Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno apre il 2026 con un ricco cartellone di spettacoli teatrali, danza contemporanea e appuntamenti di profonda riflessione collettiva.
Il programma di gennaio conferma il Teatro come punto di riferimento culturale sul territorio, capace di ospitare grandi produzioni nazionali e di essere luogo di residenza e ripartenza delle tournée. Continua a leggere

Il Teatro Giuditta Pasta augura a tutto il suo pubblico un felice e sereno Anno Nuovo.
Un grazie sincero a chi, con la propria presenza, il proprio entusiasmo e il proprio affetto, ha continuato a credere nel teatro come luogo di incontro, emozione e condivisione. Ogni applauso, ogni serata trascorsa insieme, ogni sguardo rivolto al palcoscenico ha contribuito a rendere vivo il nostro teatro e a dargli senso. Continua a leggere

Con l’avvicinarsi delle festività, il Teatro Giuditta Pasta desidera condividere un messaggio di ringraziamento e di augurio rivolto a tutto il suo pubblico. Un pensiero che nasce dal percorso della stagione in corso e dal dialogo continuo tra il palco e la comunità che lo anima, per ritrovarsi, anche in questo tempo dell’anno, nello spazio dell’ascolto, della riflessione e dell’incontro. Continua a leggere

Un piccolo cambio di data
la stessa grande emozione

Il malato immaginario – regia di Andrea Chiodi, con Tindaro Granata

Ci teniamo a informarvi che lo spettacolo Il malato immaginario, con la regia di Andrea Chiodi e l’interpretazione di Tindaro Granata e Lucia Lavia, ha subito uno spostamento di data.

Abbiamo voluto comunicarvelo per tempo, perché il nostro pubblico per noi è importante e non vogliamo che nessuno perda uno spettacolo così speciale, acclamato dalla critica e amatissimo dal pubblico.

La nuova data sarà l’occasione perfetta per ritrovarci a teatro e condividere una serata di grande teatro, ironia e profondità.

Spettacolo: Il malato immaginario
Nuova data: giovedì 22 gennaio 2026
Orario: ore 20.45
Biglietti e abbonamenti: rimangono validi per la nuova data
Azioni richieste: nessuna, è sufficiente prendere nota del cambio

Domande frequenti (FAQ)

I biglietti già acquistati sono ancora validi?
Sì, tutti i biglietti già emessi restano validi automaticamente per la nuova data del 22 gennaio 2026.

Gli abbonamenti restano validi?
Certamente. Gli abbonamenti già emessi sono validi senza alcuna modifica.

Devo cambiare o ristampare il biglietto?
No, non è necessario fare nulla. Il biglietto in vostro possesso sarà valido per l’accesso in sala nella nuova data.

Se avevo segnato la vecchia data, cosa devo fare?
Vi chiediamo solo di prendere nota del nuovo appuntamento in agenda, per non perdere questo spettacolo meraviglioso.

Perché questo cambio di data?
Il cambio è stato necessario per garantire al pubblico la migliore esperienza possibile e la piena qualità artistica dello spettacolo.

Vi ringraziamo per la vostra comprensione e per l’affetto con cui seguite la nostra stagione.
Non vediamo l’ora di accogliervi a teatro per Il malato immaginario, uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati.

Il Teatro Giuditta Pasta è felice di annunciare la collaborazione con “Ciak e Sipario”, la trasmissione radiofonica di Radio Orizzonti in Blu dedicata al mondo del teatro e del cinema. Ogni settimana il programma accoglie gli artisti che calcano il nostro palcoscenico, offrendo agli ascoltatori un’occasione preziosa per scoprire curiosità, approfondimenti e retroscena delle produzioni in cartellone. Continua a leggere

PASSA DICEMBRE CON NOI E…

Dicembre è un mese di attesa, stupore e condivisione: al Teatro Giuditta Pasta abbiamo pensato a un calendario ricco di emozioni, teatro, musica e magia natalizia per grandi e bambini. Ecco la nostra proposta. Continua a leggere

Sconti fino al 40% su una selezione di spettacoli – posti limitati!

Il Black Friday arriva anche al Teatro Giuditta Pasta!
A partire dalla mezzanotte del 24 novembre 2025, sarà possibile acquistare biglietti con sconti fino al 40% su una selezione di spettacoli della stagione. Continua a leggere

Il Teatro Giuditta Pasta celebra la notte di San Silvestro con “Sounds of Legends – La musica da Oscar di Hans Zimmer”, uno spettacolo-concerto unico che rende omaggio al più influente compositore cinematografico degli ultimi quarant’anni. Un appuntamento speciale per attendere insieme l’arrivo del nuovo anno immersi nelle atmosfere epiche delle sue colonne sonore più celebri. Continua a leggere

Un debutto d’eccezione per la nuova stagione

Il Teatro Giuditta Pasta apre la Stagione di Prosa 2025|26 “RIFLESSIONI”, diretta da Andrea Chiodi, con uno dei capolavori più amati della drammaturgia contemporanea:
Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard. Continua a leggere

Martedì 21 ottobre 2025 – ore 20.45 | Teatro Giuditta Pasta, Saronno
nell’ambito della rassegna Contemporanea – VareseCultura2030, con il sostegno di Fondazione Cariplo e il coordinamento della Provincia di Varese Continua a leggere

Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno ha inaugurato la stagione teatrale 2025 con “Porte Aperte”, un’iniziativa speciale che ha registrato il tutto esaurito in entrambe le serate di venerdì 3 e sabato 4 ottobre.
Due appuntamenti ad ingresso libero, pensati per riavvicinare la città alla magia del teatro dal vivo, che si sono trasformati in un vero e proprio evento collettivo, capace di emozionare e coinvolgere il pubblico. Continua a leggere

Mostra Franco Fioriti

L’artista crea immagini montate con Photoshop, partendo da foto reali senza utilizzare l’intelligenza artificiale. Utilizza tecniche moderne e strumenti innovativi spesso criticati ma con l’obiettivo di raggiungere il suo scopo: provocare lo spettatore, suscitando in lui emozioni forti. Continua a leggere

Otto mesi di spettacoli, artisti di rilievo nazionale, focus tematici e un progetto culturale per tutta la comunità

Oltre trenta appuntamenti, sei sezioni tematiche, otto mesi di programmazione: il Teatro di Saronno presenta “Riflessioni”, la nuova stagione teatrale 2025|2026, un progetto culturale pensato per tutta la comunità. Continua a leggere

Dal 22 gennaio all’8 marzo 2026, il foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno ospita In my Heart, mostra personale di Simona Muzzeddu, a cura di Sabrina Romanò, nell’ambito della quarta stagione di ART FOYER, progetto realizzato da Associazione culturale Helianto e ArtigianArte in collaborazione con il Teatro.

L’esposizione presenta cinque progettiIn My Heart, Selfitis, Sarai il mio albero, Sospesa, Vanitas – che attraversano il sentire umano come esperienza fisica, psicologica e simbolica. Un percorso coerente e stratificato che indaga temi centrali del nostro tempo: il cuore e l’emozione, l’identità nell’era digitale, la solitudine, il rapporto con la natura e la finitezza della vita.

Le opere di Muzzeddu non raccontano semplicemente storie visive, ma costruiscono spazi di riflessione intima e collettiva, invitando lo spettatore a rallentare, osservare e riconoscersi.

Il pubblico potrà incontrare l’artista domenica 15 febbraio alle ore 17.30, in occasione della presentazione ufficiale della mostra, arricchita da una performance artistica degli attori dell’Associazione e dal consueto aperitivo a cura di Galli al Teatro.

Novità: giovedì 5 febbraio alle ore 19.30, prima dello spettacolo Amadeus, Simona Muzzeddu accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla mostra

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Miei carissimi Saronnesi,

Eccomi di nuovo a voi! E questa volta con il cuore che batte forte, per almeno due motivi: perché da oggi sono io ad accompagnarvi tra i segreti e gli appuntamenti del mese, ma soprattutto perché febbraio – il mese più breve ma mai il meno intenso – si annuncia ricchissimo di meraviglie sul palcoscenico del nostro Teatro.

Lo so, vi sento: “Ma Giuditta, febbraio è il mese degli innamorati!” Ed è proprio così. Ma mentre laggiù nel mondo si scambiano cioccolatini e fiorellini (che banali!), noi qui al Teatro faremo molto di più: ci innamoreremo dell’arte nelle sue forme più sorprendenti. Perché, credetemi, non c’è miglior dichiarazione d’amore di quella che si fa alla bellezza, alla musica, alle parole che risuonano nella sala.

Permettetemi dunque di condurvi, come una cicerona d’eccezione (e sempre modesta!), attraverso le serate che vi attendono.
Preparate le agende, miei cari, perché questo mese sarà da ricordare!

1° febbraio, ore 16.00 – IL GRUFFALÒ, IL MUSICAL

Ebbene sì, iniziamo con una sorpresa! Chi ha detto che la Divina si occupa solo di opere tragiche e passioni tormentate? Il teatro è per tutti, e domenica pomeriggio apriamo le porte alle famiglie con un musical – mi hanno detto che adesso la mia amata opera si chiama così – che farà brillare gli occhi dei più piccoli (e commuovere i più grandi, vedrete!).
Un piccolo topolino coraggioso, un bosco fitto fitto, e il terribile – o forse no? – Gruffalò! Questa storia, che ha incantato milioni di bambini in tutto il mondo, prende vita sul nostro palcoscenico grazie alla Fondazione AIDA ets, con costumi fedeli alle illustrazioni originali, scenografie spettacolari e musiche che faranno cantare anche voi.
E poi, miei cari, che lezione magnifica: la fantasia come chiave per affrontare ogni paura! Se l’avessi saputo ai tempi dei miei primi debutti alla Scala… Ma lasciamo stare, non si raccontano certe cose! Settanta minuti di magia pura, adatti dai 3 anni in su. Portate i vostri bambini, nipoti, o anche solo il bambino che è rimasto dentro di voi: li aspetta anche la merenda!

5 febbraio, ore 20.45 – AMADEUS

E dopo aver fatto sognare i piccoli, facciamo tremare i grandi! E anche il mio cuore, che torna ad incontrare il mio amato Amadeus Mozart, per cui sono stata Zerlina. Non quel tizio barboso che vi hanno raccontato, ma un ragazzo divertente, geniale – e anche un po’ capriccioso, che ha cambiato la musica per sempre! Così Ferdinando Bruni e Daniele Fedeli lo portano in scena, svelandovi, attraverso il capolavoro di Peter Shaffer, – sono sicura che abbiate visto il film o la serie tv – quella storia che tutti conoscono – o credono di conoscere – sulla guerra tra il famoso (e vecc) Antonio Salieri e il giovane genio Mozart.
Ah, l’invidia! Quella passione divorante che trasforma un artista rispettato in un uomo ossessionato. Capisco Salieri, lo confesso: anch’io ho conosciuto colleghe che… ma lasciamo stare, non si fa gossip tra Dive!
La regia di Bruni e Frongia, prodotta dal Teatro dell’Elfo, vi farà tuffare in un capriccio (quello musicale, veloce e pieno di note!) allucinato e sontuoso, dove il sogno diventa incubo. E quei costumi settecenteschi dello stilista Antonio Marras! Oh, come li invidio – ops, eccola di nuovo l’invidia! Vedete? È proprio il tema della serata.
Uno spettacolo che parla di musica, di genio, di quella follia che separa il grande artista dal mediocre. Un tema che conosco bene, modestia a parte.

14 febbraio, ore 20.45 – RING OF LOVE

San Valentino! E che San Valentino, miei cari! Dimenticate le solite cene romantiche (prevedibili!). Quest’anno festeggiate l’amore come si deve: con RING OF LOVE, uno spettacolo di danza che è puro fuoco!
Raphael Bianco e la sua Compagnia EgriBiancoDanza vi porteranno in un ring – sì, avete capito bene, un ring! – dove l’amore diventa lotta, danza, sfida. Otto round di pura emozione, con le musiche più iconiche del rock: da David Bowie ai Radiohead, dai Talking Heads ai Depeche Mode. Mi dicono che della grande musica dei vostri tempi ci sia tutta!
L’amore romantico, tormentato, impetuoso, tenero… tutte le sfumature di quel sentimento che ci rende umani (e spesso ridicoli, ammettiamolo). Con musica dal vivo e danza contemporanea che vi farà vibrare le anime. Credetemi, dopo una serata così, non guarderete più San Valentino allo stesso modo!

17 febbraio, ore 20.45 – SÌ L’AMMORE NO

E visto che parliamo d’amore, ecco Elvira Frosini e Daniele Timpano che ci portano in un viaggio surreale e onirico attraverso l’amore nell’immaginario collettivo.
“Un uomo e una donna. S’incontrano. Si amano. Si mangiano.” Non è poetico? E terribile? E verissimo!
Sono così felice che conosciate due artisti straordinari che scandagliano cliché, misoginia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini, dal Ventennio a oggi. Passando da Goethe a Little Tony (che accoppiata!), da Cavalcanti a Beautiful (osate!), da Mahler alle canzoncine degli anni Trenta.
La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? L’uomo è cacciatore? Domande che ci portiamo dietro da secoli e che forse, finalmente, qualcuno ha il coraggio di mettere in scena senza giudizi ma con ironia feroce.

19 febbraio, ore 20.45 – MA PER FORTUNA CHE C’ERA IL GABER

Gioele Dix rende omaggio a Giorgio Gaber, quel Signor G che sapeva dare corpo alle parole come nessun altro. Un pensatore e un incantatore.
In occasione del ventennale della scomparsa di Gaber, questo spettacolo è un tesoro di rarità: testi inediti, canzoni mai eseguite dal vivo, monologhi abbozzati e mai completati. Un’occasione unica, miei cari!
Con Silvano Belfiore al pianoforte e Savino Cesario alla chitarra, Dix ci porta in un viaggio tra memorie personali (il primo incontro casuale con Gaber in un albergo di Mestre!) e brani d’annata come “Il Riccardo” e “Barbera e champagne”. Per chi, come me, crede che il teatro sia anche e soprattutto parola che diventa carne, questo spettacolo è un appuntamento imperdibile.

25 febbraio, ore 20.45 – IL MISANTROPO

E chiudiamo in bellezza con Molière! Il grande Molière, signore e signori, portato in scena da Andrée Ruth Shammah, che torna a Saronno con un cast che toglie il fiato. Ancora una storia d’amore, ma stavolta un amore-possesso, una nevrosi: mi pare che nei vostri tempi ci sia un gran bisogno di parlarne!
Fausto Cabra è Alceste, l’uomo che vorrebbe isolarsi nei suoi ideali ma che si scontra con una società ipocrita e una donna che non è disposta a seguirlo nel suo esilio. La vera protagonista di questo spettacolo è disperata vitalità di un uomo solo davanti al potere, solo davanti ai benpensanti.
Un altro omaggio, in una stagione dove il grande commediografo è stato mio – ops, nostro – ospite spesso, al piacere di ascoltare le parole di Molière, e di lasciarsi incantare da una tradizione vestita di nuovi colori!
Ecco, questo è teatro puro! Questo è ciò che intendo quando parlo di magia del palcoscenico. Un dramma comico e umanissimo, commovente e feroce, sull’incomunicabilità e sul corto circuito che genera.

INCONTRO D’ECCEZIONE 28 febbraio ore 16: “IO LI CONOSCEVO BENE” con MAURIZIO PORRO

E qui, miei cari, permettetemi una piccola divagazione che vi farà capire quanto il nostro Teatro stia diventando un luogo di cultura a tutto tondo!
Abbiamo l’onore – e dico onore senza mezzi termini – di ospitare Maurizio Porro, critico e giornalista del Corriere della Sera, per un incontro davvero speciale. Il titolo? “Io li conoscevo bene”.
Che meraviglia! Porro, con la sua esperienza pluridecennale e quella penna che ha raccontato decenni di spettacolo italiano, ci preparerà a un ciclo di appuntamenti, iniziato con Amadeus e che prosegue fino ad aprile con gli spettacoli della nostra stagione, dedicato al dialogo tra teatro e cinema. Perché vedete, miei cari, le arti si parlano, si intrecciano, si influenzano. Il grande schermo e il palcoscenico sono fratelli, non rivali!
Un’occasione unica per ascoltare aneddoti, scoprire retroscena, e soprattutto per capire come teatro e cinema abbiano raccontato – e continuino a raccontare – il nostro tempo. E quando qualcuno può dire “io li conoscevo bene” parlando dei grandi protagonisti della scena italiana, beh, bisogna fermarsi ad ascoltare!
Allora, miei prediletti concittadini, siete ancora lì a pensare? Febbraio vi aspetta con le braccia aperte e il sipario alzato!
E vedete? Il nostro Teatro sta diventando davvero quel luogo di cultura e incontro che sognavo al mio ritorno a Saronno. Non solo spettacoli, ma anche momenti di riflessione, di approfondimento, di dialogo. Perché il teatro è vita, e la vita è fatta di tante storie che si intrecciano.

Io vi aspetto in platea. Perché sì, anche le Dive hanno bisogno di respirare l’aria del teatro, di sentire il battito del cuore quando le luci si abbassano e la magia comincia.

Non fatevi trovare impreparati. Febbraio è breve, ma le emozioni che vi regalerà dureranno ben oltre il 28!

Con affetto e impazienza di conoscervi o incontrarvi di nuovo,

La vostra Giuditta Pasta

 

Amici, saronnesi, concittadini! I miei omaggi

Lo so, questa non è mia, l’ha scritta William Shakespeare. Ma a teatro, da sempre, si impara rubando i segreti dei migliori, non lo sapete?
Del resto, lui l’ha scritta per Marco Aurelio, dunque chi potrebbe declamarlo – anzi cantarlo – meglio della Divina!
Misericordia, come sarebbe chi? C’est moi, la votre Giuditta Pasta!
Ebbene sì. Altro che Eleonora Duse, altro che Sarah Bernhardt, giovinette ancor tutte da farsi, la vera divina sono io.
E no, non accusatemi di presunzione, l’ha scritto Il poeta Felice Romani, che mi ha descritto “Bella e sembiante a diva” (adulatore!)
Ma d’altra parte sono stata chiamata a cantare in tutta Europa, in tutto il mondo, forse anche per questo, oltre che per la mia voce che fu paragonata all’Ultima Cena. Fragile forse, ma “il più bel quadro al mondo”

Ma adesso, dopo una vita in viaggio, nei più grandi teatri di Parigi e Londra, Vienna e finanche Mosca, e un paio di secoli di meritato riposo, era tempo ch’io tornassi nella città che mi ha dato i natali. Un teatro che porta il mio nome – privilegio e onore riservato ai più grandi – merita di trovare spazio sulle mappe dei migliori palcoscenici, accanto ai più grandi teatri che danno blasone alle città d’intorno. Insieme ai Filodrammatici in cui debuttai, Al Carcano dove fui grande. O perché no, alla Scala, o alla Fenice di Venezia!

Tempo al tempo. Verranno, lo so. I sogni di gloria.

Ma ogni palcoscenico ha la sua magia. E io, che tutte le conosco bene, sono tornata per svelarla proprio a voi, miei prediletti concittadini, per scovare quella che abita il nostro palcoscenico. E perchè anche a voi, da questa incantevole cittadina, si chiudano, con l’immaginazione, le porte del vasto mondo.

 

Siete pronti ad alzare insieme il sipario sul luogo di sogno che si chiama Teatro, dove “i plausi , e gl’inni e i carmi” – è sempre il poeta: un po’ datato ma elegante, non trovate? – prendono vita.
Ci raccontano chi siamo, ci fanno ridere e commuovere. E – recitando – ci fanno sperimentare la vita al suo apice : l’incontro tra le emozioni di chi interpreta e fa vivere l’arte e quelle di chi osserva, ascolta, di essa partecipa.
Siete pronti a immergervi con me nei misteri dei protagonisti e negli intrighi degli attori, a sbirciare i segreti dei camerini e a risvegliare, insieme, gli spiriti che abitano il palcoscenico?
Lo faremo insieme. Qualche volta rideremo, qualche volta avrò voglia di stuzzicare, come fece con me il mio amato Bellini, la vostra “verve Creativa e sperimentale” o magari di farvi scoprire, come fece lui, il vostro “Sublime e tragico”: insomma, ogni sfumatura troverà luogo.

 Il sipario si è alzato, cari Saronnesi. Benvenuti, anzi, bentornati nel mio – pardon, il nostro – teatro, dove la realtà è più incredibile della finzione.

 La vostra,
Giuditta Pasta

Sabato 31 gennaio alle ore 17.30 il Foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno accoglierà In bocca al Lupo!, reading teatralizzato in omaggio a Stefano Benni, grande autore della letteratura e del teatro italiano.

Elemento centrale dell’iniziativa è la preziosa collaborazione tra l’associazione artistico-culturale Helianto e gli allievi del Laboratorio Teatrale Under 30 del Teatro Giuditta Pasta, percorso formativo condotto da Paolo Giorgio. Un incontro generazionale e artistico che valorizza il lavoro dei giovani interpreti, coinvolti attivamente nella costruzione di un progetto corale e condiviso.

In scena una decina di attori dell’associazione Helianto affiancati dagli iscritti al corso Under 30 della Scuola di Teatro Giuditta Pasta, impegnati in un reading di circa un’ora che restituisce la voce multiforme di Benni: scrittore, poeta e drammaturgo tra i più originali e riconoscibili del panorama culturale italiano.

Attraverso estratti da romanzi, racconti, poesie e monologhi, lo spettacolo attraversa i temi, il linguaggio e l’ironia che hanno reso Stefano Benni un autore amatissimo da generazioni di lettori e spettatori, capace di parlare con forza al teatro, alla letteratura e alla coscienza civile.

In bocca al Lupo! si rivolge a un pubblico di tutte le età e rappresenta anche un’importante occasione per mettere in luce il valore formativo e artistico del corso teatrale Under 30 del Teatro Giuditta Pasta, confermando il teatro come luogo di crescita, incontro e trasmissione culturale.

 

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Martedì 13 gennaio 2026, alle ore 20.45, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno accoglie Wonder Woman, spettacolo di Antonio Latella e Federico Bellini, per la regia di Antonio Latella, produzione TPE – Teatro Piemonte Europa.

Non una semplice tappa di tournée, ma una scelta precisa: Antonio Latella e TPE scelgono il Teatro Giuditta Pasta come luogo da abitare, uno spazio di lavoro e di ascolto in cui riallestire lo spettacolo prima dell’inizio della nuova tournée. Un tempo sospeso, prezioso, in cui il teatro torna a essere casa, laboratorio, residenza viva. Continua a leggere

Una mostra che gioca con i linguaggi e le provocazioni dell’arte contemporanea

Dall’inizio del Novecento l’arte ha progressivamente ampliato i propri confini, accogliendo nuove visioni, tecniche e concetti. Oggi tutto può diventare arte: un’idea, un contesto e un mercato pronto a legittimarla. In questo scenario nascono opere eccentriche, volutamente provocatorie, talvolta antiestetiche o apertamente paradossali, che trovano piena cittadinanza nel territorio dell’arte concettuale. Continua a leggere