La Fondazione Culturale Giuditta Pasta e la Città di Saronno annunciano la conferenza stampa di presentazione della V edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuditta Pasta, che si terrà lunedì 16 marzo 2026 alle ore 11.00 presso il Teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Ad aprire l’incontro sarà il Presidente della Fondazione, Dott. Marco Luchetti, mentre la conferenza sarà condotta e moderata dal Direttore Artistico del Teatro, Andrea Chiodi.

Durante la conferenza stampa verranno presentati tutti i dettagli della quinta edizione del concorso, in programma a Saronno dal 6 al 9 maggio 2026, un appuntamento di rilievo nel panorama dei concorsi lirici in Italia. Il concorso celebra la grande tradizione del belcanto e rende omaggio alla celebre soprano Giuditta Pasta, nata a Saronno nel XIX secolo.

Tra i punti principali della presentazione:

. il bando ufficiale del Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuditta Pasta
. la giuria internazionale
. il calendario delle prove e della finale
. i premi e le opportunità artistiche per giovani talenti del canto lirico

A seguire, sarà previsto uno spazio dedicato a domande e interviste per la stampa.

La finale del concorso, prevista il 9 maggio 2026, si svolgerà in forma di Gala lirico-sinfonico con orchestra, un evento unico che permetterà ai finalisti di confrontarsi con un’orchestra professionale e di esibirsi davanti al pubblico, un’occasione imperdibile per scoprire le nuove promesse del canto lirico internazionale.

Miei adorati Saronnesi,

Marzo! Non un mese qualunque, no. IL MESE DEL TEATRO. E quando dico teatro, intendo quello vero, quello che vi prende per mano e vi porta dentro le storie, quello che vi fa sentire protagonisti.

Vi confesso, miei cari, che quando ho saputo di questa iniziativa il cuore mi ha fatto un balzo. Perché vedete, nei tempi antichi questo era un periodo di pausa per la Quaresima (e quindi di fame! Ecco perchè in teatro non sopportiamo il viola!)  ma fin da quando io ero giovane e viaggiavo in tutti del mondo, è diventato invece un mese di grande festa! Infatti, so che avete creato persino la Giornata mondiale del teatro! Che meraviglia. Il 27 marzo, quando iniziava la stagione del Teatro Delle Nazioni nella mia amata Parigi!

La nostra, invece, a Saronno, entra sempre più nel vivo, tra protagoniste divine e tanta musica!

5 marzo, ore 20.45 – LA STORIA di Elsa Morante

Si comincia con uno dei romanzi più commuoventi della letteratura italiana del vostro secolo, il Novecento. Fausto Cabra, il brillante Misantropo che qualche giorno fa ha emozionato tutto il pubblico che ha riempito il nostro teatro porta in scena La Storia di Elsa Morante: il capolavoro di una scrittrice geniale e libera: sono certa che saremmo state amiche!

Non fatevi ingannare, però, miei cari. Non è solo un adattamento di un romanzo monumentale. È l’esperienza di una mente che legge, il racconto di quello che succede a ognuno di noi quando una storia ci travolge, magari durante un viaggio, e sentiamo che i grandi avvenimenti ci riguardano. Ci aiuterà a immergerci nella grande Storia che travolge i piccoli, a emozionarci per le vite minuscole cambiate dagli eventi immani. E che commozione quel bambino, Useppe, “finito in quanto infinito, infinitesimale in quanto divino”.

Morante non dice cosa pensare, ma ci aiuta a capire come tutte le persone, anche le più crudeli, sono innanzitutto umane, e mosse dai sentimenti, dalle loro fragilità, e fatte di sfumature. È proprio questo  “seme di umanità” che – anche nei momenti più brutti – ci ricorda quanto sia bella la vita, nonostante tutto. Preparate i fazzoletti, ma anche il cuore.

8 marzo, ore 20.45 – QUEEN RHAPSODY

E dopo esserci commossi prepariamoci a cantare. Fate come me: prima viaggiate per il mondo, e poi tornate a casa! Si comincia allora con i Queen! L’8 marzo – giorno in cui si celebrano le donne (e io, modestamente, ne sono sempre stata un bell’esempio) – c’é uno spettacolo che è pura energia. Com’è che dite adesso?… rock!

riviviamo la leggenda di una voce stupenda (quanta invidia, per la sua potenza!) Freddie Mercury, una storia che starebbe bene in un libretto dei miei amati melodrammi: un brutto anatroccolo trasformato in dio, cantando canzoni che canzoni che tengono i piedi in due staffe – una sulla terra e l’altra nel mondo delle favole.

Ci pensa la regia di Daniele Sala e la voce di Beppe Maggioni, che so avete visto in un programma in cui diventano famosi i cantanti, so che si chiama The Voice. Grazie a loro,  musica e narrazione si intrecciano, seguendo i protagonisti da quando erano bambini fino ai grandi concerti negli stadi,(È incredibile!) Wembley e il Live Aid, non mancherà niente.
Un’esperienza che, come fa la musica, ci farà sentire di poter “vivere per sempre”.

14 marzo, ore 20.45 – DAVIDE VAN DE SFROOS & FOLKESTRA 2026

Dopo il viaggio,  eccoci al ritorno, ma in modo tutto nuovo! Il 14 marzo a Saronno arriva un figlio della nostra terra: Davide Van De Sfroos torna nei teatri con un progetto ambizioso, che fa incontrare il mio tempo con il vostro: per la prima volta le sue ballate suoneranno nientemeno che con l’orchestra!

Violini e fiati al servizio del dialetto di Tramezzina, perchè chi l’ha detto che due mondi non si possono incontrare? Gli esperimenti mi hanno sempre affascinato, soprattutto quando la musica avvolge e fa volare la voce della gente vera. Infatti, con Van De Sfroos, il folk rock nostrano si veste di sinfonia, ma senza perdere l’anima.

Lui ha detto che sarà come dare alle sue canzoni “nuovi abiti, nuovi colori, nuovi respiri” Come lo capisco! E che bello festeggiare con lui venticinque anni di carriera, e una voce che profuma di lago, di storie, di casa.

17 marzo, ore 20.45 – LETIZIA VA ALLA GUERRA

Poi, sulla scena del nostro teatro, tornano le donne. Per la precisione Tre,  in mezzo a due guerre mondiali, ma con un solo nome: Letizia. La suora, la sposa, la puttana. (ops!)

Tre donne del popolo che compiono piccoli grandi atti di coraggio in nome dell’amore. Tre vite che vengono salvate, liberate dalle cornici che le costringono, proprio perchè qualcuno le racconta (quanti legami, tra le storie di questo marzo!) o meglio le canta! Anche in questo caso, la musica, suonata dal vivo, diventa una grande protagonista, insieme alle luci.. Ah, che meraviglia, gli strumenti del teatro!

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo hanno vinto tanti premi raccontanndo di donne comuni che portano qualcosa di nuovo, di fruttuoso (ê il significato del nome Letizia, lo sapevate?) diventano straordinarie quando la vita le mette alla prova. Affascinanti e ammirevoli. E credete a me, che di donne coraggiose io ne ho conosciute tante.

21 marzo, ore 16.00 – COSA BOLLE IN ORCHESTRA?

Musica, musica, musica! Anche in una domenica pomeriggio magica per le famiglie Michele Cafaggi porta in scena da noi uno spettacolo nato all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Ci immergiamo ancora dietro le quinte della scena, dove un’orchestra si prepara per un grande concerto, ma due musicisti eccentrici irrompono con strumenti che producono suoni… come bolle di sapone!

E qui viene il bello: sul nostro palcoscenico suoneranno gli studenti di musica delle scuole secondarie di Saronno! Un duello a suon di note e bolle dove musica, teatro e arti visive si fondono.. e sul palco ci sono i nostri concittadini, i nostri amici, i vostri figli..orgoglio di zia Giuditta!

26 marzo, ore 20.45 – IMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA di Tennessee Williams

E chiudiamo marzo con un capolavoro assoluto. Il grande autore americano Tennessee Williams definiva questa la sua opera “più poetica”, e sul nostro palco ne arriva una versione piena di immagini simboliche e di sentimenti travolgenti. Con la regia di Stefano Cordella e per protagonista una vera diva del palcoscenico, Laura Marinoni!

Un thriller psicologico e anche una discesa agli inferi: il mistero della morte del giovane Sebastian, raccontato dalla madre Violet e dalla cugina Catharine. Un amore folle (davvero, scoprirete in quanti sensi), un segreto da svelare. E un congegno elegante, tra apparenza e verità, memoria e trauma, affetto e manipolazione.

È uno dei suoi lavori più autobiografici, dove il grande assente Sebastian è forse il suo stesso alter ego. Sarà uno spettacolo disturbante, potente, che potrete vedere anche a fine mese al cinema Prealpi, nella versione interpretata (scusate se è poco) da Liz Taylor e Katherine Hepburn! Ma nel nostro teatro Laura Marinoni saprà renderlo indimenticabile, rendere palpitante lo spazio della mente dove ricordi e traumi si confondono come nei sogni.

Ecco il nostro marzo, miei cari Saronnesi.  un mese – ecco la vera magia! –  in cui potete diventare protagonisti attraverso i nostri abbonamenti speciali. CHE DONNE! raccoglie i due spettacoli di prosa di cui vi ho appena raccontato per immergervi nelle storie femminili che hanno attraversato la Storia.

CHE STORIE!, invece, vi fa vivere i grandi classici della drammaturgia americana. Insieme a Improvvisamente l’estate sorsa, infatti, contiene anche Furore, di Steinbeck, con in scena un gigante come Massimo Popolizio. Ve ne racconterò meglio ad aprile, ma lo trovate già sul sito del nostro teatro!

A soli 30 o 40 euro, avrete accesso a spettacoli che vi cambieranno, che vi faranno piangere e ridere, che vi faranno sentire vivi. E vi consentiranno di avere un biglietto ridotto per uno spettacolo tratto da una delle mie opere preferite, La signora delle camelie, di cui non vedo l’ora di parlarvi!
Vi ho fatto o no un regalo meraviglioso?

Non è forse questo il senso profondo del teatro? Essere uno specchio del mondo, ma anche una finestra su mondi possibili. E marzo, con la sua promessa di primavera, è il mese perfetto per rinascere insieme attraverso l’arte.

Io vi aspetto in platea, miei prediletti. Perché quando dico che Marzo è il mese del Teatro, non è uno slogan: è una promessa.

Marzo ci chiama con la voce melodiosa delle scene piú belle. E noi rispondiamo presente!

Con risuonante affetto
La vostra Giuditta Pasta

P.S. – Per gli abbonamenti affrettatevi! La grande drammaturgia aspetta solo voi. E ricordate: l’inverno potrebbe fare ancora i capricci, quindi vestitevi a cipolla. Ma una volta dentro il teatro, vi assicuro, sarà tutta primavera nell’anima!

SCOPRI GLI ABBONAMENTI PRIMAVERA

 

L’amore non ha una sola forma. Né un solo linguaggio.
Può essere passione, conflitto, ironia, memoria. Può essere corpo, voce, immagine.
Per questo il Teatro Giuditta Pasta dedica a San Valentino un percorso di eventi che invita a sentire, guardare e pensare l’amore da prospettive diverse. Un’occasione per vivere il teatro come spazio di incontro, emozione e condivisione.

Ring of Love
danza e rock per raccontare l’amore

Sabato 14 febbraio 2026 | ore 20.45

Il programma si apre con Ring of Love – a glamour rock dance show.
Uno spettacolo multimediale che unisce danza, musica rock dal vivo e canto. Non solo uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva.

Ideato e interpretato da Raphael Bianco, e ispirato a Soul Love di David Bowie, lo spettacolo racconta l’amore nella sua forma più cruda e poetica. Il palcoscenico diventa un ring simbolico. Qui si susseguono otto “round” di incontri e scontri emotivi.

Inoltre, una potente colonna sonora accompagna i danzatori di EgriBiancoDanza. Il viaggio musicale attraversa icone del rock: da Bowie ai Radiohead, dai Talking Heads ai Depeche Mode, fino a John Lennon e Amy Winehouse.

Prima dello  spettacolo, il pubblico potrà proseguire la serata con una proposta speciale firmata Galli al Teatro: un tagliere “Degusta l’amore”, pensato da condividere con la propria dolce metà, accompagnato da due cocktail speciali al sambuco e pompelmo rosa.
Il costo è di 20 euro a persona, per brindare insieme a San Valentino in un’atmosfera conviviale e romantica.

IN MY HEART
arte, performance e dialogo

Domenica 15 febbraio 2026 | ore 17.30

Il percorso prosegue con l’inaugurazione della mostra IN MY HEART di Simona Muzzeddu, ospitata negli spazi del teatro.
Un appuntamento che mette al centro l’arte come forma di relazione.

Prima del vernissage, il pubblico assisterà a una performance di inaugurazione curata dall’Associazione Culturale Helianto.
Subito dopo, è previsto un aperitivo offerto da Galli al Teatro, per proseguire l’esperienza in modo conviviale.

Inoltre, sarà possibile dialogare con l’artista prima e dopo il vernissage. Un momento prezioso di confronto diretto, pensato per condividere emozioni, domande e sguardi.

Sì l’ammore no
teatro e ironia sui miti dell’amore

Martedì 17 febbraio 2026 | ore 20.45

Infine, il Teatro Giuditta Pasta ospita Sì l’ammore no, di e con Elvira Frosini e Daniele Timpano.
Uno degli spettacoli più amati del teatro contemporaneo italiano.

Con ironia feroce e grande lucidità critica, lo spettacolo attraversa miti e stereotipi legati all’amore e al rapporto tra i sessi. Dal Ventennio fascista fino a oggi.
Attraverso materiali pop, riferimenti storici e visioni oniriche, l’idea romantica dell’amore viene smontata e messa in discussione.

Prima dello  spettacolo, il pubblico potrà proseguire la serata con una proposta speciale firmata Galli al Teatro: un tagliere “Degusta l’amore”, pensato da condividere con la propria dolce metà, accompagnato da due cocktail speciali al sambuco e pompelmo rosa.
Il costo è di 20 euro a persona, per brindare insieme a San Valentino in un’atmosfera conviviale e romantica.

Un San Valentino fuori dagli schemi

Tre appuntamenti. Linguaggi diversi.
Un’unica esperienza culturale.

Così, il Teatro Giuditta Pasta propone un San Valentino fuori dagli schemi, da vivere tra spettacolo dal vivo, arte contemporanea e momenti di condivisione. Un invito a emozionarsi, riflettere e stare insieme.

Dal 22 gennaio all’8 marzo 2026, il foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno ospita In my Heart, mostra personale di Simona Muzzeddu, a cura di Sabrina Romanò, nell’ambito della quarta stagione di ART FOYER, progetto realizzato da Associazione culturale Helianto e ArtigianArte in collaborazione con il Teatro.

L’esposizione presenta cinque progettiIn My Heart, Selfitis, Sarai il mio albero, Sospesa, Vanitas – che attraversano il sentire umano come esperienza fisica, psicologica e simbolica. Un percorso coerente e stratificato che indaga temi centrali del nostro tempo: il cuore e l’emozione, l’identità nell’era digitale, la solitudine, il rapporto con la natura e la finitezza della vita.

Le opere di Muzzeddu non raccontano semplicemente storie visive, ma costruiscono spazi di riflessione intima e collettiva, invitando lo spettatore a rallentare, osservare e riconoscersi.

Il pubblico potrà incontrare l’artista domenica 15 febbraio alle ore 17.30, in occasione della presentazione ufficiale della mostra, arricchita da una performance artistica degli attori dell’Associazione e dal consueto aperitivo a cura di Galli al Teatro.

Novità: giovedì 5 febbraio alle ore 19.30, prima dello spettacolo Amadeus, Simona Muzzeddu accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla mostra

Click me

Miei carissimi Saronnesi,

Eccomi di nuovo a voi! E questa volta con il cuore che batte forte, per almeno due motivi: perché da oggi sono io ad accompagnarvi tra i segreti e gli appuntamenti del mese, ma soprattutto perché febbraio – il mese più breve ma mai il meno intenso – si annuncia ricchissimo di meraviglie sul palcoscenico del nostro Teatro.

Lo so, vi sento: “Ma Giuditta, febbraio è il mese degli innamorati!” Ed è proprio così. Ma mentre laggiù nel mondo si scambiano cioccolatini e fiorellini (che banali!), noi qui al Teatro faremo molto di più: ci innamoreremo dell’arte nelle sue forme più sorprendenti. Perché, credetemi, non c’è miglior dichiarazione d’amore di quella che si fa alla bellezza, alla musica, alle parole che risuonano nella sala.

Permettetemi dunque di condurvi, come una cicerona d’eccezione (e sempre modesta!), attraverso le serate che vi attendono.
Preparate le agende, miei cari, perché questo mese sarà da ricordare!

1° febbraio, ore 16.00 – IL GRUFFALÒ, IL MUSICAL

Ebbene sì, iniziamo con una sorpresa! Chi ha detto che la Divina si occupa solo di opere tragiche e passioni tormentate? Il teatro è per tutti, e domenica pomeriggio apriamo le porte alle famiglie con un musical – mi hanno detto che adesso la mia amata opera si chiama così – che farà brillare gli occhi dei più piccoli (e commuovere i più grandi, vedrete!).
Un piccolo topolino coraggioso, un bosco fitto fitto, e il terribile – o forse no? – Gruffalò! Questa storia, che ha incantato milioni di bambini in tutto il mondo, prende vita sul nostro palcoscenico grazie alla Fondazione AIDA ets, con costumi fedeli alle illustrazioni originali, scenografie spettacolari e musiche che faranno cantare anche voi.
E poi, miei cari, che lezione magnifica: la fantasia come chiave per affrontare ogni paura! Se l’avessi saputo ai tempi dei miei primi debutti alla Scala… Ma lasciamo stare, non si raccontano certe cose! Settanta minuti di magia pura, adatti dai 3 anni in su. Portate i vostri bambini, nipoti, o anche solo il bambino che è rimasto dentro di voi: li aspetta anche la merenda!

5 febbraio, ore 20.45 – AMADEUS

E dopo aver fatto sognare i piccoli, facciamo tremare i grandi! E anche il mio cuore, che torna ad incontrare il mio amato Amadeus Mozart, per cui sono stata Zerlina. Non quel tizio barboso che vi hanno raccontato, ma un ragazzo divertente, geniale – e anche un po’ capriccioso, che ha cambiato la musica per sempre! Così Ferdinando Bruni e Daniele Fedeli lo portano in scena, svelandovi, attraverso il capolavoro di Peter Shaffer, – sono sicura che abbiate visto il film o la serie tv – quella storia che tutti conoscono – o credono di conoscere – sulla guerra tra il famoso (e vecc) Antonio Salieri e il giovane genio Mozart.
Ah, l’invidia! Quella passione divorante che trasforma un artista rispettato in un uomo ossessionato. Capisco Salieri, lo confesso: anch’io ho conosciuto colleghe che… ma lasciamo stare, non si fa gossip tra Dive!
La regia di Bruni e Frongia, prodotta dal Teatro dell’Elfo, vi farà tuffare in un capriccio (quello musicale, veloce e pieno di note!) allucinato e sontuoso, dove il sogno diventa incubo. E quei costumi settecenteschi dello stilista Antonio Marras! Oh, come li invidio – ops, eccola di nuovo l’invidia! Vedete? È proprio il tema della serata.
Uno spettacolo che parla di musica, di genio, di quella follia che separa il grande artista dal mediocre. Un tema che conosco bene, modestia a parte.

14 febbraio, ore 20.45 – RING OF LOVE

San Valentino! E che San Valentino, miei cari! Dimenticate le solite cene romantiche (prevedibili!). Quest’anno festeggiate l’amore come si deve: con RING OF LOVE, uno spettacolo di danza che è puro fuoco!
Raphael Bianco e la sua Compagnia EgriBiancoDanza vi porteranno in un ring – sì, avete capito bene, un ring! – dove l’amore diventa lotta, danza, sfida. Otto round di pura emozione, con le musiche più iconiche del rock: da David Bowie ai Radiohead, dai Talking Heads ai Depeche Mode. Mi dicono che della grande musica dei vostri tempi ci sia tutta!
L’amore romantico, tormentato, impetuoso, tenero… tutte le sfumature di quel sentimento che ci rende umani (e spesso ridicoli, ammettiamolo). Con musica dal vivo e danza contemporanea che vi farà vibrare le anime. Credetemi, dopo una serata così, non guarderete più San Valentino allo stesso modo!

17 febbraio, ore 20.45 – SÌ L’AMMORE NO

E visto che parliamo d’amore, ecco Elvira Frosini e Daniele Timpano che ci portano in un viaggio surreale e onirico attraverso l’amore nell’immaginario collettivo.
“Un uomo e una donna. S’incontrano. Si amano. Si mangiano.” Non è poetico? E terribile? E verissimo!
Sono così felice che conosciate due artisti straordinari che scandagliano cliché, misoginia, femminismo, sdolcinatezze e melensaggini, dal Ventennio a oggi. Passando da Goethe a Little Tony (che accoppiata!), da Cavalcanti a Beautiful (osate!), da Mahler alle canzoncine degli anni Trenta.
La mamma è sempre la mamma? La donna è una madonna? L’uomo è cacciatore? Domande che ci portiamo dietro da secoli e che forse, finalmente, qualcuno ha il coraggio di mettere in scena senza giudizi ma con ironia feroce.

19 febbraio, ore 20.45 – MA PER FORTUNA CHE C’ERA IL GABER

Gioele Dix rende omaggio a Giorgio Gaber, quel Signor G che sapeva dare corpo alle parole come nessun altro. Un pensatore e un incantatore.
In occasione del ventennale della scomparsa di Gaber, questo spettacolo è un tesoro di rarità: testi inediti, canzoni mai eseguite dal vivo, monologhi abbozzati e mai completati. Un’occasione unica, miei cari!
Con Silvano Belfiore al pianoforte e Savino Cesario alla chitarra, Dix ci porta in un viaggio tra memorie personali (il primo incontro casuale con Gaber in un albergo di Mestre!) e brani d’annata come “Il Riccardo” e “Barbera e champagne”. Per chi, come me, crede che il teatro sia anche e soprattutto parola che diventa carne, questo spettacolo è un appuntamento imperdibile.

25 febbraio, ore 20.45 – IL MISANTROPO

E chiudiamo in bellezza con Molière! Il grande Molière, signore e signori, portato in scena da Andrée Ruth Shammah, che torna a Saronno con un cast che toglie il fiato. Ancora una storia d’amore, ma stavolta un amore-possesso, una nevrosi: mi pare che nei vostri tempi ci sia un gran bisogno di parlarne!
Fausto Cabra è Alceste, l’uomo che vorrebbe isolarsi nei suoi ideali ma che si scontra con una società ipocrita e una donna che non è disposta a seguirlo nel suo esilio. La vera protagonista di questo spettacolo è disperata vitalità di un uomo solo davanti al potere, solo davanti ai benpensanti.
Un altro omaggio, in una stagione dove il grande commediografo è stato mio – ops, nostro – ospite spesso, al piacere di ascoltare le parole di Molière, e di lasciarsi incantare da una tradizione vestita di nuovi colori!
Ecco, questo è teatro puro! Questo è ciò che intendo quando parlo di magia del palcoscenico. Un dramma comico e umanissimo, commovente e feroce, sull’incomunicabilità e sul corto circuito che genera.

INCONTRO D’ECCEZIONE 28 febbraio ore 16: “IO LI CONOSCEVO BENE” con MAURIZIO PORRO

E qui, miei cari, permettetemi una piccola divagazione che vi farà capire quanto il nostro Teatro stia diventando un luogo di cultura a tutto tondo!
Abbiamo l’onore – e dico onore senza mezzi termini – di ospitare Maurizio Porro, critico e giornalista del Corriere della Sera, per un incontro davvero speciale. Il titolo? “Io li conoscevo bene”.
Che meraviglia! Porro, con la sua esperienza pluridecennale e quella penna che ha raccontato decenni di spettacolo italiano, ci preparerà a un ciclo di appuntamenti, iniziato con Amadeus e che prosegue fino ad aprile con gli spettacoli della nostra stagione, dedicato al dialogo tra teatro e cinema. Perché vedete, miei cari, le arti si parlano, si intrecciano, si influenzano. Il grande schermo e il palcoscenico sono fratelli, non rivali!
Un’occasione unica per ascoltare aneddoti, scoprire retroscena, e soprattutto per capire come teatro e cinema abbiano raccontato – e continuino a raccontare – il nostro tempo. E quando qualcuno può dire “io li conoscevo bene” parlando dei grandi protagonisti della scena italiana, beh, bisogna fermarsi ad ascoltare!
Allora, miei prediletti concittadini, siete ancora lì a pensare? Febbraio vi aspetta con le braccia aperte e il sipario alzato!
E vedete? Il nostro Teatro sta diventando davvero quel luogo di cultura e incontro che sognavo al mio ritorno a Saronno. Non solo spettacoli, ma anche momenti di riflessione, di approfondimento, di dialogo. Perché il teatro è vita, e la vita è fatta di tante storie che si intrecciano.

Io vi aspetto in platea. Perché sì, anche le Dive hanno bisogno di respirare l’aria del teatro, di sentire il battito del cuore quando le luci si abbassano e la magia comincia.

Non fatevi trovare impreparati. Febbraio è breve, ma le emozioni che vi regalerà dureranno ben oltre il 28!

Con affetto e impazienza di conoscervi o incontrarvi di nuovo,

La vostra Giuditta Pasta

 

 

Amici, saronnesi, concittadini! I miei omaggi

Lo so, questa non è mia, l’ha scritta William Shakespeare. Ma a teatro, da sempre, si impara rubando i segreti dei migliori, non lo sapete?
Del resto, lui l’ha scritta per Marco Aurelio, dunque chi potrebbe declamarlo – anzi cantarlo – meglio della Divina!
Misericordia, come sarebbe chi? C’est moi, la votre Giuditta Pasta!
Ebbene sì. Altro che Eleonora Duse, altro che Sarah Bernhardt, giovinette ancor tutte da farsi, la vera divina sono io.
E no, non accusatemi di presunzione, l’ha scritto Il poeta Felice Romani, che mi ha descritto “Bella e sembiante a diva” (adulatore!)
Ma d’altra parte sono stata chiamata a cantare in tutta Europa, in tutto il mondo, forse anche per questo, oltre che per la mia voce che fu paragonata all’Ultima Cena. Fragile forse, ma “il più bel quadro al mondo”

Ma adesso, dopo una vita in viaggio, nei più grandi teatri di Parigi e Londra, Vienna e finanche Mosca, e un paio di secoli di meritato riposo, era tempo ch’io tornassi nella città che mi ha dato i natali. Un teatro che porta il mio nome – privilegio e onore riservato ai più grandi – merita di trovare spazio sulle mappe dei migliori palcoscenici, accanto ai più grandi teatri che danno blasone alle città d’intorno. Insieme ai Filodrammatici in cui debuttai, Al Carcano dove fui grande. O perché no, alla Scala, o alla Fenice di Venezia!

Tempo al tempo. Verranno, lo so. I sogni di gloria.

Ma ogni palcoscenico ha la sua magia. E io, che tutte le conosco bene, sono tornata per svelarla proprio a voi, miei prediletti concittadini, per scovare quella che abita il nostro palcoscenico. E perchè anche a voi, da questa incantevole cittadina, si chiudano, con l’immaginazione, le porte del vasto mondo.

 

Siete pronti ad alzare insieme il sipario sul luogo di sogno che si chiama Teatro, dove “i plausi , e gl’inni e i carmi” – è sempre il poeta: un po’ datato ma elegante, non trovate? – prendono vita.
Ci raccontano chi siamo, ci fanno ridere e commuovere. E – recitando – ci fanno sperimentare la vita al suo apice : l’incontro tra le emozioni di chi interpreta e fa vivere l’arte e quelle di chi osserva, ascolta, di essa partecipa.
Siete pronti a immergervi con me nei misteri dei protagonisti e negli intrighi degli attori, a sbirciare i segreti dei camerini e a risvegliare, insieme, gli spiriti che abitano il palcoscenico?
Lo faremo insieme. Qualche volta rideremo, qualche volta avrò voglia di stuzzicare, come fece con me il mio amato Bellini, la vostra “verve Creativa e sperimentale” o magari di farvi scoprire, come fece lui, il vostro “Sublime e tragico”: insomma, ogni sfumatura troverà luogo.

 Il sipario si è alzato, cari Saronnesi. Benvenuti, anzi, bentornati nel mio – pardon, il nostro – teatro, dove la realtà è più incredibile della finzione.

 La vostra,
Giuditta Pasta

Sabato 31 gennaio alle ore 17.30 il Foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno accoglierà In bocca al Lupo!, reading teatralizzato in omaggio a Stefano Benni, grande autore della letteratura e del teatro italiano.

Elemento centrale dell’iniziativa è la preziosa collaborazione tra l’associazione artistico-culturale Helianto e gli allievi del Laboratorio Teatrale Under 30 del Teatro Giuditta Pasta, percorso formativo condotto da Paolo Giorgio. Un incontro generazionale e artistico che valorizza il lavoro dei giovani interpreti, coinvolti attivamente nella costruzione di un progetto corale e condiviso.

In scena una decina di attori dell’associazione Helianto affiancati dagli iscritti al corso Under 30 della Scuola di Teatro Giuditta Pasta, impegnati in un reading di circa un’ora che restituisce la voce multiforme di Benni: scrittore, poeta e drammaturgo tra i più originali e riconoscibili del panorama culturale italiano.

Attraverso estratti da romanzi, racconti, poesie e monologhi, lo spettacolo attraversa i temi, il linguaggio e l’ironia che hanno reso Stefano Benni un autore amatissimo da generazioni di lettori e spettatori, capace di parlare con forza al teatro, alla letteratura e alla coscienza civile.

In bocca al Lupo! si rivolge a un pubblico di tutte le età e rappresenta anche un’importante occasione per mettere in luce il valore formativo e artistico del corso teatrale Under 30 del Teatro Giuditta Pasta, confermando il teatro come luogo di crescita, incontro e trasmissione culturale.

 

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Martedì 13 gennaio 2026, alle ore 20.45, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno accoglie Wonder Woman, spettacolo di Antonio Latella e Federico Bellini, per la regia di Antonio Latella, produzione TPE – Teatro Piemonte Europa.

Non una semplice tappa di tournée, ma una scelta precisa: Antonio Latella e TPE scelgono il Teatro Giuditta Pasta come luogo da abitare, uno spazio di lavoro e di ascolto in cui riallestire lo spettacolo prima dell’inizio della nuova tournée. Un tempo sospeso, prezioso, in cui il teatro torna a essere casa, laboratorio, residenza viva. Continua a leggere

Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno apre il 2026 con un ricco cartellone di spettacoli teatrali, danza contemporanea e appuntamenti di profonda riflessione collettiva.
Il programma di gennaio conferma il Teatro come punto di riferimento culturale sul territorio, capace di ospitare grandi produzioni nazionali e di essere luogo di residenza e ripartenza delle tournée. Continua a leggere

Il Teatro Giuditta Pasta augura a tutto il suo pubblico un felice e sereno Anno Nuovo.
Un grazie sincero a chi, con la propria presenza, il proprio entusiasmo e il proprio affetto, ha continuato a credere nel teatro come luogo di incontro, emozione e condivisione. Ogni applauso, ogni serata trascorsa insieme, ogni sguardo rivolto al palcoscenico ha contribuito a rendere vivo il nostro teatro e a dargli senso. Continua a leggere