Lorenzo Egida UNDERDOGS
UNDERDOGS
“E pensare che era un ragazzo normale.”
Normale. Parola comoda, parola che assolve, parola che sposta lo sguardo. Perché se lui “era normale”, allora il problema non esiste — o meglio, esiste altrove, in qualcun altro, in qualcuno che già solo a guardarlo ti aspetti il peggio. Il migrante, il povero, l’emarginato. Su quelli il dito scatta da solo. Su quelli è persino ovvio.
Ma la violenza non ha il decoro che le attribuite.
Nasce a tavola, nasce sul divano, nel letto, nasce tra persone che si conoscono da anni e si chiamano ancora per nome. Si insinua come pressione, come ricatto, come controllo — e quando esplode lo fa sempre addosso alle stesse persone. Quasi sempre donne. Quasi sempre tra quelle mura che chiamiamo casa.
Allora accomodatevi, quello che state per vedere sono proprio loro — i perdenti, gli ultimi, quelli da cui ve lo sareste aspettato. Finalmente potete stare tranquilli: la casella è quella giusta, il pregiudizio è salvo. Fanno esattamente quello che avevate già deciso che avrebbero fatto — quindi non scandalizzatevi. Prendete nota, semmai, potreste riconoscere qualcuno.
Finché continueremo a pensare che la violenza non sia seduta accanto a noi, staremo sempre scegliendo chi proteggere.
SPETTACOLO
Venerdì 30 ottobre 2026 | ore 20.45
Rassegna Contemporanea
CREDITI
di Collettivo Ruth
regia GIOVANNI CONSOLI
coreografia Giovanni Consoli
musiche Isacco Basilotta, Francesca Cordone, Ludovico Di Meco
con Aichatou Cherif, Giovanni Consoli, Lorenzo Leopoldo Egida, Ilaria Felter
produzione Compagnia Arearea
con il sostegno di Fondazione Culturale Giuditta Pasta

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