Dietro le quinte con Giuditta: Saronno celebra la sua Diva con la V edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico
Miei adoratissimi Saronnesi,
Vi scrivo queste righe dai camerini del nostro teatro, dove sono stata costretta a rifugiarmi per controllare il trucco, prima che ceda alla troppa emozione: tra poche ore inizia la quinta edizione del Concorso Lirico Internazionale Giuditta Pasta. Il mio concorso, quante possono dirlo?!
Ma stavolta non si tratta solo di me (solo un po’, d’accordo). Si tratta della meraviglia che ancora mi pervade nel sentire le mie amate arie risuonare di nuovo nel teatro che porta il mio nome, nella città che mi ha dato i natali. È come tornare a casa e scoprire che non solo ti ricordano, ma che hanno preparato una festa in tuo onore. Con tanto di museo!
Sì, avete capito bene: un museo dedicato a me! La Collezione Cavallari presso Villa Gianetti, nel percorso museale “La Divina” – che eleganza, che classe! – c’è una collezione permanente che racconta la mia storia. Ritratti, cimeli, documenti che testimoniano i trionfi nei grandi teatri d’Europa. Ogni volta che ci penso, devo ammettere che mi commuovo un pochino. Voi saronnesi mi avete davvero tanto: un teatro, un museo, un concorso, e un affetto che mi ricorda che qui, nella nostra incantevole città, è cominciato il mio viaggio per il mondo.
Cosi sogno che accada per gli oltre centocinquanta giovani artisti da tutto il mondo per cui stanno per aprirsi le nostre porte e il nostro sipario. Ci pensate! Non sono mai stati così tanti! Di tutti sono qui a immaginare i sorrisi, i pensieri, i sogni, e mi pare di sentire la loro emozione prima della scena. La ricordo molto bene, e ancora mi fa tremare, mentre vi scrivo con il cuore che batte forte (e non solo perché sto per svelarvi dei segreti!).
Ormai ci siamo: da oggi al 9 maggio, ad ascoltarli una giuria internazionale di esperti. Nomi straordinari come Shinichi Sakuma, Lisa Navach, Marco Vinco, Adriana Molina, Giorgio Trucco, Roberto Gianola e Stefano Nigro, ascolteranno giovani cantanti provenienti da tutto il mondo. Pensateci: tutti qui, a Saronno, per cantare, Donizetti, Rossini. I “miei” compositori, quelli che hanno scritto pensando alla mia voce, alla capacità di passare dal “sublime al tragico” che appartiene all’opera e anche a me, diceva il mio adorato Vincenzo Bellini.
Ma quest’anno, miei amati, abbiamo deciso di farvi un regalo, ed è ciò che mi entusiasma di piu: a bearsi della magia dell’opera non saranno soltanto i giurati, ma anche tutti voi: tutte le sessioni, dalle audizioni alla finale, sono aperte alla città: il 6 maggio dalle 15, il 7 maggio in doppia sessione (10-13 e dalle 15) e l’8 maggio con le semifinali negli stessi orari: non sarà solo un concorso, ma una grande festa per tutta Saronno! Mi raccomando, conto molto su di voi! Perché alla fine del concorso saranno proprio i saronnesi ad assegnare il premio della Giuria Popolare!
Come sarebbe quando? Il 9 maggio alle 20.45 con il gala lirico-sinfonico, in cui i finalisti si esibiranno con l’orchestra dal vivo, come faranno – mi par di vederli – nella loro futura sfavillante carriera!
E qui viene la parte che mi entusiasma di più: prima della finale, il pomeriggio del 9 maggio, ci sarà una conferenza dedicata a me. Una studiosa, la professoressa Carlida Steffen del Conservatorio di Modena, racconterà la mia storia, i miei trionfi, la mia arte. Che onore! Che emozione sapere che ancora oggi, dopo due secoli, qualcuno studia come interpretavo Norma, come facevo vibrare le platee della Scala e del Théâtre Italien di Parigi!
Ma eccoci alla novità più ghiotta, tutta per te che mi leggi: da oggi, ti porterò con me dietro le quinte. Sì, hai capito bene: un diario di bordo dove vi racconterò tutto, ma proprio tutto. Le voci che mi hanno fatto venire i brividi, quelle che mi hanno fatto pensare “mio Dio, se avessi avuto una rivale così ai miei tempi!”. Le arie cantate alla perfezione e quelle che… beh, diciamo che avrebbero beneficiato di qualche altra prova. I retroscena, le emozioni, le piccole malizie che solo io posso cogliere.
Sarà come essere lì, nella stanza dove tutto accade, ma con il vantaggio di avere una guida d’eccezione che sa esattamente cosa guardare, cosa ascoltare, quali dettagli fanno la differenza tra un bravo cantante e un grande artista.
Così, anche se non potete venire a tutti gli appuntamenti – lo so, la vita è frenetica, gli impegni sono tanti, anche se i nostri appuntamenti saranno tutti gratuiti! – potrete comunque seguire tutto attraverso i miei occhi, le mie orecchie, il mio cuore. Vi racconterò ogni giorno cosa succede, chi mi ha stupita, chi ci avrà fatto sentire che, in un domani non lontano, cambierà il mondo della lirica.
Perché vedete, miei cari Saronnesi, questo concorso non è solo un omaggio a me – per quanto gradito e meritato (modestia a parte). È un modo per tenere viva quella tradizione lirica che ha reso grande l’Italia nel mondo. È un’opportunità per i giovani talenti di farsi conoscere, di confrontarsi, di crescere. È una celebrazione di quell’arte che io ho amato più della vita stessa e che ancora oggi, nonostante quello che dice qualche belloccio del cinema, conserva intatto il suo potere di commuovere, entusiasmare, trasformare.
Quando un giovane soprano sale sul palco e attacca “Casta Diva”, quando un tenore affronta “A te, o cara” con tutto il cuore, quando una voce si libra nell’aria e ti fa dimenticare tutto il resto… ecco, in quei momenti io rivivo. E con me rivive tutta la magia del belcanto, quella scuola italiana che ha fatto sognare il mondo.
Quindi sì, sono entusiasta. Sono onorata. Sono, se posso dirlo, profondamente grata a questa città che continua a celebrarmi con tanta generosità e passione.
E voi, miei prediletti concittadini, siete invitati a partecipare a questa festa. A essere complici, compagni di viaggio in questa avventura musicale. Ci vediamo dietro le quinte, vero? Con affetto, gratitudine e un pizzico di trepidazione (anche le Dive si emozionano!),
La vostra Giuditta


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