Eventi

I panni sporchi si lavano in famiglia.

Uno spettacolo poetico e privo di ogni retorica sul tema della violenza domestica sulle donne.

“Barbablù 2.0” non è la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo omicidio, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice.

Un punto di vista aggiornato al XXI secolo della famosissima favola di Barbablù che però scardina il punto di vista originale. La storia è ambientata in una ricca provincia del nord Italia, in un mondo all’apparenza di assoluta armonia – di fiaba appunto – dove, dietro la porta di casa, regnano meccanismi implacabili di violenza e sudditanza psicologica.

Uno spettacolo che inizia con atmosfere molto comedy che lentamente scivolano nel thrilling, per chiudersi poi con un finale sorprendente.

Informazioni:
di Magdalena Barile
con Laura Negretti e Alessandro Quattro
regia di Eleonora Moro
scenografia e progetto luci di Armando Vairo
musiche originali di Eleonora Moro
costumi di Dina Zaghi
una produzione Teatro In Mostra

Spettacolo:
venerdì 27 marzo 2020| ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 15 euro
gruppi organizzati: 12 euro

Cosa succederebbe se il nostro modo di fare e di vivere ci obbligasse, ad un certo punto, amnasconderci al centro della Terra perchè tutto quello che c’è in superficie l’abbiamo distrutto? Quali ricordi avremmo del “mondo di sopra”? Da qui siamo partiti per immaginare la nostra storia…

Il successo europeo dei Sonics torna nei teatri italiani per la stagione 2019/2020. Rinnovato nelle scene, nei costumi e nelle musiche, ricco di nuove e avvincenti evoluzioni acrobatiche, Duum è uno spettacolo dedicato alla ricerca della bellezza e del fare insieme.

Lo spettacolo è ambientato nella valle di “Agharta”, mondo leggendario situato nel cuore della Terra, del quale i SONICS cercano di immaginare e rappresentare le vibrazioni, i colori, i ritmi e gli equilibri.

Una sfida alle leggi di gravità unita all’armonia del movimento. Volando tra cunicoli, tunnel e grotte, con salti nel vuoto e acrobazie da lasciare col fiato sospeso, i SONICS ci conducono in un regno sotterraneo dal quale i suoi abitanti cercano in ogni modo e con ogni mezzo di uscire per far ritorno sulla superficie.

L’Architetto Serafino, protagonista della storia, guida i suoi compagni di avventura – interpretatati dagli acrobati, ginnasti e ballerini della compagnia – in un viaggio alla scoperta della felicità e della bellezza.

Le sue idee, le sue invenzioni scatenano un susseguirsi di quadri scenici dove acrobazie aeree mozzafiato e al limite delle leggi della fisica, performance atletiche che mixano potenza fisica e leggadria, insieme a giochi di luce e ad effetti speciali, regalano al pubblico di tutte le età attimi di sogno e poesia.

Alla guida di un gruppo di temerari, Serafino sfida la forza di gravità inventando continuamente nuove macchine volanti con l’intento di fare il “DUUM”, ovvero il SALTO verso il mondo di sopra per ritrovare la bellezza perduta. Il suono e la vibrazione del “DUUM” racchiudono in sè tutta la forza e l’energia del “fare insieme”.

Informazioni:
con gli Acrobati Sonics
creato e diretto da Alessandro Pietrolini
costumi di Ileana Prudente, Irene Chiarle
una produzione Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi

Spettacolo:
domenica 19 gennaio 2020 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 30 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 23 euro
ridotto under26: 20 euro

Il grande Balletto vivrà sul palco attraverso le atmosfere e il folklore russo, culla della tradizione dell’arte coreutica con il Balletto Accademico Statale Russo “E. Popov”.

Musiche dal vivo, scene e costumi fantastici, tipici dell’epoca, realizzati con minuziosa ricercatezza, riporteranno tutta l’anima di un paese con alle spalle una grande storia, capace di emozionare e coinvolgere il pubblico.

Il balletto fa parte del complesso ACCADEMICO STATALE RUSSO “E. POPOV” di Ryazan fondato nel 1932. Il nome della compagnia è tuttavia associato al nome di Mikhail Kruglikov che ha creato danze e miniature di balletto per tre decenni e tuttora in repertorio.

Negli anni ’80, la guida fu affidata a Boris Sokolkin. In questi anni ha messo in scena meravigliose danze basate sul folklore della regione di Ryazan – “Kadomskie Pictures” e “Shatskaya”, che ancora oggi sono accolte con entusiasmo dal pubblico.

Negli ultimi sei anni, l’Artista Emerito della Federazione Russa, Nikolai Shichkin, ha notevolmente notevolmente ringiovanito ed ampliato il corpo di ballo e prodotto nuove produzioni coreografiche.

Informazioni:
Direttore Artistico: Svetlana Sukhova
Maestro di ballo: Nikolai Shichkin
Maestro ripetitore: Evgenij Vinogradov
Direttore musicale – Aleksandr Оreshkin
Musica dal vivo con strumenti popolari eseguita dall’ensemble del balletto

Spettacolo:
venerdì 13 dicembre 2019| ore 21.00

Biglietti:
intero: 30 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 23 euro
ridotto under26: 20 euro

Le poesie e le canzoni del principe De Curtis in arte TOTÒ.

Totò, nome d’arte di Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno di Bisanzio Curtis Gagliardi, più semplicemente Antonio De Curtis, è stato un attore, commediografo, paroliere, poeta, musicista e sceneggiatore italiano.

Il Quartetto Saverio Mercadante e il talentuoso eclettico Professor Michele Mirabella in questo spettacolo propongono alcune tra le più belle canzoni, scritti e poesie del grande Totò per raccontarne l’anima più profonda e poetica dell’indimenticabile uomo.

MICHELE MIRABELLA
Michele Mirabella è di Bitonto, ma è vissuto anche altrove. Soprattutto altrove. Studia da molti anni, da quando ne aveva tre. A quattro ha imparato a leggere, a cinque a scrivere. Tutto il resto nel campo dello studio è meno importante e, comunque non interesserebbe a nessuno. È un artista dello spettacolo: regista, autore, sceneggiatore, attore. Bravo. Così ha guadagnato da vivere. Non è un ballerino. Sa cantare, ma non sarà mai un cantante. Tanto meno in un coro. Nei cori, in genere, si trova a disagio. Preferisce ascoltarli. Adora il melodramma. Ha scritto dei libri e insegna all’Università perché è convinto che solo insegnando si continui a studiare. Ama viaggiare. Comodamente, se possibile. (Ma tutto congiura nel rendergli la vita difficile).

QUARTETTO MERCADANTE
Il Quartetto Mercadante è composto da musicisti pugliesi e lucani. Collabora con musicisti, attori, registi quali Josè Carreras, Michele Marvulli, Nicola Samale, Damiano D’Ambrosio, Roberto Molinelli, Antonella Ruggiero, Michele Mirabella, Sebastiano Somma, Enzo Decaro, Claudia Koll, Enrico Montesano, Giancarlo Giannini, Gianfranco Phino, Francesco Paolantoni, Giobbe Covatta, ecc.
I programmi proposti sono molto vari e toccano stili ed autori diversi, così da rendere piacevoli e accattivanti i concerti sempre apprezzati dal pubblico.

Informazioni:

MICHELE MIRABELLA – voce narrante
QUINTETTO SAVERIO MERCADANTE:
Daniela SORNATALE – voce solista
Rocco DEBERNARDIS – clarinetto
Gabriele MARZELLA – violoncello
Marco VALERIO – percussioni
Roberto CORLIANÒ – pianoforte
Arrangiamenti: Alfredo Cornacchia

Spettacolo:
sabato 25 gennaio 2020| ore 21.00

Biglietti:
intero: 25 euro
ridotto: 20 euro
gruppi organizzati: 18 euro
ridotto under26: 15 euro

Operetta in tre atti di Viktor Léon e Leo Stein, musiche di F. Lehar

Le finanze del Pontevedro sono in grave pericolo. Solo Anna, ricca vedova del banchiere Glawary, sposando un pontevedrino in seconde nozze potrebbe risanare le casse dello stato.

Il barone Zeta, ambasciatore pontevedrino a Parigi, approfitta della festa organizzata in ambasciata per far incontrare Anna e Danilo: forse l’antica fiamma potrebbe riaccendersi…

CAST
ANNA GLAVARY – ELENA D’ANGELO
CONTE DANILO – DOMINGO STASI
CAMILLO DE ROSSILLON – FRANCESCO TUPPO
VALANCIENNE – MERITA DILEO
NJEGUS – MATTEO MAZZOLI
BARONE ZETA – GIANNI VERSINO
CONTE KROMOV – CARLO RANDAZZO
CONTESSA KROMOV – PAOLA SCAPOLAN
CONTESSA BOGDANOVITCH – MARESA PAGURA
CONTE BOGDANOVITCH – DAVIDE CAPITANIO

Informazioni:
REGIA ELENA D’ANGELO
DIRETTORE MARCELLA TESSARIN
COREOGRAFIE GIADA BARDELLI
ORCHESTRA E BALLETTO GRANDI SPETTACOLI
ALLESTIMENTO E COSTUMI A CURA DI ELENA D’ANGELO
PRODUZIONE GRUPPO DA CAMERA CARONTE

Spettacolo:
martedì 31 dicembre 2019| ore 21.30

Biglietti:
posto unico: 50 euro
biglietto + cena (ore 19.00): 100 euro

Noi troveremo i luoghi delle peregrinazioni di
Ulisse il giorno in cui rintracceremo il
calzolaio che cucì l’otre dei venti di Eolo.
Eratostene

Marco Paolini porta in scena il suo Ulisse. In un tempo di dei ed eroi, Omero raccontava la storia di Ulisse. Oggi assistiamo alle innumerevoli odissee di uomini in balia di dèi che non vivono più sull’Olimpo ma hanno assunto le fattezze di un occidente artefice irrazionale e crudele del destino altrui.

Da alcuni anni Marco Paolini esplora il personaggio di Ulisse, i primi passi risalgono al 2003, nel sito archeologico di Carsulae, con le improvvisazioni musicali di Giorgio Gaslini e Uri Caine, e la scena di Arnaldo Pomodoro. Nel 2013, a Milano, all’interno di un ciclo di incontri parallelo alle repliche di Odyssey di Bob Wilson al Teatro Strehler, aveva proposto al pubblico una rilettura di quel lavoro. Oggi, con la collaborazione alla scrittura di Francesco Niccolini e la regia di Gabriele Vacis, quella narrazione ha trovato il suo centro negli dèi, burattinai del destino umano.

Il calzolaio del sottotitolo è l’aedo, che cuce la storia intorno al corpo e alla personalità di Ulisse come l’artigiano fa con un paio di scarpe. «I poemi della tradizione omerica sono la base del pensiero occidentale e del nostro comune sentire. La sfida è dare suono a quei libri, entrare in un flusso, in una “consonanza”, che ci permetta di ricreare l’in-cantesimo dell’originale. Omero racconta un’epoca di dei, semidei ed eroi. Oggi, le potenzialità che il progresso ci ha regalato fanno sì che siamo noi, occidentali, le divinità di questo mondo. Abbiamo un potere immenso che richiede un bilanciamento».

È un Ulisse che ha molto vissuto, viaggiato, sofferto quello al quale pensa Paolini. Un uomo ormai anziano, da più di vent’anni lontano dalla sua casa, Itaca, giunto quasi al termine della sua esistenza terrena, continua a essere un mentitore, ama celare la propria identità e, prima di parlare, riflette; ma quando parla, incanta.

«Sono stati da subito gli dèi al centro del lavoro – dice Vacis –, per una circostanza ai nostri occhi lampante: le grandi migrazioni alle quali assistiamo, le decine di migliaia di persone in fuga dalla miseria e dalla guerra verso il nord e l’ovest ci raccontano che siamo noi “gli dèi”: accogliamo, respingiamo, giochiamo con il destino altrui e, come le divinità omeriche, agiamo in maniera irrazionale e incomprensibile».

Informazioni:
di Marco Paolini e Francesco Niccolini
regia Gabriele Vacis
con Marco Paolini
e con Saba Anglana, Elisabetta Bosio, Vittorio Cerroni, Lorenzo Monguzzi, Elia Tapognani
musiche originali di Lorenzo Monguzzi
con il contributo di Saba Anglana e Fabio Barovero
scenofonia, luminismi, stile Roberto Tarasco
aiuto regia Silvia Busato
luci Michele Mescalchin, fonica Piero Chinello
assistenza tecnica Pierpaolo Pilla, direzione tecnica Marco Busetto
prodotto da Michela Signori
co-produzione Jolefilm, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
con la collaborazione di Estate Teatrale Veronese e Teatro Stabile Bolzano

Spettacolo:
sabato 19 ottobre 2019| ore 21.00

Biglietti:
posto unico: 34 euro
gruppi organizzati: 26 euro

Incantesimi della mente per controllare l’imponderabile.

Dopo il grande successo di Mind Juggler, che in questi anni a teatro ha stupito più di 100.000 spettatori, il mentalista Francesco Tesei presenta il suo nuovo spettacolo THE GAME.

In una puntata del suo programma televisivo (Il Mentalista, in onda su Sky), durante la sfida con un campione di scacchi, Francesco Tesei commenta: “Io sono un Mentalista: non ragiono in termini di vittoria o di sconfitta. Quello che a me interessa è … il controllo”.

È proprio il controllo dei pensieri, delle scelte, e delle loro conseguenze sugli eventi, ad essere il focus di The Game, alla ricerca degli “incantesimi della mente” che permettono di fare accadere le cose.

Uno spettacolo di mentalismo è diverso da qualsiasi altro spettacolo di teatro: il mentalista infatti, non si limita a recitare un testo, ma interagisce con il pubblico in una serie di “giochi”, o “esperimenti”, il cui esito è appeso a un filo molto sottile.

Informazioni:
con Francesco Tesei
ideato da Francesco Tesei e Daniel Monti
musiche originali di Marco Sabiu
regia di Francesco Tesei
una produzione Marangoni Spettacolo

Lo spettacolo:
venerdì 20 marzo 2020 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 25 euro
ridotto: 20 euro
gruppi organizzati: 18 euro
ridotto under26: 15 euro

“Trascendi e sali”: un consiglio ma anche un comando.

O forse una constatazione dovuta ad una esperienza vissuta o solo un pensiero da sviluppare o da racchiudere all’interno di un concetto più complesso.

Perchè in fin dei conti Alessandro Bergonzoni in tutto il suo percorso artistico, che in questi anni l’ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e nelle università, sulle pagine di giornali quotidiani e settimanali, nelle gallerie d’arte e nelle piazze grandi e piccole dei principali festival culturali, Bergonzoni dicevamo è diventato un “sistema artistico” complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita.

E tutto questo ad un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica, mai satirica, aggiunge un ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo debutto teatrale. “Trascendi e sali” arriva infatti dopo “Urge” e “Nessi” spettacoli che hanno inciso profondamente Bergonzoni, in tutti i sensi, aprendogli artisticamente e socialmente strade sempre più intricate e necessarie.

Uno spettacolo dove il disvelamento segue e anticipa la sparizione, dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo.

“Trascendi e sali” come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta. Dove la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri.

Forse dall’alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi. Forse. Sicuramente. Sicuramente forse.

Informazioni:
di e con Alessandro Bergonzoni
regia di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
scene di Alessandro Bergonzoni
Ufficio Stampa: Licia Morandi
Assistenza impianti tecnici: Tema Service
Produzione: Allibito srl
Distribuzione e organizzazione: Progetti Dadaumpa

Spettacolo:
sabato 23 novembre 2019 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 30 euro
ridotto: 26 euro
gruppi organizzati: 24 euro
ridotto under26: 15 euro

Cantautore della scuola genovese tra i più eclettici del panorama musicale italiano, Francesco Baccini non ha bisogno di presentazioni.

Nel 1989, con il suo vero nome, pubblica il suo album d’esordio Cartoons, premiato come rivelazione a Saint Vincent e vince la Targa Tenco come migliore opera prima; nello stesso anno vince Un disco per l’estate con Figlio unico, canzone tratta da questo album.

Nel secondo album, Il pianoforte non è il mio forte è contenuto il singolo Le donne di Modena e la presenza del duetto Genova blues con Fabrizio De André (suo amico, conosciuto proprio alla presentazione del suo primo album a Milano e del quale era sempre stato grande ammiratore), segna l’inizio di una serie di collaborazioni con altri artisti.

Infatti, nel 1990, vince il Festivalbar con il brano Sotto questo sole, in coppia con Paolo Belli e i “Ladri di Biciclette”. È poi con l’album Nomi e cognomi del 1992 che ottiene il maggiore successo commerciale, affermandosi definitivamente come erede della tradizione dei cantautori liguri. A seguire Baccini pubblicherà altri 11 album (incluso due raccolte), con il pregevole lavoro “Baccini canta Tenco” nel 2011, fino ad arrivare all’ultimo “Chewingum Blues” in coppia con Sergio Caputo (2017).

Informazioni:
di e con Francesco Baccini
batteria: Max Baldaccini
chitarre: Fabio Schimmenti

Spettacolo:
venerdì 10 gennaio 2020| ore 21.00

Biglietti:
intero: 18 euro
ridotto: 16 euro
gruppi organizzati: 15 euro
ridotto under26: 12 euro

SPIRIT OF NEW ORLEANS GOSPEL CHOIR

Spirit of New Orleans Gospel Choir é un’originale, numerosa e spettacolare formazione composta da alcuni fra i migliori musicisti provenienti dai gruppi gospel delle chiese battiste di New Orleans e della Louisiana.

Notoriamente lo stato della Louisiana è considerato una delle zone dove maggiormente si è mantenuta viva e attiva l’eredità musicale gospel del sud degli States, espressa compiutamente con la presenza di numerosi cori che svolgono regolarmente una attività musicale nelle parrocchie della chiesa battista. Proprio in una realtà come questa, sono nati e successivamente diventati famosi gruppi gospel leggendari fra i quali Gospel Soul Children, Desirè Community Choir, Like Basik e soprattutto la leggendaria Mahalia Jackson, simbolo indiscusso della musica gospel e spirituals di New Orleans e degli USA.

Nel segno di questa grandissima tradizione, alcuni anni fa ha preso vita questo singolare progetto musicale, basato fondamentalmente sullo spirito e l’impegno di artisti uniti da un forte legame di amicizia e dal comune obiettivo di essere portatori del messaggio della musica della buona novella, rappresentando il meglio della musica e della tradizione gospel della loro regione.

L’ensemble è composto da 10/11 elementi che hanno come nucleo di base i ben noti “Joyful Gospel Singers”, attorno ai quali confluiscono alcuni dei migliori artisti di altre famose formazioni della Louisiana.

La corale affonda le radici nella più genuina e intensa tradizione della musica religiosa dei neri d’america, e grazie ad un intensa capacità vocale ed interpretativa riesce a generare un clima di gioiosa e fraterna unione con tutti i presenti in sala.

La dimensione live è infatti la loro espressione più congeniale, sulla quale hanno costruito la loro fama nel mondo, esibendosi ai più prestigiosi appuntamenti negli USA: dal New Orleans Jazz & Heritage Festival al Monterey Jazz Festival, dall’American Virgin Island Fest al South California Gospel Event….

Sono titolari del “Grand Staff Award”, riconoscimento concesso solamente ai migliori gruppi gospel da parte della fondazione “Gospel Music Workshop of America”. Possono inoltre vantare anche collaborazioni con numerosi artisti internazionali di musica pop e soul, dal rocker Bryan Adams alla soul queen Marva Wright.

Dopo il grande successo degli ultimi anni, ottenuto a partire fin dal primo European Christmas Tour del 1999, gli Spirit of New Orleans ritornano a grande richiesta in Italia forti delle loro esperienze vissute sui palchi di mezza Europa ed in particolare nei tour in Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Austria dove sono stati acclamati da pubblico e critica specializzata per le loro prorompenti esibizioni.

Il loro è un concerto di grande impatto e notevole caratura artistica; l’esuberanza, il calore e la tradizione musicale della Louisiana esploderà nel loro fantastico show.

Un’occasione da non perdere.

Informazioni:
Line-up
Jan Randolph – lead vocal
Chandra Grayson – lead vocal
Albert Mickel – lead vocal
Floyd Turner – lead vocal
Alfred Penns – lead vocal
Pearlie Tyler – lead vocal
Capriece Sanders – lead vocal
Alfred Caston – Guitar
Keiko Komaki – Keyboard
Angela Dunn – keyboard
Ronnie Dents – Bass
Bruce Maffett – Drums

Spettacolo:
giovedì 12 dicembre 2019| ore 21.00

Biglietti:
intero: 31 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 23 euro
ridotto under26: 18 euro

Concerto Gospel organizzato in collaborazione con CRA FNM e Sezione Sorriso