Eventi

Mago prima, comico dopo. L’uno senza mai dimenticare l’altro. Milanese figlio di milanesi, Raul Cremona, 59 anni, è un personaggio decisamente singolare. Figlio e nipote di imbonitori – papà e nonno esercitavano a piazza del Duomo e dintorni – Raul è rimasto stregato dalla magia da bambino, grazie a una scatola nera avuta in regalo dalla nonna, e non l’ha mai abbandonata. Raul ha poi fatto il rappresentante di prodotti odontotecnici, il mago-comico, il mago Oronzo, e non si è più fermato. Dal Derby a Zelig ai palcoscenici di tutta Italia, è diventato un personaggio amato e stimato da una parte all’altra d’Italia.

Mgia, prestidigitazione, giochi di parole, gab, battute, muisca e macchiette. Un grande Raul Cremona si serve della magia come arte della narrazione.

Informazioni:
di e con Raul Cremona
musiche di Marco Castelli
produzione Amaca Spettacoli

Lo spettacolo:
venerdì 5 novembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro



«Femminile» e «Maschile» sono degli archetipi, cioè stanno all’origine di ogni pensiero conscio e inconscio. Iscritti nel nostro codice più profondo, sono il substrato di tutta l’umanità, di tutta la vita. Le fiabe che ci sono state narrate da bambini sono scrigni di archetipi. La fiaba in cui la «fanciulla» circondata dalle benedizioni e maledizioni delle fate si punge col fuso e cade addormentata per cento anni, parla di un archetipo del «femminile» addormentato, nascosto, coperto da rovi (che in alcune versioni, mentre è addormentato, viene addirittura stuprato e genera figli).

Anche gli antichi miti sono depositi di archetipi: la dea della terra e delle messi vaga per il mondo piangendo il rapimento della figlia prigioniera nel mondo di sotto, quello dei morti, ma viene risvegliata dal suo dolore e ride solo quando una vecchia contadina le mostra il suo seno e il sesso.

A questa Terra che custodisce dentro di sé, sotterranea, la forza generatrice del «Femminile», fanno riferimento le ultime parole di un’altra straordinaria preghiera/poesia, che è anche il finale di Furiosa Mente, uno degli spettacoli di maggior successo di Lucilla Giagnoni: «Laudato sii mi signore per sora nostra matre Terra», canta San Francesco. Terra è Humus, da cui la parola Homo, e non invece Donna che viene da Domina, Signora, quasi a compensare con un titolo ciò che non è. O non è ancora. Come non è che Homo, Humus, conosca e pratichi l’Humilitas: l’umiltà, cioè l’essere in armonia con la Terra. E così, dopo l’invito alla lode, al rendere grazie e alla cura, è proprio l’umiltà ciò a cui ci chiama il Cantico delle creature: «Laudate e benedicete mi signore e rengraziate e serviateli cum grande Humilitate».

Ma l’umiltà, insieme alla lode, al ringraziamento, al servizio è tra le prime parole di una preghiera/ poesia ancora più antica: il Magnificat contenuto nel Vangelo di Luca, 1, 39-56: «L’anima mia magnifica il signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore perché ha guardato l’umiltà della sua serva». Proprio perché Serva è Signora e Regina. Vergine, Madre. «D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata». Felice, cioè «grande» in greco.

Scrive Lucilla Giagnoni: «Forse, questa è una risposta: le Generazioni, cioè la Storia, cioè il nostro agire, dovranno d’ora in poi riconoscere tutto questo. Solo se dalla Terra riemergerà il “Femminile”, ci sarà una possibilità per tutti di futura convivenza, non solo nella sopravvivenza, ma nella beatitudine, cioè nella felicità. Ho usato verbi al futuro perché forse anche io sono ancora legata alla logica del maschile, ci sono “fanciulle/principesse” invece, che, come ci dice la cronaca quasi ogni giorno, in tutto il mondo già si stanno svegliando, già scuotono i potenti dai troni, già lavorano per salvare la terra con la cura e il governo di mani e menti femmine. Finalmente».

Informazioni:
di e conLucilla Giagnoni
collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè
musiche Paolo Pizzimenti
luci e video Massimo Violato
assistente alla regia Daniela Falconi
segreteria artistica Elisa Zanino

Lo spettacolo:
venerdì 12 novembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di una America sempre percorsa da forti divari sociali.

Maude,una cinquantenne disoccupata appare come una donna ormai vinta dall’esistenza, ma nell’evidente disordine della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock.

Il compito di Lionel, esperto d’arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield, è quello di fare l’expertise dell’opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

Il dialogo, che si svolge interamente tra le cianfrusaglie della casa-roulotte, marca molto le differenze tra i due, ma nel prosieguo dell’incontro succede che Maude si riveli assai meno sprovveduta di quanto appare e la posizione di Lionel appaia via via sempre più fragile in una sorta di ribaltamento di ruoli che conduce all’epilogo…

Ispirato da eventi veri, questo dramma comico – a tratti esilarante – crea domande vitali su ciò che rende l’arte e le persone veramente autentiche. Marina Massironi e Roberto Citran, attori molto amati, lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

Le verità di Bakersfield (titolo originale Bakersfield Mist), mai rappresentato in Italia, porta la firma di Stephen Sachs ed è stato portato in scena nei migliori teatri negli Stati Uniti (tra i quali Fountain Theatre di Los Angeles e Orlando Shakespeare Theatre) e tradotto in diverse lingue per diversi Paesi. Tra gli interpreti hanno dato volto ai protagonisti anche Kathleen Turner e Ian McDiarmid, nella tenitura di tre mesi al West End di Londra.

Informazioni:
di Stephen Sachs
traduzione Massimiliano Farau
con Marina Massironi Roberto Citran
regia Veronica Cruciani
assistente alla regia Virginia Landi
scene e costumi Barbara Bessi
light design Gianni Staropoli
movimenti scenici Micaela Sapienza
drammaturgia sonora John Cascone e Marcello Gori
foto Marina Alessi
produzione Nidodiragno/CMC – Sara Novarese -Pickford

Lo spettacolo:
sabato 12 febbraio 2022 | ore 21.00

domenica 13 febbraio 2022 | ore 15.30

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

 

Persone, tipologie umane che ho visto passare (ma anche restare) in molti anni di questo mestiere.

Facce che in scena si amplificano, diventano grottesche pur di strappare una risata, e in platea ognuno riconosce il vicino di casa, il giornalaio, il
collega di ufficio, la suocera, ma mai se stesso.
È l’antico gioco della parodia: trasformare persone in personaggi e situazioni quotidiane in ciò che vale la pena di raccontare. Del resto le storie di uomini e di donne sono sempre state il bersaglio della mia curiosità e il trasformismo l’abito ideale alla mia timidezza.

Le mie facce sono proiezioni di realismo, sono facce contemporanee, che raccontano l’attualità, ma anche facce di sogno cinico e garbato. Sono i tanti connotati che ho.

“La faccia e l’unica zona del corpo che mostriamo nuda“
A volte è inclusiva e accogliente altre è scostante, inadeguata. Questo spettacolo cerca di scatenare una risata, stimolare un pensiero, suscitare un
ricordo…cerca una nuova faccia da mostrare.

Informazioni:
con Tiziana Foschi
con la partecipazione di Antonio Pisu
una produzione Nicola Canonico per la Good Mood

Lo spettacolo:
venerdì 26 novembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro


Torna sul palco Lucilla Giagnoni con una delle sue performance più coinvolgenti.

C’è un tempo per nascere e un tempo per morire; c’è un tempo per distruggere e un tempo per costruire. Ci sono tempi di Crisi. Ci sono momenti grigi della storia. Il nostro è uno dei tempi più straordinari che all’umano sia dato da vivere: la mondializzazione! Cadute le grandi logiche di riferimento noi non siamo affatto generazioni di “passaggio”, di quelle che traghettano da un grande momento storico ad un altro, ma stiamo vivendo uno degli eventi più incredibili che siano mai accaduti sulla Terra, uno dei grandi sogni dell’umanità, da sempre.

Il sogno – nel bene e nel male – della Torre di Babele, dei costruttori delle Ziguratt e delle Piramidi, il sogno di Alessandro Magno e Napoleone, di Marco Polo e Cristoforo Colombo, di Leonardo, Galilei e Newton. Il sogno di Ulisse: conoscere il mondo ed essere in contatto con tutto il mondo, creare una grande rete di connessioni e di conoscenze. Un’occasione epocale, unica, da cogliere: essere cittadini del mondo. Di un “dove” in cui le opportunità si moltiplicano ma così anche le difficoltà, che diventano sempre più complesse. Ogni soluzione non è più lineare: è necessario avere strumenti adatti per poter leggere questa complessità. Lo strumento più potente ed efficace già esiste ed è la nostra Mente, che può permetterci di leggere e comprendere il mondo, può metterci in connessione con noi stessi prima di tutto, ma anche con gli Altri e con la Natura.

Questo momento straordinario richiede un’Umanità straordinaria, capace di un salto di qualità, capace di accrescere la propria coscienza, la propria consapevolezza. Che sia questo il tempo di un passaggio evolutivo? Di quelli che si sono già visti nella storia, come quando, sviluppata la nostra corteccia cerebrale, liberate le mani, articolato il pollice opponibile, abbiamo acquisito il linguaggio? La nostra Mente può espandersi? Intanto c’è il tempo della nostra vita, la vita che non dobbiamo mancare. C’è il tempo per capire, prendere coscienza e scegliere, anche se scegliere vuol dire combattere una battaglia. La battaglia è la condizione dinamica della nostra esistenza.

E il primo e vero campo di battaglia è sempre la nostra Mente: per muoverci con sapienza dobbiamo avere la vigilanza, la forza e la compassione dei “guerrieri”.

Informazioni:
di e con Lucilla Giagnoni
collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè
musiche originali Paolo Pizzimenti
luci scene e video Massimo Violato
produzione Centro Teatrale Bresciano

Lo spettacolo:
venerdì 15 ottobre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

Un omaggio per il centenario dalla nascita del Maestro.
Uno spettacolo poetico ed esplosivo dove il teatro si mescola con le arti circensi, la danza acrobatica, immagini multimediali e le più belle melodie di Nino Rota.

A 100 anni dalla sua nascita, Teatro Blu, in collaborazione con gli straordinari Kataklò, vuole celebrare e rendere omaggio a una delle più grandi figure del cinema mondiale con un viaggio
sognante, magico, appassionato, a tratti brioso e a tratti malinconico. Un racconto corale, affollato di personaggi fantastici, come la vita e l’immaginario del grande maestro riminese. Uno spettacolo in cui il teatro si mescola con le arti circensi, la danza acrobatica, atmosfere oniriche, immagini multimediali accompagnate dalla musica dal vivo che eseguirà le più belle melodie di Nino Rota.

L’universo onirico eppure così carnale, terreno, di Federico Fellini raccontato attraverso i personaggi indimenticabili dei suoi film da Gelsomina, monumento di ingenuità e purezza a
Zampanò, burbero e spietato con un animo tenero, passando per il matto del paese, i clown, le contadine e i fantasiosi personaggi di Amarcord. Atmosfere oniriche in cui si alternano storie di ordinaria quotidianità, scene di campagna e di festa, scene improbabili ed estreme visioni ed illusioni attraverso apparizioni clownesche e coreografie mozzafiato.

Ma prima di tutto il circo! Una passione grande, una lente con la quale guardare il mondo. Il bianco e l’augusto aleggeranno per tutto lo spettacolo dando origine a gags comiche e a momenti struggenti evocando atmosfere che richiamano l’ universo dei clochard, immagini sottoproletarie da corte dei miracoli. Il mondo circense, la malinconia del clown e poi ancora i luoghi così importanti nei suoi film, prima di tutto la sua città natale, la sua Rimini raccontata in “Amarcord” con i suoi personaggi immortali e indimenticabili, il fascismo, la vita lenta e densa del borgo romagnolo.

Un ritratto visionario e una serie di quadri e ritratti eterogenei e assolutamente indimenticabili, fortemente caratterizzanti. La campagna, la scuola, le caricature degli insegnanti del ginnasio, il pranzo di famiglia e la strada in cui gli incontri non sono mai casuali e in cui tutto avviene.

Lo stile estroso, umoristico, onirico portato sul palcoscenico da un cast di attori, clown, acrobati e circensi che in un’atmosfera rarefatta, racconteranno l’universo irripetibile di un uomo e di un artista unico e indimenticabile. Una scenografia ispirata ai disegni e ai film di Federico Fellini, proiezioni, parole, gesti e poi le musiche del compositore Nino Rota, per una esperienza multidisciplinare che si avvale di diverse forme artistiche, un’esperienza totale, totalizzante.

Informazioni:
Con Silvia Priori e Roberto Gerbolès (attori)
Kataklò acrobatic performers: Luca Ciulla, Luis Colombo, Giorgia Magro, Erika Ravot, Luca Zanni
Coreografie: Giulia Staccioli
Collaborazione artistica: Vito Cassano
Voce: Francesca Galante
Orchestra: Ciro Radice (fisarmonica e pianoforte), Giuseppe Cima (tromba), Nicola Zuccalà
(clarinetto), Stefano Risso (contrabbasso), Norberto Cutillo (percussioni)
Direzione multimediale: Simona Picchi
Testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerbolès
Musiche: Nino Rota
Scene: Luigi Bello
Costumi: Vittoria Papaleo e Maria Barbara De Marco / Accademia di Brera
Direttore tecnico: Lorenz Ronchi
Ideazione e progettazione: Silvia Priori
Prod. Teatro Blu – Varese
in collaborazione con: KATAKLO’ Athletic Dance Theatre – Milano

Spettacolo:
venerdì 29 ottobre 2021| ore 21.00

sabato 30 ottobre 2021| ore 21.00

domenica 31 ottobre 2021| ore 15.30

 

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

da Aristofane

Affrontare questo testo necessita una presa di posizione nei riguardi dei vari importantissimi temi che la scrittura di Aristofane riesce ad affrontare. La guerra, l’emancipazione femminile, pacifismo e la condizione della donna.

Anche se oggi il tema dell’emancipazione può risultare fuori moda rimane pur sempre interessante verificare come nella drammaturgia antica questo valore aggiunto abbia avuto il suo sviluppo ad iniziare da Euripide (una per tutte Medea). In questo testo questa emancipazione si sviluppa attraverso una fattiva collaborazione tra donne, anche di diverse città, che appaiono qui più che mai consce delle loro possibilità nell’imporre la propria volontà agli uomini. Le donne, che di solito sono sottomesse, (I loro compiti principali erano in quello di procreare – funzione estremamente importante in un tempo in cui le guerre con le città nemiche erano molto frequenti – e badare alle questioni domestiche) in questo testo rovesciano il mondo maschilista per ottenere con la parità di sesso, impensabile a quei tempi, la pace!

È uno spettacolo pensato in un periodo di “guerra”, di altra natura (ma sempre di guerra si tratta). Regolamentato dalle future “condizioni speciali per la messa in scena” 3 attori raccontano e vivono la Lisistrata di Aristofane. E’ un gioco musicale, una gioiosa commedia musicale, dove Lisistrata e i personaggi, aiutati dalle canzoni, narrando cos’è la guerra, invitano ad usare “l’antidoto” per la pace: l’amore e il sesso.

Informazioni:
da Aristofane
adattamento di Nicasio Anzelmo e Mario Scaletta
con Marisa Laurito e Mario Scaletta
e Monica Guazzini
costumi Graziella Pera
musiche Federico Capranica
scene Daniele Cupini
una produzione Spettacoli Teatrali Produzioni
Organizzazione Tania Corsaro
regia di Nicasio Anzelmo

Spettacolo:
sabato 24 ottobre 2020 | ore 20.30

domenica 25 ottobre 2020 | ore 15.30

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

I biglietti saranno in vendita presso il botteghino a partire da sabato 26 settembre 2020.
I biglietti online saranno acquistabili a partire dal 30 settembre 2020.

Canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza
Dalla Divina Commedia di Dante Alighieri

Sei canti della Divina Commedia, probabilmente i più noti. Sei tappe di un pellegrinaggio nel mezzo del cammin di nostra vita: Il viaggio (Il primo canto dell’inferno), La Donna (Francesca il V), l’Uomo (Ulisse, il XXVI), il Padre (Ugolino il XXXIII), la Bambina (Piccarda il III del Paradiso), la Madre (Vergine madre il XXXIII del paradiso).
E’ la Commedia Umana di Dante, una strada che si rivela costeggiata da figure “parentali”: Quello che si compone, guarda caso, è il disegno di una famiglia.
I canti non vengono spiegati, per quanto, ad essere sinceri, in gran parte siano incomprensibili all’ascolto.
Ma sono anche parole incantatorie, quelle della Divina Commedia, parole taumaturgiche, rituali.

Eternamente ripetute come le preghiere.
Dalla lettura dei canti scaturiscono storie.

Il lato oscuro di Ulisse, l’aspetto meraviglioso e terribile del padre, la santità dei bambini, la lussuria di tutte le donne, la grandezza della madre… un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante. Come la preghiera.

La poesia e l’arte sono una tregua per gli affanni degli uomini.
Per questo ho pensato che questo lavoro fosse destinato soprattuto alle chiese.

A cantare e raccontare storie è una donna.
Perché più spesso sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. Sherazade si salva raccontando. E perché sicuramente l’anima ha una voce femminile.”

Informazioni:
Un progetto di Lucilla Giagnoni
Con Lucilla Giagnoni
Collaborazione ai testi Marta Pastorino
Musiche originali Paolo Pizzimenti
Scene e luci Lucio Diana e Massimo Violato
Segretaria di produzione Elisa Zanino
Si ringrazia Paola Rota per i preziosi consigli
Produzione Fondazione TPE

Spettacolo:
giovedì 22 ottobre 2020 | ore 20.30

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

I biglietti saranno in vendita presso il botteghino a partire da sabato 26 settembre 2020.
I biglietti online saranno acquistabili a partire dal 30 settembre 2020.

Il Suono e la Leggenda.
Solo un ensemble con artiste eccezionali può permettersi di fare un progetto dedicato al M° MORRICONE.

Le ALTER ECHO, la Soprano ELENA D’ANGELO e la pianista HILARY BASSI, sono le protagoniste di questo progetto che vogliamo definire un viaggio, un lungo viaggio che percorrerà i momenti, i brani, le emozioni di colui che è considerato uno dei più grandi compositori del novecento il M° Ennio Morricone.

Il Quartetto Alter Echo nasce sui palchi prestigiosi della lunga tournée Opera Seconda dei Pooh. Dopo aver girato l’Italia con grandi artisti come: Andrea Bocelli, Sting e molti altri, ospiti d’onore per eventi Dolce&Gabbana, Gucci Italia, Bulgari, Porsche e spot TIM. 2017, hanno deciso di proporre la formazione classica da camera per eccellenza al servizio della musica pop, diventando un punto di riferimento crossover nel panorama italiano. Il loro nome “Alter Echo”, non è casuale ma sta a designare di fatto una concezione musicale molto vasta e che si nutre di opposti – ad esempio il barocco ed il rock – e che abbraccia stili ed epoche a trecentosessanta gradi. Dal celebre Canone di Pachelbel alle armonie di Johann Sebastian Bach, dalla musica di Antonio Vivaldi passando per il Settecento di Wolfgang Amadeus Mozart e l’Ottocento di Johannes Brahms, allargando gli orizzonti fino a toccare il pop dei Beatles, il jazz di Dave Brubeck, le musiche da film di Morricone, la musica d’autore italiana per approdare al rock dei Led Zeppelin, dei Metallica, dei Muse, accompagnandovi in un viaggio musicale senza tempo e senza spazio!

ELENA D’ANGELO Studia pianoforte e canto lirico, dedicandosi successivamente solo a quest’ultimo, sotto la guida del M°Anatolj Goussev con il quale si diploma brillantemente. È laureata in Lettere Modern all’Università Statale di Milano. Nel 1996 debutta nel ruolo di Susanna ne: “Le nozze di Figaro” di W.A.Mozart. Dal novembre 2004 al 2013 è la Prima Attrice Soubrette – soprano della storica “Compagnia Italiana di Operette” con la quale si esibisce nei più importanti teatri italiani. Dal 2014 è fondatrice, direttrice artistica e regista della Compagnia d’Operette Elena D’Angelo. Collabora stabilmente con la Fondazione Pavarotti. Oltre all’attività legata all’operetta e ai concerti, da diversi anni si occupa di regia allestimento e costumi di opere liriche: Nel 2018 cura regia allestimento e costumi del Nabucco di G. Verdi tenutosi al Teatro Manzoni di Monza, al teatro degli Arcimboldi di Milano, al teatro Condominio di Gallarate e infine al teatro Amaya di Irun in Spagna.

HILARY BASSI: si diploma in pianoforte all’età di 19 anni con il massimo dei voti e, sempre con lo stesso risultato, consegue il Diploma Accademico di II livello. Si dedica regolarmente all’attività di pianista accompagnatore e camerista esibendosi in Italia, Belgio, Francia, Russia, Germania e Slovacchia. Dal 2009 suona in Duo con Diego Di Mario (1° trombone dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI) con cui tiene concerti in Italia e all’estero, vincendo il Primo premio assoluto a numerosi concorsi cameristici. Lavora come consulente nell’organizzazione di Master class e nella stesura di programmi di sala e libretti (tra cui quello del CD “Passe-temps for 4” del Quartetto Italiano di Tromboni uscito in occasione della tournée in America e Belgio). Si dedica al genere del Concerto narrato per voci recitanti e pianoforte a 4 mani (scrivendone inoltre i testi) e si occupa della stesura e messa in scena di spettacoli interattivi ludico-didattici per bambini.

Informazioni:
Le Alter Echo:
Marta Taddei – I° Violino; Noemi Kamaras – II° Violino; Roberta Ardito – Viola; Rachele Rebaudengo – Violoncello
soprano: Elena D’Angelo
pianista: Hilary Bassi

Spettacolo:
sabato 17 ottobre 2020 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

I biglietti saranno in vendita presso il botteghino a partire da sabato 26 settembre 2020.
I biglietti online saranno acquistabili a partire dal 30 settembre 2020.

PRESENTAZIONE NUOVO CARTELLONE TEATRALE

MARTEDÌ  22 SETTEMBRE 2020 | h 17.30
Sala Teatrale Giuditta Pasta
via I Maggio snc, Saronno
INNAMORATI DEL TEATRO

Mai come in questi mesi ci siamo resi conto del profondo amore che ci lega al teatro, soprattutto al nostro. La mancanza di attività ce lo ha fatto sentire e percepire in maniera forte e drastica. La vicinanza che ci avete dimostrato è stata bellissima e abbiamo capito che questo grande Amore lo sentite anche voi.

È per questo che abbiamo intitolato la stagione che ci accingiamo a presentare INNAMORATI DEL TEATRO.

Un cartellone molto diverso da quello degli scorsi anni, una stagione breve (da ottobre a dicembre) a cui ci auguriamo ne seguirà subito un’altra che ci accompagnerà nel 2021 magari con minori restrizioni.

Il Teatro Giuditta Pasta vuole continuare ad essere un teatro della Comunità: un teatro di tutti e per tutti.

La stagione intreccia produzioni molto differenti tra loro, spaziando dalla comicità, alla prosa, alla danza con qualche incursione nel teatro civile. Sul palco ritroveremo artisti di rilievo nazionale garantendo una pluralità di voci e di stili e soprattutto di qualità.

Sicuri di aver lavorato con grande entusiasmo, consci della responsabilità che un teatro deve avere nei confronti del suo pubblico, ci auguriamo che le nostre proposte possano, anche stavolta, incuriosirvi, stimolarvi, appassionarvi.

Buon teatro, a tutti. Di cuore.

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