Articoli

Il cyberbullismo nell’era dei social

«Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno» Carolina Picchio

La parola bullismo, dall’inglese bullying, significa usare prepotenza, maltrattare, intimidire. Continua a leggere

GLI STUDENTI DEL G.B. GRASSI PORTANO IN SCENA UNA RIFLESSIONE SUL LIBERO ARBITRIO

Ieri sera, alle 20.30, gli studenti della Compagnia Teatrale del Liceo Scientifico G.B. Grassi,  ha rappresentato in occasione della rassegna Studenti in Scena XXIII edizione un testo auto-prodotto: Free Fly. Continua a leggere

Torna sul palco del Giuditta Pasta, Studenti in Scena, la rassegna teatrale che vede protagonisti i ragazzi degli Istituti Scolastici della città di Saronno.

I primi ad accogliere la sfida sono stati i ragazzi del Liceo S.M. Legnani con GLI UCCELLI di Aristofane. Continua a leggere

da Hannah Arendt
di e con Paola Bigatto

Giovedì 31 gennaio è andato in scena lo spettacolo “La banalità del male” tratto dall’omonimo testo della filosofa Hannah Arendt. Continua a leggere

Eventi

PROGETTO PRIMARIA
MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2020| ORE 10.00

Ispirato a il mito di Er, tratto da “La Repubblica” di Platone

con Flavio Albanese e Bruno Frabetti
compagnia La Baracca – Testoni Ragazzi / Compagnia del Sole
regia Flavio Albanese
di Flavio Albanese e Bruno Frabetti
collaborazione alla regia di Valeria Frabetti

Tutti abbiamo sentito parlare delle avventure di Ulisse, ma c’è una storia che solo Er ricorda.
Er, un giovane soldato, è l’unico che possa raccontare l’ultimo viaggio di Ulisse, avvenuto in un luogo sconosciuto, che chiameremo l’Altrove.
Qui si sono incontrati e hanno cercato insieme una via d’uscita.

I due attori ripercorrono il viaggio, guidati da una voce misteriosa. Trappole, indovinelli, labirinti, giochi di parole e antiche storie accompagnano il loro cammino. Riusciranno a trovare la strada?
E se riusciranno a uscire, saranno gli stessi che erano entrati?

Un’avventura ispirata al mito di Er, raccontato in conclusione de “La Repubblica” di Platone.
Filosofia e bambini sono due parole che difficilmente si trovano nella stessa frase. Noi invece siamo convinti che filosofia e bambini possano incontrarsi a teatro.

Inaspettatamente, proprio come Er incontrò Ulisse nell’Altrove.

dai 6 ai 10 anni
durata 50 minuti
BIGLIETTO € 6

PROGETTO GIOVANI
GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2020 | ORE 10.00

Avevo 14 anni, la droga molti più di me

con Fabrizio De Giovanni
una produzione ITINERARIA TEATRO

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Enrico Comi, lo spettacolo con il suo carico emotivo e di informazioni, scardina alcuni luoghi comuni diffusi tra i giovanissimi: “Smetto quando voglio”; “La canna fa meno male delle sigarette”; “Sono droghe naturali”; “Le canne non hanno mai ucciso nessuno”; “Lo faccio una volta sola… per provare”.

Lo spettacolo STUPEFATTO mira a coinvolgere il maggior numero possibile di giovani, oltre che di educatori e insegnanti, al fine di diffondere informazioni corrette sul tema delle droghe. Crediamo che quando un giovane viene messo in grado di comprendere a fondo le problematiche legate all’abuso di sostanze tossiche, riesca a sviluppare un maggior senso critico, incrementando le proprie capacità di prendere decisioni autonome e ponderate che lo tengano lontano da queste sostanze. Oltre 200.000 studenti hanno assistito fino ad oggi a questo spettacolo lasciandosi catturare dal racconto e partecipando alle riflessioni proposte dal palcoscenico. Un’esperienza collettiva di forte impatto che spesso funge da stimolo nei ragazzi

dai 12 anni
durata 80 minuti
BIGLIETTO € 10

PROGETTO GIOVANI
GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2020 | ORE 10.00

La scelta degli uomini Giusti

produzione Compagnia TeatRing
testo e regia Marianna Esposito
con Liliana Benini, Alessandro Cassutti, Marianna Esposito, Annalisa Falché, Karun Grasso
assistenza alla regia Diego Paul Galtieri
scenografie Stefano Zullo
foto e video Emanuele Limido

“Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere” (James Joyce)

Abbiamo sempre avuto una sconfinata fiducia nella giustizia. Laddove per “giustizia” non intendiamo “legalità”. Intendiamo il senso di cosa è GIUSTO. Abbiamo sempre creduto che gli esseri umani avessero una bussola morale che non sbaglia mai. Noi sappiamo cosa è giusto e cosa non lo è. Lo sappiamo.
Quindi cosa significa essere Giusti? Significa AGIRE.
Agire, prendere una decisione, decidere, re-cidere. Dire i NO giusti. A volte, anche i SI giusti. E la storia ci offre centinaia di esempi di persone comuni, che hanno preso decisioni importanti e con il loro agire hanno salvato anche soltanto un altro essere umano da genocidi, persecuzioni, guerre, fame, umiliazioni. Si sono ribellati alla mafia, hanno custodito l’arte, nascosto persone, aiutato migranti, accolto profughi in ogni parte del mondo, in ogni periodo storico … Contro la legge, contro le “regole”. Perché regole e convenzioni non sempre significano giustizia.
Il nostro spettacolo non parlerà di uno, ma di molti, moltissimi giusti. Li vedremo nel momento cruciale della loro vita: il momento della scelta.

“Continuo la mia vita serenamente, mi volto dall’altra parte, oppure decido di agire?”

dai 13 anni
durata 80 minuti
BIGLIETTO € 8

PROGETTO INFANZIA E PRIMARIA
MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE 2019 | ORE 10.00

di e con Elisabetta Viganò, Claudio Milani
una produzione Ass. Cult. Momom presenta

La Conta di Natale porta in scena un grande Calendario d’Avvento con caselle grandi e piccole che nascondono storie, brevi racconti, pupazzi, giochi e qualche cioccolatino per i più fortunati.
I numeri dall’uno al ventiquattro si apriranno uno dopo l’altro con una filastrocca detta tutti insieme a volte sussurrando come un vento leggero, a volte urlando come un orco affamato, altre ancora parlando senza usare la voce.

Nella Conta di Natale ci sono storie corte come un soffio, lunghe come un filo per i panni, piccole come un cioccolatino, grandi come un pupazzo di neve e … pericolose come quella dell’Orco Balocco che mangia solo regali!

dai 3 anni
durata 50 minuti
BIGLIETTO € 6

PROGETTO PRIMARIA
GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2019 | ORE 10.00

Un racconto di amicizia e tradimento, di scoperta di se stessi e dell’altro che mette al centro il rispetto reciproco e dell’ambiente.

Produzione Teatro del Buratto/ATIR – Teatro Ringhiera
di Emanuele Aldrovandi e Jessica Montanari
con Mila Boeri e David Remondini
regia Renata Coluccini
movimenti scenici Micaela Sapienza
luci Marco Zennaro

Una fiaba moderna in cui vengo narrate le avventure di Zeno, un ragazzo che per esigenze di lavoro si traveste da asino, e di Molly un’asina vera, un’asina intelligentissima che è fuggita da uno stretto recinto. Molly e Zeno sono diversi, ma accomunati dal sentirsi spesso emarginati, diversi rispetto al loro ambiente.

Un giorno, entrambi in fuga, si incontrano. Lui se ne va da un luogo che l’ha deluso, lei scappa da una prigionia. Questo incontro cambierà la vita di entrambi. Insieme affronteranno diverse situazioni in cui le loro differenze emergeranno e creeranno complicità ma anche conflitti. Ma è di tutto questo che si nutre un’amicizia vera.

Sul palcoscenico la storia viene narrata con un gioco di parole e movimento dove con la voce e con il corpo gli attori evocano e ci rendono partecipi di situazioni e paesaggi. Attraverso la metafora, il racconto fantastico, possiamo meglio comprendere che curare e rispettare il nostro mondo parte dal conoscere e rispettare se stessi e gli altri nella loro diversità e bellezza.

dai 6 anni
durata 60 minuti
BIGLIETTO € 6

“Quando sei strano/Nessuno ricorda il tuo nome” People are Strange – The Doors
“Mia madre non accetterà mai che io sia felice in un modo che lei non può conoscere” ragazza di 16 anni
“C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce” Leonard Cohen

La nuova produzione del Teatro del Buratto nasce dagli incontri con i giovani nelle scuole che diventano così coautori del testo. Sono state raccolte molte storie: storie di ragazzi che vogliono andare e di ragazzi che vogliono restare. Ragazzi che non hanno più casa in nessun luogo e ragazzi che mal sopportano quelli che arrivano. Ragazzi che amano e che con l’amore esplodono in tutte le contraddizioni e ragazzi che stanno crescendo e scoprono un mondo che loro stessi cambieranno.

Informazioni:
testo e regia Renata Coluccini
in scena Gabriele Bajo, Marta Mungo,Andrea Panigatti
disegno sonoro e musiche originali di Gianluca Agostini
disegno luci Marco Zennaro
direttore di produzione Franco Spadavecchia

Durata:60 minuti

Età consigliata: Scuola Secondaria di secondo grado

Biglietto: € 8

“Seguite la musica,
le parole ascoltate,
le storie di Natale
sono cominciate”

Luminarie circensi, teli dipinti dalla pittrice Alessia Bussini per seguire le vicende narrate; un cantastorie che suona, recita, canta le fiabe di Natale.

Musiche originali, rime e filastrocche, ritmi serrati e dilatati, momenti divertenti o più drammatici, da ridere o da ascoltare con attenzione.

Con l’aiuto di chitarre, sax, flauti, organetto ci immergeremo in storie che parlano di Babbo Natale alle Hawaii, di regali caduti dal cielo, e di incontri preziosi e inaspettati: é Natale!

Informazioni:
di e con Valentino Dragano
musica dal vivo

Durata:50 minuti

Età consigliata:dai 5 ai 9 anni

Biglietto: €6

E LE STELLE UN LENZUOLO
spettacolo vincitore EOLO AWARD 2018

“Gaia per primo generò simile a sé
Urano Stellato, affinchè lei tutta avvolgesse,
perché fosse per i beati Dei
dimora incrollabile sempre”

“Questo è il grande racconto del Tempo diviso in quattro capitoli. Il primo racconta il tempo in cui il Tempo non esisteva ancora: l’origine del tutto attraverso il mito, in particolare la Teogonia di
Esiodo.

Il secondo capitolo descrive il tempo in cui la realtà era ciò che il buon senso e l’occhio umano potevano cogliere e  comprendere: al mattino il Sole nasce a est, la sera tramonta a ovest, dunque il Sole gira intorno alla Terra. Il tempo di Aristotele e Tolomeo.

Il terzo capitolo è la rivoluzione copernicana, in cui l’uomo scopre che la realtà non è quella che sembra. Ovvero: il Sole è il centro del mondo e la Terra immobile non è.

L’ultimo capitolo è il più ambizioso e difficile: riguarda il Novecento, da Einstein ai quanti, l’epoca in cui l’uomo ha cominciato a comprendere che non solo le cose non sono come sembrano, ma probabilmente tutto – come in teatro – è solo illusione: il tempo prima si è fatto una variabile relativa e poi è scomparso dalle leggi della fisica, lo spazio vuoto non esiste, le particelle di materia sono imprevedibili e non sono mai dove dovrebbero essere. Noi compresi, ovviamente.

Tutto questo raccontato con occhi pieni di meraviglia (e anche un po’ di spavento) dal protagonista di tutta la storia: il Tempo in persona: Kronos, prima imperatore dell’Universo e poi, dopo essere stato sconfitto dal figlio Zeus, sempre più messo in disparte. Fino a scomparire.”
Francesco Niccolini

Informazioni:
di Francesco Niccolini
diretto ed interpretato da Flavio Albanese
impianto scenico e costume : Marco Rossi e Paolo Di Benedetto
collaborazione artistica e luci : Marinella Anaclerio
assistente alla Regia: Vincenzo Lesci

Durata:55 minuti

Età consigliata: Scuola Primaria

Biglietto: €6

Dagli studi, i disegni, gli scritti, gli appunti di Leonardo.

La storia documenta l’ideazione, la costruzione e la sperimentazione della prima macchina per volare di Leonardo Da Vinci raccontata dal suo assistente Tommaso Masini e il percorso psicologico, artistico e filosofico del maestro.

Il pubblico scoprirà dettagli della vita di Leonardo quasi sconosciuti ai più; farà un viaggio nella mente e nei meccanismi psicologici del genio; scoprirà il meccanismo creativo che è alla base di ogni fallimento.

Lo spettacolo copre un arco di circa 35 anni della vita di Leonardo; gli spunti sono molti come i percorsi sperimentati dal maestro:

1- L’inizio del pensiero scientifico e sperimentale che con Galileo farà nascere la scienza.

2- Il passaggio dal Medioevo al Rinascimento attraverso l’umanesimo e tutti i riferimenti classici che aveva Leonardo.

3 – La matematica con Pacioli e la proporzione Aurea – la Gioconda e tutti i suoi ritratti, l’idea del bello in natura e nei numeri

4 – La filosofia con il neoplatonismo di Marsilio Ficino. Il pensiero spirituale di Leonardo e l’ultima cena ispirata al vangelo di Giovanni

5 – La Chiesa e la Scienza – gli appunti di Leonardo restarono nascosti perché 100 anni prima di Galileo aveva già capito che la terra non era al cento del sistema solare ed aveva paura di essere accusato di eresia.

6 – Il rapporto fra sogno e illusione e fra errore e creatività. Leonardo faceva tanti errori e nello spettacolo se ne parla ampiamente, ma per lui erano solo esperienze che lo conducevano al suo sogno: poter volare. Il suo modo di affrontare gli errori, anche gravi, è esemplare per tutti.

7 – La grande metafora del Volo, che ha accompagnato l’uomo da Icaro a Leonardo fino al volo interstellare. Leonardo osservava con molta attenzione il cielo e sosteneva che il cielo e il mare fossero tutto sommato la stessa cosa, con densità differenti.

Informazioni:
scritto, diretto ed interpretato da Flavio Albanese
collaborazione artistica Marinella Anaclerio
impianto scenico Flavio Albanese
disegno luci Valerio Varresi
assistente alla regia Vincenzo Lesci

Durata:60 minuti

Età consigliata: Scuola Secondaria

Biglietto: €8

Ci sono verità che non fanno bene a nessuno e verità che salvano le vite. Le bugie non sono tutte cattive, come Amos ha sempre creduto e lo scoprirà insieme alla sua amica Cole, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, quando a Roma un medico coraggioso salva numerosi ebrei dalla deportazione.

Un libro forte, toccante che racconta una delle pagine più buie della storia. L’autrice Nicoletta Bortolotti accompagnerà il giovane pubblico tra le pagine del suo libro per vivere la vicenda dei protagonisti.

Informazioni:
di e con Nicoletta Bortolotti

Durata:70 minuti

Età consigliata: dai 10 anni

Biglietto: €3