Tag Archivio per: inclusione

Un viaggio musicale tra culture, storie e speranza, per celebrare i dieci anni della Fondazione Casa di Marta. Al centro, gli strumenti del mare, nati dal legno delle barche dei migranti e trasformati in musica e bellezza.

Il Teatro Giuditta Pasta ospita un appuntamento speciale dedicato alla musica, alla solidarietà e alla forza dell’incontro tra culture. In occasione del decimo anniversario della Fondazione Casa di Marta, realtà saronnese impegnata nella promozione dell’accoglienza, della solidarietà e della cultura, arriva a Saronno la Piccola Orchestra dei Popoli, protagonista di un concerto che intreccia musica, testimonianza e impegno civile.

L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Casa di Marta con il patrocinio del Comune di Saronno, nasce attorno a un titolo che racchiude il senso di questo anniversario: “Oltre la soglia, accade l’incontro”. Perché la solidarietà non riguarda soltanto chi riceve aiuto, ma è prima di tutto un modo di essere, uno stile di vita. Andare oltre la soglia significa aprire una porta, ma anche attraversarla per uscire, incontrare gli altri e lasciarsi arricchire da storie ed esperienze diverse.

La scelta della Fondazione Casa di Marta è quella di portare in città una testimonianza concreta di questa possibilità, attraverso il lavoro della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, che dal 2012 promuove all’interno del carcere di Opera un laboratorio di liuteria nel quale le persone detenute costruiscono strumenti musicali sotto la guida di maestri liutai.

Metamorfosi: dalle barche dei migranti agli strumenti musicali

Da questa esperienza è nato nel 2021 il progetto Metamorfosi, una straordinaria iniziativa che trasforma il legno delle imbarcazioni dei migranti approdate a Lampedusa in strumenti musicali.

Barche che hanno attraversato il Mediterraneo, portando con sé storie di fuga, dolore e speranza, e che, una volta recuperate, anziché essere destinate alla rottamazione, trovano una nuova vita attraverso il lavoro delle persone detenute nel carcere di Opera.

Un percorso che trasforma simbolicamente e concretamente il significato di quei materiali: ciò che è stato testimone di tragedie diventa strumento di bellezza, relazione e possibilità.

Nel febbraio 2022, il primo violino realizzato con il legno delle imbarcazioni è stato consegnato a Papa Francesco, che ha incoraggiato la Fondazione a proseguire il progetto, riconoscendone il valore come messaggio di umanità contro la cultura dello scarto.

La Piccola Orchestra dei Popoli: la musica come linguaggio universale

Nata all’interno della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, la Piccola Orchestra dei Popoli riunisce musicisti di diverse nazionalità, culture e religioni. Un’esperienza artistica e umana che dimostra come la convivenza e il dialogo possano diventare realtà, anche attraverso un linguaggio capace di superare ogni confine: quello della musica.

Il concerto si trasforma in un’immaginaria navigazione attraverso le diverse sponde del Mediterraneo e oltre. Gli strumenti del mare, costruiti con legno abituato all’acqua, diventano protagonisti di un itinerario musicale che attraversa tradizioni greche, albanesi, turche e libanesi, per raggiungere le sonorità indiane, siriane e algerine, fino alla poesia musicata di David Maria Turoldo.

Un viaggio tra lingue, ritmi e tradizioni differenti, nel quale le diversità non si contrappongono, ma trovano una possibilità di armonia.

Un appuntamento che parla a tutta la comunità

L’incontro tra la Fondazione Casa di Marta, la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e il Teatro Giuditta Pasta restituisce al palcoscenico la sua funzione di luogo aperto alla comunità, capace di accogliere storie, sensibilità e prospettive differenti.

Oltre la soglia, accade l’incontro è molto più di un concerto celebrativo: è un invito a guardare oltre i confini individuali, a riconoscere nell’altro una possibilità di arricchimento e a riscoprire ciò che ci accomuna.

Un mare che unisce e non separa. Una barca che porta con sé una speranza: quella di riconoscersi parte di un unico noi, fatto di persone, storie e umanità.

Tag Archivio per: inclusione

spettacolo vincitore di 𝗜𝗡-𝗕𝗢𝗫 𝟮𝟬𝟮𝟯

Sid. Italiano. Origini algerine. Quindici anni. Forse sedici, forse diciassette. Veste sempre di bianco, perché il bianco è il colore del lutto per i musulmani. Vive come uno dei tanti ragazzi di una delle tante periferie dell’Occidente. Vive nel mondo drogato della società dello spettacolo. Per uscire dalla disperazione e dalla noia di nascosto legge, ascolta musica, vede film. Recita. Recita sempre. Fino a dimenticare di essere Sid. Colleziona sacchetti di plastica, di carta, di tessuto, di materiale biodegradabile. Tutti, rigorosamente, firmati. Bello, intelligentissimo, raffinato lettore, perfettamente padrone delle più sottili sfumature della lingua.

Ha ucciso. Probabilmente per noia. Sicuramente per uno scopo più alto. Uccide soffocando le sue vittime nei sacchetti di plastica alla moda. La sua storia, è un film “senza montaggio”, un torrenziale monologo che è un concerto Hip Hop suonato dal vivo: scorrono schegge di vita, di bullismo, di consumo, di ragazzi annoiati, dei “fuck you”, di canne, droga, desolazione, di vagabondaggi nei “templi del consumo”.

Crediti
con Alberto Boubakar Malanchino
musica live e sound design Ivan Bert e Max Magaldi
regia e drammaturgia Girolamo Lucania
concept scenografico Ivan Bert
direzione tecnica Alessandro Vendrame
videoproiezioni Niccolò Borgia
da un’idea di Ivan Bert e Girolamo Lucania
Produzione CUBO TEATRO

Spettacolo
martedì 23 gennaio 2024 | ore 20.45

Info
Spettacolo compreso nell’Abbonamento Prosa Contemporanea e inseribile nei Season Pass e nella Gift Card
Rassegna di appartenenza: Prosa contemporanea