona per tutta la durata dello spettacolo.

La vicenda riuscirà inoltre a mettere in evidenza il rapporto quasi mai risolto tra uomo e donna del quale non possiamo farne a meno.

Informazioni:
di Pierre Chesnot
adattamento Mario Scaletta
regia Nicasio Anzelmo
con Marisa Laurito, Corinne Clery, Barbara Bouchet
e con la straordinaria partecipazione di Gianfranco D’Angelo

Spettacolo:
sabato 27 ottobre 2018| ore 21.00
domenica 28 ottobre 2018| ore 15.30

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 15 euro

UN’IRRESISTIBILE VICENDA COMICA RICCA DI COLPI DI SCENA INSOSPETTABILI

Tre fratelli stanno cenando con le rispettive consorti nella casa di campagna di uno di loro, quando scoprono che la moglie del proprietario della casa ha invitato la segretaria di quest’ultimo: una debordante e seducente creatura che tutti e tre hanno già avuto occasione di conoscere.

Subito cresce la diffidenza nelle mogli e la tensione nei mariti, che cercano di mascherare a stento il loro imbarazzo cadendo però presto nel panico.

Le tre cognate coltivano i loro sospetti in un crescendo di tensione, la quale poi esplode in esilaranti e stravolgenti colpi di scena.

La famiglia si sgretola in un turbine di meschinerie e cattiverie imprevedibili, per poi ricomporsi in alleanze imprevedibili, mostrandosi irresistibilmente comica fino alla conclusione che riserva un colpo di scena insospettabile.

Informazioni:
regia di Piergiorgio Piccoli con la collaborazione di Aristide Genovese
con Anna Valle, Guenda Goria, Anna Zago
e con Denise Marzari, Nicolò Scarparo, Daniele Berardi e Marco Barbiero
produzione TEATRO DEGLI INCAMMINATI E THEAMA TEATRO

Spettacoli:
sabato 20 ottobre 2018| ore 21.00
domenica 21 ottobre 2018| ore 15.30

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 15 euro

Perché puoi essere anche Dio sceso in terra, ma se non hai un buon ufficio stampa non sei nessuno.

Germania 1455, Johann Gutenberg introduce la stampa a caratteri mobili creando l’editoria e inaugurando di fatto l’Età Moderna. Conscio della portata rivoluzionaria di questa scoperta, Gutenberg sta per scegliere il primo titolo da stampare. Al culmine della sua ansia da prestazione bussa alla porta della prima stamperia della storia un Signore. Anzi, il Signore. È proprio Dio che da millenni aspettava questo momento.

Dio si presenta con un’autobiografia manu-scolpita di suo pugno su lastre di pietra e chiede a Gutenberg di pubblicarla con l’intento di diffonderla in tutte le case del mondo e diventare così il più grande scrittore della storia. Gutenberg, da bravo teutonico, è molto risoluto e sa bene cosa cerca il pubblico in un libro. Cercherà quindi di trasformare, con ogni mezzo possibile, quello che lui considera un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio best seller: La Bibbia.

Tra discussioni infinite, riscritture e un continuo braccio di ferro tra autore ed editore, nella tipografia prenderanno vita le vicende più incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la Verità sulla Creazione del mondo, finalmente nella versione senza censure.

Per la prima volta gli Oblivion si mettono alla prova – senza che nessuno glielo abbia chiesto – con un vero e proprio musical comico. Un nuovo irresistibile show “Oblivionescamente” dissacrante che lascerà il pubblico senza fiato. Una Bibbia riveduta e scorretta.

L’eterna lotta tra Potere Divino e Quarto Potere sta per prendere forma.

Informazioni:
uno spettacolo scritto da DAVIDE CALABRESE, LORENZO SCUDA, FABIO VAGNARELLI
musiche di LORENZO SCUDA
interpretato da GRAZIANA BORCIANI, DAVIDE CALABRESE, FRANCESCA FOLLONI, LORENZO SCUDA, FABIO VAGNARELLI (Gli OBLIVION)
scene e costumi di GUIDO FIORATO
regia di GIORGIO GALLIONE
luci di ALDO MANTOVANI
coreografie di FRANCESCA FOLLONI

Spettacolo:
venerdì 22 febbraio 2019 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

Geppi Cucciari torna in teatro per la prossima stagione con un nuovo spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre.

La brillante attrice e comica italiana Geppi Cucciari sbarca al Teatro Giuditta Pasta con il suo nuovo attesissimo spettacolo: “Perfetta”.

“Perfetta” è un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma è una donna, e il suo corpo è una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. “Perfetta” è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di ventotto comici e disperati giorni della sua vita.

Scrittura e regia sono di Mattia Torre, celebre sceneggiatore, autore teatrale e regista del panorama italiano; fra gli altri, è tra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini e, dal 2007, della prima, seconda e terza stagione di “Boris”, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige “Boris – il film”.

Fra abili conduzioni radiofoniche e televisive – da ricordare sono le sue partecipazioni al programma di Radio2 “Un giorno da Pecora” e, su Rai3, ai programmi televisivi “Per un pugno di Libri” con Piero Dorfles, “Le parole della settimana” con Massimo Gramellini e alla nuova stagione di “#Cartabianca” condotto da Bianca Berlinguer – la comicità pungente e attuale di Geppi Cucciari ritorna in teatro con il nuovo spettacolo “Perfetta”, un appassionante racconto fisico ed emotivo di un mese della vita di una donna… quasi “perfetta”!

Informazioni:
testi e regia di Mattia Torre
con Geppi Cucciari
assistente alla regia Giulia Dietrich
musiche originali di Paolo Fresu
costumi Antonio Marras
disegno luci di Luca Barbati
Produzione ITC2000
Distribuzione Terry Chegia

Spettacolo:
sabato 19 gennaio 2019 | ore 21.00

Biglietti:
EVENTO SPECIALE VARIETY
posto unico: 34 euro
gruppi organizzati: 26 euro

Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È liberamente ispirato al romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb.

Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici.

“La storia di una donna che aveva fame, che aveva così tanta fame, da smettere di mangiare. Quella donna ero io ed era anche Amélie Nothomb, e i tanti Giada, Marika, Riccardo e altri infiniti nomi. La fame è un paesaggio che ci accomuna tutti. Belli, brutti, storti, compiuti o incompiuti. La fame è un sentimento universale. La fame, ovviamente, non è solo di cibo, ma di amore, di vita, di storie, di riconoscimento”.

Informazioni:
con ANNAGAIA MARCHIORO
di ANNAGAIA MARCHIORO
in collaborazione con GABRIELE SCOTTI
liberamente ispirato a
Biografia della Fame di Amelie Nothomb (Voland edizioni)
scene MARIA SPAZZI
costumi ERIKA CARRETTA
luci ROBERTA FAIOLO
aiuto regia DANIELA ARRIGONI
un progetto in collaborazione con PAOLO SCOTTI
regia di SERENA SINIGAGLIA

Spettacolo:
sabato 2 febbraio 2019 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

D.O.C. Donne d’Origine Controllata è il nuovo spumeggiante show di Francesca Reggiani.

Lo spettacolo si basa su una serie di riflessioni che riguardano l’attualità e il mondo che ci circonda. La politica e la sua classe dirigente “al femminile” – sempre pronte ad intervenire, la Moretti, Maria Elena Boschi, Maria Stella Gelmini e Giorgia Meloni… e ogni tanto un’opinione “d.o.c.” di Maria de Filippi, ospite in video… ma che può anche apparire live in palcoscenico…

La Reggiani propone una fotografia dell’Italia di oggi, un vademecum del nuovo stile di vita “Discount”, in cui siamo tutti a risparmio! Una panoramica sul mondo che cambia rapidamente tra nuove tendenze social, amore e sesso, pil e sex appeal, import ed escort.

In questo nuovo One Woman Show le battute, le parodie e i personaggi prendono spunto dalla nostra attualità. Sarebbe riduttivo definire lo show un monologo, talmente tanti sono i personaggi che l’attrice mette in scena da far risultare il palcoscenico affollato!

In caso di crisi non resta che ridere con Francesca!

Informazioni:
con Francesca Reggiani
di Francesca Reggiani, Valter Lupo, Gianluca Giuliarelli
e con Linda Brunetta

Spettacolo:
venerdì 14 dicembre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

La magia al servizio della narrazione.

Non plus ultra è un viaggio surreale nella lunghissima memoria artistica di Raul Cremona, durante il quale si fanno incontri bizzarri.

Jacopo Ortis dall’eloquio comicamente gassmaniano, che nasce da quell’infanzia spesa fra una partita all’oratorio e una serata al cinema Arena dove veniva proiettato Il mattatore o I mostri.
Silvano il mago di Milano, immagine distorta del più grande prestigiatore italiano, specchio del primo amore adolescenziale dell’artista. E che dire dell’intollerante e milanesissimo Omen che Raul bambino ha imparato a conoscere in una Milano che non c’è più?

Attraverso questo spettacolo Raul Cremona, con disincanto e un pizzico di nostalgia, ci regala un giro in giostra, a tratti vorticoso, a tratti poetico, riconfermandosi quel cantastorie che, con grande originalità, si serve della magia come arte della narrazione.

Magia, prestidigitazione, giochi di parole, gag, macchiette, e la musica dal vivo per riscoprire la splendida inattualità di artisti come Kramer, Arigliano e il Quartetto Cetra: ecco il Non plus Ultra della comicità di Raul Cremona, per lasciarsi incantare ancora una volta dalla sua magica ironia.

Informazioni:
di e con Raul Cremona
musiche eseguite dal vivo da Omar Stellacci
produzione AGIDI

Spettacolo:
sabato 17 novembre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

Un Giacomo Poretti inedito che indaga sul significato della parola Anima.

Questo monologo, scritto e interpretato da Giacomo Poretti, raccoglie divagazioni e provocazioni su un organo che i moderni manuali di anatomia non contemplano ma di cui da millenni gli uomini di ogni latitudine hanno parlato: quando si sviluppa l’anima in un essere vivente? Esiste realmente o è solo una chimera, un desiderio? Oppure è così infinitesimale che non la si vede nemmeno con il più grande scompositore di particelle? E alla fine, anche se la scovassimo, l’anima a che serve? Cosa ce ne facciamo? O meglio, cosa vorrebbe farne lei di noi?

“Il progetto di questo monologo – spiega Giacomo – mi frulla in testa da quando è nato mio figlio Emanuele. In quell’occasione venne a trovarci in ospedale un anziano sacerdote che mia moglie ed io conoscevamo bene. Si complimentò con noi e ci disse: bene, avete fatto un corpo, ora dovete fare l’anima. Questa frase mi è rimasta dentro per molto tempo, si è sedimentata finchè non mi sono deciso ad affrontare la questione, un compito certo non facile.

Per affrontarla ho usato il linguaggio dell’umorismo e dell’ironia e mi sono posto un sacco di domande.

Informazioni:
di e con Giacomo Poretti
con la collaborazione di Luca Doninelli
regia di Andrea Chiodi
produzione AGIDI

Spettacolo:
venerdì 19 ottobre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro