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A San Valentino scegli originalità, intimità e qualità

cena più spettacolo in una location unica e suggestiva: il Foyer

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RECENSIONE DI ERIK CARNELLI

Sabato 12 e Domenica 13 Gennaio al Teatro Giuditta Pasta di Saronno è andato in scena lo spettacolo “La bisbetica domata” di William Shakespeare con la regia Andrea Chiodi, su drammaturgia di Angela Demattè. Continua a leggere

Intervista all’attore Davide Lorenzo Palla
Una chiacchierata in pieno stile Tournée da Bar

Sabato sera, 7 luglio, l’Arena Estiva di Casa Morandi ha ospitato lo spettacolo Otello. Riccardo Ricchetti, membro della nostra Redazione, ha incontrato e intervistato il protagonista di questa giovane compagnia. Continua a leggere

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Teatro del Buratto e Charioteer Theatre
A CUP OF TEA WITH SHAKESPEARE
testo e regia Laura Pasetti
con David Remondini
spettacolo in lingua inglese e italiana

Chi era William Shakespeare? È veramente esistito? Oppure si tratta di uno pseudonimo dietro al quale si nascondeva Marlowe? La regina Elisabetta? Il siciliano Guglielmo Crollalanza? Shakespeare in persona racconta con ironia di sé stesso, della sua vita e, soprattutto, delle sue opere; partendo dalla spiegazione del verso che così tanto ha utilizzato, il pentametro giambico, spaziando dalla sua rivalità con Marlowe al rapporto con la regina Elisabetta, Shakespeare si mostra attento e appassionato conoscitore della natura umana. Si scaglia sui registi e sugli attori che per anni hanno frainteso il suo lavoro, male interpretando i suoi personaggi ma anche contro i critici d’arte e i letterati che, a suo parere, non hanno compreso fino in fondo il valore e il significato dei suoi versi. Sorseggiando una tazza di tè, Shakespeare diventa Romeo, Lady Macbeth, Riccardo III e, come se stesse scrivendo ora per la prima volta, ci presenta questi personaggi facendoci apprezzare le loro debolezze e amare il loro modo di pensare e di agire. Ci avvicina a ciascuno di loro come se i personaggi potessero parlarci personalmente di loro stessi e ci mostra le storie e i drammi che ha scritto, così come li ha concepiti.

mercoledì 20 marzo 2024 | ore 10.00


età consigliata: dai 13 anni
durata: 50 minuti più dibattito in lingua
ingresso: € 10 – docenti accompagnatori hanno diritto alla gratuità, così come gli studenti con disabilità

di William Shakespeare

Il giovane fiorentino Giovanni Ortoleva, menzione speciale nel concorso “Registi under 30” della Biennale di Venezia 2018, firma adattamento e regia di quella che è considerata da molti critici la migliore commedia di Shakespeare. Composta intorno al 1600, è l’ultima commedia giocosa del Bardo prima della stagione delle grandi tragedie e delle commedie nere.

Sulle coste dell’Illiria, l’amore si diffonde a ritmo endemico. Il duca Orsino è innamorato di Olivia, ricca contessa che si nega alla sua vista per onorare il ricordo del fratello scomparso. Quando nel paese arriva Viola, una giovane reduce da un naufragio che prende servizio dal duca travestendosi da uomo col nome di Cesario, la ragazza si innamora perdutamente di Orsino e fa innamorare di sé la contessa Olivia, creando un triangolo irrisolvibile. Nel frattempo, presso la corte di Olivia, il maggiordomo Malvolio viene beffato dagli altri cortigiani – il fool Feste, la cameriera Maria, Sir Tobia e Sir Andrea (amico di Sir Tobia e pretendente di Olivia) –, i quali gli fanno credere di essere amato dalla padrona. A complicare ulteriormente la situazione arriverà in Illiria anche il gemello creduto morto di Viola, Sebastiano; dopo una lunga serie di fraintendimenti e imprevisti, la storia troverà finalmente il suo “lieto” fine. Una commedia sorprendente, amara ma lieve, surreale ma terrena, profondamente malinconica e irresistibilmente divertente.

Crediti
adattamento e regia Giovanni Ortoleva
traduzione Federico Bellini
con Giuseppe Aceto, Alessandro Bandini, Michelangelo Dalisi,Giovanni Drago, Anna Manella, Alberto Marcello, Francesca Osso, Edoardo Sorgente, Aurora Spreafico
scene Paolo Di Benedetto
costumi Margherita Baldoni
luci Fabio Bozzetta
progetto sonoro Franco Visioli
assistente alla regia Alice Sinigaglia
assistente scenografo Andrea Colombo
direttore di scena e capo macchinista Stefano Orsini
capo elettricista e datore luci Fabio Bozzetta
fonico Nicola Sannino
sarta realizzatrice e di scena Margherita Platé
scene realizzate da Allestimenti Arianese srl
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in coproduzione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Centro D’arte Contemporanea Teatro Carcano, Arca Azzurra
partner di ricerca Clinica Luganese Moncucco

Spettacolo
giovedì 18 aprile 2024 | ore 20.45

Info
Spettacolo compreso nell’Abbonamento Prosa Classica e inseribile nei Season Pass e nella Gift Card
Rassegna di appartenenza: Prosa classica

 

 

L’identità è Bisbetica. Uno Shakespeare tra finzione e farsa.

Una commedia tutta da ridere, fatta di atrocità e strani rapporti, amore e interesse, finzione e travestimento. Un cast di primi attori giovani per dare vita a questa nuova produzione di LuganoInScena. Una commedia che, suo malgrado, ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti.

La bisbetica domata o addomesticata come si tradurrebbe alla lettera, è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa.

La finzione è uno dei primi ingredienti e questo ci ha portato a scegliere il gioco Elisabettiano del travestimento, perché in fondo i rapporti sono così falsati, così poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l’idea di cuori “selvatici”, appunto da addomesticare.

Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato? Non è forse la società con i suoi stereotipi a vedere nel diverso una stranezza da ricondurre alla normalità?

Queste le domande che ci siamo posti, e mi è sembrato interessante poter analizzare tutto questo sottotesto presente all’interno di un perfetto ritmo da commedia come solo Shakespeare sa fare. (dalle note di regia)

Informazioni:
di William Shakespeare
adattamento e traduzione Angela Demattè
regia Andrea Chiodi
con (in ordine alfabetico) Angelo Di Genio, Ugo Fiore, Tindaro Granata, Igor Horvat, Christian La Rosa, Walter Rizzuto, Rocco Schira e Massimiliano Zampetti
scene Matteo Patrucco
costumi Ilaria Ariemme
musiche originali Zeno Gabaglio
disegno luci Marco Grisa
movement coach Marta Ciappina
sarta di scena Andrea Portioli
assistente regia Margherita Saltamacchia
produzione LuganoInScena
in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano

Spettacolo:
sabato 12 gennaio 2019| ore 21.00
domenica 13 gennaio 2019| ore 15.30

Biglietti:
intero: 27 euro
ridotto: 25 euro
gruppi organizzati: 21 euro
ridotto under26: 15 euro

Acquista il biglietto
I TOURNÉE DA BAR RITORNANO A SARONNO CON UN NUOVO IMPERDIBILE SPETTACOLO: OTELLO

Lo spettacolo prende vita da una considerazione: tutti conoscono per sentito dire il geloso Otello, ma forse non tutti possono dire di conoscere veramente la storia del grande combattente moro, che dopo essere stato circuito dal diabolico Iago arriva ad impazzire di gelosia e ad uccidere la bellissima e cara Desdemona, che tanto amava.

Come è potuto succedere? È proprio questa la domanda da cui è cominciato il nostro lavoro di riscrittura del classico e a cui abbiamo cercato di rispondere raccontando la storia nel più semplice dei modi e con i mezzi semplici ma potentissimi che abbiamo a disposizione: il racconto, la fantasia e l’immaginazione.

Lo spettatore è accompagnato ad immaginare eventi, dettagli e particolari di uno spettacolo che non c’è.

Un cantastorie contemporaneo porta lo spettatore a volare libero nello sconfinato mondo dell’immaginazione, interpreta tutti i personaggi, recita i versi di Shakespeare e subito dopo torna a raccontare la storia rivolgendosi direttamente alla platea.

Il classico viene agito, raccontato e illustrato in un turbinio di situazioni e di atmosfere sempre nuove, evocate di volta in volta dal poli-strumentista in scena. Il repertorio musicale di riferimento è quello delle bande di paese: marce funebri e marce di festa che accompagnano la fantasia del pubblico durante tutta la storia per arrivare al tragico, e disperatissimo, gran finale.

INFORMAZIONI
Davide Lorenzo Palla: attore
Tiziano Cannas Aghedu: polistrumentista
Riccardo Mallus: regista

Biglietto
posto unico € 10
ridotto Under12 € 5

Abbonamento
4 spettacoli € 30

GLI SPETTACOLI SONO GARANTITI ANCHE IN CASO DI PIOGGIA O MALTEMPO.

RISERVA UN TAVOLO IN PRIMA FILA. Potrai vedere lo spettacolo da una posizione privilegiata, sorseggiando un calice di vino o gustando una delle innumerevoli proposte di Galli al Teatro.
Costo del tavolo 5 euro.
Il servizio non è attivo in caso di maltempo. È consigliata la prenotazione: tel. 02 96701990. WhatsApp 333 5676085

I biglietti saranno in vendita da lunedì 18 giugno.
Orari estivi della biglietteria (fino al 27 luglio): da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Saronno in love, cena e spettacolo al teatro Giuditta Pasta di Saronno
Il Teatro dove meno te lo aspetti …  a San Valentino.

Lo chef del Bistrò Galli al Teatro ha preparato un menù gourmet “amore e coccole” nella fantastica cornice del Foyer del teatro.

Durante la cena andrà il scena “Romeo e Giulietta” come non li avete mai visti, della compagnia Tournée da Bar che più di ogni altra incanta le platee milanesi: “un vero divertentissimo delirio pirotecnico sempre abilmente guidato e orchestrato dai due narra-attori” e da un musicista polistrumentista che con brani originali accompagnerà il pubblico durante la serata.

Lasciatevi avvolgere dalle atmosfere e dalle suggestioni che solo il teatro può regalare.

Attenzione però, i posti disponibili sono solo 50 e li potrai acquistare qui.

Vi aspettiamo nel Foyer del Teatro Giuditta Pasta!

Lo spettacolo

Uno spettacolo in puro stile Shakespeariano: un percorso in cui si accompagna il pubblico a riscoprire la storia di Romeo e Giulietta tra narrazione, azione, coinvolgimento diretto degli spettatori e brani originali. Uno spettacolo-concerto, con in scena due attori e un musicista, che ricrea all’’interno di bar e circoli l’atmosfera popolare tipica del teatro ai tempi di Shakespeare, un’atmosfera che permette di riscoprire la forza e l’efficacia del testo per come lo aveva pensato il Bardo. Uno spettacolo che riesce a rapire anche le platee caotiche dei bar ed è capace di catapultarle all’interno della storia dei due amanti veronesi, di commuoverle e divertirle in un crescendo mozzafiato.

Note di regia
Gli attori/mattatori portano il pubblico alla riscoperta di questo grande classico e accompagnano il pubblico all’interno della storia dei due amanti veronesi tra risate, momenti avvincenti e commoventi. I due attori interpretano più personaggi, recitano i testi di Shakespeare e subito dopo tornano a raccontare la storia rivolgendosi direttamente agli spettatori. Il classico viene agito, raccontato e illustrato. Accanto agli attori un musicista che dal vivo crea atmosfere sonore sempre più ricche in un crescendo che corre verso il gran finale. Il repertorio di riferimento per la composizione dei brani originali spazia dalla classica al rock anni ’70 in uno scontro/incontro tra classico e contemporaneo. La musica dal vivo diventa parte fondamentale dello spettacolo e accompagna il pubblico lungo tutta la serata trasformandosi all’evenienza in vera e propria narrazione.

Informazioni
ROMEO & GIULIETTA di William Shakespeare
con Davide Lorenzo Palla, Irene Timpanaro
accompagnamento musicale dal vivo di Paolo Raia
traduzione e adattamento Tournée da Bar
scenografia Michele Ciardulli
costumi Margherita Baldoni
consulenza scene Fabrizio Palla
regia Riccardo Mallus
produzione Ecate Cultura

Costo della serata: 50 euro a persona (bevande escluse)

Evento: mercoledì 14 febbraio 2018 | ore 20.00

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A cup of tea with Shakespeare, di scena al teatro Giuditta Pasta

Chi era William Shakespeare? E’ veramente esistito? Oppure si tratta di uno pseudonimo dietro al quale si nascondeva Marlowe? La regina Elisabetta? Il siciliano Guglielmo Scrollalanza?

Shakespeare in persona racconta con ironia di se stesso, della sua vita e, soprattutto, delle sue opere. Partendo dalla spiegazione del verso che così tanto ha utilizzato, il pentametro giambico, spaziando dalla sua rivalità con Marlowe al rapporto con la regina Elisabetta, Shakespeare si mostra attento e appassionato conoscitore della natura umana. Sorseggiando una tazza di tè, Shakespeare diventa Romeo, Lady Macbeth, Riccardo III e, come se stesse scrivendo ora per la prima volta, questi personaggi, ce li presenta, ci fa apprezzare le loro debolezze e amare il loro modo di pensare e di agire. Ci avvicina a ciascuno di loro come se ognuno di loro potesse parlarci personalmente di sé e ci mostra le storie e i drammi che ha scritto, così come li ha concepiti.

Lo spettacolo dura all’incirca 50 minuti. I monologhi tratti dalle opere di Shakespeare sono rigorosamente in lingua Inglese mentre i commenti, le spiegazioni e le interazioni con il pubblico si svolgono in entrambe le lingue: Italiana e Inglese, la quantità d’utilizzo dell’una e dell’altra varia a seconda del livello di comprensione.

TESTI
As You Like It Atto II Scena 7: “All the world is a stage”
Romeo and Juliet Atto II Scena 2: “But soft! What light through yonder window breaks?”
Richard II Atto III Scena 2: “How some have been deposed, some slain in war,”
Richard III Atto I Scena 1: “Now is the winter of our discontent”
Hamlet Atto III Scena 1: “To be, or not to be?”
Atto III Scena 2: “Speak the speech, I pray you, as I pronounced it to”
Enric V Atto III Scena 1: “Once more unto the breach, dear friends, once more”
Measure for Measure Atto III Scena 1: “Ay, but to die, and go we know not where”
Macbeth Atto I Scena 7: “If it were done when ‘tis done, then ‘twere well”
Atto I Scena 7: “Was the hope drunk?”

Informazioni

di Laura Pasetti
regia Laura Pasetti
con Stefano Guizzi
produzione Charioteer Theatre

Spettacolo
mercoledì 7 febbraio| ore 10.00

Genere
teatro d’attore

Fascia di età
scuola secondaria di primo e secondo grado

Biglietti
intero: 8 euro

Othello, la H è muta di Oblivion al Giuditta Pasta di Saronno
Instancabili e in continuo fermento creativo, i cinque Oblivion tornano in tour con il nuovo spettacolo.

Con centinaia di date al loro attivo, i cinque sono sempre richiestissimi da tutti i teatri italiani per la loro personalissima comicità che mixa la tradizione comica italiana e una preparazione tecnica vocale di indiscutibile qualità.

In “Othello, la H è muta” demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show in cui, oltre a cantare, recitano e si dirigono, con musiche tutte dal vivo e un soggetto unico.

In novanta minuti il quintetto gioca a tutto campo con arie d’opera, canzoni pop, citazioni irriverenti e gag esilaranti.

Le vicende di Otello, Desdemona, Cassio e Iago vengono rivisitate passando per Elio e le Storie Tese, Gianna Nannini, Lucio Battisti, Rettore, i classici Disney, l’Ave Maria (quella di Schubert ma non solo…), Little Tony, Pupo e molti altri.

Nello stesso modo anche le arie di Verdi vengono riviste e mixate con il coro della Champions League, con Freddy Mercury, con l’Hully Gully, mentre i testi di Shakespeare vengono riscritti in stile Ligabue, Vasco Rossi, Dario Fo.

Varietà di linguaggi, “esercizi di stile” e tante citazioni pop per uno show che non mancherà di divertire e conquistare ogni tipo di pubblico teatrale, dal più esigente al più scanzonato.

Informazioni
testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
arrangiamenti musicali di Lorenzo Scuda
al piano Denis Biancucci
consulenza registica di Giorgio Gallione
una produzione Agidi

Spettacolo
mercoledì 4 aprile | ore 21.00

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro

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Il Mercante di Venezia di Shakespeare al teatro Giuditta Pasta
In una Venezia stagnante, asfitticamente chiusa nell’intrico delle sue calli, si snodano le vicende dei protagonisti.

Il mercante Antonio, per aiutare l’amico Bassanio a corteggiare la ricca Porzia, chiede denaro in prestito all’usuraio Shylock.

L’ebreo pretende a garanzia una libbra di carne dell’uomo nel caso il debito non venisse estinto. La situazione ovviamente precipita e ciascuno dei personaggi si troverà a fare i conti con sé stesso e con gli altri.

In un mondo governato dalla smania di ricchezza, si intrecciano infatti legalità e giustizia, conflitti sociali e culturali, religiosi e morali, passioni e intrighi.

Ancora una volta Shakespeare riesce a scavalcare il limite temporale e a fornirci materia per riflettere su di noi e sul nostro presente.

Informazioni
di William Shakespeare
adattamento e regia Filippo Renda
con Sebastiano Bottari, Mauro Lamantia, Mattia Sartoni, Beppe Salmetti, Francesca Agostini, Valeria De Santis, Simone Tangolo
ELSINOR – CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE IN COLLABORAZIONE CON IDIOT SAVANT

Spettacoli
sabato 2 dicembre | ore 21.00
domenica 3 dicembre | ore 15.30

Biglietti
intero: 25 euro
ridotto over70: 23 euro
gruppi organizzati: 20 euro
ridotto under26: 15 euro
Spettacolo presente nell’abbonamento 10 SPETTACOLI; nell’abbonamento 7 SPETTACOLI, nell’abbonamento BLUETTE.

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