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Un invito alla presentazione della nuova stagione teatrale del Teatro Giuditta Pasta

Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno presenta la nuova stagione teatrale 2026/27, “RADICI”, un progetto artistico che intreccia cultura, territorio, memoria e nuove visioni. Martedì 23 giugno 2026 alle ore 18.00, presso il Parco di Casa Morandi a Saronno, il Direttore Artistico Andrea Chiodi incontrerà il pubblico per raccontare spettacoli, artisti, incontri e percorsi della nuova stagione del Teatro Giuditta Pasta. Un appuntamento aperto alla città per scoprire il programma culturale 2026|27 e condividere insieme un nuovo capitolo del teatro saronnese.

Un nuovo passo insieme

Care spettatrici, cari spettatori, cari amici del Teatro,

in questi anni abbiamo camminato insieme attraversando parole, immagini, emozioni, domande e difficoltà note a tutti e coraggiosamente superate.

Un percorso iniziato con “Un Nuovo Sguardo”, proseguito con “Immaginazioni” e approdato a “Riflessioni”: tre stagioni che hanno rappresentato, per me e per tutto il Teatro Giuditta Pasta, non soltanto un progetto artistico, ma un vero dialogo con una comunità viva, attenta, curiosa e partecipe e un rilancio concreto del nostro teatro nel panorama culturale italiano.

Abbiamo provato a guardare il mondo da prospettive nuove, a immaginarne possibilità differenti, a fermarci insieme per riflettere sul presente e sul nostro modo di stare gli uni accanto agli altri. Lo abbiamo fatto attraverso il teatro, la musica, la danza, la parola, gli incontri, lasciandoci interrogare dall’arte e dalle sue domande, spesso senza risposte semplici.

Per questo desidero anzitutto dirvi grazie. Grazie per la fiducia, per l’ascolto, per la presenza costante, per il desiderio di condividere uno spazio che continua a essere, prima di tutto, un luogo umano.

RADICI: la nuova stagione teatrale 2026|27

Oggi quel cammino prosegue e si apre a un nuovo capitolo: “RADICI”, la stagione teatrale 2026|27.

Una parola semplice e potente, che parla di appartenenza ma anche di crescita. Le radici sono ciò che ci tiene ancorati, ciò da cui veniamo, la memoria che custodiamo, le storie che ci attraversano. Ma le radici non esistono senza il desiderio di crescere.

Per noi, RADICI significa radicamento e insieme slancio: il desiderio di affondare nel terreno della cultura, del territorio, delle relazioni e, allo stesso tempo, crescere per accogliere nuove visioni, nuove domande, nuovi linguaggi.

Non è un caso che abbiamo scelto come immagine della stagione l’opera “Radici” di Tommaso Spazzini Villa: un’immagine che restituisce visivamente questa tensione tra origine e movimento, memoria e trasformazione, profondità e desiderio di crescita.

Presentazione della stagione teatrale 2026|27: data, luogo e orario

Ho il piacere di invitarvi personalmente alla presentazione ufficiale della nuova stagione del Teatro Giuditta Pasta:

Martedì 23 giugno 2026 – ore 18.00
Parco di Casa Morandi – Saronno

Sarà un momento aperto alla città e al nostro pubblico per raccontare insieme il percorso artistico che ci accompagnerà nella prossima stagione: spettacoli, visioni, artisti, incontri e percorsi culturali che proveranno, ancora una volta, a interrogarci sul presente e sul nostro stare nel mondo.

Un momento conviviale per iniziare insieme un nuovo viaggio

Al termine della presentazione ci sarà un momento conviviale con aperitivo, per ritrovarci, scambiare impressioni e iniziare insieme questo nuovo viaggio.

Vi aspetto,

Andrea Chiodi
Direttore Artistico

Immagine su gentile concessione di Tommaso Spazzini Villa – RADICI 2025

Le scuole di Saronno e i TGP Lab del
Teatro Giuditta Pasta in una settimana di spettacoli

Una settimana di teatro, musica e immaginazione che attraversa età, scuole e linguaggi diversi: dal corpo alle emozioni, dal cinema alla fiaba, fino ai grandi classici riletti dalle nuove generazioni.

Dal 11 al 20 maggio 2026, il palco si anima con le produzioni delle scuole di Saronno e degli allievi dei TGP Lab, i laboratori teatrali del Teatro Giuditta Pasta di Saronno, in un percorso che racconta crescita, identità e sguardo sul mondo attraverso il teatro come esperienza educativa e comunitaria.

Chi sono i TGP Lab

I TGP Lab sono i laboratori formativi e creativi del Teatro Giuditta Pasta di Saronno, dedicati a bambini, ragazzi e giovani adulti. Un percorso che unisce formazione teatrale, lavoro di gruppo e sperimentazione scenica, guidato da artisti e formatori professionisti, con l’obiettivo di trasformare il teatro in uno spazio di crescita personale e collettiva.

IL PROGRAMMA – STUDENTI IN SCENA 2026

11 maggio 2026 – Scuola Primaria G. Rodari (ore 20.30)

GEOGRAFIE DEL CORPO
Un viaggio nelle emozioni attraverso il movimento, dove il corpo diventa paesaggio interiore: luoghi che battono forte, sfiorano il cielo o cercano equilibrio. Un racconto fisico ed emotivo sull’identità e sulla scoperta di sé.

13 maggio 2026 – Istituto Leonardo Da Vinci (ore 20.00)

IL GRANDE CINEMA IN CONCERTO
Un viaggio nelle più iconiche colonne sonore del cinema: da Morricone a Zimmer, da Williams a Rota. L’orchestra degli studenti e degli ex allievi del percorso musicale restituisce la magia del grande schermo in forma sinfonica.

14 maggio 2026 – Sant’Agnese (ore 20.30)

OLTRE AL PODIO
Un gruppo di bambini attraversa il mondo sulle tracce dello spirito olimpico: amicizia, incontro tra culture e valorizzazione delle differenze diventano il cuore di un viaggio teatrale che celebra la pace e la collaborazione tra i popoli.

 15 maggio 2026 – Liceo Scientifico “GB Grassi” (ore 20.00)

OZ
Una rilettura de Il Mago di Oz: Dorothy e i suoi compagni affrontano un viaggio fantastico tra coraggio, amicizia e scoperta di sé, ricordando che ciò che si cerca è spesso già dentro di noi.

I TGP LAB IN SCENA

17 maggio 2026 – TGP YOUNG LAB (ore 17.30)

QUANDO NESSUNO GUARDA – Storie di chi sogna a occhi aperti
Tra sogno e realtà, bambini e ragazzi costruiscono mondi immaginari per dare forma a ciò che non riescono a dire. Un teatro intimo e poetico sulla crescita e sull’identità.

17 maggio 2026 – TGP JUNIOR LAB & TGP TEEN LAB (ore 20.00)

SENZA FILI E SENZA AUTORE
Due studi teatrali sull’illusione di diventare “veri”. Tra burattini e personaggi senza creatore, i ragazzi indagano il tema dell’identità e della libertà, in un laboratorio scenico metateatrale.

18 maggio 2026 – TGP LAB (ore 20.00)

TEMPESTE!
Da Shakespeare a una creazione originale: il presente, l’intelligenza artificiale e il futuro si intrecciano in un’avventura teatrale libera e collettiva, tra riflessione e ironia.

19 maggio 2026 – TGP UNDER 30 (ore 20.00)

MISANTROPIE
Liberamente ispirato a Molière, un testo che mette in scena il conflitto tra amore e disillusione, identità e sguardo sociale, in un adattamento contemporaneo dal sapore steampunk.

20 maggio 2026 – TGP MARTEDÌ (ore 20.00)

LA DODICESIMA NOTTE
Shakespeare incontra la musica italiana degli anni ’50 e ’60 in una commedia fatta di travestimenti, equivoci e desideri. Un mondo sospeso tra sogno e realtà, dove tutto può accadere

Una rassegna di scuola, teatro e comunità

Studenti in scena – XXVIII edizione non è solo una rassegna, ma un percorso condiviso: un laboratorio aperto in cui le scuole di Saronno e i TGP Lab del Teatro Giuditta Pasta trasformano il palco in uno spazio di crescita, creatività e incontro.

Un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, insieme.

Oltre 150 iscritti da tutto il mondo per il Concorso Internazionale “Giuditta Pasta”

Saronno si prepara a vivere giorni di grande musica e respiro internazionale. Dal 6 al 9 maggio 2026, il Teatro Giuditta Pasta ospiterà la V edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico “Giuditta Pasta”, confermandosi sempre più come uno dei principali poli culturali dedicati alla lirica e alla formazione dei giovani talenti.

L’edizione 2026 segna un risultato di particolare rilievo: sono infatti oltre 150 i candidati provenienti da tutto il mondo, un dato che testimonia la crescita costante e la forte autorevolezza internazionale della manifestazione.

Audizioni aperte al pubblico

Uno degli elementi che rendono unico questo concorso è la possibilità, per il pubblico, di assistere a tutte le fasi della competizione, dalle eliminatorie fino alla finale. Un’occasione rara e preziosa per entrare nel cuore del processo artistico e seguire da vicino il percorso dei giovani interpreti.

Le audizioni si svolgeranno a partire dal 6 maggio alle ore 15.00, proseguiranno il 7 maggio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00, mentre l’8 maggio sarà dedicato alle semifinali, nelle stesse fasce orarie.

Una giuria internazionale di eccellenza

La qualità del concorso è garantita da una giuria internazionale di altissimo profilo. A presiederla sarà Giovanni Cultrera, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, pianista, docente e manager culturale di rilievo internazionale, insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.

Accanto a lui, professionisti provenienti da alcuni dei più importanti teatri e istituzioni musicali del mondo, tra cui figure di riferimento della scena lirica europea, asiatica e internazionale. Una presenza che non solo assicura il massimo livello di valutazione artistica, ma rappresenta anche una concreta opportunità di crescita e visibilità per i partecipanti.

Italia e Giappone unite dalla lirica

Il Concorso “Giuditta Pasta” si conferma anche come importante piattaforma di diplomazia culturale. Il consolidato legame con il Giappone e con la città di Kumamoto darà vita, nell’ottobre 2026, a una tappa internazionale gemellata, rafforzando ulteriormente il dialogo artistico tra Europa e Asia.

Premi e opportunità per i giovani artisti

In palio vi sono oltre 11.000 euro tra premi e borse di studio, ma soprattutto concrete opportunità professionali: produzioni operistiche, concerti e collaborazioni con teatri e festival internazionali che potranno rappresentare un vero punto di svolta nel percorso dei giovani cantanti.

Il gran finale con orchestra dal vivo

Il momento più atteso sarà il Gala lirico-sinfonico del 9 maggio alle ore 20.45, durante il quale i finalisti si esibiranno accompagnati da orchestra dal vivo.
La serata, a ingresso gratuito su prenotazione, rappresenta una vera festa della musica e del talento emergente.

Prima del Gala, alle ore 18.00, la Sala del Legnanino della Biblioteca Civica ospiterà un incontro di approfondimento dedicato a Giuditta Pasta, figura centrale della tradizione lirica italiana, condotto da Carlida Steffan.

Saronno città della lirica diffusa

Per tutta la durata del concorso, la città sarà coinvolta in un vero e proprio festival diffuso, con eventi e momenti di approfondimento che trasformeranno Saronno in un laboratorio culturale aperto e partecipato, dove musica, formazione e comunità si intrecciano in modo naturale.

Un progetto sostenuto dalle istituzioni

La manifestazione si svolge con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Varese, del Consolato Generale del Giappone a Milano e della Camera di Commercio Giapponese in Italia, a conferma del forte valore istituzionale e internazionale del progetto.

Un evento di respiro globale

Con oltre 150 cantanti da tutto il mondo, audizioni aperte al pubblico, una giuria internazionale di eccellenza e una finale con orchestra dal vivo, il Concorso Internazionale “Giuditta Pasta” si conferma come un evento di riferimento nel panorama lirico europeo e mondiale.

Un progetto che unisce istituzioni, artisti e territorio, valorizzando i giovani talenti e rafforzando il ruolo di Saronno sulla scena culturale internazionale.

PRENOTA IL TUO POSTO

Miei carissimi Saronnesi,

Aprile! Mi hanno detto che un poeta della vostra epoca lo ha chiamato “il più crudele dei mesi”. Non sono certa di avere capito cosa volesse dire, ma per me lo e, perché comincia a ospitare gli ultimi appuntamenti. Fino alla prossima stagione, si intende! E, come dimenticarlo, al Concorso Lirico per decretare la mia erede…
Ma non occorre anticipare troppo per ora, avrò tempo di svelarvi tutto quello che sta prendendo forma…
Nel frattempo, però, ci sono altri veli da sollevare…Cosa sono quegli sguardi, che avete capito? Sto parlando di quelli sui segreti della buona società, quelli che tutti preferiamo nascondere…e di cui io amo spettegolare!
Sono certa che anche voi conosciate bene il gusto di questo sottile piacere, vero?

In fondo, in società tutti indossiamo una maschera, come a teatro, per questo ci piace tanto, non vi pare? E forse proprio il teatro ci può aiutare a trasformarci… Come fa la primavera che ormai è arrivata!
Quest’aprile che ci attende è davvero speciale.

Quattro spettacoli che sono altrettanti viaggi: dall’amore impossibile alla Sicilia ancestrale, dalla grande epica americana alla musica. Preparatevi a lasciar affiorare chi siete davvero!

9 aprile – LA SIGNORA DELLE CAMELIE

Oh, la mia amata Violetta…o Marguerite, nei romanzi. Qualcuno dice Marie, nella realtà. Chiamatela come vi pare, è sempre lei, cantandola la chiamiamo Traviata, ma voi amanti del teatro la conoscete come la Signora delle Camelie! Il mito romantico più grande dell’Ottocento – l’amore impossibile tra Marguerite Gautier e Armand -quanti sospiri…ma siamo sicuri di aver capito tutto?
Un giovane e talentuosissimo autore, Giovanni Ortoleva, ha deciso di indagarlo di nuovo, con uno sguardo più incisivo e sottile…e – siccome ama quanto me scoprire i segreti delle grandi storie, dice che vuole svela per quello che davvero è: la cronaca impietosa di un “omicidio sociale”! Nientemeno!

Perché vedete, miei cari, sotto la patina del mio amato romanticismo e dell’atmosfera di Parigi a me tanto cara, c’è il racconto di una società che sfoga le sue tensioni sul corpo delle donne, soprattutto se sono libere e sfrontate come me, e – lo so – tutte voi, mie amate concittadine. Temo che in questo, il vostro e il mio presente non siano troppo lontane.
Anche per questo Dumas figlio nel suo capolavoro, ha lasciato in eredità qualcosa di ben più potente di una grande storia d’amore: uno ritratto sincero della sua epoca che, sorpresa!, ci avvicina così tanto..
Sento che questo spettacolo è un filo che ci lega, teso tra l’Ottocento e l’ultra contemporaneo, partendo dal sapore riccamente ottocentesco e scivolando sempre più vicino a voi, “per guardarci a vicenda, proprio come si faceva ai miei tempi da un palchetto all’altro dei grandi teatri. Una storia che continua a toccarci, e a farci sospirare e commuovere.

E ricordate: chi ha sottoscritto uno degli abbonamenti di marzo ha diritto al biglietto ridotto speciale!

16 aprile, ore 20.45 – INSTRUMENT 1 – SCOPRIRE L’INVISIBILE

E dopo la stilettata cortese di Dumas, prepariamoci a un viaggio completamente diverso. Roberto Zappalà e la sua Compagnia Zappalà Danza ci portano in Sicilia. Ma non la Sicilia delle cartoline, no. Una Sicilia profonda, ancestrale, invisibile.

Al centro di tutto: il marranzano, lo “scacciapensieri”. Quello strumento marginale che qui, nelle mani del maestro Puccio Castrogiovanni e nel dialogo con sette danzatori straordinari, rivela una forza ritmica ed espressiva quasi primordiale, la stessa che a me ha raccontato il mio amico Bellini!

È l’inizio di un atlante danzato che riscrive le mappe culturali ed emotive dell’isola. Perché ogni mappa è già un viaggio – come ci ricordano gli scrittori Borges e Bufalino – e ogni strumento può pescare nel profondo di un territorio complesso e molteplice.

Il marranzano, da scacciapensieri, diventa mezzo per farli emergere, quei pensieri. Per aprire cammini tra memoria e visione, gesto e suono, materia e spirito. Come dice Werner Herzog, un grande di quella diavoleria che chiamate cinema: “Camminare è una virtù, il turismo è un peccato mortale.”

Questo spettacolo è per viaggiatori, non per turisti, come me. E voi siete viaggiatori, vero?

23 aprile – FURORE di John Steinbeck con Massimo Popolizio

La stagione di prosa del nostro teatro meritava un gran finale! Dopo aver viaggiato tutta la vita, non vedo l’ora di scoprire attraverso di voi un capolavoro della letteratura di quello che ai miei tempi chiamavamo ancora nuovo mondo, gli Stati Uniti, ma che dico, di tutto il mondo! E soprattutto, di ospitare nella nostra casa un altro artista di altissimo profilo, come Saronno si merita: e uno dei più grandi attori del panorama teatrale italiano: Massimo Popolizio. Porta sul nostro palco un emozionante monologo, in cui dà voce e corpo a Furore di John Steinbeck.

Con lui, seguiamo, nell’estate del 1936, braccianti americani sospinti in California dalle tempeste di sabbia che hanno reso sterile la loro terra. Chi l’ha detto che una indagine giornalistica non possa diventare grande letteratura?

Popolizio diventa il narratore onnisciente di un romanzo, arcaico e modernissimo, che – proprio come quello da cui siamo partiti, ci mostra la verità profonda della società, in questo caso attraverso la più devastante migrazione di contadini della storia moderna.

Se Dumas sbirciava dietro le tende chiuse dell’alta società, dentro le sue ipocrisie, Steinbeck conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma conosce anche le cause del loro destino, le dinamiche dell’ingiustizia sociale.

Sarà, già lo so, epico e lirico, realista e visionario, accompagnato da un caleidoscopio di suoni dal vivo. Perché le storie di migrazione, povertà, ingiustizia non sono mai solo “del passato”, vero? Sono sempre qui, con noi.

Ecco il nostro aprile, miei prediletti Saronnesi. Un mese che ci porta dall’Ottocento borghese alla Sicilia ancestrale, fino all’America della Grande Depressione. Un mese che dimostra, ancora una volta, come il teatro sappia essere specchio del nostro tempo pur parlando di epoche lontane.

Dall’amore come violenza sociale alla danza che rivela l’invisibile, fino all’epica della sopravvivenza umana. Tre storie, tre mondi, un’unica grande verità: il teatro ci aiuta a vedere più chiaro. A capire chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando.

E se avete sottoscritto uno dei nostri abbonamenti speciali di marzo – CHE DONNE! o CHE STORIE! – aprile è il mese in cui raccogliere i frutti di quella scelta. Furore fa parte dell’abbonamento CHE STORIE! e La Signora delle Camelie è disponibile a prezzo ridotto speciale!

Io vi aspetto in platea, miei cari. Perché aprile, con i suoi fiori e le sue storie, è il mese perfetto per continuare questo viaggio insieme attraverso la grande drammaturgia.

Con affetto primaverile (e sempre più orgoglio per il nostro Teatro),

La vostra Giuditta Pasta

 

 

Martedì 21 ottobre 2025 – ore 20.45 | Teatro Giuditta Pasta, Saronno
nell’ambito della rassegna Contemporanea – VareseCultura2030, con il sostegno di Fondazione Cariplo e il coordinamento della Provincia di Varese Continua a leggere

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