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Il nuovo viaggio musicale dei Tazenda approda al Teatro Giuditta Pasta sabato 6 luglio alle ore 21.00.

Sul palco del teatro cittadino l’energia trascinante dei Tazenda emozionerà il pubblico sulle note dei grandi classici del gruppo etno-pop-rock sardo.

“Dentro le parole” è un concerto spettacolo in chiave acustica che ripercorre trent’anni di storia della band sarda tra successi e nuove melodie.

I Tazenda riproporranno pezzi emblematici con nuovi arrangiamenti; sveleranno aneddoti; descriveranno l’ispirazione da cui sono nate le loro canzoni, che fanno ormai parte della colonna sonora di diverse generazioni.

Dalle intramontabili “Pitzinnos in sa gherra”, “Carrasecare”, “Mamoiada” e “Spunta la luna dal monte” alle hit “Cuore e vento”, “Madre Terra” e “Amore Nou”.

Con mix tra tradizione e modernità, tra sardo logudorese e italiano, tra ritmi incalzanti e ballads e originali riletture di brani del repertorio isolano, Gigi Camedda (piano e voce), Gino Marielli (chitarra acustica e voce) ed il cantante Nicola Nite (voce leader e chitarra acustica), si presenteranno al pubblico con un’insolita veste intimistica e condivideranno i ricordi di un’avventura artistica iniziata negli anni ottanta e che prosegue tuttora con immutata energia.

Accanto a loro sul palco ci saranno Luca Forlino (batteria e percussioni), Marco Camedda (piano, djembè e darabouka), Massimo Cossu (chitarre acustiche, banjo, mandolino) e Massimo Canu (basso).

“Senza le parole non esisterebbero le canzoni, quindi viva le parole e ciò che c’è dentro”.

 

Eventi

“Sono un uomo perso dentro le parole, dimentica i miei occhi aprile sbocciano le viole, prima di svanire ancora dietro al primo sole senza cuore. “
Tazenda da Dentro le Parole

Le parole sono pensieri solidificati, sono veicolo che l’uomo adopera per comunicare significati, sentimenti e molto più.
I Tazenda continuano a veleggiare spediti e curiosi nell’incantato cielo delle parole in uno spettacolo teatrale semi acustico dove sono proprio le parole ad essere protagoniste.

Il sistema delle parole non è perfetto, ma è il migliore fino ad ora per quanto riguarda gli esseri umani. I Tazenda hanno viaggiato per trent’anni in questo mare di segni cercando di affinare, inventare e domare la lingua dei loro avi. Lo fanno ancora, ma superata l’incoscienza iniziale hanno poi preso coscienza, appunto, del fatto che cantare per i sardi e non solo utilizzando questo modello antico sarebbe diventato un percorso di responsabilità e di senso di appartenenza di un popolo.

Il pubblico è chiamato a tuffarsi con passione dentro le parole o, forse, proprio #dentroleparole.

Senza le parole non esisterebbero le canzoni e senza le canzoni non si avrebbe niente da offrire al pubblico: il nuovo Tazenda-pensiero è Viva le parole e ciò che c’è dentro.