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Cosa rende la vita degna di essere vissuta?
È questa la domanda che guida il protagonista di Every Brilliant Thing, uno spettacolo toccante e sorprendente che nasce da una profonda ferita familiare, ma che si trasforma in un viaggio verso la luce. Fin da bambino, il protagonista inizia a scrivere una lista di tutte le cose belle del mondo, nel tentativo di aiutare sua madre a non sprofondare nella depressione. Ma, col tempo, quella lista diventa anche un’àncora per se stesso: un modo per sopravvivere, crescere, amare, vivere.

Basato sul testo di Duncan Macmillan, lo spettacolo esplora il tema della depressione con delicatezza, ironia e verità, evitando ogni retorica. La narrazione si sviluppa attraverso un costante coinvolgimento del pubblico, chiamato a partecipare attivamente: leggendo le voci della lista, interpretando personaggi, diventando parte della storia. Questo crea un’esperienza teatrale unica, dove ogni replica è irripetibile e profonda.

Oltre lo spettacolo: il debriefing

Per accompagnare il pubblico più giovane in questo viaggio emotivo, è stato ideato un momento di confronto post-spettacolo in collaborazione con psicologhe ed educatrici esperte. Questo spazio protetto permette ai ragazzi di condividere emozioni, riflessioni e domande, valorizzando le risorse interiori di ciascuno e promuovendo una cultura del benessere emotivo.

Il valore scientifico

Il progetto ha anche un’importante dimensione di ricerca. L’Università degli Studi di Brescia ha avviato uno studio, approvato dal Comitato Etico di Ateneo, per analizzare l’impatto affettivo ed emotivo dello spettacolo sugli adolescenti. L’obiettivo è comprendere meglio il ruolo del teatro come strumento di prevenzione e supporto alla salute mentale giovanile.

Every Brilliant Thing non è solo uno spettacolo. È un invito a guardare il mondo con occhi nuovi.
A fare liste. A resistere. A non smettere di cercare ciò che ci tiene vivi.

EVERY BRILLIANT THING
Le cose più belle al mondo
di DUNCAN MACMILLAN e JONNY DONAHOE, traduzione di Michele Panella
drammaturgia di DUNCAN MACMILLAN e JONNY DONAHOE
con PIETRO MAZZOLDI
scenografia realizzata in collaborazione con gli studenti del corso di Arti Creative del Canossa
campus di Brescia condotto da Rita Duchi
regia di ANGELO FACCHETTI
produzione Teatro Telaio
PROGETTO NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo (Regione Lombardia) Edizione 2024/2025

Età consigliata: dai 14 anni
Durata: spettacolo durata 1 ora + 1 ora di debriefing con il pubblico presente
max 200 px a recita

SPETTACOLO
Mercoledì 11 marzo 2026 | ore 10.00
Teatro per le scuole

 

«Arcipelago è una sapiente ed emozionante installazione, concepita come una vera e propria educazione umana e sentimentale, dove protagonisti assoluti sono i bambini che sono invitati ad esplorare in un grande spazio tutto da scoprire, un luminoso arcipelago, composto da diverse particolari isole, piccole tendine luminose, custodi di mondi di misteriosa sostanza, che creano un vero e proprio piccolo mare, di cui si sentono perfino le onde. Ogni bambino, ogni bambina, mossi da alcune parole di magico spessore (ascolta, guarda, senti, racconta) vi si immerge dentro, rispondendo ai diversi stimoli, suggeriti da ogni isola, creando un proprio diario emozionale che poi viene condiviso con tutti».

ARCIPELAGO è un’installazione teatrale agita e resa viva dai bambini che vengono immersi in un contesto simbolico in cui possono riconoscere alcune metafore dentro le quali orientarsi. Un viaggio che speriamo aiuterà i bambini ad elaborare alcune emozioni ed esperienze di vita, personale o collettiva, che possono aver lasciato una traccia nel loro io più profondo.
L’operatrice accoglie i bambini fornendo poche indicazioni (non un rigido canovaccio da seguire) e proporrà loro alcune suggestioni. A quel punto saranno pronti ad esplorare l’arcipelago e le sue diverse isole: piccole unità sparse sul pavimento/mare, pronte ad accogliere un solo navigante per volta. Alcune installazioni prevedono un contatto, una manipolazione, un’interazione tattile e multisensoriale. Altre si limitano alla sola contemplazione, lasciando che la vista e la percezione di un oggetto o di un micromondo siano da stimolo per elaborare una risposta o il fluire delle parole.

Al termine dell’esplorazione, l’operatrice richiamerà i naviganti per un momento conclusivo in cui ascolteranno, insieme, le voci di alcuni bambini che hanno vissuto l’esperienza prima di loro.

Ogni bambino potrà essere accompagnato da un adulto per un massimo di 40 spettatori per replica.

CREDITI
a cura di Angelo Facchetti e Francesca Franzè
performer Mariasole Dell’Aversana
scenografia Realizzata da Giuseppe Luzzi
ambientazioni Alessandro Calabrese
scenotecnica Alessandro Calabrese e Asnesio Bosnic
sarta Laura Montefusco
produzione Teatro Telaio

SPETTACOLO
Domenica 19 gennaio 2025 | ore 15.00, 16.45, 18.15

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