Un invito alla presentazione della nuova stagione teatrale del Teatro Giuditta Pasta

Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno presenta la nuova stagione teatrale 2026/27, “RADICI”, un progetto artistico che intreccia cultura, territorio, memoria e nuove visioni. Martedì 23 giugno 2026 alle ore 18.00, presso il Parco di Casa Morandi a Saronno, il Direttore Artistico Andrea Chiodi incontrerà il pubblico per raccontare spettacoli, artisti, incontri e percorsi della nuova stagione del Teatro Giuditta Pasta. Un appuntamento aperto alla città per scoprire il programma culturale 2026|27 e condividere insieme un nuovo capitolo del teatro saronnese.

Un nuovo passo insieme

Care spettatrici, cari spettatori, cari amici del Teatro,

in questi anni abbiamo camminato insieme attraversando parole, immagini, emozioni, domande e difficoltà note a tutti e coraggiosamente superate.

Un percorso iniziato con “Un Nuovo Sguardo”, proseguito con “Immaginazioni” e approdato a “Riflessioni”: tre stagioni che hanno rappresentato, per me e per tutto il Teatro Giuditta Pasta, non soltanto un progetto artistico, ma un vero dialogo con una comunità viva, attenta, curiosa e partecipe e un rilancio concreto del nostro teatro nel panorama culturale italiano.

Abbiamo provato a guardare il mondo da prospettive nuove, a immaginarne possibilità differenti, a fermarci insieme per riflettere sul presente e sul nostro modo di stare gli uni accanto agli altri. Lo abbiamo fatto attraverso il teatro, la musica, la danza, la parola, gli incontri, lasciandoci interrogare dall’arte e dalle sue domande, spesso senza risposte semplici.

Per questo desidero anzitutto dirvi grazie. Grazie per la fiducia, per l’ascolto, per la presenza costante, per il desiderio di condividere uno spazio che continua a essere, prima di tutto, un luogo umano.

RADICI: la nuova stagione teatrale 2026|27

Oggi quel cammino prosegue e si apre a un nuovo capitolo: “RADICI”, la stagione teatrale 2026|27.

Una parola semplice e potente, che parla di appartenenza ma anche di crescita. Le radici sono ciò che ci tiene ancorati, ciò da cui veniamo, la memoria che custodiamo, le storie che ci attraversano. Ma le radici non esistono senza il desiderio di crescere.

Per noi, RADICI significa radicamento e insieme slancio: il desiderio di affondare nel terreno della cultura, del territorio, delle relazioni e, allo stesso tempo, crescere per accogliere nuove visioni, nuove domande, nuovi linguaggi.

Non è un caso che abbiamo scelto come immagine della stagione l’opera “Radici” di Tommaso Spazzini Villa: un’immagine che restituisce visivamente questa tensione tra origine e movimento, memoria e trasformazione, profondità e desiderio di crescita.

Presentazione della stagione teatrale 2026|27: data, luogo e orario

Ho il piacere di invitarvi personalmente alla presentazione ufficiale della nuova stagione del Teatro Giuditta Pasta:

Martedì 23 giugno 2026 – ore 18.00
Parco di Casa Morandi – Saronno

Sarà un momento aperto alla città e al nostro pubblico per raccontare insieme il percorso artistico che ci accompagnerà nella prossima stagione: spettacoli, visioni, artisti, incontri e percorsi culturali che proveranno, ancora una volta, a interrogarci sul presente e sul nostro stare nel mondo.

Un momento conviviale per iniziare insieme un nuovo viaggio

Al termine della presentazione ci sarà un momento conviviale con aperitivo, per ritrovarci, scambiare impressioni e iniziare insieme questo nuovo viaggio.

Vi aspetto,

Andrea Chiodi
Direttore Artistico

Immagine su gentile concessione di Tommaso Spazzini Villa – RADICI 2025

Una visione che cambia prospettiva

Come vede il mondo una libellula?
Attraverso migliaia di angolazioni simultanee, capaci di cogliere insieme il dettaglio e l’insieme, ciò che è vicino e ciò che sembra lontano.

Da questa immagine nasce “Occhi da Libellula”, il tema della terza edizione di TEDxSaronno, ospitata al Teatro Giuditta Pasta.

Un invito a leggere la complessità

In un’epoca attraversata da trasformazioni rapide e scenari sempre più interconnessi, TEDxSaronno propone un cambio di sguardo: non una sola direzione, ma molteplici punti di osservazione.

“Occhi da Libellula” è un invito a superare una visione lineare del mondo per accogliere la complessità come risorsa.
Significa imparare a osservare la realtà da prospettive differenti, riconoscendo connessioni inattese tra scienza, arte, educazione, impresa, ambiente e comunità.

Speaker, idee, visioni

Sul palco del Teatro Giuditta Pasta si alterneranno speaker provenienti da percorsi e ambiti diversi, ciascuno portatore di una visione capace di arricchire un mosaico collettivo: quello del futuro che stiamo costruendo.

Ogni intervento sarà un tassello di un racconto più ampio, fatto di idee che ispirano, provocano e aprono nuove possibilità di pensiero e azione.

Un tema che racconta il nostro tempo

Dopo due edizioni che hanno portato a Saronno contenuti, storie e innovazione, TEDxSaronno torna con un tema profondamente legato al presente: la necessità di sviluppare uno sguardo più ampio, capace di comprendere la complessità senza perderne la direzione.

Avere “occhi da libellula” significa proprio questo: integrare prospettive diverse, leggere il cambiamento con lucidità e mantenere una visione d’insieme anche nei contesti più complessi.

Informazioni evento

TEDxSaronno – “Occhi da Libellula”
Teatro Giuditta Pasta – Saronno
Sabato 23 maggio 2026
Ore 14.00 – 19.00

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Fino al 14 luglio 2026 il foyer del Teatro Giuditta Pasta ospita Pop Dance, la nuova mostra fotografica di Edio Bison dedicata al movimento, al corpo e al linguaggio della danza contemporanea

Il movimento, il gesto, la presenza del corpo nello spazio. È da qui che nasce Pop Dance, la nuova mostra fotografica di Edio Bison, allestita nel foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno fino al 14 luglio 2026, a cura di Sabrina Romanò, nell’ambito della quarta stagione di ART FOYER.

Promossa da Associazione culturale Helianto e Associazione ArtigianArte, in collaborazione con il Teatro Giuditta Pasta, l’esposizione propone un viaggio visivo nella danza contemporanea attraverso immagini fotografiche rielaborate artisticamente, dove il corpo si trasforma in segno, presenza, energia e racconto.

Pop Dance: la fotografia incontra la danza contemporanea

Con Pop Dance, Edio Bison esplora il linguaggio della danza contemporanea ispirandosi al lavoro di importanti realtà artistiche italiane come la compagnia EgriBiancoDanza di Torino e Zappalà Danza di Catania.

L’obiettivo fotografico osserva il movimento dei danzatori, la precisione tecnica dei corpi nello spazio scenico, la tensione tra rigore e libertà, trasformando ogni gesto in una narrazione visiva.

Ma la mostra va oltre la semplice documentazione fotografica.

Attraverso un uso personale del colore, della post-produzione e della manipolazione artistica dell’immagine, Bison reinventa la scena: il gesto si moltiplica, il corpo si sdoppia, la figura si dissolve lasciando tracce dinamiche e visionarie.

In Pop Dance, la fotografia non cattura soltanto una performance: la reinterpreta, restituendo al movimento una dimensione nuova, evocativa e sorprendente.

Informazioni mostra

Titolo: Pop Dance
Artista: Edio Bison
A cura di: Sabrina Romanò
Periodo: fino al 14 luglio 2026
Luogo: foyer del Teatro Giuditta Pasta, Saronno
Ingresso: visitabile durante gli orari di apertura del teatro e degli spettacoli

Presentazione ufficiale della mostra: appuntamento il 24 maggio

Il pubblico potrà incontrare personalmente l’artista durante la presentazione ufficiale della mostra, in programma:

Domenica 24 maggio 2026 – ore 18.00
Foyer del Teatro Giuditta Pasta – Saronno

L’evento sarà accompagnato da una speciale performance artistica degli attori dell’Associazione, pensata per dialogare con il tema dell’esposizione e rendere ancora più immersiva l’esperienza del pubblico.

A conclusione dell’incontro è previsto il tradizionale aperitivo a cura di Galli al Teatro.

Chi è Edio Bison: biografia dell’artista

Edio Bison, nato a Saronno nel 1963, sviluppa fin da giovane una profonda ricerca sul linguaggio fotografico.

Dopo il diploma all’Istituto d’Arte e Comunicazione di Como, avvia collaborazioni come freelance con diverse testate giornalistiche, approfondendo parallelamente tecniche e linguaggi della fotografia artistica.

La sua ricerca spazia dal bianco e nero alle antiche tecniche di stampa, passando per solarizzazioni, viraggi e sperimentazioni compositive sul paesaggio e sull’immagine.

Negli anni espone in mostre personali in Italia e all’estero e partecipa a importanti eventi internazionali, tra cui i Rencontres d’Arles con le collettive Terre d’Acqua (2005) e Paesaggi italiani (2006).

È inoltre tra gli autori del progetto Photo Ltd, dedicato al collezionismo di fotografia d’autore.

Perché visitare Pop Dance

Visitare Pop Dance significa entrare in uno spazio in cui il movimento diventa immagine e la fotografia si fa esperienza emotiva.

Una mostra che parla di corpi, energia, presenza, trasformazione e immaginazione, offrendo al pubblico un percorso contemporaneo e poetico in cui danza e fotografia dialogano in modo originale.

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Le scuole di Saronno e i TGP Lab del
Teatro Giuditta Pasta in una settimana di spettacoli

Una settimana di teatro, musica e immaginazione che attraversa età, scuole e linguaggi diversi: dal corpo alle emozioni, dal cinema alla fiaba, fino ai grandi classici riletti dalle nuove generazioni.

Dal 11 al 20 maggio 2026, il palco si anima con le produzioni delle scuole di Saronno e degli allievi dei TGP Lab, i laboratori teatrali del Teatro Giuditta Pasta di Saronno, in un percorso che racconta crescita, identità e sguardo sul mondo attraverso il teatro come esperienza educativa e comunitaria.

Chi sono i TGP Lab

I TGP Lab sono i laboratori formativi e creativi del Teatro Giuditta Pasta di Saronno, dedicati a bambini, ragazzi e giovani adulti. Un percorso che unisce formazione teatrale, lavoro di gruppo e sperimentazione scenica, guidato da artisti e formatori professionisti, con l’obiettivo di trasformare il teatro in uno spazio di crescita personale e collettiva.

IL PROGRAMMA – STUDENTI IN SCENA 2026

11 maggio 2026 – Scuola Primaria G. Rodari (ore 20.30)

GEOGRAFIE DEL CORPO
Un viaggio nelle emozioni attraverso il movimento, dove il corpo diventa paesaggio interiore: luoghi che battono forte, sfiorano il cielo o cercano equilibrio. Un racconto fisico ed emotivo sull’identità e sulla scoperta di sé.

13 maggio 2026 – Istituto Leonardo Da Vinci (ore 20.00)

IL GRANDE CINEMA IN CONCERTO
Un viaggio nelle più iconiche colonne sonore del cinema: da Morricone a Zimmer, da Williams a Rota. L’orchestra degli studenti e degli ex allievi del percorso musicale restituisce la magia del grande schermo in forma sinfonica.

14 maggio 2026 – Sant’Agnese (ore 20.30)

OLTRE AL PODIO
Un gruppo di bambini attraversa il mondo sulle tracce dello spirito olimpico: amicizia, incontro tra culture e valorizzazione delle differenze diventano il cuore di un viaggio teatrale che celebra la pace e la collaborazione tra i popoli.

 15 maggio 2026 – Liceo Scientifico “GB Grassi” (ore 20.00)

OZ
Una rilettura de Il Mago di Oz: Dorothy e i suoi compagni affrontano un viaggio fantastico tra coraggio, amicizia e scoperta di sé, ricordando che ciò che si cerca è spesso già dentro di noi.

I TGP LAB IN SCENA

17 maggio 2026 – TGP YOUNG LAB (ore 17.30)

QUANDO NESSUNO GUARDA – Storie di chi sogna a occhi aperti
Tra sogno e realtà, bambini e ragazzi costruiscono mondi immaginari per dare forma a ciò che non riescono a dire. Un teatro intimo e poetico sulla crescita e sull’identità.

17 maggio 2026 – TGP JUNIOR LAB & TGP TEEN LAB (ore 20.00)

SENZA FILI E SENZA AUTORE
Due studi teatrali sull’illusione di diventare “veri”. Tra burattini e personaggi senza creatore, i ragazzi indagano il tema dell’identità e della libertà, in un laboratorio scenico metateatrale.

18 maggio 2026 – TGP LAB (ore 20.00)

TEMPESTE!
Da Shakespeare a una creazione originale: il presente, l’intelligenza artificiale e il futuro si intrecciano in un’avventura teatrale libera e collettiva, tra riflessione e ironia.

19 maggio 2026 – TGP UNDER 30 (ore 20.00)

MISANTROPIE
Liberamente ispirato a Molière, un testo che mette in scena il conflitto tra amore e disillusione, identità e sguardo sociale, in un adattamento contemporaneo dal sapore steampunk.

20 maggio 2026 – TGP MARTEDÌ (ore 20.00)

LA DODICESIMA NOTTE
Shakespeare incontra la musica italiana degli anni ’50 e ’60 in una commedia fatta di travestimenti, equivoci e desideri. Un mondo sospeso tra sogno e realtà, dove tutto può accadere

Una rassegna di scuola, teatro e comunità

Studenti in scena – XXVIII edizione non è solo una rassegna, ma un percorso condiviso: un laboratorio aperto in cui le scuole di Saronno e i TGP Lab del Teatro Giuditta Pasta trasformano il palco in uno spazio di crescita, creatività e incontro.

Un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, insieme.

Miei adoratissimi Saronnesi,

Vi scrivo queste righe dai camerini del nostro teatro, dove sono stata costretta a rifugiarmi per controllare il trucco, prima che ceda alla troppa emozione: tra poche ore inizia la quinta edizione del Concorso Lirico Internazionale Giuditta Pasta. Il mio concorso, quante possono dirlo?!
Ma stavolta non si tratta solo di me (solo un po’, d’accordo). Si tratta della meraviglia che ancora mi pervade nel sentire le mie amate arie risuonare di nuovo nel teatro che porta il mio nome, nella città che mi ha dato i natali. È come tornare a casa e scoprire che non solo ti ricordano, ma che hanno preparato una festa in tuo onore. Con tanto di museo!
Sì, avete capito bene: un museo dedicato a me! La Collezione Cavallari presso Villa Gianetti, nel percorso museale “La Divina” – che eleganza, che classe! – c’è una collezione permanente che racconta la mia storia. Ritratti, cimeli, documenti che testimoniano i trionfi nei grandi teatri d’Europa. Ogni volta che ci penso, devo ammettere che mi commuovo un pochino. Voi saronnesi mi avete davvero tanto: un teatro, un museo, un concorso, e un affetto che mi ricorda che qui, nella nostra incantevole città, è cominciato il mio viaggio per il mondo.
Cosi sogno che accada per gli oltre centocinquanta giovani artisti da tutto il mondo per cui stanno per aprirsi le nostre porte e il nostro sipario. Ci pensate! Non sono mai stati così tanti! Di tutti sono qui a immaginare i sorrisi, i pensieri, i sogni, e mi pare di sentire la loro emozione prima della scena. La ricordo molto bene, e ancora mi fa tremare, mentre vi scrivo con il cuore che batte forte (e non solo perché sto per svelarvi dei segreti!).
Ormai ci siamo: da oggi al 9 maggio, ad ascoltarli una giuria internazionale di esperti. Nomi straordinari come Shinichi Sakuma, Lisa Navach, Marco Vinco, Adriana Molina, Giorgio Trucco, Roberto Gianola e Stefano Nigro, ascolteranno giovani cantanti provenienti da tutto il mondo. Pensateci: tutti qui, a Saronno, per cantare, Donizetti, Rossini. I “miei” compositori, quelli che hanno scritto pensando alla mia voce, alla capacità di passare dal “sublime al tragico” che appartiene all’opera e anche a me, diceva il mio adorato Vincenzo Bellini.
Ma quest’anno, miei amati, abbiamo deciso di farvi un regalo, ed è ciò che mi entusiasma di piu: a bearsi della magia dell’opera non saranno soltanto i giurati, ma anche tutti voi: tutte le sessioni, dalle audizioni alla finale, sono aperte alla città: il  6 maggio dalle 15, il 7 maggio in doppia sessione (10-13 e dalle 15) e l’8 maggio con le semifinali negli stessi orari: non sarà solo un concorso, ma una grande festa per tutta Saronno! Mi raccomando, conto molto su di voi! Perché alla fine del concorso saranno proprio i saronnesi ad assegnare il premio della Giuria Popolare!
Come sarebbe quando? Il 9 maggio alle 20.45 con il gala lirico-sinfonico, in cui i finalisti si esibiranno con l’orchestra dal vivo, come faranno – mi par di vederli – nella loro futura sfavillante carriera!
E qui viene la parte che mi entusiasma di più: prima della finale, il pomeriggio del 9 maggio, ci sarà una conferenza dedicata a me. Una studiosa, la professoressa Carlida Steffen del Conservatorio di Modena, racconterà la mia storia, i miei trionfi, la mia arte. Che onore! Che emozione sapere che ancora oggi, dopo due secoli, qualcuno studia come interpretavo Norma, come facevo vibrare le platee della Scala e del Théâtre Italien di Parigi!
Ma eccoci alla novità più ghiotta, tutta per te che mi leggi: da oggi, ti porterò con me dietro le quinte. Sì, hai capito bene: un diario di bordo dove vi racconterò tutto, ma proprio tutto. Le voci che mi hanno fatto venire i brividi, quelle che mi hanno fatto pensare “mio Dio, se avessi avuto una rivale così ai miei tempi!”. Le arie cantate alla perfezione e quelle che… beh, diciamo che avrebbero beneficiato di qualche altra prova. I retroscena, le emozioni, le piccole malizie che solo io posso cogliere.
Sarà come essere lì, nella stanza dove tutto accade, ma con il vantaggio di avere una guida d’eccezione che sa esattamente cosa guardare, cosa ascoltare, quali dettagli fanno la differenza tra un bravo cantante e un grande artista.
Così, anche se non potete venire a tutti gli appuntamenti – lo so, la vita è frenetica, gli impegni sono tanti, anche se i nostri appuntamenti saranno tutti gratuiti! – potrete comunque seguire tutto attraverso i miei occhi, le mie orecchie, il mio cuore. Vi racconterò ogni giorno cosa succede, chi mi ha stupita, chi ci avrà fatto sentire che, in un domani non lontano, cambierà il mondo della lirica.
Perché vedete, miei cari Saronnesi, questo concorso non è solo un omaggio a me – per quanto gradito e meritato (modestia a parte). È un modo per tenere viva quella tradizione lirica che ha reso grande l’Italia nel mondo. È un’opportunità per i giovani talenti di farsi conoscere, di confrontarsi, di crescere. È una celebrazione di quell’arte che io ho amato più della vita stessa e che ancora oggi, nonostante quello che dice qualche belloccio del cinema, conserva intatto il suo potere di commuovere, entusiasmare, trasformare.
Quando un giovane soprano sale sul palco e attacca “Casta Diva”, quando un tenore affronta “A te, o cara” con tutto il cuore, quando una voce si libra nell’aria e ti fa dimenticare tutto il resto… ecco, in quei momenti io rivivo. E con me rivive tutta la magia del belcanto, quella scuola italiana che ha fatto sognare il mondo.
Quindi sì, sono entusiasta. Sono onorata. Sono, se posso dirlo, profondamente grata a questa città che continua a celebrarmi con tanta generosità e passione.
E voi, miei prediletti concittadini, siete invitati a partecipare a questa festa. A essere complici, compagni di viaggio in questa avventura musicale. Ci vediamo dietro le quinte, vero? Con affetto, gratitudine e un pizzico di trepidazione (anche le Dive si emozionano!),

La vostra Giuditta

 

Oltre 150 iscritti da tutto il mondo per il Concorso Internazionale “Giuditta Pasta”

Saronno si prepara a vivere giorni di grande musica e respiro internazionale. Dal 6 al 9 maggio 2026, il Teatro Giuditta Pasta ospiterà la V edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuditta Pasta”, confermandosi sempre più come uno dei principali poli culturali dedicati alla lirica e alla formazione dei giovani talenti.

L’edizione 2026 segna un risultato di particolare rilievo: sono infatti oltre 150 i candidati provenienti da tutto il mondo, un dato che testimonia la crescita costante e la forte autorevolezza internazionale della manifestazione.

Audizioni aperte al pubblico

Uno degli elementi che rendono unico questo concorso è la possibilità, per il pubblico, di assistere a tutte le fasi della competizione, dalle eliminatorie fino alla finale. Un’occasione rara e preziosa per entrare nel cuore del processo artistico e seguire da vicino il percorso dei giovani interpreti.

Le audizioni si svolgeranno a partire dal 6 maggio alle ore 15.00, proseguiranno il 7 maggio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00, mentre l’8 maggio sarà dedicato alle semifinali, nelle stesse fasce orarie.

Una giuria internazionale di eccellenza

La qualità del concorso è garantita da una giuria internazionale di altissimo profilo. A presiederla sarà Giovanni Cultrera, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, pianista, docente e manager culturale di rilievo internazionale, insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.

Accanto a lui, professionisti provenienti da alcuni dei più importanti teatri e istituzioni musicali del mondo, tra cui figure di riferimento della scena lirica europea, asiatica e internazionale. Una presenza che non solo assicura il massimo livello di valutazione artistica, ma rappresenta anche una concreta opportunità di crescita e visibilità per i partecipanti.

Italia e Giappone unite dalla lirica

Il Concorso “Giuditta Pasta” si conferma anche come importante piattaforma di diplomazia culturale. Il consolidato legame con il Giappone e con la città di Kumamoto darà vita, nell’ottobre 2026, a una tappa internazionale gemellata, rafforzando ulteriormente il dialogo artistico tra Europa e Asia.

Premi e opportunità per i giovani artisti

In palio vi sono oltre 11.000 euro tra premi e borse di studio, ma soprattutto concrete opportunità professionali: produzioni operistiche, concerti e collaborazioni con teatri e festival internazionali che potranno rappresentare un vero punto di svolta nel percorso dei giovani cantanti.

Il gran finale con orchestra dal vivo

Il momento più atteso sarà il Gala lirico-sinfonico del 9 maggio alle ore 20.45, durante il quale i finalisti si esibiranno accompagnati da orchestra dal vivo.
La serata, a ingresso gratuito su prenotazione, rappresenta una vera festa della musica e del talento emergente.

Prima del Gala, alle ore 18.00, la Sala del Legnanino della Biblioteca Civica ospiterà un incontro di approfondimento dedicato a Giuditta Pasta, figura centrale della tradizione lirica italiana, condotto da Carlida Steffan.

Saronno città della lirica diffusa

Per tutta la durata del concorso, la città sarà coinvolta in un vero e proprio festival diffuso, con eventi e momenti di approfondimento che trasformeranno Saronno in un laboratorio culturale aperto e partecipato, dove musica, formazione e comunità si intrecciano in modo naturale.

Un progetto sostenuto dalle istituzioni

La manifestazione si svolge con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Varese, del Consolato Generale del Giappone a Milano e della Camera di Commercio Giapponese in Italia, a conferma del forte valore istituzionale e internazionale del progetto.

Un evento di respiro globale

Con oltre 150 cantanti da tutto il mondo, audizioni aperte al pubblico, una giuria internazionale di eccellenza e una finale con orchestra dal vivo, il Concorso Internazionale “Giuditta Pasta” si conferma come un evento di riferimento nel panorama lirico europeo e mondiale.

Un progetto che unisce istituzioni, artisti e territorio, valorizzando i giovani talenti e rafforzando il ruolo di Saronno sulla scena culturale internazionale.

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Domenica 19 aprile 2026, alle ore 17.30, il foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno ospita il finissage della mostra “Apparenze” di Carlo Terzuolo, un appuntamento speciale che chiude il percorso espositivo della quarta stagione di ART FOYER.

La mostra, a cura di Sabrina Romanò, è inserita nel programma continuativo di esposizioni promosse da Associazione culturale Helianto e Associazione ArtigianArte in collaborazione con il Teatro Giuditta Pasta, e sarà visitabile fino al 30 aprile 2026.

Con Apparenze, l’artista propone una raffinata galleria di ritratti in cui il tema dell’ombra viene completamente ribaltato: ciò che tradizionalmente è considerato elemento oscuro e nascosto si trasforma in una presenza luminosa, fisica e sorprendentemente rivelatrice. Attraverso grandi opere e una serie di polaroid in bianco e nero, Terzuolo costruisce una vera e propria “anatomia fotografica”, in cui il corpo femminile viene scomposto in dettagli e frammenti, tra luce e percezione, realtà e immaginazione.

Il finissage del 19 aprile offrirà al pubblico l’occasione di incontrare l’artista e approfondire il progetto espositivo in un dialogo diretto, arricchito da una performance degli attori dell’Associazione e dal consueto aperitivo finale a cura di Galli al Teatro.

L’iniziativa si inserisce anche nel Circuito Diffuso del Festival Fotografico Europeo, promosso dall’Archivio Fotografico Italiano, che porta la fotografia contemporanea in luoghi culturali del territorio, creando una rete espositiva condivisa tra istituzioni e spazi d’arte.

La mostra è realizzata con il sostegno di SezioneCasa Immobiliare di Saronno e Galli al Teatro, e rappresenta un nuovo capitolo del progetto ART FOYER, che dal 2022 valorizza il foyer del Teatro Giuditta Pasta come spazio vivo di incontro tra arte, pubblico e cultura.

L’ingresso è libero in occasione del finissage.

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Miei carissimi Saronnesi,

Aprile! Mi hanno detto che un poeta della vostra epoca lo ha chiamato “il più crudele dei mesi”. Non sono certa di avere capito cosa volesse dire, ma per me lo e, perché comincia a ospitare gli ultimi appuntamenti. Fino alla prossima stagione, si intende! E, come dimenticarlo, al Concorso Lirico per decretare la mia erede…
Ma non occorre anticipare troppo per ora, avrò tempo di svelarvi tutto quello che sta prendendo forma…
Nel frattempo, però, ci sono altri veli da sollevare…Cosa sono quegli sguardi, che avete capito? Sto parlando di quelli sui segreti della buona società, quelli che tutti preferiamo nascondere…e di cui io amo spettegolare!
Sono certa che anche voi conosciate bene il gusto di questo sottile piacere, vero?

In fondo, in società tutti indossiamo una maschera, come a teatro, per questo ci piace tanto, non vi pare? E forse proprio il teatro ci può aiutare a trasformarci… Come fa la primavera che ormai è arrivata!
Quest’aprile che ci attende è davvero speciale.

Quattro spettacoli che sono altrettanti viaggi: dall’amore impossibile alla Sicilia ancestrale, dalla grande epica americana alla musica. Preparatevi a lasciar affiorare chi siete davvero!

9 aprile – LA SIGNORA DELLE CAMELIE

Oh, la mia amata Violetta…o Marguerite, nei romanzi. Qualcuno dice Marie, nella realtà. Chiamatela come vi pare, è sempre lei, cantandola la chiamiamo Traviata, ma voi amanti del teatro la conoscete come la Signora delle Camelie! Il mito romantico più grande dell’Ottocento – l’amore impossibile tra Marguerite Gautier e Armand -quanti sospiri…ma siamo sicuri di aver capito tutto?
Un giovane e talentuosissimo autore, Giovanni Ortoleva, ha deciso di indagarlo di nuovo, con uno sguardo più incisivo e sottile…e – siccome ama quanto me scoprire i segreti delle grandi storie, dice che vuole svela per quello che davvero è: la cronaca impietosa di un “omicidio sociale”! Nientemeno!

Perché vedete, miei cari, sotto la patina del mio amato romanticismo e dell’atmosfera di Parigi a me tanto cara, c’è il racconto di una società che sfoga le sue tensioni sul corpo delle donne, soprattutto se sono libere e sfrontate come me, e – lo so – tutte voi, mie amate concittadine. Temo che in questo, il vostro e il mio presente non siano troppo lontane.
Anche per questo Dumas figlio nel suo capolavoro, ha lasciato in eredità qualcosa di ben più potente di una grande storia d’amore: uno ritratto sincero della sua epoca che, sorpresa!, ci avvicina così tanto..
Sento che questo spettacolo è un filo che ci lega, teso tra l’Ottocento e l’ultra contemporaneo, partendo dal sapore riccamente ottocentesco e scivolando sempre più vicino a voi, “per guardarci a vicenda, proprio come si faceva ai miei tempi da un palchetto all’altro dei grandi teatri. Una storia che continua a toccarci, e a farci sospirare e commuovere.

E ricordate: chi ha sottoscritto uno degli abbonamenti di marzo ha diritto al biglietto ridotto speciale!

16 aprile, ore 20.45 – INSTRUMENT 1 – SCOPRIRE L’INVISIBILE

E dopo la stilettata cortese di Dumas, prepariamoci a un viaggio completamente diverso. Roberto Zappalà e la sua Compagnia Zappalà Danza ci portano in Sicilia. Ma non la Sicilia delle cartoline, no. Una Sicilia profonda, ancestrale, invisibile.

Al centro di tutto: il marranzano, lo “scacciapensieri”. Quello strumento marginale che qui, nelle mani del maestro Puccio Castrogiovanni e nel dialogo con sette danzatori straordinari, rivela una forza ritmica ed espressiva quasi primordiale, la stessa che a me ha raccontato il mio amico Bellini!

È l’inizio di un atlante danzato che riscrive le mappe culturali ed emotive dell’isola. Perché ogni mappa è già un viaggio – come ci ricordano gli scrittori Borges e Bufalino – e ogni strumento può pescare nel profondo di un territorio complesso e molteplice.

Il marranzano, da scacciapensieri, diventa mezzo per farli emergere, quei pensieri. Per aprire cammini tra memoria e visione, gesto e suono, materia e spirito. Come dice Werner Herzog, un grande di quella diavoleria che chiamate cinema: “Camminare è una virtù, il turismo è un peccato mortale.”

Questo spettacolo è per viaggiatori, non per turisti, come me. E voi siete viaggiatori, vero?

23 aprile – FURORE di John Steinbeck con Massimo Popolizio

La stagione di prosa del nostro teatro meritava un gran finale! Dopo aver viaggiato tutta la vita, non vedo l’ora di scoprire attraverso di voi un capolavoro della letteratura di quello che ai miei tempi chiamavamo ancora nuovo mondo, gli Stati Uniti, ma che dico, di tutto il mondo! E soprattutto, di ospitare nella nostra casa un altro artista di altissimo profilo, come Saronno si merita: e uno dei più grandi attori del panorama teatrale italiano: Massimo Popolizio. Porta sul nostro palco un emozionante monologo, in cui dà voce e corpo a Furore di John Steinbeck.

Con lui, seguiamo, nell’estate del 1936, braccianti americani sospinti in California dalle tempeste di sabbia che hanno reso sterile la loro terra. Chi l’ha detto che una indagine giornalistica non possa diventare grande letteratura?

Popolizio diventa il narratore onnisciente di un romanzo, arcaico e modernissimo, che – proprio come quello da cui siamo partiti, ci mostra la verità profonda della società, in questo caso attraverso la più devastante migrazione di contadini della storia moderna.

Se Dumas sbirciava dietro le tende chiuse dell’alta società, dentro le sue ipocrisie, Steinbeck conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma conosce anche le cause del loro destino, le dinamiche dell’ingiustizia sociale.

Sarà, già lo so, epico e lirico, realista e visionario, accompagnato da un caleidoscopio di suoni dal vivo. Perché le storie di migrazione, povertà, ingiustizia non sono mai solo “del passato”, vero? Sono sempre qui, con noi.

Ecco il nostro aprile, miei prediletti Saronnesi. Un mese che ci porta dall’Ottocento borghese alla Sicilia ancestrale, fino all’America della Grande Depressione. Un mese che dimostra, ancora una volta, come il teatro sappia essere specchio del nostro tempo pur parlando di epoche lontane.

Dall’amore come violenza sociale alla danza che rivela l’invisibile, fino all’epica della sopravvivenza umana. Tre storie, tre mondi, un’unica grande verità: il teatro ci aiuta a vedere più chiaro. A capire chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando.

E se avete sottoscritto uno dei nostri abbonamenti speciali di marzo – CHE DONNE! o CHE STORIE! – aprile è il mese in cui raccogliere i frutti di quella scelta. Furore fa parte dell’abbonamento CHE STORIE! e La Signora delle Camelie è disponibile a prezzo ridotto speciale!

Io vi aspetto in platea, miei cari. Perché aprile, con i suoi fiori e le sue storie, è il mese perfetto per continuare questo viaggio insieme attraverso la grande drammaturgia.

Con affetto primaverile (e sempre più orgoglio per il nostro Teatro),

La vostra Giuditta Pasta

 

 

La Fondazione Culturale Giuditta Pasta e la Città di Saronno annunciano la conferenza stampa di presentazione della V edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuditta Pasta, che si terrà lunedì 16 marzo 2026 alle ore 11.00 presso il Teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Ad aprire l’incontro sarà il Presidente della Fondazione, Dott. Marco Luchetti, mentre la conferenza sarà condotta e moderata dal Direttore Artistico del Teatro, Andrea Chiodi.

Durante la conferenza stampa verranno presentati tutti i dettagli della quinta edizione del concorso, in programma a Saronno dal 6 al 9 maggio 2026, un appuntamento di rilievo nel panorama dei concorsi lirici in Italia. Il concorso celebra la grande tradizione del belcanto e rende omaggio alla celebre soprano Giuditta Pasta, nata a Saronno nel XIX secolo.

Tra i punti principali della presentazione:

. il bando ufficiale del Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuditta Pasta
. la giuria internazionale
. il calendario delle prove e della finale
. i premi e le opportunità artistiche per giovani talenti del canto lirico

A seguire, sarà previsto uno spazio dedicato a domande e interviste per la stampa.

La finale del concorso, prevista il 9 maggio 2026, si svolgerà in forma di Gala lirico-sinfonico con orchestra, un evento unico che permetterà ai finalisti di confrontarsi con un’orchestra professionale e di esibirsi davanti al pubblico, un’occasione imperdibile per scoprire le nuove promesse del canto lirico internazionale.

Miei adorati Saronnesi,

Marzo! Non un mese qualunque, no. IL MESE DEL TEATRO. E quando dico teatro, intendo quello vero, quello che vi prende per mano e vi porta dentro le storie, quello che vi fa sentire protagonisti.

Vi confesso, miei cari, che quando ho saputo di questa iniziativa il cuore mi ha fatto un balzo. Perché vedete, nei tempi antichi questo era un periodo di pausa per la Quaresima (e quindi di fame! Ecco perchè in teatro non sopportiamo il viola!)  ma fin da quando io ero giovane e viaggiavo in tutti del mondo, è diventato invece un mese di grande festa! Infatti, so che avete creato persino la Giornata mondiale del teatro! Che meraviglia. Il 27 marzo, quando iniziava la stagione del Teatro Delle Nazioni nella mia amata Parigi!

La nostra, invece, a Saronno, entra sempre più nel vivo, tra protagoniste divine e tanta musica!

5 marzo, ore 20.45 – LA STORIA di Elsa Morante

Si comincia con uno dei romanzi più commuoventi della letteratura italiana del vostro secolo, il Novecento. Fausto Cabra, il brillante Misantropo che qualche giorno fa ha emozionato tutto il pubblico che ha riempito il nostro teatro porta in scena La Storia di Elsa Morante: il capolavoro di una scrittrice geniale e libera: sono certa che saremmo state amiche!

Non fatevi ingannare, però, miei cari. Non è solo un adattamento di un romanzo monumentale. È l’esperienza di una mente che legge, il racconto di quello che succede a ognuno di noi quando una storia ci travolge, magari durante un viaggio, e sentiamo che i grandi avvenimenti ci riguardano. Ci aiuterà a immergerci nella grande Storia che travolge i piccoli, a emozionarci per le vite minuscole cambiate dagli eventi immani. E che commozione quel bambino, Useppe, “finito in quanto infinito, infinitesimale in quanto divino”.

Morante non dice cosa pensare, ma ci aiuta a capire come tutte le persone, anche le più crudeli, sono innanzitutto umane, e mosse dai sentimenti, dalle loro fragilità, e fatte di sfumature. È proprio questo  “seme di umanità” che – anche nei momenti più brutti – ci ricorda quanto sia bella la vita, nonostante tutto. Preparate i fazzoletti, ma anche il cuore.

8 marzo, ore 20.45 – QUEEN RHAPSODY

E dopo esserci commossi prepariamoci a cantare. Fate come me: prima viaggiate per il mondo, e poi tornate a casa! Si comincia allora con i Queen! L’8 marzo – giorno in cui si celebrano le donne (e io, modestamente, ne sono sempre stata un bell’esempio) – c’é uno spettacolo che è pura energia. Com’è che dite adesso?… rock!

riviviamo la leggenda di una voce stupenda (quanta invidia, per la sua potenza!) Freddie Mercury, una storia che starebbe bene in un libretto dei miei amati melodrammi: un brutto anatroccolo trasformato in dio, cantando canzoni che canzoni che tengono i piedi in due staffe – una sulla terra e l’altra nel mondo delle favole.

Ci pensa la regia di Daniele Sala e la voce di Beppe Maggioni, che so avete visto in un programma in cui diventano famosi i cantanti, so che si chiama The Voice. Grazie a loro,  musica e narrazione si intrecciano, seguendo i protagonisti da quando erano bambini fino ai grandi concerti negli stadi,(È incredibile!) Wembley e il Live Aid, non mancherà niente.
Un’esperienza che, come fa la musica, ci farà sentire di poter “vivere per sempre”.

14 marzo, ore 20.45 – DAVIDE VAN DE SFROOS & FOLKESTRA 2026

Dopo il viaggio,  eccoci al ritorno, ma in modo tutto nuovo! Il 14 marzo a Saronno arriva un figlio della nostra terra: Davide Van De Sfroos torna nei teatri con un progetto ambizioso, che fa incontrare il mio tempo con il vostro: per la prima volta le sue ballate suoneranno nientemeno che con l’orchestra!

Violini e fiati al servizio del dialetto di Tramezzina, perchè chi l’ha detto che due mondi non si possono incontrare? Gli esperimenti mi hanno sempre affascinato, soprattutto quando la musica avvolge e fa volare la voce della gente vera. Infatti, con Van De Sfroos, il folk rock nostrano si veste di sinfonia, ma senza perdere l’anima.

Lui ha detto che sarà come dare alle sue canzoni “nuovi abiti, nuovi colori, nuovi respiri” Come lo capisco! E che bello festeggiare con lui venticinque anni di carriera, e una voce che profuma di lago, di storie, di casa.

17 marzo, ore 20.45 – LETIZIA VA ALLA GUERRA

Poi, sulla scena del nostro teatro, tornano le donne. Per la precisione Tre,  in mezzo a due guerre mondiali, ma con un solo nome: Letizia. La suora, la sposa, la puttana. (ops!)

Tre donne del popolo che compiono piccoli grandi atti di coraggio in nome dell’amore. Tre vite che vengono salvate, liberate dalle cornici che le costringono, proprio perchè qualcuno le racconta (quanti legami, tra le storie di questo marzo!) o meglio le canta! Anche in questo caso, la musica, suonata dal vivo, diventa una grande protagonista, insieme alle luci.. Ah, che meraviglia, gli strumenti del teatro!

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo hanno vinto tanti premi raccontanndo di donne comuni che portano qualcosa di nuovo, di fruttuoso (ê il significato del nome Letizia, lo sapevate?) diventano straordinarie quando la vita le mette alla prova. Affascinanti e ammirevoli. E credete a me, che di donne coraggiose io ne ho conosciute tante.

21 marzo, ore 16.00 – COSA BOLLE IN ORCHESTRA?

Musica, musica, musica! Anche in una domenica pomeriggio magica per le famiglie Michele Cafaggi porta in scena da noi uno spettacolo nato all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Ci immergiamo ancora dietro le quinte della scena, dove un’orchestra si prepara per un grande concerto, ma due musicisti eccentrici irrompono con strumenti che producono suoni… come bolle di sapone!

E qui viene il bello: sul nostro palcoscenico suoneranno gli studenti di musica delle scuole secondarie di Saronno! Un duello a suon di note e bolle dove musica, teatro e arti visive si fondono.. e sul palco ci sono i nostri concittadini, i nostri amici, i vostri figli..orgoglio di zia Giuditta!

26 marzo, ore 20.45 – IMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams

E chiudiamo marzo con un capolavoro assoluto. Il grande autore americano Tennessee Williams definiva questa la sua opera “più poetica”, e sul nostro palco ne arriva una versione piena di immagini simboliche e di sentimenti travolgenti. Con la regia di Stefano Cordella e per protagonista una vera diva del palcoscenico, Laura Marinoni!

Un thriller psicologico e anche una discesa agli inferi: il mistero della morte del giovane Sebastian, raccontato dalla madre Violet e dalla cugina Catharine. Un amore folle (davvero, scoprirete in quanti sensi), un segreto da svelare. E un congegno elegante, tra apparenza e verità, memoria e trauma, affetto e manipolazione.

È uno dei suoi lavori più autobiografici, dove il grande assente Sebastian è forse il suo stesso alter ego. Sarà uno spettacolo disturbante, potente, che potrete vedere anche a fine mese al cinema Prealpi, nella versione interpretata (scusate se è poco) da Liz Taylor e Katherine Hepburn! Ma nel nostro teatro Laura Marinoni saprà renderlo indimenticabile, rendere palpitante lo spazio della mente dove ricordi e traumi si confondono come nei sogni.

Ecco il nostro marzo, miei cari Saronnesi.  un mese – ecco la vera magia! –  in cui potete diventare protagonisti attraverso i nostri abbonamenti speciali. CHE DONNE! raccoglie i due spettacoli di prosa di cui vi ho appena raccontato per immergervi nelle storie femminili che hanno attraversato la Storia.

CHE STORIE!, invece, vi fa vivere i grandi classici della drammaturgia americana. Insieme a Improvvisamente l’estate sorsa, infatti, contiene anche Furore, di Steinbeck, con in scena un gigante come Massimo Popolizio. Ve ne racconterò meglio ad aprile, ma lo trovate già sul sito del nostro teatro!

A soli 30 o 40 euro, avrete accesso a spettacoli che vi cambieranno, che vi faranno piangere e ridere, che vi faranno sentire vivi. E vi consentiranno di avere un biglietto ridotto per uno spettacolo tratto da una delle mie opere preferite, La signora delle camelie, di cui non vedo l’ora di parlarvi!
Vi ho fatto o no un regalo meraviglioso?

Non è forse questo il senso profondo del teatro? Essere uno specchio del mondo, ma anche una finestra su mondi possibili. E marzo, con la sua promessa di primavera, è il mese perfetto per rinascere insieme attraverso l’arte.

Io vi aspetto in platea, miei prediletti. Perché quando dico che Marzo è il mese del Teatro, non è uno slogan: è una promessa.

Marzo ci chiama con la voce melodiosa delle scene piú belle. E noi rispondiamo presente!

Con risuonante affetto
La vostra Giuditta Pasta

P.S. – Per gli abbonamenti affrettatevi! La grande drammaturgia aspetta solo voi. E ricordate: l’inverno potrebbe fare ancora i capricci, quindi vestitevi a cipolla. Ma una volta dentro il teatro, vi assicuro, sarà tutta primavera nell’anima!

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