Un viaggio musicale tra culture, storie e speranza, per celebrare i dieci anni della Fondazione Casa di Marta. Al centro, gli strumenti del mare, nati dal legno delle barche dei migranti e trasformati in musica e bellezza.

Il Teatro Giuditta Pasta ospita un appuntamento speciale dedicato alla musica, alla solidarietà e alla forza dell’incontro tra culture. In occasione del decimo anniversario della Fondazione Casa di Marta, realtà saronnese impegnata nella promozione dell’accoglienza, della solidarietà e della cultura, arriva a Saronno la Piccola Orchestra dei Popoli, protagonista di un concerto che intreccia musica, testimonianza e impegno civile.

L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Casa di Marta con il patrocinio del Comune di Saronno, nasce attorno a un titolo che racchiude il senso di questo anniversario: “Oltre la soglia, accade l’incontro”. Perché la solidarietà non riguarda soltanto chi riceve aiuto, ma è prima di tutto un modo di essere, uno stile di vita. Andare oltre la soglia significa aprire una porta, ma anche attraversarla per uscire, incontrare gli altri e lasciarsi arricchire da storie ed esperienze diverse.

La scelta della Fondazione Casa di Marta è quella di portare in città una testimonianza concreta di questa possibilità, attraverso il lavoro della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, che dal 2012 promuove all’interno del carcere di Opera un laboratorio di liuteria nel quale le persone detenute costruiscono strumenti musicali sotto la guida di maestri liutai.

Metamorfosi: dalle barche dei migranti agli strumenti musicali

Da questa esperienza è nato nel 2021 il progetto Metamorfosi, una straordinaria iniziativa che trasforma il legno delle imbarcazioni dei migranti approdate a Lampedusa in strumenti musicali.

Barche che hanno attraversato il Mediterraneo, portando con sé storie di fuga, dolore e speranza, e che, una volta recuperate, anziché essere destinate alla rottamazione, trovano una nuova vita attraverso il lavoro delle persone detenute nel carcere di Opera.

Un percorso che trasforma simbolicamente e concretamente il significato di quei materiali: ciò che è stato testimone di tragedie diventa strumento di bellezza, relazione e possibilità.

Nel febbraio 2022, il primo violino realizzato con il legno delle imbarcazioni è stato consegnato a Papa Francesco, che ha incoraggiato la Fondazione a proseguire il progetto, riconoscendone il valore come messaggio di umanità contro la cultura dello scarto.

La Piccola Orchestra dei Popoli: la musica come linguaggio universale

Nata all’interno della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, la Piccola Orchestra dei Popoli riunisce musicisti di diverse nazionalità, culture e religioni. Un’esperienza artistica e umana che dimostra come la convivenza e il dialogo possano diventare realtà, anche attraverso un linguaggio capace di superare ogni confine: quello della musica.

Il concerto si trasforma in un’immaginaria navigazione attraverso le diverse sponde del Mediterraneo e oltre. Gli strumenti del mare, costruiti con legno abituato all’acqua, diventano protagonisti di un itinerario musicale che attraversa tradizioni greche, albanesi, turche e libanesi, per raggiungere le sonorità indiane, siriane e algerine, fino alla poesia musicata di David Maria Turoldo.

Un viaggio tra lingue, ritmi e tradizioni differenti, nel quale le diversità non si contrappongono, ma trovano una possibilità di armonia.

Un appuntamento che parla a tutta la comunità

L’incontro tra la Fondazione Casa di Marta, la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e il Teatro Giuditta Pasta restituisce al palcoscenico la sua funzione di luogo aperto alla comunità, capace di accogliere storie, sensibilità e prospettive differenti.

Oltre la soglia, accade l’incontro è molto più di un concerto celebrativo: è un invito a guardare oltre i confini individuali, a riconoscere nell’altro una possibilità di arricchimento e a riscoprire ciò che ci accomuna.

Un mare che unisce e non separa. Una barca che porta con sé una speranza: quella di riconoscersi parte di un unico noi, fatto di persone, storie e umanità.

Il Teatro Giuditta Pasta informa il pubblico che La Reginetta di Leenane, con Ambra Angiolini e Ivana Monti, inizialmente previsto per giovedì 3 dicembre, è stato anticipato a mercoledì 2 dicembre 2026, alle ore 20.45, per esigenze di produzione.

Ci scusiamo per il cambiamento e ringraziamo il pubblico per la comprensione.

Biglietti e abbonamenti: cosa fare?

Sei abbonato?

Il tuo tagliando di abbonamento rimane valido per la nuova data. Non devi fare nulla: ti aspettiamo in teatro mercoledì 2 dicembre!

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Puoi restituirci il tagliando relativo a La Reginetta di Leenane e comunicarci lo spettacolo sostitutivo, scegliendo tra quelli delle sezioni Prosa e Contemporanea.

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Il tuo biglietto rimane valido per mercoledì 2 dicembre alle ore 20.45. Non occorre fare nulla.

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Puoi riconsegnare il biglietto al Teatro Giuditta Pasta: lo annulleremo e potrai utilizzare l’importo già speso per acquistare uno o più spettacoli del cartellone, fino a raggiungere il valore complessivo del biglietto originario.

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  • Se hai acquistato online: comunicaci il numero di file relativo al tuo acquisto.

  • Se hai acquistato in biglietteria: restituiscici il biglietto originale per ricevere il rimborso in contanti.

Attenzione alle scadenze

Tutte le richieste di cambio spettacolo e rimborso devono essere effettuate da sabato 31 ottobre a sabato 14 novembre 2026 compresi.

Per consentire la corretta gestione amministrativa, fiscale e contabile degli annullamenti, non sarà possibile effettuare queste operazioni oltre il termine indicato. Ti invitiamo quindi a contattarci o a passare in biglietteria entro la scadenza.

Per qualsiasi necessità, siamo a disposizione per aiutarti a individuare la soluzione più adatta.

Teatro Giuditta Pasta – Fondazione Culturale Giuditta Pasta

La trasmissione condotta da Patrizia e Marco dedica una puntata al nuovo spettacolo in debutto nazionale al Teatro Giuditta Pasta venerdì 30 ottobre.

A Camerino con Vista, la trasmissione di Radio Panda condotta da Patrizia e Marco, si parla di UNDERDOGS, lo spettacolo che apre la sezione Contemporanea della stagione RADICI 2026|27.

Al centro della puntata, uno spettacolo che sceglie il linguaggio della danza per interrogare il presente, dando spazio a chi si misura con i propri limiti, con le aspettative degli altri e con la ricerca di un posto nel mondo.

Firmato dal Collettivo Ruth, con regia e coreografia di Giovanni Consoli, UNDERDOGS arriva al Giuditta Pasta in debutto nazionale, dopo una residenza produttiva che ha accompagnato il percorso di creazione dello spettacolo.

Un’occasione per conoscere più da vicino il progetto e condividere con il pubblico il lavoro che prende forma dietro le quinte, tra ricerca artistica, sperimentazione e nuove possibilità espressive.

Ascolta la puntata di Camerino con Vista dedicata a UNDERDOGS su YouTube.

UNDERDOGS al Teatro Giuditta Pasta

Venerdì 30 ottobre 2026, ore 20.45
Teatro Giuditta Pasta – Saronno
Debutto nazionale | Stagione RADICI 2026|27
Regia e coreografia: Giovanni Consoli
Musiche: Francesca Cordone, Ludovico Di Meco
Interpreti: Aichatou Cherif, Giovanni Consoli, Lorenzo Leopoldo Egida, Ilaria Felter
Produzione: Compagnia Arearea
Con il sostegno della Fondazione Culturale Giuditta Pasta.

 

Il Teatro Giuditta Pasta condivide con piacere la puntata di Camerino con Vista, la trasmissione di Radio Panda condotta da Patrizia e Marco, dedicata a Eumenidi, lo spettacolo che ha inaugurato la stagione teatrale RADICI 2026|27.

Un’occasione per raccontare lo spettacolo, approfondirne i temi e continuare a parlare di teatro anche fuori dalla sala, attraverso la voce della radio e il confronto con chi ama la cultura e lo spettacolo dal vivo.

Eumenidi, con la regia di Serena Sinigaglia, è una rilettura potente e attuale del testo classico, che porta al centro della scena questioni ancora profondamente contemporanee: la giustizia, il conflitto, la responsabilità e la possibilità di trasformare la vendetta in un nuovo ordine condiviso.

La collaborazione con i media del territorio è preziosa per ampliare il dialogo con il pubblico e accompagnare gli spettacoli oltre il momento della rappresentazione.

Grazie a Patrizia, Marco e Radio Panda per aver dedicato spazio a Eumenidi e alla stagione RADICI del Teatro Giuditta Pasta.

Buon ascolto!

Dopo la prima serata della stagione 2026|27, lasciamo spazio alle voci del nostro pubblico.
Emozioni, riflessioni e apprezzamenti per uno spettacolo che riporta i grandi classici al centro delle domande del presente.

Ci sono spettacoli che terminano con l’ultimo applauso. E poi ci sono quelli che continuano a vivere nelle parole, nelle domande e nei pensieri di chi li ha attraversati.

Ieri sera, giovedì 22 ottobre, il Teatro Giuditta Pasta ha inaugurato la stagione RADICI 2026|27 con Eumenidi, dando inizio a un nuovo percorso di incontri, storie e riflessioni condivise con il nostro pubblico.

Oggi, a raccontare questa prima serata, vogliamo lasciare spazio proprio a voi.

Con la rubrica «Ci avete scritto a proposito di…» raccogliamo le impressioni, le emozioni e i pensieri che ci avete affidato dopo aver assistito agli spettacoli della nostra stagione.
Perché il teatro non è soltanto ciò che accade sul palco: è anche quello che succede dentro ciascuno di noi e che continua, una volta tornati a casa.

E le vostre parole, dopo Eumenidi, ci restituiscono proprio questo.

«Finalmente la catarsi al Pasta!»

È così che Roberta Inga apre il suo messaggio, raccontando l’apprezzamento per le interpreti, la messa in scena, la durata dello spettacolo e il coinvolgimento suscitato dalla rappresentazione.

Piera Restelli sottolinea la qualità della scenografia e della recitazione, definendo il testo di «scottante attualità».

Per Amelia Beghè, Eumenidi è stato «un ottimo esordio della stagione teatrale!».

Sono parole diverse, ma attraversate da un sentimento comune: la capacità del teatro di riportare alla luce questioni antiche e, allo stesso tempo, profondamente vicine al nostro presente.

La tragedia greca ci parla ancora

Uno degli aspetti che emerge con maggiore forza dalle vostre recensioni è l’attualità dei temi affrontati dallo spettacolo.

Massimo Cassani apprezza la scelta di riproporre, dopo 2.500 anni, un messaggio universale che trova riscontro nel periodo storico che stiamo vivendo. E racconta l’emozione di fronte a interpreti capaci di recitare «prima ancora con gli occhi che con la voce», accompagnate da una regia originale ed elegante.

Mariantonietta Caffara mette in evidenza la complessità della vicenda, la capacità delle interpreti di rendere comprensibili gli intrecci della tragedia e il valore del lavoro scenico nel trasportare il pubblico fuori dal proprio tempo. Uno spettacolo che, nelle sue parole, saprà offrire «spunti di dialogo notevoli».

Anche Luigina Sambataro sottolinea la forza di un testo che mette a confronto la volontà di vendetta e la necessità di discutere per arrivare a un verdetto giusto. A colpirla sono la scenografia essenziale, la recitazione solenne e la capacità dello spettacolo di mantenere viva l’attenzione, spingendo alla riflessione.

Perché i classici non sono soltanto una memoria da custodire: sono strumenti attraverso cui interrogare il presente.

Il teatro è un’esperienza corale

Nei vostri messaggi ricorrono anche l’intensità delle interpretazioni, il lavoro d’insieme delle protagoniste e la cura degli elementi scenici.

Giorgio Rognoni racconta di aver apprezzato l’interpretazione corale, capace di restituire la drammaticità dei rapporti fra potere, giustizia, crudeltà, vendetta e maternità. Richiama inoltre la scenografia, le luci, i costumi, il trucco, la musica e il canto delle attrici, elementi che contribuiscono a dare profondità alla comunicazione scenica.

Miriam Berg descrive la serata come «un momento di teatro davvero magico», ricordando le scene, le luci, i movimenti sul palco e la forza della recitazione individuale e corale.

Ma è soprattutto la riflessione sul significato della giustizia a rimanere con lei. La violenza e la vendetta, osserva, possono alimentare una distruzione senza fine; eppure, anche quando si invoca la giustizia, resta da chiedersi quale giustizia sia davvero possibile.

La sua conclusione è particolarmente significativa: è uscita dal teatro «incantata, ma non pacificata».

Forse è proprio qui che si incontra una delle funzioni più profonde del teatro: non offrire necessariamente risposte definitive, ma aprire spazi di pensiero, confronto e consapevolezza.

Le vostre parole fanno parte della stagione

Quelle che abbiamo condiviso sono solo alcune delle recensioni che ci avete inviato dopo Eumenidi. Ringraziamo tutte le persone che hanno scelto di scriverci, raccontandoci con tanta attenzione ciò che hanno visto, provato e pensato.

Leggere le vostre impressioni significa scoprire lo spettacolo anche attraverso il vostro sguardo. Significa comprendere quali immagini restano, quali questioni continuano a interrogarci e come ogni incontro a teatro possa generare nuove conversazioni.

La stagione RADICI 2026|27 è appena iniziata. E ci piace pensare che questo dialogo continuerà spettacolo dopo spettacolo, perché il teatro prende vita anche grazie a chi lo abita, lo ascolta e lo porta con sé.

Continuate a scriverci: le vostre parole hanno un posto qui.

I prossimi appuntamenti: ci vediamo a teatro!

SUSANNA EGRI – IL CENTENARIO
Danza · EgriBiancoDanza

Martedì 27 ottobre 2026 · ore 20.45

Un omaggio a Susanna Egri e alla sua straordinaria storia artistica, per celebrare una figura fondamentale della danza e il suo contributo alla cultura coreutica.

UNDERDOGS
Prosa Contemporanea

Venerdì 30 ottobre 2026 · ore 20.45

Un nuovo appuntamento della stagione RADICI, per lasciarsi sorprendere da una proposta di teatro contemporaneo.

INSIEME, con Laura Morante
Prosa Classica

Giovedì 5 novembre 2026 · ore 20.45

Un nuovo incontro con la prosa, per continuare a condividere storie, emozioni e riflessioni.

 

Ti aspettiamo al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
E dopo lo spettacolo, raccontaci la tua esperienza: la prossima recensione potrebbe essere la tua!

 

Durante Porte Aperte vi abbiamo chiesto quali spettacoli della nuova stagione non vedete l’ora di vedere e quali consigliereste agli amici. Ora è arrivato il momento di scoprirlo: giovedì 22 ottobre si alza il sipario su RADICI con Eumenidi.
E tu, hai già fatto l’abbonamento?

Ce lo avete raccontato voi: ecco gli spettacoli da non perdere!

Una nuova stagione è ancora più bella quando nasce dall’incontro con il suo pubblico. Durante Porte Aperte abbiamo avuto il piacere di accogliervi al Teatro Giuditta Pasta, chiacchierare con voi, raccogliere curiosità, aspettative e consigli. E, naturalmente, farvi la domanda che ci piace di più: quale spettacolo della stagione RADICI 2026|27 consigliereste a un amico?

Perché il teatro è anche questo: lasciarsi incuriosire da una storia, scoprire un artista che non si conosceva, uscire dalla sala con qualcosa in più da condividere. E spesso il consiglio migliore arriva proprio da chi ha voglia di tornare, da chi frequenta il nostro teatro e da chi ha deciso di farne un appuntamento speciale.

Abbiamo raccolto le vostre voci e i vostri suggerimenti: sono un invito a guardare il programma con occhi nuovi, a scoprire spettacoli diversi e a lasciarsi sorprendere. Perché RADICI è una stagione da vivere insieme, tra grandi ritorni, nuove scoperte, danza, musica e teatro contemporaneo.

Giovedì 22 ottobre si comincia con Eumenidi

Il primo appuntamento è ormai alle porte. Giovedì 22 ottobre alle ore 20.45 inauguriamo la stagione con Eumenidi, lo spettacolo di Serena Sinigaglia che rilegge un testo potente e attualissimo, portando in scena domande che attraversano il tempo e arrivano fino a noi.

Una partenza intensa per RADICI, che si apre con una storia capace di interrogare il presente e di mettere al centro il rapporto tra giustizia, responsabilità e comunità. Un’occasione per ritrovarsi in sala e cominciare insieme questo nuovo viaggio teatrale.

E prima dello spettacolo, alle ore 19.30, torna anche Oltre il Sipario, l’appuntamento di approfondimento nel foyer con Chiara Palumbo: uno spazio informale per entrare nel cuore della rappresentazione, ascoltare, fare domande e condividere punti di vista.

E tu, hai già scelto i tuoi spettacoli?

Che tu sia un habitué del Giuditta Pasta o abbia voglia di tornare a teatro dopo un po’ di tempo, questo è il momento giusto per scoprire RADICI 2026|27.

Hai già fatto l’abbonamento? Hai individuato gli spettacoli che non vuoi assolutamente perdere? Oppure stai ancora cercando quello giusto per te, da vivere da solo, con gli amici o in famiglia?

Sfoglia il programma, lasciati guidare dalla curiosità e, se hai già scelto, passa parola: il consiglio di uno spettatore può essere il primo passo verso una nuova passione.

Perché una stagione teatrale non è fatta soltanto di titoli e date, ma di persone che si incontrano, emozioni che si condividono e storie che continuano a vivere anche dopo il sipario.

RADICI 2026|27 ti aspetta al Teatro Giuditta Pasta

Scopri tutti gli spettacoli della stagione e scegli il tuo prossimo appuntamento con il teatro.

Consulta il programma completo e acquista il tuo abbonamento o i biglietti sul sito ufficiale del Teatro Giuditta Pasta.

Ci vediamo a teatro!

Ci sono appuntamenti che fanno parte della storia di una città e che, anno dopo anno, continuano a riunire le persone.
La Festa del Trasporto è uno di questi: una tradizione cara a Saronno che si rinnova nel tempo.

Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 20.30  il Teatro Giuditta Pasta accoglie il Corpo Musicale Cittadino di Saronno, diretto dal M° Franco Cartanese,, il Coro diretto dal M° Demetra Fogazza e il Coro dell’I.C. Leonardo Da Vinci, diretto dal M° Maria Chiara Casiraghi.

Voci e strumenti si incontrano in un concerto che celebra il legame con la città e con le sue tradizioni.
Sarà bello ritrovarsi, ascoltare la musica dal vivo e condividere un momento che parla a Saronno e a chi la vive ogni giorno.

Perché la musica ha qualcosa di speciale: riesce a mettere in relazione persone diverse, attraversa le generazioni e ci fa sentire parte di qualcosa che ci accomuna. Ed è anche questo il bello delle occasioni come questa: ritrovarsi, stare insieme e riconoscersi in una tradizione che continua a vivere grazie alla partecipazione di tutti.

 Attenzione: il concerto inizia alle 20.30

Una comunicazione importante per chi sarà con noi questa sera: l’orario di inizio del concerto è alle 20.30.
L’accesso alla sala sarà possibile dalle 20.00.

Lo spettacolo è SOLD OUT, perciò vi consigliamo di arrivare puntuali, così da entrare con tranquillità e trovare il vostro posto prima dell’inizio.

Biglietto con QR code: preparatelo prima di arrivare

Per rendere l’ingresso più semplice e veloce, vi suggeriamo di scaricare in anticipo il biglietto in PDF e salvarlo sul vostro smartphone.

Basta accedere all’area personale del sito con l’indirizzo e-mail e la password utilizzati per la prenotazione: troverete lì i PDF dei vostri biglietti, da scaricare sul dispositivo oppure da inoltrare via WhatsApp alle persone che verranno con voi.

Mi raccomando, tenete a portata di mano il biglietto completo di QR code: vi aiuterà a entrare più agevolmente.

Ci vediamo sabato 24 ottobre 2026 alle ore 20.30!
E buon concerto a tutti!

La stagione RADICI 2026|27 del Teatro Giuditta Pasta si arricchisce di una nuova collaborazione: 20 biglietti omaggio per ogni spettacolo della rassegna, dedicati a studenti e universitari under 26.

Ci sono collaborazioni che hanno un valore speciale perché trasformano una scelta in un’opportunità concreta per le persone.
È con piacere che annunciamo Agenzia Generali di Uboldo di Dalla Foglia Cristiano come Cultural Partner di Contemporanea Under26, la rassegna di teatro contemporaneo del Teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Un incontro che mette al centro le nuove generazioni e il loro diritto di accedere alla cultura, scoprire nuovi linguaggi e trovare nel teatro uno spazio in cui riconoscersi, confrontarsi e guardare il mondo da prospettive diverse.

Perché il teatro non è soltanto qualcosa da vedere: è un luogo in cui sentirsi parte di una comunità, lasciarsi sorprendere da una storia, incontrare idee che non conoscevamo e domande che forse non ci eravamo mai posti. E vorremmo che sempre più giovani potessero viverlo in prima persona, senza sentirlo distante o riservato a chi lo frequenta da sempre.

Un’opportunità concreta: 20 biglietti omaggio per ogni spettacolo

Grazie al sostegno di Agenzia Generali di Uboldo di Dalla Foglia Cristiano, per ciascuno spettacolo della rassegna Contemporanea saranno disponibili 20 biglietti omaggio riservati agli under 26.

Un invito rivolto a ragazze e ragazzi, studenti e universitari che desiderano avvicinarsi al teatro, magari per la prima volta, e scoprire quanto uno spettacolo dal vivo possa lasciare anche dopo il calare del sipario.

Hai meno di 26 anni? Ti aspettiamo a teatro!

Per gli spettacoli della rassegna Contemporanea puoi richiedere il tuo biglietto omaggio e venire a teatro con un accompagnatore.

Come fare? Passa dalla biglietteria del Teatro Giuditta Pasta oppure scrivi a biglietteria@teatrogiudittapasta.it per conoscere le modalità di accesso all’iniziativa e verificare la disponibilità.

*In occasione dell’accesso in sala potranno essere effettuati controlli per verificare il possesso dei requisiti previsti dall’iniziativa.

Contemporanea: sei spettacoli per leggere il nostro tempo

La rassegna Contemporanea di RADICI 2026|27 attraversa storie, visioni e linguaggi diversi, portando sul palcoscenico temi che parlano al nostro tempo. Sei occasioni per lasciarsi incuriosire, scoprire nuove voci della scena e incontrare il teatro contemporaneo senza bisogno di conoscerlo già.

–30 ottobre 2026 – Underdogs
Debutto nazionale | Collettivo Ruth
Sostenuto dal Teatro Giuditta Pasta attraverso un percorso di residenza artistica e produttiva, Underdogs mette in discussione i pregiudizi e indaga i meccanismi della violenza di genere. Uno spettacolo che invita a riconoscere ciò che spesso resta invisibile e a guardare con occhi nuovi le relazioni quotidiane.

– 13 novembre 2026 – L’uomo che brucia
Anteprima nazionale | Ugo Fiore, con Alfonso De Vreese | Produzione LAC Lugano
Una nuova creazione che incontra il pubblico in anteprima nazionale. Un’occasione per scoprire da vicino il lavoro di una produzione contemporanea e lasciarsi sorprendere da una storia che prende vita per la prima volta davanti agli spettatori.

– 11 dicembre 2026 – Sarfatti
Con Claudia Coli | Regia Andrea Chiodi
Margherita Sarfatti è stata una delle figure più influenti e controverse della cultura italiana del Novecento. Critica d’arte, intellettuale e protagonista del suo tempo, rivive in uno spettacolo che intreccia vicenda personale, arte e potere, riportando alla luce una storia che continua a interrogare il presente.

– 29 gennaio 2027 – Il miracolo di San Sebastiano
Regia Aldo Cassano | Con Giuseppe Affinito e Matthieu Pastore Un corpo esposto, uno sguardo che giudica, il desiderio di essere riconosciuti per ciò che siamo. Partendo dalla figura di San Sebastiano, lo spettacolo attraversa temi come identità, fragilità e accettazione, avvicinando un’immagine antica alle domande più attuali sul nostro modo di stare al mondo.

– 19 febbraio 2027 – Per sempre
Ideazione e interpretazione Alessandro Bandini | Produzione LAC Lugano Arte e Cultura
Una storia d’amore intensa e assoluta prende forma attraverso le lettere inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas. La parola diventa corpo, desiderio e memoria in un monologo fisico e viscerale che parla del bisogno di amare ed essere amati, della paura di scomparire e della forza dei legami che resistono al tempo.

– 9 aprile 2027 – The End
Babilonia Teatri | Premio Ubu 2011
Si può parlare di morte senza distogliere lo sguardo? Con il loro linguaggio diretto, ironico e spiazzante, i Babilonia Teatri tornano con uno spettacolo che affronta uno dei grandi tabù del nostro tempo. Un’occasione per riflettere sulla fine, ma soprattutto sulla vita, sulla fragilità e sul bisogno di condividere anche le domande più difficili.

Per informazioni sulle date, sugli spettacoli e sulla disponibilità dei biglietti omaggio, è possibile contattare la biglietteria del Teatro.

Una collaborazione che guarda al futuro

La scelta di Agenzia Generali di Uboldo di Dalla Foglia Cristiano di sostenere Contemporanea Under26 ci permette di dare forma a un’idea in cui crediamo profondamente: la cultura cresce quando le opportunità diventano accessibili e quando realtà diverse scelgono di lavorare insieme.

Ringraziamo il nostro Cultural Partner per aver condiviso questo impegno. Rendere il teatro più vicino ai giovani significa investire nella partecipazione, nella curiosità e nella possibilità di costruire un rapporto con la cultura destinato a durare nel tempo.

A chi ha meno di 26 anni rivolgiamo un invito semplice: scegliete uno spettacolo, venite con qualcuno e lasciatevi sorprendere. Non serve sapere già tutto del teatro. Serve soltanto la voglia di incontrarlo.

Domenica 18 ottobre 2026, alle ore 17.30, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno ospita la finale della seconda edizione di Saronno Famosi – The Music Contest, l’appuntamento dedicato alla musica emergente e alla valorizzazione dei nuovi talenti.

Quindici finalisti sono pronti a salire sul palco per contendersi la vittoria in una serata che mette al centro la passione per la musica, la creatività e il desiderio di trasformare il proprio talento in un’opportunità concreta.

Una giuria d’eccezione e Nesli ospite speciale

A decretare i vincitori sarà una giuria composta da professionisti provenienti dal mondo della musica, della radio e dello spettacolo:

Giò Nastasi, DJ e voce di RadiOrizzonti;
Federico Galli, blogger e anima di FrequenzaItaliana.it;
Maestro Claudio Borroni, musicista e conduttore di RadiOrizzonti;
Stefano Meloncelli, producer e punto di riferimento di Snoblab;
Andrea Chiodi, regista teatrale e Direttore Artistico del Teatro Giuditta Pasta;
Max Occhiato, DJ di InBlu Radio;
Francesca Visentin, maestra di canto e finalista di The Voice Senior.

Ospite speciale della serata sarà Nesli, cantautore, rapper e produttore musicale, che accompagnerà con la propria presenza questo appuntamento dedicato alla musica e ai talenti emergenti.

I 15 finalisti pronti a salire sul palco

Saranno quindici gli artisti e i progetti musicali protagonisti della finale di Saronno Famosi Music Contest 2026:

Sofia Lengani, Agata Lazzarin, Distranea, Claudio Tagliabue, Giada Vigo, Saint Mattie, Wagi e Mula, Equilibrio Critico, Froyd, Mastro Falco, Hydra Space, Francesca Cavallari, Note di Colore, Blackouts, Chromazone.

Voci, percorsi e identità musicali differenti si incontreranno sul palco del Teatro Giuditta Pasta, dando vita a una serata dedicata alla scoperta, all’espressione artistica e alla condivisione.

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Una serata di musica e immaginazione per celebrare i 130 anni del Collegio Arcivescovile Castelli

Ci sono musiche capaci di farci immaginare mondi, evocare creature e trasformare i suoni in immagini. È da questa magia che prende vita l’appuntamento con Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns e Animalia di Carlo Boccadoro, protagonisti di una serata speciale al Teatro Giuditta Pasta.

Giovedì 15 ottobre, alle ore 21.00, il palcoscenico del Teatro accoglierà l’ensemble del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano, diretto da Jacopo Mengarelli, con la voce narrante di Stefano Scognamiglio.

Quando la musica diventa racconto

Due composizioni, due universi sonori, un invito a lasciarsi guidare dall’ascolto e dalla fantasia. Tra musica e narrazione, la serata accompagnerà il pubblico alla scoperta di suggestioni, immagini e atmosfere, in un dialogo tra linguaggi artistici capace di coinvolgere spettatori di tutte le età.

Un’occasione per ritrovarsi a teatro e celebrare, attraverso il linguaggio universale della musica, un anniversario importante per la comunità: il 130° anniversario del Collegio Arcivescovile Castelli.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Città di Saronno.

Informazioni

Dove: Teatro Giuditta Pasta, Saronno Quando: giovedì 15 ottobre 2026, ore 21.00 Ingresso: gratuito fino a esaurimento posti

Crediti artistici

Musiche

  • Il Carnevale degli animali – Camille Saint-Saëns

  • Animalia – Carlo Boccadoro

Ensemble del Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano
Percussioni Alessandro Bazzoli Sofia Dogati
Violino I Amos Bono
Violino II Pietro Bonomi
Viola Francesco Agnusdei
Violoncello Niccolò Basile
Contrabbasso Sofonias Giliberto
Flauto e ottavino Elisa Fleres
Clarinetto Ivan Schiavon
Pianoforte Emma Guercio Antonio Alessandri
Direttore Jacopo Mengarelli
Voce narrante Stefano Scognamiglio

In occasione del 130° anniversario del Collegio Arcivescovile Castelli. Con il patrocinio della Città di Saronno.

 

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