Quando la grinta ed il sorriso di fronte all’inaspettato ci regalano speranze

Fa un po’ sognare l’ascolto di Beppe Severgnini che ci racconta gli aneddoti della sua carriera&Co e le 7
sintetiche lezioncine che ne ha ricavato. Perché lui del suo lavoro va fiero (“anche troppo” forse ci
verrebbe da commentare) e vuole mettercelo bene in testa perché tutti noi possiamo essere contenti
del nostro. E poi c’è la musica: la colonna sonora che ha accompagnato la vita ora accompagna e
conduce il racconto. Beppe parte -lezione 1- da quell’incoscienza coscienziosa che aveva sin da
giovane e gli conferisce quel pizzico di pazzia che ci vuole per essere un bravo giornalista, ma che è
preziosa in qualsiasi altra professione. Lezione 2: essere seri sì, ma non seriosi; terzo, non bisogna
perdere la grinta né tantomeno il sorriso di fronte all’inaspettato e, per quinto, che la fatica di cui
sobbarchiamo i sottoposti sia utile, dia prospettive! Il cambiamento è inevitabile -lezione 6: se non
volete che gli altri cambino voi, anticipateli cambiando voi voi stessi. Dall’Australia, alla Russia,
all’America… Anche se viaggiare ha molto da insegnare -quarta lezione- è bello credere che ci sia
un Paese che ti aspetta quando torni… E questa è la più bella lezione, della terra e dell’acqua.
A me che ho 20 anni danno speranza queste confidenze dal palco: è possibile allora lavorare senza
perdere la spontaneità, la fantasia, lo spirito di iniziativa, il sorriso e anche le proprie radici.

ARIANNA GRECO – Studentessa in Lettere Moderne

Il Teatro Giuditta Pasta, la Carabinieri Comando Compagnia Saronno, Informatici Senza Frontiere Onlus, Enrico Cantù Assicurazioni s.r.l. – Ag Generali Saronno San Giuseppe promuovono una serata di incontro dedicata al CYBERBULLISMO.

Nel mondo online le parole scorrono veloci e vengono spesso utilizzate con leggerezza, dimenticando il peso e le conseguenze che possono avere nella vita reale delle persone. Generali Italia e Informatici Senza Frontiere Onlus (ISF) uniscono il loro impegno presentando “Bullyctionary”: il primo dizionario online scritto con i ragazzi che raccoglie e monitora le parole più utilizzate dai bulli in rete e incontri in tutta Italia grazie alle Agenzie di Generali Italia rivolti alle famiglie, per informare, sensibilizzare ed educare sul cyberbullismo.

Bullyctionary si rivolge in particolare ai giovani tra i 10 e i 14 anni, una fascia d’età considerata particolarmente a rischio, e alle loro famiglie che non sempre sono informate in maniera adeguata rispetto al fenomeno. Il dizionario online, oltre alle parole, è arricchito di storie realmente accadute che possono aiutare a utilizzare la rete in modo consapevole e responsabile.

Gli incontri nelle Agenzie di Generali Italia contribuiranno a supportare l’azione educativa e preventiva delle famiglie, grazie al team di esperti, composto da informatici ISF e psicologi, che faciliteranno la corretta lettura dei temi legati al bullismo e delle dinamiche del mondo dei ragazzi.

Tutti potranno contribuire al progetto, dipendenti, agenti, clienti, comunità, candidando una o più parole sul sito e partecipando agli incontri sul territorio.

Insieme contro il bullismo dalla A alla Z.

 

EVENTO: 27 novembre 2019 | 21.00

La recensione della nostra “Critica per il Pasta” Arianna Greco sul Donchisci@tte con Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi, per la regia di Davide Iodice

“Come ve lo immaginereste il Don Chisciotte di oggi?

Il mio lo vedo che vaga per le strade a sfidare gli automobilisti chiassosi, a regalare rose alle pulzelle in un mondo povero di buone maniere, a tagliare i fili elettrici che gli appaiono serpi velenose. Ma non è questo il comportamento del nostro Don-youtuber. No, lui rimane nel suo garage e il mondo lo cambia attraverso Internet.

Sono rimasta un po’ perplessa, però in fondo non è questa la realtà di molti, quella virtuale? Allora è giusto che il Don Chisciotte divulghi qui le sue teorie quantistiche e la sua lucida morale. Lui si scandalizza dell’ipnosi tecnologica, dell’ostilità xenofoba, dell’indifferenza generale e noi siamo perciò i matti da salvare perché nel tepore non reagiamo più a nulla, a nessuna contraddizione della contemporaneità.

Mentre espone le sue teorie deliranti al suo Sancho giunge l’illuminazione: l’amore è l’arma. Tre
sono le regole del nuovo ordine dei cavalieri che con questo geniale espediente intendono
riarginare il buco nero di ignoranza e intorpidimento che rischia di inghiottire l’universo: non
lamentarsi ma agire, desiderare, essere sempre innamorati. Se volete farne parte anche voi, basta
mandare un video a don Chisci@tte, se ancora lo troverete.”

Arianna Greco
studentessa in lettere moderne

Alessandra Avanzi e Anna Tempra Gabbiati tornano al Teatro Giuditta Pasta per presentare il loro ultimo libro, coinvolgendo i bambini in un laboratorio creativo.

La cagnolina Lulù, mamma del piccolo Bau, trova Miao, un gattino smarrito; lo  porta a casa e lo accoglie in famiglia.

I due cuccioli crescono insieme, mostrandoci quanto la fratellanza sia importante per entrambi; e così un’insolita famiglia si specchia nelle differenze dei suoi membri dando vita una storia di accoglienza, di apertura all’altro, di inclusione. Una favola per ricordarci che l’altro non solo ci interroga, ma ci fa anche scoprire qualcosa di noi: l’altro ci aiuta a crescere e ci fa incontrare noi stessi.

Una storia che richiama i temi dell’apertura all’altro, dell’affido e dell’adozione.

Questo libro, dedicato ai bambini da 3 a 7 anni e ai loro genitori, è stato stampato con un font che aiuta la lettura delle persone dislessiche, riducendo al massimo il fraintendimento delle lettere e favorendo la lettura autonoma di chi ha più difficoltà.
E’ il terzo libro della collana CON-TATTO, nata per affrontare i temi del legame tra genitori e bambini, anche nelle situazioni complesse.

Da mercoledì 13 fino a sabato 23 novembre nel Foyer del Teatro Giuditta Pasta verrà allestita una mostra con le tavole e le illustrazioni originali create da Anna Tempra Gabbiati.

Sabato 23 novembre 2019 | ore 10.00 c/o Foyer del Teatro Giuditta Pasta, Alessandra Avanzi presenterà il libro ai genitori ed ai bambini. A seguire Anna Tempra Gabbiati stimolerà la fantasia dei bambini guidandoli in un laboratorio cretivo.

Info e prenotazioni:
Tel. 02 967 019 90
Mail educazione@teatrogiudittapasta.it
Whatsapp 333 5676085

 


Biografia

Alessandra Avanzi è psicologa psicoterapeuta, analista Transazionale e Terapeuta EMDR, vive in provincia di Milano. Ha ideato la collana Con-Tatto per trovare le parole e agevolare il dialogo di genitori e figli, anche molto piccoli, sulle complessità del legame familiare.

Anna Tempra Gabbiati è diplomata all’accademia di Brera in scenografia, specializzazione in restauro dipinti. Ha lavorato come restauratrice e decoratrice per diversi anni. Arteterapista in formazione, tiene laboratori artistici per bambini. Ha illustrato libri per bambini ( “Appiccichino” , “Lara, Mara, Sara” e “Bau e Miao”) dedicandosi alla loro promozione.

La Collana “Con – Tatto” della casa editrice Fabbrica Dei Segni

La collana affronta i temi del legame tra genitori e bambini, anche nelle situazioni complesse.
Con toni leggeri, a tratti ironici, le storie vanno dritte al cuore dei lettori, restando dalla parte dei protagonisti, e li portano verso un equilibrio più sostenibile.

Il primo volume, “Appicchino” – La conquista dell’autonomia, ci porta a conoscere la storia bizzarra di Appiccichino, un bimbo di sette anni e mezzo, che non si è mai separato dalla sua mamma Colla. Come riuscirà a scendere dalla sua schiena e fare la vita di tutti i bambini?

Il secondo volume, “Lara, Mara e Sara“, ci parla invece dello scompiglio che arriva nella famiglia Reale con la nascita di tre gemelline, e della capacità di chiedere aiuto anche da parte di un Re e di una Regina.

Bau e Miao” ci racconta di apertura all’altro e integrazione, attraverso la storia di una cagnolina che adotta un gatto, ma anche di legami familiari e del posto che ognuno si costruisce nel mondo.

La complessità del diventare genitori oggi riguarda chi si confronta per la prima volta con un figlio, come anche chi si trova con due o addirittura tre o più bambini nello stesso tempo.

La collana è patrocinata dalle Associazioni EMDR Italia (Eyes Movement Desensitization and Reprocessing) e I.T.A.C.A. (International Transactional Analysts for Childhood and Adolescence).

Il cyberbullismo nell’era dei social

«Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno» Carolina Picchio

La parola bullismo, dall’inglese bullying, significa usare prepotenza, maltrattare, intimidire.

Significa utilizzare oppressione psicologica o fisica in modo ripetuto da parte di uno soggetto, percepito come più potente, nei confronti di un altro, percepito come più debole.

Il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Saronno Pietro Laghezza dialogherà con gli studenti degli Istituti Superiori partendo da casi di attualità, per poi affrontare quelle che sono le azioni ascrivibili a fattispecie di reato.

Si parlerà della storia di Carolina Picchio, vittima di cyberbullismo, che ha portato al primo processo in Europa sul tema ed alla promulgazione della Legge 29 maggio 2017 n°70 Disposizione a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomento del cyberbullismo.

Un’occasione di confronto preziosa: il Capitano Laghezza, con la sua competenza in materia,  potrà trasmettere ai giovani non solo nozioni e consigli di carattere generale, ma anche strumenti concreti per conoscere i propri diritti e prevenire situazioni di pericolo.

Prevenire è conoscere e potere trasmettere valori positivi per affrontare la quotidianità: #PossiamoAiutarvi significa infatti comprendere le circostanze e fornire il supporto necessario per affrontarle.


PIETRO LAGHEZZA

Originario di Brindisi, ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università del Salento, per poi intraprendere la carriera militare nell’Arma dei Carabinieri.

Dopo aver vinto il concorso da ufficiale, ha frequentato la Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma e, al termine del corso, ha prestato servizio a Bari, dove si occupa di ordine pubblico, e a Taranto, dove ha comandato il Nucleo Operativo con funzioni prettamente investigative.

Dall’anno 2016, promosso capitano, ha assunto il comando della Compagnia di Saronno. Ha partecipato, in qualità di comandante di contingenti di carabinieri, a grandi eventi come il G8, il terremoto in Abruzzo, l’emergenza rifiuti in Campania, ecc. Durante la sua esperienza lavorativa, si è imbattuto in molti casi di reati commessi da e/o contro adolescenti, tanto da voler approfondire la tematica sulle problematiche giovanili e collaborare in alcuni progetti sulla prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo.


EVENTO                                                                                                                                                             mercoledì 27 novembre ore 9.00

INFO & PRENOTAZIONI                                                                                                   educazione@teatrogiudittapasta.it

Ma che cosa si può ancora dire su Ulisse?

Romanzi e repliche e riscritture… Una storia ormai logora, da cui sembra impossibile trarre qualcosa che ancora possa catturare la nostra attenzione.
Questo spettacolo ci riesce, difficile spiegarne il motivo. È una fusione di antico e contemporaneo,
di attori e coro, dove non sussistono gli schemi che ho io nella testa, che collocano Ulisse là,
nell’Odissea, nell’Inferno, nel passato epico che mica viene a parlare con me. Il pastore-Hermes che
sprona Ulisse a raccontare la sua storia vuole ascoltare “storie di uomini”, come noi del resto.

Di UOMINI. Ed è questa la magia: Ulisse è uomo, non leggenda, che parla di sofferenza, di dubbi, di
errori, di amore. La crudeltà della guerra, la vendetta cieca sui giovani proci (“avrò sbagliato?”),
l’amore nei confronti di Penelope e di un figlio, la cui devozione non è poi così scontata.

È un uomo che volge lo sguardo verso l’alto. Chi sono quegli dei che dispongono dei mortali solo per dar un poco di sfogo alla loro noia? Perché alla fine Ulisse non accetta l’immortalità che gli offrono?

Il racconto si accompagna con la musica, la musica con le parole, come ai tempi degli aedi: la storia
dell’uomo Ulisse non perde la voce, ma rimane pulsante nel dramma di oggi, come suggerisce
un’ultima allusione.

ARIANNA GRECO
TGP Young Editorial Board
studendessa in Lettere Moderne

Fabio Della Maddalena presenta il suo ultimo libro: FINCHÉ DURA IL GIORNO

“Da lontano si sentiva appena appena un violino che suonava una melodia struggente: forse un musico di strada che mendicava gli ultimi spiccioli di un’altra giornata dura. Le note erano discontinue perché la leggera brezza era a tratti sufficiente per farle disordinatamente galleggiare nell’aria e non arrivare all’orecchio con un suono omogeneo; ma fornivano comunque la colonna sonora ideale per quella scenografia. La nave, ingrigita dal tempo, era ancora lì come se fosse tornata da un lungo viaggio avventuroso e mi volesse imbarcare verso il mio passato.”

Sullo sfondo di una cittadina di provincia degli anni cinquanta, scorre la vita di una tranquilla famiglia dove tutti si amano, ma il figlio maggiore  e il padre sono vittime di frequenti incomprensioni che alimentano un rapporto tormentato.

“Uno di quei libri da cui non sai cosa aspettarti ma che appena lo finisci hai voglia di consigliarlo e di raccontarlo a chi come te cerca sempre una lettura che regali emozioni. Un libro che rimane nella mente, che ti tiene incollato alle pagine non per la curiosità di sapere come va a finire ma per il piacere nel leggere una scrittura dolce e accattivante allo stesso tempo. Un libro che fa commuovere e riflettere sul rapporto padre e figlio, sui perché della vita e sui sentimenti più veri. Assolutamente da leggere!” cit.

BIOGRAFIA

Fabio Della Maddalena è nato a Milano nel 1950 ed è sempre vissuto in provincia di Varese: per molti anni a Saronno e poi a Malnate.

Data la sua perfetta omonimia con un autore già noto – Massimo Cassani, valente giornalista e scrittore, tra l’altro residente anch’egli nella stessa provincia – ha fatto ricorso allo pseudonimo di cui sopra, ottenuto con l’inserimento di una preposizione articolata tra i nomi dei suoi figli.

Da sempre appassionato di letteratura, di teatro e di calcio, dopo qualche sporadica pubblicazione di articoli sui quotidiani locali, iniziata in epoca universitaria e in seguito rinnovata soltanto raramente, esordisce nella narrativa in età senile, coronando un sogno inseguito per decenni e saldando un debito con chi leggerà da un’altra dimensione.

SABATO 26 OTTOBRE 2019 | ore 18.30

c/o FOYER del Teatro Giuditta Pasta

PRESENTAZIONE del libro di Fabio Della Maddalena

FINCHÉ DURA IL GIORNO

conduce l’incontro l’Assessore alla Cultura, Istruzione, Pari Opportunità e Politiche Giovanili Dott.ssa Maria Assunta Miglino

INFO e PRENOTAZIONI:

tel: 02 96701990

info@teatrogiudittapasta.it

Sarà possibile acquistare il libro dell’autore; la vendita dei libri è curata dalla libreria UBIK di Busto Arsizio

Grazie alla stretta collaborazione e sinergia con Enrico Cantù Assicurazioni e alla collaborazione di Auser Saronno, Città di Saronno e Libreria Ubik Busto Arsizio, nascono i percorsi di approfondimento “LEGAMI & TRAME”.

Un ciclo di incontri organizzati in partnership con Enrico Cantù Assicurazioni pensati per approfondire e sensibilizzare il pubblico sul tema della tutela, della serenità e del benessere della persona. Incontri che non vogliono avere solo un intento divulgativo ma che mirano ad andare oltre e che si arricchiscono di un legame particolare con alcuni spettacoli teatrali presenti in cartellone.

Il primo appuntamento verterà sul tema della NON AUTOSUFFICIENZA – COME PROTEGGERE LA PROPRIA AUTONOMIA E QUELLA DELLA PROPRIA FAMIGLIA e si terrà venerdì 25 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala Nevera di Casa Morandi.

Interverranno:

  • il presidente della Fondazione Culturale Giuditta Pasta OSCAR MASCIADRI;
  • il professor PAOLO SAMBROTTA che affronterà il tema dell’ETICA E DELLA FISOLOFIA DELL’ASSISTENZA;
  • la dottoressa BARBARA FURLAN, psicologa, psicoterapista e responsabile del progetto ALZHAUSER CAFFÈ di Saronno;
  • l’Agente Generale dell’Agenzia Generali Saronno San Giuseppe, ENRICO CANTÙ che illustrerà quali possono essere gli STRUMENTI DELLA TUTELA.

Gli incontri saranno tenuti da relatori, professionisti e operatori del settore che lavorano sul territorio e per il territorio. Da qui l’idea di utilizzare la parola LEGAMI, per sottolineare la grande voglia di lavorare sinergicamente sul campo.

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la prenotazione scrivendo una mail a: educazione@teatrogiudittapasta.it, o telefonando allo 02 96701990 oppure scrivendo un WhatsApp al numero 333 5676085.

A seguire, alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo MAMMA A CARICO – MIA FIGLIA HA NOVANT’ANNI.

Il tema, introdotto da un titolo più che mai esplicativo, lascia presagire una trama emotivamente “importante”; ed è così. Un monologo autobiografico in cui Gianna COLETTI ci racconta la sua esperienza di figlia che si prende cura della madre anziana per nulla docile e con una personalità ingombrante. Eppure, pur senza ribaltare i faticosi paradigmi dell’assistenza a genitori anziani e non autosufficienti, l’opera risulta delicata facilmente fruibile e divertente. Una altalena emotiva che copre una discreta gamma di emozioni.

Alle ore 20.00 nel Foyer del Teatro, Gianna Coletti, autrice e protagonista, incontrerà il pubblico e si renderà disponibile per un firma-copie del suo libro.

Il Main Partner del Teatro Giuditta Pasta: Enrico Cantù Assicurazioni triplica la voglia di Teatro degli spettatori del Giuditta Pasta.

L’Agenzia Generali Saronno San Giuseppe, realtà leader nel settore assicurativo, ha scelto di supportare le attività del Teatro Giuditta Pasta di Saronno in qualità di Principal Partner, sostenendone lo sviluppo e la crescita come polo culturale attrattivo del territorio.

Enrico Cantù Assicurazioni ha altresì deciso di condividere la sua passione per il Teatro con gli spettatori della Sala saronnese regalando ad ogni alzata di sipario 3 Gift Card.

A partire dal 18 ottobre prima dell’inizio di ciascun spettacolo verranno estratti a sorte 3 fortunati spettatori a cui verrà omaggiata una Card a 2 ingressi da utilizzare senza limiti per la Stagione Teatrale in corso.

Il Teatro Giuditta Pasta vuole ringraziare il proprio partner Enrico Cantù Assicurazioni per il suo sostegno e per la sua volontà a partecipare attivamente alla diffusione della cultura come valore irrinunciabile per la crescita della propria comunità.

Diventa nostro spettatore e potresti essere tu il vincitore!

 

GLI STUDENTI DEL G.B. GRASSI PORTANO IN SCENA UNA RIFLESSIONE SUL LIBERO ARBITRIO

Ieri sera, alle 20.30, gli studenti della Compagnia Teatrale del Liceo Scientifico G.B. Grassi,  ha rappresentato in occasione della rassegna Studenti in Scena XXIII edizione un testo auto-prodotto: Free Fly.

Gli studenti della Compagnia, grazie all’aiuto e alla guida delle registe Valeria Sara Costantin e Roberta Mandelli, sono riusciti brillantemente a portare in scena una riflessione su un tema non soltanto profondo, ma anche molto attuale: il libero arbitrio.

Cosa siamo disposti a fare per realizzare il nostro ultimo desiderio?

E cosa siamo disposti a sacrificare?

Questa è la domanda fondamentale che come un filo rosso inspira tutta la trama della rappresentazione teatrale e porta i vari personaggi ad affrontare compiti che non so sarebbero mai ritenuti in grado di portare a termine.

Con spirito di ironia, ma profonda intelligenza, la Compagnia Teatrale G.B. Grassi prende per mano il pubblico, che a sua volta diventa parte dello spettacolo, e lo accompagna, tra scene che suscitano una risata e scene che portando ad un esame di coscienza, nella ricerca di una risposta a queste domande esistenziali, ricordandoci che dipende tutto da NOI, dal nostro libero arbitrio e da quanto siamo disposti a metterci in gioco per i nostri desideri.

Ringraziamo le registe e gli studenti per l’impegno che ogni anno mostrano nel portare riflessioni interessanti sul palco della Rassegna “Studenti in Scena”.

Claudia Reali

studentessa in Giurisprudenza