Eventi

Othello, la H è muta di Oblivion al Giuditta Pasta di Saronno
Instancabili e in continuo fermento creativo, i cinque Oblivion tornano in tour con il nuovo spettacolo.

Con centinaia di date al loro attivo, i cinque sono sempre richiestissimi da tutti i teatri italiani per la loro personalissima comicità che mixa la tradizione comica italiana e una preparazione tecnica vocale di indiscutibile qualità.

In “Othello, la H è muta” demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show in cui, oltre a cantare, recitano e si dirigono, con musiche tutte dal vivo e un soggetto unico.

In novanta minuti il quintetto gioca a tutto campo con arie d’opera, canzoni pop, citazioni irriverenti e gag esilaranti.

Le vicende di Otello, Desdemona, Cassio e Iago vengono rivisitate passando per Elio e le Storie Tese, Gianna Nannini, Lucio Battisti, Rettore, i classici Disney, l’Ave Maria (quella di Schubert ma non solo…), Little Tony, Pupo e molti altri.

Nello stesso modo anche le arie di Verdi vengono riviste e mixate con il coro della Champions League, con Freddy Mercury, con l’Hully Gully, mentre i testi di Shakespeare vengono riscritti in stile Ligabue, Vasco Rossi, Dario Fo.

Varietà di linguaggi, “esercizi di stile” e tante citazioni pop per uno show che non mancherà di divertire e conquistare ogni tipo di pubblico teatrale, dal più esigente al più scanzonato.

Informazioni
testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
arrangiamenti musicali di Lorenzo Scuda
al piano Denis Biancucci
consulenza registica di Giorgio Gallione
una produzione Agidi

Spettacolo
mercoledì 4 aprile | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

 

Flamenco Tablao con Paola Savino al teatro Giuditta Pasta di Saronno
Lo spettacolo è un “assaggio” dell’arte flamenca, un viaggio nell’anima che non lascia indifferenti.

La storia del Flamenco è molte cose, ma è soprattutto arte: è arte del mondo. Non il primo, ma certamente uno dei fenomeni artistici ‘migranti’ per eccellenza, che nel corso di pochi secoli ha visto fondersi culture diverse e molto lontane tra loro, a partire da quella indiana per poi attraversare quella araba, quella ebrea, quella africana e quella spagnola.

Quando parliamo di flamenco parliamo di musica, di ritmo, di canto, di danza e anche di poesia: un viaggio tra sentimenti emozioni, un perdersi tra tristezza e allegria, nostalgia e amore.

Il flamenco è una cultura che si è tramandata nella tradizione orale, che non ha lasciato scritti: è passata attraverso le parole, le “letras” dei canti e poco più. Ma questo è parte della sua magia.

Una serata speciale, nel cuore dell’Andalusia con cantanti, ballerine, musici, tanto folklore, divertimento e affascinanti coreografie.

Informazioni
Chitarra: Antonio Porro; Cante: Carmen Amor; Cajon: Francesco Perrotta; Flauto: Alessandro Longhi
Baile: Paola Savino, Corrado Ponchiroli, Maura Grussu, Raffaella Nioi, Maria Francesca Maniga
Voce: Barbara Piovella
Poesie di Rafael Alberti, Federico Garcìa Lorca, Andrea Savino

Spettacolo
venerdì 9 febbraio | ore 21.00

Biglietti
intero: 20 euro
ridotto over70: 17 euro
gruppi organizzati: 15 euro
ridotto under26: 12 euro

 

La Bibbia raccontata nel modo di Paolo Cevoli al teatro Giuditta Pasta
La Bibbia. Il Libro dei Libri. Il Best Seller dei best sellers.

Da tutti conosciuto anche se forse non da tutti letto.
Ma sicuramente, anche quelli che non l’hanno mai sfogliato, hanno qualche nozione di Adamo ed Eva, Caino e Abele, Noè e l’arca ecc…

Paolo Cevoli vuole rileggere quelle storie come una grande rappresentazione teatrale dove Dio è il “capocomico” che si vuole rappresentare e far conoscere sul palcoscenico dell’universo.

Dio è il “Primo Attore” che convoca come interpreti i grandi personaggi della Bibbia.

È così che in quasi due ore di spettacolo si alternano brani musicali che hanno fatto la Storia della Canzone Italiana interpretati da tre splendide voci femminili, al racconto di Paolo Cevoli che riesce a coniugare un momento della canzone ad un evento biblico dove la sacralità del messaggio storico-religioso si accompagna all’attualità e alla modernità dei valori umani, presentati con leggerezza e divertimento, e che fanno de La Bibbia il pilastro della Storia Cristiana anche ai giorni nostri.

Forse ciascuno di noi si sente protagonista e attore di questo spettacolo e può così permettersi di scoprire anche l’ironia e la comicità di quella Grande Storia.

Informazioni
di e con Paolo Cevoli
con la presenza delle cantanti Daniela Galli, Silvia Donati e Cristina Montanari
regia di Daniele Sala
Produzione Diverto S.r.l.

Spettacolo
venerdì 23 marzo | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

LO SCHIACCIANOCI di Tchaikovsky al teatro Giuditta Pasta di Saronno
Il Moscow State Classical Ballet by Titova è una delle più prestigiose compagnie di giro di balletto classico di tutta la Russia.

Per la prima volta in Italia, all’organico del Moscow State Classical Ballet si aggiungono alcune stelle della danza classica russa: Olga Pavlova, Alexey Konkin, Sergei Skvortsov, Olga Doronina, Sergei Fedorkov.

Artisti eclettici, formati in patria e scelti accuratamente dalla maestra Liudmila Titova, che sarà la loro capofila e impreziosirà lei stessa il cast con le sue performance.

La compagnia si pone come principale obiettivo quello di far conoscere al mondo lo splendore della secolare tradizione russa nel balletto classico, volgendo lo sguardo anche ad un repertorio più contemporaneo, in linea con le esigenze del pubblico odierno.

L’alto livello artistico e la qualità del repertorio hanno portato la Compagnia a calcare i maggiori palcoscenici al mondo portando in scena l’essenza dell’arte coreutica russa con intramontabili capolavori come “Il Lago dei Cigni” e “Lo Schiaccianoci”.

Il Corpo di ballo vanta tra le sue fila 30 talentuose étoile provenienti dalle migliori scuole ed accademie di danza mondiali.

Con più di 20 anni di esperienza, Il Moscow State Classical Ballet è apprezzato dalla critica per la bellezza e l’eleganza dei propri danzatori che riescono a creare un ensemble coreografico compatto ed armonico, capace di coinvolgere ed ammaliare il pubblico di ogni nazione.

Il risultato è una tecnica pulita e raffinata esibita sul palco con grande naturalezza ed impreziosita dalle eccelse doti espressive dei ballerini.

Per la prima volta in Italia – 30 artisti in scena

Informazioni
balletto in due atti
musica di P. I. Tchaikovsky
RUSSIAN STARS & MOSCOW CLASSICAL STATE BALLET BY TITOVA

Spettacolo
domenica 17 dicembre | 21.00

Biglietti | Evento speciale
posto unico: 30 euro
pacchetto famiglia (2 adulti + 1 under14): 70 euro
pacchetto famiglia (2 adulti + 2 under14): 90 euro
gruppi organizzati: 25 euro

SCONCERTO ROCK lo spettacolo di Gene Gnocchi al Giuditta Pasta
Ritorna sul nostro palcoscenico Gene Gnocchi, nella doppia veste di attore e cantante.

Ancora una volta “The Legend” torna sulla scena con il suo gruppo rinnovato per quello che, nelle sue intenzioni, dovrebbe essere di nuovo un grande concerto celebrativo.

La celebrazione però si trasforma ben presto in un calvario: problemi audio, insubordinazione dei musicisti, giornalisti della stampa estera che lo mettono alla berlina, il traduttore che lo ridicolizza e il pubblico che gli contesta le scelte artistiche (con una comparsa mischiata dall’inizio tra il pubblico).

Va da sé che la rock star si trova nella situazione di trasformare la celebrazione nel tentativo di arginare un disastro, che è poi il disastro della sua condizione, quella di un principiante assoluto, che piega la propria arte nell’uso del momento!

Interventi in scena di Roberto Cacciali con travestimenti e gag, come il poeta Bosniaco Jean Paul Beltont e l’acculturato Giry Kolar impersonati da Gene.

Informazioni
scritto, diretto e interpretato da Gene Gnocchi
con Diego Cassani alla chitarra

Spettacoli
sabato 20 gennaio | ore 21.00

Biglietti | Variety e comicità
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

Il rompiballe con Max Pisu e Claudio Batta al Giuditta Pasta di Saronno
Un fotografo “rompiballe” e con tendenze suicide scombina i piani di un killer, appostato in una camera d’albergo, che deve uccidere un politico prima che esso rilasci rivelazioni sconvolgenti.

La stanza del rompiballe si trova proprio accanto a quella del killer e le sue azioni maldestre fanno sì che le camere d’albergo vengano visitate continuamente da mogli esasperate, amanti aggressivi e cameriere impiccione.

Marco Rampoldi prosegue il percorso di incrocio fra l’immediatezza comunicativa dei comici e i testi teatrali strutturati avventurandosi nel territorio della ‘farsa moderna’, rivisitando uno dei capolavori dell’autore della Cena dei cretini.

Informazioni
di Francis Veber
traduzione di Filippo Ottoni
con Max Pisu e Claudio Batta
e con la partecipazione di Claudio Moneta, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi, Giorgio Verduci
regia di Marco Rampoldi
scena di Marco Rossi e Mattia Bordoni
costumi di Francesca Faini

Spettacolo
sabato 11 novembre | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

Vorrei essere figlio di un uomo felice di Gioele Dix a Saronno
L’Odissea del figlio di Ulisse, ovvero come crescere con un padre lontano.

Gioele Dix torna in scena con un monologo intenso, personale ed estremamente divertente che ruota attorno all’idea della paternità: che essa sia ignorata, perduta, cercata o ritrovata. Un viaggio che usa come guida l’Odissea toccando liberamente lungo il percorso autori molto amati e illuminanti legami con la storia personale e familiare dell’attore.

La narrazione di Gioele Dix trae spunto dai primi quattro canti dell’odissea, i meno conosciuti e frequentati. Il protagonista è Telemaco, figlio di Ulisse, e della sua ricerca del padre disperso. Durante questo viaggio il giovane prenderà consapevolezza di sé e del proprio destino.

La figura di Telemaco incarna dunque la sorte di tutti i figli costretti a combattere per meritarsi l’eredità dei propri padri.

In Vorrei essere figlio di un uomo felice, Gioele Dix racconta e approfondisce alla sua maniera una vicenda letteraria e umana fitta di simboli, recitando, raccontando, leggendo, e commentando, sempre insieme al pubblico. Un recital vivace e documentato, fra suggestioni colte, rimandi alla contemporaneità e tratti di improvvisa e affilata ironia.

Lo spettacolo si ispira a un progetto andato in onda con successo su Rai 5, che viene ora ripreso e attualizzato per tornare sui palcoscenici in versione rinnovata e arricchita.

Informazioni
di e con Gioele Dix
disegno luci di Carlo Signorini
audio di Giuseppe Pellicciari (Mordente)
una produzione Giovit
distribuzione Bags Entertainment

Spettacolo
sabato 28 ottobre | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

Cuori Scatenati di Diego Ruiz al Giuditta Pasta di Saronno
Una divertentissima e moderna commedia degli equivoci che la scorsa stagione ha fatto ridere migliaia di spettatori in tutta Italia.

Il ritorno di fiamma, si sa, può essere molto pericoloso.
Quando il fuoco della passione si accende tra Diego e Francesca, le scintille divampano in maniera esagerata! Se poi a spegnere l’incendio ci si mette uno come Sergio Muniz, la situazione diventa veramente incontrollabile. E cosa succederebbe se la futura sposa, praticamente con un piede sull’altare, venisse a scoprire tutto?

Una coppia scoppiata da anni si incontra clandestinamente per un’insensata ultima notte d’amore prima di suggellare il divorzio definitivo, ma gli imprevisti sono dietro l’angolo, anzi dietro la porta.

Arriva la nuova esilarante commedia di Diego Ruiz, ormai esperto nel mettere in scena i rapporti di coppia e le sue innumerevoli sfaccettature, che questa volta affronta gli amori ormai finiti che in realtà non finiscono mai.

Vale la pena dare una seconda possibilità? Oppure si rischia di ritrovarsi la solita minestra riscaldata? Questi e tanti altri interrogativi sono alla base di questa spassosa commedia in cui tutti i personaggi si trovano nel posto sbagliato nel momento più sbagliato, dando vita a una girandola di equivoci e situazioni paradossali.

Informazioni
con Sergio Muniz, Diego Ruiz, Francesca Nunzi e Maria Lauria
scritto e diretto da Diego Ruiz
una produzione Carpe Diem
scene di Mauro Paradiso
disegno luci di Fabrizio Sensini
musiche di Stefano Magnanesi
costumi MMDV

Spettacoli
sabato 24 marzo | ore 21.00
domenica 25 marzo | ore 15.30

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro
Spettacolo presente nell’abbonamento 10 SPETTACOLI.

LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni al teatro Giuditta Pasta di Saronno
Mirandolina, astuta donna che gestisce a Firenze una locanda ereditata dal padre, viene costantemente corteggiata dagli uomini che frequentano la pensione.

I nobili clienti, invaghiti, tardano a lasciare l’osteria, e così facendo contribuiscono alla crescita del profitto e della fama della locanda.

L’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, misogino incallito che disprezza ogni donna, sconvolge il fragile equilibrio. Mirandolina, ferita nel suo orgoglio femminile, si promette di far sì che il cavaliere s’innamori di lei.

La regia di Andrea Chiodi parte dai Memoires Goldoniani in cui lo stesso autore dichiarava di avvalersi dell’uso di piccole poupettes per costruire i suoi testi.

Gli attori interagiscono con questo mondo dell’infanzia di Goldoni e dialogano di volta in volta con delle piccole bambole che rappresentano in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria macchina teatrale che è La Locandiera.

Una locandiera che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario ma al femminile. Un gioco insomma che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni, dalle maschere che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia.

Informazioni
di Carlo Goldoni
regia di Andrea Chiodi
con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini
scene e costumi di Margherita Baldoni
assistente alla regia Maria Laura Palmeri
disegno luci di Marco Grisa
musiche di Daniele D’Angelo
realizzazione costumi Maria Barbara de Marco
una produzione PROXIMA RES

Spettacoli
sabato 10 marzo | ore 21.00
domenica 11 marzo | ore 15.30

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro
Spettacolo presente nell’abbonamento 10 SPETTACOLI; nell’abbonamento 7 SPETTACOLI, nell’abbonamento BLUETTE.

Il malato immaginario di Molière al Giuditta Pasta di Saronno
Prosegue il nostro percorso di riscoperta dei capolavori molièrani. Sulla scena ritroviamo gli attori della Compagnia di Arca Azzurra Teatro che da oltre trent’anni macinano successi con il sodalizio artistico di Ugo Chiti.

L’adattamento e la regia sono firmati dal maestro Ugo Chiti che ci aiuta a rileggere la grande commedia molièriana rendendola più contemporanea e vicina alle nostre corde. Il risultato è un intreccio ricchissimo e di un’attualità quasi disarmante.

Protagonista della commedia è l’ipocondriaco Argante che, credendosi segnato nel fisico ed esposto a ogni malattia, vive perennemente tra medici e medicine.

Per assicurarsi cure più assidue, vorrebbe costringere la figlia Angelica a sposare lo sciocco e pedante Tommaso Diarroicus, figlio del suo dottore.

Vivacizzato da una violenta satira nei confronti della classe medica, nasce così in famiglia un intreccio drammatico, inevitabilmente votato al lieto fine. Il motore dell’azione è rappresentato dalla serva Tonina, la quale riuscirà con l’astuzia e non solo, a spingere Angelica nelle braccia dell’amato Cleante, ma anche a svelare l’amore interessato che la seconda moglie Becchina ostenta per Argante.

Dire che Il malato immaginario, come tutti i classici, parla apertamente all’oggi è quasi una banalità, ma certo l’ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale ci sembrano paradigmatiche di atteggiamenti apertamente contemporanei, come del resto la sua vulnerabilità ai raggiri degli esperti e dei dottori, che sono senza dubbio caratteristica della nostra società dove abbondano millantatori e maghi, ma dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali.

Informazioni
di Molière
adattamento, ideazione spazio, regia Ugo Chiti
con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti
una produzione ARCA AZZURRA TEATRO

Spettacoli
sabato 24 febbraio | ore 21.00
domenica 25 febbraio | ore 15.30

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro
Spettacolo presente nell’abbonamento 10 SPETTACOLI; nell’abbonamento 7 SPETTACOLI, nell’abbonamento BLUETTE.