Eventi

Geppi Cucciari torna in teatro per la prossima stagione con un nuovo spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre.

La brillante attrice e comica italiana Geppi Cucciari sbarca al Teatro Giuditta Pasta con il suo nuovo attesissimo spettacolo: “Perfetta”.

“Perfetta” è un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma è una donna, e il suo corpo è una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. “Perfetta” è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di ventotto comici e disperati giorni della sua vita.

Scrittura e regia sono di Mattia Torre, celebre sceneggiatore, autore teatrale e regista del panorama italiano; fra gli altri, è tra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini e, dal 2007, della prima, seconda e terza stagione di “Boris”, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige “Boris – il film”.

Fra abili conduzioni radiofoniche e televisive – da ricordare sono le sue partecipazioni al programma di Radio2 “Un giorno da Pecora” e, su Rai3, ai programmi televisivi “Per un pugno di Libri” con Piero Dorfles, “Le parole della settimana” con Massimo Gramellini e alla nuova stagione di “#Cartabianca” condotto da Bianca Berlinguer – la comicità pungente e attuale di Geppi Cucciari ritorna in teatro con il nuovo spettacolo “Perfetta”, un appassionante racconto fisico ed emotivo di un mese della vita di una donna… quasi “perfetta”!

Informazioni:
testi e regia di Mattia Torre
con Geppi Cucciari
assistente alla regia Giulia Dietrich
musiche originali di Paolo Fresu
costumi Antonio Marras
disegno luci di Luca Barbati
Produzione ITC2000
Distribuzione Terry Chegia

Spettacolo:
sabato 19 gennaio 2019 | ore 21.00

Biglietti:
EVENTO SPECIALE VARIETY
posto unico: 34 euro
gruppi organizzati: 26 euro

Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È liberamente ispirato al romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb.

Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici.

“La storia di una donna che aveva fame, che aveva così tanta fame, da smettere di mangiare. Quella donna ero io ed era anche Amélie Nothomb, e i tanti Giada, Marika, Riccardo e altri infiniti nomi. La fame è un paesaggio che ci accomuna tutti. Belli, brutti, storti, compiuti o incompiuti. La fame è un sentimento universale. La fame, ovviamente, non è solo di cibo, ma di amore, di vita, di storie, di riconoscimento”.

Informazioni:
con ANNAGAIA MARCHIORO
di ANNAGAIA MARCHIORO
in collaborazione con GABRIELE SCOTTI
liberamente ispirato a
Biografia della Fame di Amelie Nothomb (Voland edizioni)
scene MARIA SPAZZI
costumi ERIKA CARRETTA
luci ROBERTA FAIOLO
aiuto regia DANIELA ARRIGONI
un progetto in collaborazione con PAOLO SCOTTI
regia di SERENA SINIGAGLIA

Spettacolo:
sabato 2 febbraio 2019 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

D.O.C. Donne d’Origine Controllata è il nuovo spumeggiante show di Francesca Reggiani.

Lo spettacolo si basa su una serie di riflessioni che riguardano l’attualità e il mondo che ci circonda. La politica e la sua classe dirigente “al femminile” – sempre pronte ad intervenire, la Moretti, Maria Elena Boschi, Maria Stella Gelmini e Giorgia Meloni… e ogni tanto un’opinione “d.o.c.” di Maria de Filippi, ospite in video… ma che può anche apparire live in palcoscenico…

La Reggiani propone una fotografia dell’Italia di oggi, un vademecum del nuovo stile di vita “Discount”, in cui siamo tutti a risparmio! Una panoramica sul mondo che cambia rapidamente tra nuove tendenze social, amore e sesso, pil e sex appeal, import ed escort.

In questo nuovo One Woman Show le battute, le parodie e i personaggi prendono spunto dalla nostra attualità. Sarebbe riduttivo definire lo show un monologo, talmente tanti sono i personaggi che l’attrice mette in scena da far risultare il palcoscenico affollato!

In caso di crisi non resta che ridere con Francesca!

Informazioni:
con Francesca Reggiani
di Francesca Reggiani, Valter Lupo, Gianluca Giuliarelli
e con Linda Brunetta

Spettacolo:
venerdì 14 dicembre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

La magia al servizio della narrazione.

Non plus ultra è un viaggio surreale nella lunghissima memoria artistica di Raul Cremona, durante il quale si fanno incontri bizzarri.

Jacopo Ortis dall’eloquio comicamente gassmaniano, che nasce da quell’infanzia spesa fra una partita all’oratorio e una serata al cinema Arena dove veniva proiettato Il mattatore o I mostri.
Silvano il mago di Milano, immagine distorta del più grande prestigiatore italiano, specchio del primo amore adolescenziale dell’artista. E che dire dell’intollerante e milanesissimo Omen che Raul bambino ha imparato a conoscere in una Milano che non c’è più?

Attraverso questo spettacolo Raul Cremona, con disincanto e un pizzico di nostalgia, ci regala un giro in giostra, a tratti vorticoso, a tratti poetico, riconfermandosi quel cantastorie che, con grande originalità, si serve della magia come arte della narrazione.

Magia, prestidigitazione, giochi di parole, gag, macchiette, e la musica dal vivo per riscoprire la splendida inattualità di artisti come Kramer, Arigliano e il Quartetto Cetra: ecco il Non plus Ultra della comicità di Raul Cremona, per lasciarsi incantare ancora una volta dalla sua magica ironia.

Informazioni:
di e con Raul Cremona
musiche eseguite dal vivo da Omar Stellacci
produzione AGIDI

Spettacolo:
sabato 17 novembre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

Un Giacomo Poretti inedito che indaga sul significato della parola Anima.

Questo monologo, scritto e interpretato da Giacomo Poretti, raccoglie divagazioni e provocazioni su un organo che i moderni manuali di anatomia non contemplano ma di cui da millenni gli uomini di ogni latitudine hanno parlato: quando si sviluppa l’anima in un essere vivente? Esiste realmente o è solo una chimera, un desiderio? Oppure è così infinitesimale che non la si vede nemmeno con il più grande scompositore di particelle? E alla fine, anche se la scovassimo, l’anima a che serve? Cosa ce ne facciamo? O meglio, cosa vorrebbe farne lei di noi?

“Il progetto di questo monologo – spiega Giacomo – mi frulla in testa da quando è nato mio figlio Emanuele. In quell’occasione venne a trovarci in ospedale un anziano sacerdote che mia moglie ed io conoscevamo bene. Si complimentò con noi e ci disse: bene, avete fatto un corpo, ora dovete fare l’anima. Questa frase mi è rimasta dentro per molto tempo, si è sedimentata finchè non mi sono deciso ad affrontare la questione, un compito certo non facile.

Per affrontarla ho usato il linguaggio dell’umorismo e dell’ironia e mi sono posto un sacco di domande.

Informazioni:
di e con Giacomo Poretti
con la collaborazione di Luca Doninelli
regia di Andrea Chiodi
produzione AGIDI

Spettacolo:
venerdì 19 ottobre 2018 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 16 euro

 

Othello, la H è muta di Oblivion al Giuditta Pasta di Saronno
Instancabili e in continuo fermento creativo, i cinque Oblivion tornano in tour con il nuovo spettacolo.

Con centinaia di date al loro attivo, i cinque sono sempre richiestissimi da tutti i teatri italiani per la loro personalissima comicità che mixa la tradizione comica italiana e una preparazione tecnica vocale di indiscutibile qualità.

In “Othello, la H è muta” demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show in cui, oltre a cantare, recitano e si dirigono, con musiche tutte dal vivo e un soggetto unico.

In novanta minuti il quintetto gioca a tutto campo con arie d’opera, canzoni pop, citazioni irriverenti e gag esilaranti.

Le vicende di Otello, Desdemona, Cassio e Iago vengono rivisitate passando per Elio e le Storie Tese, Gianna Nannini, Lucio Battisti, Rettore, i classici Disney, l’Ave Maria (quella di Schubert ma non solo…), Little Tony, Pupo e molti altri.

Nello stesso modo anche le arie di Verdi vengono riviste e mixate con il coro della Champions League, con Freddy Mercury, con l’Hully Gully, mentre i testi di Shakespeare vengono riscritti in stile Ligabue, Vasco Rossi, Dario Fo.

Varietà di linguaggi, “esercizi di stile” e tante citazioni pop per uno show che non mancherà di divertire e conquistare ogni tipo di pubblico teatrale, dal più esigente al più scanzonato.

Informazioni
testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
arrangiamenti musicali di Lorenzo Scuda
al piano Denis Biancucci
consulenza registica di Giorgio Gallione
una produzione Agidi

Spettacolo
mercoledì 4 aprile | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

 

La Bibbia raccontata nel modo di Paolo Cevoli al teatro Giuditta Pasta
La Bibbia. Il Libro dei Libri. Il Best Seller dei best sellers.

Da tutti conosciuto anche se forse non da tutti letto.
Ma sicuramente, anche quelli che non l’hanno mai sfogliato, hanno qualche nozione di Adamo ed Eva, Caino e Abele, Noè e l’arca ecc…

Paolo Cevoli vuole rileggere quelle storie come una grande rappresentazione teatrale dove Dio è il “capocomico” che si vuole rappresentare e far conoscere sul palcoscenico dell’universo.

Dio è il “Primo Attore” che convoca come interpreti i grandi personaggi della Bibbia.

È così che in quasi due ore di spettacolo si alternano brani musicali che hanno fatto la Storia della Canzone Italiana interpretati da tre splendide voci femminili, al racconto di Paolo Cevoli che riesce a coniugare un momento della canzone ad un evento biblico dove la sacralità del messaggio storico-religioso si accompagna all’attualità e alla modernità dei valori umani, presentati con leggerezza e divertimento, e che fanno de La Bibbia il pilastro della Storia Cristiana anche ai giorni nostri.

Forse ciascuno di noi si sente protagonista e attore di questo spettacolo e può così permettersi di scoprire anche l’ironia e la comicità di quella Grande Storia.

Informazioni
di e con Paolo Cevoli
con la presenza delle cantanti Daniela Galli, Silvia Donati e Cristina Montanari
regia di Daniele Sala
Produzione Diverto S.r.l.

Spettacolo
venerdì 23 marzo | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

SCONCERTO ROCK lo spettacolo di Gene Gnocchi al Giuditta Pasta
Ritorna sul nostro palcoscenico Gene Gnocchi, nella doppia veste di attore e cantante.

Ancora una volta “The Legend” torna sulla scena con il suo gruppo rinnovato per quello che, nelle sue intenzioni, dovrebbe essere di nuovo un grande concerto celebrativo.

La celebrazione però si trasforma ben presto in un calvario: problemi audio, insubordinazione dei musicisti, giornalisti della stampa estera che lo mettono alla berlina, il traduttore che lo ridicolizza e il pubblico che gli contesta le scelte artistiche (con una comparsa mischiata dall’inizio tra il pubblico).

Va da sé che la rock star si trova nella situazione di trasformare la celebrazione nel tentativo di arginare un disastro, che è poi il disastro della sua condizione, quella di un principiante assoluto, che piega la propria arte nell’uso del momento!

Interventi in scena di Roberto Cacciali con travestimenti e gag, come il poeta Bosniaco Jean Paul Beltont e l’acculturato Giry Kolar impersonati da Gene.

Informazioni
scritto, diretto e interpretato da Gene Gnocchi
con Diego Cassani alla chitarra

Spettacoli
sabato 20 gennaio | ore 21.00

Biglietti | Variety e comicità
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

Il rompiballe con Max Pisu e Claudio Batta al Giuditta Pasta di Saronno
Un fotografo “rompiballe” e con tendenze suicide scombina i piani di un killer, appostato in una camera d’albergo, che deve uccidere un politico prima che esso rilasci rivelazioni sconvolgenti.

La stanza del rompiballe si trova proprio accanto a quella del killer e le sue azioni maldestre fanno sì che le camere d’albergo vengano visitate continuamente da mogli esasperate, amanti aggressivi e cameriere impiccione.

Marco Rampoldi prosegue il percorso di incrocio fra l’immediatezza comunicativa dei comici e i testi teatrali strutturati avventurandosi nel territorio della ‘farsa moderna’, rivisitando uno dei capolavori dell’autore della Cena dei cretini.

Informazioni
di Francis Veber
traduzione di Filippo Ottoni
con Max Pisu e Claudio Batta
e con la partecipazione di Claudio Moneta, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi, Giorgio Verduci
regia di Marco Rampoldi
scena di Marco Rossi e Mattia Bordoni
costumi di Francesca Faini

Spettacolo
sabato 11 novembre | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

Vorrei essere figlio di un uomo felice di Gioele Dix a Saronno
L’Odissea del figlio di Ulisse, ovvero come crescere con un padre lontano.

Gioele Dix torna in scena con un monologo intenso, personale ed estremamente divertente che ruota attorno all’idea della paternità: che essa sia ignorata, perduta, cercata o ritrovata. Un viaggio che usa come guida l’Odissea toccando liberamente lungo il percorso autori molto amati e illuminanti legami con la storia personale e familiare dell’attore.

La narrazione di Gioele Dix trae spunto dai primi quattro canti dell’odissea, i meno conosciuti e frequentati. Il protagonista è Telemaco, figlio di Ulisse, e della sua ricerca del padre disperso. Durante questo viaggio il giovane prenderà consapevolezza di sé e del proprio destino.

La figura di Telemaco incarna dunque la sorte di tutti i figli costretti a combattere per meritarsi l’eredità dei propri padri.

In Vorrei essere figlio di un uomo felice, Gioele Dix racconta e approfondisce alla sua maniera una vicenda letteraria e umana fitta di simboli, recitando, raccontando, leggendo, e commentando, sempre insieme al pubblico. Un recital vivace e documentato, fra suggestioni colte, rimandi alla contemporaneità e tratti di improvvisa e affilata ironia.

Lo spettacolo si ispira a un progetto andato in onda con successo su Rai 5, che viene ora ripreso e attualizzato per tornare sui palcoscenici in versione rinnovata e arricchita.

Informazioni
di e con Gioele Dix
disegno luci di Carlo Signorini
audio di Giuseppe Pellicciari (Mordente)
una produzione Giovit
distribuzione Bags Entertainment

Spettacolo
sabato 28 ottobre | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro