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LUCILLA GIAGNONI in
FRANCESCO E L’INFINITAMENTE PICCOLO

Un viaggio intenso tra parole, riflessioni e poesia dedicato a Francesco d’Assisi, una delle figure più straordinarie e rivoluzionarie della nostra storia. Al Teatro Giuditta Pasta, uno spettacolo di letture e ragionamenti ispirati al libro di Christian Bobin accompagna il pubblico alla scoperta di un San Francesco sorprendentemente vicino alla sensibilità contemporanea.

Francesco d’Assisi è insieme poeta, uomo di fede, sognatore e rivoluzionario, capace ancora oggi di parlarci con la sua libertà, il suo amore per la vita e la sua straordinaria umanità. Santo fra i santi, ma profondamente uomo, ci insegna a guardare il mondo con stupore e a vivere intensamente ogni istante, anche nei momenti più complessi e fragili del presente.

Attraverso letture evocative e momenti di riflessione, lo spettacolo restituisce un ritratto autentico e umano di Francesco: infinitamente grande e infinitamente semplice, libero, gioioso e vicino a ciascuno di noi. Un appuntamento speciale per chi ama il teatro di parola, la spiritualità, la letteratura e le storie che sanno emozionare e lasciare traccia.

SPETTACOLO
Venerdì 2 ottobre 2026 | ore 20.45
presso la Chiesa di San Francesco

CREDITI
di e con Lucilla Giagnoni
musiche Paolo Pizzimenti

Spettacolo inserito nell’iniziativa Porte Aperte al Teatro Giuditta Pasta

LUCILLA GIAGNONI in
SINFONIA FANTASTICA
Le età della vita

La vita cambia ritmo, cambia voce, cambia sguardo. Ci sono età in cui si corre, altre in cui si cerca, altre ancora in cui si sente il bisogno di fermarsi e capire meglio ciò che conta davvero. Sinfonia Fantastica. Le età della vita, il nuovo spettacolo di Lucilla Giagnoni al Teatro Giuditta Pasta, nasce proprio da qui: dal desiderio di raccontare il tempo che attraversiamo e la misteriosa energia che ci tiene in movimento.

Con la forza del racconto e la leggerezza di uno sguardo capace di emozionare senza retorica, Lucilla Giagnoni ci accompagna dentro una grande “sinfonia” fatta di momenti, inciampi, felicità, paure, incontri e trasformazioni. Ogni vita è una nota diversa, ogni esperienza contribuisce all’armonia del tutto, proprio come accade in un prato dove nessun filo d’erba è uguale all’altro; eppure, tutti insieme creano qualcosa di vivo e bellissimo.

Uno spettacolo che parla a chi sente di essere in un passaggio, a chi si fa domande, a chi ha voglia di fermarsi un attimo e ascoltare. Con poesia, ironia e una sorprendente vicinanza, Sinfonia Fantastica ci ricorda che ogni età della vita ha qualcosa da insegnare — e da vivere fino in fondo.

SPETTACOLO
Sabato 3 ottobre 2026 | ore 20.45

CREDITI
di e con Lucilla Giagnoni
collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè
musiche Paolo Pizzimenti
luci e immagini Massimo Violato
assistenza alla regia Daniela Falconi, Christian Pascolutti, Maria Laura Vanini
produzione Centro Teatrale Bresciano
organizzazione Chiara Bettinelli

Spettacolo inserito nell’iniziativa Porte Aperte al Teatro Giuditta Pasta

Canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza
Dalla Divina Commedia di Dante Alighieri

Sei canti della Divina Commedia, probabilmente i più noti. Sei tappe di un pellegrinaggio nel mezzo del cammin di nostra vita: Il viaggio (Il primo canto dell’inferno), La Donna (Francesca il V), l’Uomo (Ulisse, il XXVI), il Padre (Ugolino il XXXIII), la Bambina (Piccarda il III del Paradiso), la Madre (Vergine madre il XXXIII del paradiso).
E’ la Commedia Umana di Dante, una strada che si rivela costeggiata da figure “parentali”: Quello che si compone, guarda caso, è il disegno di una famiglia.
I canti non vengono spiegati, per quanto, ad essere sinceri, in gran parte siano incomprensibili all’ascolto.
Ma sono anche parole incantatorie, quelle della Divina Commedia, parole taumaturgiche, rituali.

Eternamente ripetute come le preghiere.
Dalla lettura dei canti scaturiscono storie.

Il lato oscuro di Ulisse, l’aspetto meraviglioso e terribile del padre, la santità dei bambini, la lussuria di tutte le donne, la grandezza della madre… un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante. Come la preghiera.

La poesia e l’arte sono una tregua per gli affanni degli uomini.
Per questo ho pensato che questo lavoro fosse destinato soprattuto alle chiese.

A cantare e raccontare storie è una donna.
Perché più spesso sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. Sherazade si salva raccontando. E perché sicuramente l’anima ha una voce femminile.”

Informazioni:
Un progetto di Lucilla Giagnoni
Con Lucilla Giagnoni
Collaborazione ai testi Marta Pastorino
Musiche originali Paolo Pizzimenti
Scene e luci Lucio Diana e Massimo Violato
Segretaria di produzione Elisa Zanino
Si ringrazia Paola Rota per i preziosi consigli
Produzione Fondazione TPE

Spettacolo:
giovedì 22 ottobre 2020 | ore 20.30

Acquista il biglietto

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

I biglietti saranno in vendita presso il botteghino a partire da sabato 26 settembre 2020.
I biglietti online saranno acquistabili a partire dal 30 settembre 2020.