LETTERE DA MOLTO LONTANO

Una sera d’estate, in un angolo di un Parco, seduto in cima ad una catasta di sedie e piccoli mobili, uno
Scoiattolo sta scrivendo lettere. Alla Balena, al Pinguino, al Grillo, ma in particolare alla “sua cara, carissima Formica”. In un’altra lettera portata dal vento, l’Elefante chiede alla Chiocciola di poter danzare almeno una volta con lei sopra il suo guscio, solo pochi passi, è il suo desiderio più grande, quello di essere leggero, quello di essere come nessuno si aspetta che lui sia. Dietro una porta la Formica si prepara a partire, per un viaggio oltre l’orizzonte per sapere dove finisce il cielo…

Riuscirà la formica a partire, l’Elefante a danzare sulla fragile casa della Chiocciola, la Talpa a ricevere
lettere scritte da qualcuno che non sia lei stessa, l’Effimera, che vive un solo giorno, ad essere presente
l’indomani al compleanno del Bosco?

Si entra, così, in punta di piedi e di lettera in lettera, attraverso lo spettacolo, in un bosco magico e un
mondo sospeso, abitato da animali che ci fanno da specchio: i mobili accatastati diventano presto piccole e grandi tane che illuminano solitudini, intimità, attese, legami indissolubili. Tante storie, tante lettere, tanti personaggi buffi, goffi, imbarazzati o sfrontati, in una giostra che alterna ironia, gioco, poesia, interrogativi grandi quanto il mondo.

In Lettere da molto lontano, la nuova proposta tout public firmata da Elena Dragonetti , il linguaggio poetico ispirato all’opera di Toon Tellegen, autore olandese per l’infanzia molto conosciuto e paragonato al nostro Gianni Rodari, si affianca al lavoro coreografico e sul corpo degli attori. Corpi che si trasformano, si lasciano attraversare, si prestano ad esplorare e ricreare le atmosfere sospese di chi cerca risposte sul mondo, dando vita ad animali che assomigliano tanto a noi, capaci di parlare ai bambini quanto agli adulti in maniera tanto diretta da risultare disarmante, anche di temi di importanza universale.

Cos’è “domani”? Che forma ha il “Nulla”? Cosa significa “mancanza”? sono le domande di un bambino che, con occhi spalancati sul mondo o chiuso nei suoi pensieri, cerca di dare
risposta ai semplici o complessi interrogativi della vita.

E così al calare della sera, in un parco o un giardino, seduti a terra, a contatto con la natura
si vive il meraviglioso bosco di Tellegen, fatto di luci, tane, feste inattese o lungamente desiderate in cui
celebrare i compleanni, occasione per ritrovarsi, per fare comunità, per essere festeggiati per come si è.

Tra la magia del racconto, il gioco delle luci e l’arte degli attori, gli spettatori più piccoli ne usciranno
portandosi a casa una piccola scoperta di sé o una preziosa domanda da far girare nei propri pensieri;
quelli più grandi invece assaporeranno la delicata nostalgia di vedersi raccontati attraverso animali che
conoscono profondamente l’animo umano e gli angoli in cui si raccolgono e conservano i desideri più
intimi.

Tutti conserveranno il ricordo di una sera d’estate, trascorsa in famiglia, fra storie di amicizia, di curiosità, piene di passioni e poesia.

Informazioni:
liberamente ispirato all’opera di
Toon Tellegen
regia Elena Dragonetti
con Simona Gambaro, Andrea Panigatti,
Raffaella Tagliabue
scenografia e costumi Laura Benzi
produzione Teatro Nazionale Genova

età consigliata: per tutti

Spettacolo:
domenica 5 marzo 2023 | ore 16.00

Biglietti:
posto unico €11
ridotto gruppi organizzati €8

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Data

05 Marzo 2023

Ora

16:00

Prezzo

€11.00

Informazioni

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Stagione 2022/2023

Luogo

Teatro Giuditta Pasta
Saronno (VA)
Categoria
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