Torna sul palco del Giuditta Pasta, Studenti in Scena, la rassegna teatrale che vede protagonisti i ragazzi degli Istituti Scolastici della città di Saronno.

I primi ad accogliere la sfida sono stati i ragazzi del Liceo S.M. Legnani con GLI UCCELLI di Aristofane.

Il Laboratorio teatrale è stato coordinato dalla Prof.ssa Tiziana D’Elia per la regia dal Prof. Massimiliano Labanca affiancato dalla Prof.ssa Lucina Vanzulli che ha curato anche i costumi.

Di seguito pubblichiamo la recensione ricevuta dallo Federico Rausa di V Liceo

Gli Uccelli

dalla commedia di Aristofane

Da dove venite? Da dove venite voi, parassiti del mondo, inutili bipedi, esseri senza dignità né conoscenza della libertà? Voi, uomini, che altro fino ad oggi non ci avete portato altro che sciagura, e che Zeus ha comunque posto a capo del mondo? Voi, per i quali Noi, gli esseri dai più alti valori, siamo stati ingiustamente privati della nostra meritata venerabilità? Ma da Atene, ovviamente!

E da quale altro luogo, sennò, sarebbero potuti partire i due cittadini greci Pisètero ed Evèlpide?

In fuga per debiti, i due ateniesi sono partiti alla disperata ricerca di un luogo di pace il più lontano possibile dall’ipocrisia degli uomini (e degli strozzini), eppure sono ora sul punto di venire squartati a beccate.

Infatti, sembra che poco possa fare il saggio Upupa per salvare i due viaggiatori dall’ira delle belve volanti che hanno appena scoperto il proprio territorio infestato dagli odiosi umani.

Un territorio ben strano, però: il cielo. Eppure è da qui, tra la Terra e l’Olimpo, che l’universo dovrà iniziare a girare in un altro senso, non più governato dagli astri divini.

Per il concorso Teatro-Scuole promosso dal Teatro Giuditta Pasta tra gli istituti superiori di Saronno, il Liceo Classico S. M. Legnani presenta uno spettacolo senza concorrenti, trasportandoci in un mondo senza macchine, senza grattacieli e senza tecnologie, dove davanti ai nostri occhi altro non compare  che il mare, il cielo e la terra, e sopra questi i più grandi sovrani del mondo antico: non gli dei, no, ma gli uccelli!

In un viaggio attraverso millenni, dalla Grecia Classica a Cesano Boscone, l’astuto Pisètero ci mostrerà le creature che da sempre hanno governato il mondo, e l’infinita estensione alare con cui ne hanno coperto i cieli, lasciando a bocca aperta l’intera corte dell’Olimpo, incluso il non più onnipotente Zeus.

Tra le note dell’amabile usignola e gli sketch di qualche fuggevole milanese imbruttito, gli spettatori attraversano un dramma. È il dramma della nostra cultura, della nostra ipocrisia e della nostra innata stupidità umana, che nulla vale a confronto con l’immane civiltà delle papere nel regno di Nubicuculìa. Ma ora non è più tempo di parlare. Guardatevi dagli uccelli! Essi vi guardano, studiano le vostre mosse. Sanno le debolezze degli uomini, da loro detestati non meno dei lupi, e disprezzano la loro mancanza di tatto (o meglio, di becco) nei confronti della sacra natura. Presto, ritirate i vostri sacrifici a Zeus, e supplicate di essere protetti, di essere anche voi posti sotto le ali della libertà! Oppure soccombete al potere di chi sta più in alto di voi.

Bellissimo il disegno sulla locandina di Nicole LLavda.

 

  Federico Rausa

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