Miei adorati Saronnesi,
Marzo! Non un mese qualunque, no. IL MESE DEL TEATRO. E quando dico teatro, intendo quello vero, quello che vi prende per mano e vi porta dentro le storie, quello che vi fa sentire protagonisti.
Vi confesso, miei cari, che quando ho saputo di questa iniziativa il cuore mi ha fatto un balzo. Perché vedete, nei tempi antichi questo era un periodo di pausa per la Quaresima (e quindi di fame! Ecco perchè in teatro non sopportiamo il viola!) ma fin da quando io ero giovane e viaggiavo in tutti del mondo, è diventato invece un mese di grande festa! Infatti, so che avete creato persino la Giornata mondiale del teatro! Che meraviglia. Il 27 marzo, quando iniziava la stagione del Teatro Delle Nazioni nella mia amata Parigi!
La nostra, invece, a Saronno, entra sempre più nel vivo, tra protagoniste divine e tanta musica!
5 marzo, ore 20.45 – LA STORIA di Elsa Morante
Si comincia con uno dei romanzi più commuoventi della letteratura italiana del vostro secolo, il Novecento. Fausto Cabra, il brillante Misantropo che qualche giorno fa ha emozionato tutto il pubblico che ha riempito il nostro teatro porta in scena La Storia di Elsa Morante: il capolavoro di una scrittrice geniale e libera: sono certa che saremmo state amiche!
Non fatevi ingannare, però, miei cari. Non è solo un adattamento di un romanzo monumentale. È l’esperienza di una mente che legge, il racconto di quello che succede a ognuno di noi quando una storia ci travolge, magari durante un viaggio, e sentiamo che i grandi avvenimenti ci riguardano. Ci aiuterà a immergerci nella grande Storia che travolge i piccoli, a emozionarci per le vite minuscole cambiate dagli eventi immani. E che commozione quel bambino, Useppe, “finito in quanto infinito, infinitesimale in quanto divino”.
Morante non dice cosa pensare, ma ci aiuta a capire come tutte le persone, anche le più crudeli, sono innanzitutto umane, e mosse dai sentimenti, dalle loro fragilità, e fatte di sfumature. È proprio questo “seme di umanità” che – anche nei momenti più brutti – ci ricorda quanto sia bella la vita, nonostante tutto. Preparate i fazzoletti, ma anche il cuore.
8 marzo, ore 20.45 – QUEEN RHAPSODY
E dopo esserci commossi prepariamoci a cantare. Fate come me: prima viaggiate per il mondo, e poi tornate a casa! Si comincia allora con i Queen! L’8 marzo – giorno in cui si celebrano le donne (e io, modestamente, ne sono sempre stata un bell’esempio) – c’é uno spettacolo che è pura energia. Com’è che dite adesso?… rock!
riviviamo la leggenda di una voce stupenda (quanta invidia, per la sua potenza!) Freddie Mercury, una storia che starebbe bene in un libretto dei miei amati melodrammi: un brutto anatroccolo trasformato in dio, cantando canzoni che canzoni che tengono i piedi in due staffe – una sulla terra e l’altra nel mondo delle favole.
Ci pensa la regia di Daniele Sala e la voce di Beppe Maggioni, che so avete visto in un programma in cui diventano famosi i cantanti, so che si chiama The Voice. Grazie a loro, musica e narrazione si intrecciano, seguendo i protagonisti da quando erano bambini fino ai grandi concerti negli stadi,(È incredibile!) Wembley e il Live Aid, non mancherà niente.
Un’esperienza che, come fa la musica, ci farà sentire di poter “vivere per sempre”.
14 marzo, ore 20.45 – DAVIDE VAN DE SFROOS & FOLKESTRA 2026
Dopo il viaggio, eccoci al ritorno, ma in modo tutto nuovo! Il 14 marzo a Saronno arriva un figlio della nostra terra: Davide Van De Sfroos torna nei teatri con un progetto ambizioso, che fa incontrare il mio tempo con il vostro: per la prima volta le sue ballate suoneranno nientemeno che con l’orchestra!
Violini e fiati al servizio del dialetto di Tramezzina, perchè chi l’ha detto che due mondi non si possono incontrare? Gli esperimenti mi hanno sempre affascinato, soprattutto quando la musica avvolge e fa volare la voce della gente vera. Infatti, con Van De Sfroos, il folk rock nostrano si veste di sinfonia, ma senza perdere l’anima.
Lui ha detto che sarà come dare alle sue canzoni “nuovi abiti, nuovi colori, nuovi respiri” Come lo capisco! E che bello festeggiare con lui venticinque anni di carriera, e una voce che profuma di lago, di storie, di casa.
17 marzo, ore 20.45 – LETIZIA VA ALLA GUERRA
Poi, sulla scena del nostro teatro, tornano le donne. Per la precisione Tre, in mezzo a due guerre mondiali, ma con un solo nome: Letizia. La suora, la sposa, la puttana. (ops!)
Tre donne del popolo che compiono piccoli grandi atti di coraggio in nome dell’amore. Tre vite che vengono salvate, liberate dalle cornici che le costringono, proprio perchè qualcuno le racconta (quanti legami, tra le storie di questo marzo!) o meglio le canta! Anche in questo caso, la musica, suonata dal vivo, diventa una grande protagonista, insieme alle luci.. Ah, che meraviglia, gli strumenti del teatro!
Agnese Fallongo e Tiziano Caputo hanno vinto tanti premi raccontanndo di donne comuni che portano qualcosa di nuovo, di fruttuoso (ê il significato del nome Letizia, lo sapevate?) diventano straordinarie quando la vita le mette alla prova. Affascinanti e ammirevoli. E credete a me, che di donne coraggiose io ne ho conosciute tante.
21 marzo, ore 16.00 – COSA BOLLE IN ORCHESTRA?
Musica, musica, musica! Anche in una domenica pomeriggio magica per le famiglie Michele Cafaggi porta in scena da noi uno spettacolo nato all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Ci immergiamo ancora dietro le quinte della scena, dove un’orchestra si prepara per un grande concerto, ma due musicisti eccentrici irrompono con strumenti che producono suoni… come bolle di sapone!
E qui viene il bello: sul nostro palcoscenico suoneranno gli studenti di musica delle scuole secondarie di Saronno! Un duello a suon di note e bolle dove musica, teatro e arti visive si fondono.. e sul palco ci sono i nostri concittadini, i nostri amici, i vostri figli..orgoglio di zia Giuditta!
26 marzo, ore 20.45 – IMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams
E chiudiamo marzo con un capolavoro assoluto. Il grande autore americano Tennessee Williams definiva questa la sua opera “più poetica”, e sul nostro palco ne arriva una versione piena di immagini simboliche e di sentimenti travolgenti. Con la regia di Stefano Cordella e per protagonista una vera diva del palcoscenico, Laura Marinoni!
Un thriller psicologico e anche una discesa agli inferi: il mistero della morte del giovane Sebastian, raccontato dalla madre Violet e dalla cugina Catharine. Un amore folle (davvero, scoprirete in quanti sensi), un segreto da svelare. E un congegno elegante, tra apparenza e verità, memoria e trauma, affetto e manipolazione.
È uno dei suoi lavori più autobiografici, dove il grande assente Sebastian è forse il suo stesso alter ego. Sarà uno spettacolo disturbante, potente, che potrete vedere anche a fine mese al cinema Prealpi, nella versione interpretata (scusate se è poco) da Liz Taylor e Katherine Hepburn! Ma nel nostro teatro Laura Marinoni saprà renderlo indimenticabile, rendere palpitante lo spazio della mente dove ricordi e traumi si confondono come nei sogni.
Ecco il nostro marzo, miei cari Saronnesi. un mese – ecco la vera magia! – in cui potete diventare protagonisti attraverso i nostri abbonamenti speciali. CHE DONNE! raccoglie i due spettacoli di prosa di cui vi ho appena raccontato per immergervi nelle storie femminili che hanno attraversato la Storia.
CHE STORIE!, invece, vi fa vivere i grandi classici della drammaturgia americana. Insieme a Improvvisamente l’estate sorsa, infatti, contiene anche Furore, di Steinbeck, con in scena un gigante come Massimo Popolizio. Ve ne racconterò meglio ad aprile, ma lo trovate già sul sito del nostro teatro!
A soli 30 o 40 euro, avrete accesso a spettacoli che vi cambieranno, che vi faranno piangere e ridere, che vi faranno sentire vivi. E vi consentiranno di avere un biglietto ridotto per uno spettacolo tratto da una delle mie opere preferite, La signora delle camelie, di cui non vedo l’ora di parlarvi!
Vi ho fatto o no un regalo meraviglioso?
Non è forse questo il senso profondo del teatro? Essere uno specchio del mondo, ma anche una finestra su mondi possibili. E marzo, con la sua promessa di primavera, è il mese perfetto per rinascere insieme attraverso l’arte.
Io vi aspetto in platea, miei prediletti. Perché quando dico che Marzo è il mese del Teatro, non è uno slogan: è una promessa.
Marzo ci chiama con la voce melodiosa delle scene piú belle. E noi rispondiamo presente!
Con risuonante affetto
La vostra Giuditta Pasta
P.S. – Per gli abbonamenti affrettatevi! La grande drammaturgia aspetta solo voi. E ricordate: l’inverno potrebbe fare ancora i capricci, quindi vestitevi a cipolla. Ma una volta dentro il teatro, vi assicuro, sarà tutta primavera nell’anima!