Tag Archivio per: TEATRO GIUDITTA PASTA

APERTURA STRAORDINARIA: Domenica 23 dicembre – dalle ore 9.00 alle ore 13.00 Continua a leggere

Riceviamo e pubblichiamo la recensione dello spettacolo MALALA di due studentesse dell’Istituto A. Bascapè di Saronno.

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Isola di Cnosso, il Minotauro, il labirinto e un filo.

“Ho deciso di cambiare tipologia di spettacolo, di interpretare qualcosa di diverso, perché i miei figli dicono che sono sempre la stessa”. Continua a leggere

One child, one teacher, one book and one pen can change the world”: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” queste sono le parole di Malala Yousafzai, Premio Nobel per la Pace 2014.

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Pronti per il BLACK FRIDAY al Teatro Giuditta Pasta?

5 giorni di offerte imperdibili. Il Teatro a prezzi mozzafiato dal 21 al 25 novembre. Continua a leggere

Sabato 1° dicembre 2018 | ore 17.30
Foyer Teatro Giuditta Pasta Continua a leggere

Articolo di Sofia Bettocchi:



Emanuele Gregolin artista di Saronno presenta la sua mostra. Insieme a lui anche la compagnia Helianto, che si pone come obiettivo quello di trasmettere l’arte e la cultura. Un’intervista in cui racconta la sua vita e la sua mostra. Continua a leggere

Nasce l’App ufficiale del Teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Potrai consultare tutta la programmazione e gli eventi, creare una wishlist con i tuoi spettacoli preferiti, acquistare e usufruire di promozioni a te dedicate e rimanere sempre aggiornato sulle novità! Avrai il tuo teatro preferito … APPortata di mano! Continua a leggere

ALLA RISCOPERTA DEL PALCOSCENICO

#incontriamociateatro è il nuovo hashtag scelto per presentare il cartellone 2018-2019. Il Teatro Giuditta Pasta preannuncia una stagione all’insegna della riscoperta del genere teatrale in tutte le sue sfumature. Continua a leggere

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Rivivi l’intera storia del gospel, dagli spirituals tradizionali alle hits di gospel contemporaneo.

Dennis Reed è un artista poliedrico e geniale, dotato di un talento immenso sia come pianista che soprattutto come vocalist e leader della gruppo da lui creato GAP (God’s Appointed People).

Partendo dalla musica sacra della tradizione afroamericana, Dennis introduce e mescola sapientemente le sonorità e gli stili più
moderni come r’n’b e hip hop creando uno stile tutto suo, nuovo e accattivante.

Le sue performance negli USA sono ormai numerosissime e seguitissime, nelle quali oltre a dirigere il suo coro musicalmente è anche coreografo e fine ballerino.

Nel 2009, il gruppo ha partecipato al progetto vincitore del GRAMMY Award, Oh Happy Day: una festa musicale AllStar, che ha visto protagonisti Queen Latifah, Heather Hedley, Michael McDonald, Mavis Staples, Patty Griffin e Joss Stone, tra gli altri. In questo progetto, questi musicisti di fama mondiale hanno collaborato con i migliori cori gospel per registrare le interpretazioni di alcuni dei brani più amati e riconoscibili.

Spettacolo:
venerdì 17 dicembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

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‘La Parrucca’ e ‘Paese di Mare’ sono due atti unici di Natalia Ginzburg che sembrano l’uno la prosecuzione dell’altro.

In ‘Paese di mare’ una coppia girovaga e problematica prende possesso di uno squallido appartamento in affitto. Lui. Massimo è un uomo perennemente insoddisfatto, passa da un lavoro all’altro ma vorrebbe fare l’artista. Lei, Betta, è una donna ingenua, irrisolta, che si deprime e si annoia facilmente, e tuttavia è genuina come solo i personaggi della Ginzburg sanno essere.

A Betta la nuova casa non piace, come non le piace quel piccolo paese di mare. Ma Massimo, che ha la speranza di trovare un lavoro nell’industria di famiglia di un suo vecchio amico, la convince a restare. Tranne che l’amico si rivelerà pieno di problemi e non lo riceverà nemmeno. Così la coppia dovrà ripartire proprio nel momento in cui Betta si sarà affezionata al luogo e alla casa. Ne ‘La Parrucca’ ritroviamo Betta e Massimo in un piccolo albergo isolato, dove si sono rifugiati per un guasto all’automobile. Betta è a letto disperata e dolorante perché durante un litigio Massimo l’ha picchiata. Massimo, che ora è pittore ma dipinge quadri che la moglie detesta, si è chiuso in bagno a leggere. Dopo aver urlato al marito la sua rabbia e la sua frustrazione per un matrimonio che non funziona più, Betta telefona alla madre e le rivela di essere incinta di un politico con cui ha una relazione clandestina.

Comico, drammatico, vero, scritto con l’ironia e la leggerezza che rendono la Ginzburg unica nel panorama della narrativa e della drammaturgia italiana, La Parrucca conferma Maria Amelia Monti come straordinaria interprete ginzbughiana, l’attrice più adatta oggi a far rivivere quel personaggio femminile che tanto aveva di Natalia stessa. Al suo fianco, Roberto Turchetta, attore di lunga esperienza teatrale che ha lavorato – tra gli altri – con V. Binasco, E. Solfrizzi, S. Orlando, M. Massironi, S. Fantoni, G. Dix, G. Gucciari, S. Fantoni, U. Dighero, R. Scamarcio, etc.

Informazioni:
da ‘La Parrucca’ e ‘Paese di Mare’ di Natalia Ginzburg
con Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta
regia Antonio Zavatteri
scene e luci Nicolas Bovey
costumi e oggetti di scena Sandra Cardini
foto Marina Alessi
produzione Nidodiragno/CMC – Sara Novarese

Lo spettacolo:
sabato 25 settembre 2021 | ore 21.00

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domenica 26 settembre 2021 | ore 15.30

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Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

 

Lo spettacolo andrà in scena in data unica: sabato 4 dicembre, ore 21.00

Duepuntozero è lo spettacolo che Gabriele Cirilli propone per la stagione invernale 2021/2022, bypassando quest’ultimo anno e mezzo e ripartendo dal successo della stagione teatrale 2018/2019 con Mi Piace…Di Più.

Attraverso questo spettacolo Gabriele fa vivere tante situazioni e tanti personaggi perché la sua forza è una capacità di comunicazione che pochissimi hanno. E la risata scaturisce vera e genuina con una forza che insieme ristora e appaga.

Duepuntozero significa essere aggiornati, connessi, globali e veloci. Lo show si dipana attraverso una riflessione su come sopravvivere stando al passo con il tempo, ma soprattutto col linguaggio e la continua ricerca del nuovo, attraversando tutti generi del teatro comico, dalla commedia degli equivoci al cabaret, racconti di vita vissuta comici ma che toccano anche le corde del cuore, canzoni da cantante vero, monologhi e gag irresistibili. In questo spettacolo Gabriele porta in scena insieme a se un po’ di persone, quelle che fanno parte della sua vita.

Il pubblico non le vede all’inizio ma durante lo spettacolo prendono corpo all’interno di monologhi e racconti.

Informazioni:

di  Gabriele Cirilli, Mattia Cirilli, Maria De Luca, Gianluca Giugliarelli, Lucio Leone
con GABRIELE CIRILLI
una produzione Ma.Ga.Mat.

Lo spettacolo:

sabato 4 dicembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

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Per la prima volta Corrado Tedeschi salirà sul palcoscenico con una partner speciale, sua figlia Camilla. I due infatti fino ad ora non hanno mai recitato insieme e la commedia di Gianni Clementi, diretta dallo stesso Tedeschi insieme a Marco Rampoldi è l’occasione per padre e figlia di lavorare e calcare il palcoscenico per la prima volta insieme.

Chi, imparando a guidare, non ha mai provato difficoltà nella partenza in salita?
Capire la giusta sincronia fra il rilascio del freno a mano, della frizione e la giusta dose di accelerazione, quando si è alle prime armi, non risulta semplice. Come non è semplice affrontare il mare magnum della “Vita” per una ragazza di 18 anni appena compiuti. E se alle difficoltà proprie di un’età si aggiungono le incertezze e l’immaturità di un padre Peter Pan, improvvisato ed impaziente istruttore di guida, allora la miscela può diventare davvero esplosiva! E l’ora di lezione può diventare l’occasione per conoscersi davvero, forse per la prima volta. Fra crisi adolescenziali, scoperte allarmanti, altarini svelati…telefonate di amanti, scatti d’ira, risse sfiorate, bugie colossali, ma anche complicità, risate, tenerezze, momenti di commozione. La P, incollata con lo scotch sul lunotto posteriore, iniziale di Principiante… o forse di Padre…. O magari proprio di Padre Principiante!

Informazioni:
con Corrado Tedeschi Camilla Tedeschi
di Gianni Clementi
regia di Marco Rampoldi e Corrado Tedeschi
Produzione:Nicola Canonico per Good Mood

Lo spettacolo:

sabato 9 ottobre 2021 | ore 21.00

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domenica 10 ottobre 2021 | ore 15.30

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Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

Maggiori dettagli sulla prevendita dei biglietti e le modalità di accesso verranno comunicati in seguito alla pubblicazione dei prossimi DPCM.

Mago prima, comico dopo. L’uno senza mai dimenticare l’altro. Milanese figlio di milanesi, Raul Cremona, 59 anni, è un personaggio decisamente singolare. Figlio e nipote di imbonitori – papà e nonno esercitavano a piazza del Duomo e dintorni – Raul è rimasto stregato dalla magia da bambino, grazie a una scatola nera avuta in regalo dalla nonna, e non l’ha mai abbandonata. Raul ha poi fatto il rappresentante di prodotti odontotecnici, il mago-comico, il mago Oronzo, e non si è più fermato. Dal Derby a Zelig ai palcoscenici di tutta Italia, è diventato un personaggio amato e stimato da una parte all’altra d’Italia.

Mgia, prestidigitazione, giochi di parole, gab, battute, muisca e macchiette. Un grande Raul Cremona si serve della magia come arte della narrazione.

Informazioni:
di e con Raul Cremona
musiche di Marco Castelli
produzione Amaca Spettacoli

Lo spettacolo:
venerdì 5 novembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro


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«Femminile» e «Maschile» sono degli archetipi, cioè stanno all’origine di ogni pensiero conscio e inconscio. Iscritti nel nostro codice più profondo, sono il substrato di tutta l’umanità, di tutta la vita. Le fiabe che ci sono state narrate da bambini sono scrigni di archetipi. La fiaba in cui la «fanciulla» circondata dalle benedizioni e maledizioni delle fate si punge col fuso e cade addormentata per cento anni, parla di un archetipo del «femminile» addormentato, nascosto, coperto da rovi (che in alcune versioni, mentre è addormentato, viene addirittura stuprato e genera figli).

Anche gli antichi miti sono depositi di archetipi: la dea della terra e delle messi vaga per il mondo piangendo il rapimento della figlia prigioniera nel mondo di sotto, quello dei morti, ma viene risvegliata dal suo dolore e ride solo quando una vecchia contadina le mostra il suo seno e il sesso.

A questa Terra che custodisce dentro di sé, sotterranea, la forza generatrice del «Femminile», fanno riferimento le ultime parole di un’altra straordinaria preghiera/poesia, che è anche il finale di Furiosa Mente, uno degli spettacoli di maggior successo di Lucilla Giagnoni: «Laudato sii mi signore per sora nostra matre Terra», canta San Francesco. Terra è Humus, da cui la parola Homo, e non invece Donna che viene da Domina, Signora, quasi a compensare con un titolo ciò che non è. O non è ancora. Come non è che Homo, Humus, conosca e pratichi l’Humilitas: l’umiltà, cioè l’essere in armonia con la Terra. E così, dopo l’invito alla lode, al rendere grazie e alla cura, è proprio l’umiltà ciò a cui ci chiama il Cantico delle creature: «Laudate e benedicete mi signore e rengraziate e serviateli cum grande Humilitate».

Ma l’umiltà, insieme alla lode, al ringraziamento, al servizio è tra le prime parole di una preghiera/ poesia ancora più antica: il Magnificat contenuto nel Vangelo di Luca, 1, 39-56: «L’anima mia magnifica il signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore perché ha guardato l’umiltà della sua serva». Proprio perché Serva è Signora e Regina. Vergine, Madre. «D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata». Felice, cioè «grande» in greco.

Scrive Lucilla Giagnoni: «Forse, questa è una risposta: le Generazioni, cioè la Storia, cioè il nostro agire, dovranno d’ora in poi riconoscere tutto questo. Solo se dalla Terra riemergerà il “Femminile”, ci sarà una possibilità per tutti di futura convivenza, non solo nella sopravvivenza, ma nella beatitudine, cioè nella felicità. Ho usato verbi al futuro perché forse anche io sono ancora legata alla logica del maschile, ci sono “fanciulle/principesse” invece, che, come ci dice la cronaca quasi ogni giorno, in tutto il mondo già si stanno svegliando, già scuotono i potenti dai troni, già lavorano per salvare la terra con la cura e il governo di mani e menti femmine. Finalmente».

Informazioni:
di e conLucilla Giagnoni
collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè
musiche Paolo Pizzimenti
luci e video Massimo Violato
assistente alla regia Daniela Falconi
segreteria artistica Elisa Zanino

Lo spettacolo:
venerdì 12 novembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

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Due destini, due vicende umane lontanissime che si incontrano nello scenario di una America sempre percorsa da forti divari sociali.

Maude,una cinquantenne disoccupata appare come una donna ormai vinta dall’esistenza, ma nell’evidente disordine della sua caotica roulotte è celato un possibile tesoro, un presunto quadro di Jackson Pollock.

Il compito di Lionel, esperto d’arte di livello mondiale, volato da New York a Bakersfield, è quello di fare l’expertise dell’opera che, in caso di autenticazione, potrebbe far cambiare completamente vita alla sua interlocutrice.

Il dialogo, che si svolge interamente tra le cianfrusaglie della casa-roulotte, marca molto le differenze tra i due, ma nel prosieguo dell’incontro succede che Maude si riveli assai meno sprovveduta di quanto appare e la posizione di Lionel appaia via via sempre più fragile in una sorta di ribaltamento di ruoli che conduce all’epilogo…

Ispirato da eventi veri, questo dramma comico – a tratti esilarante – crea domande vitali su ciò che rende l’arte e le persone veramente autentiche. Marina Massironi e Giovanni Franzoni, attori molto amati, lo interpretano magistralmente diretti dalla mano sapiente di Veronica Cruciani.

Le verità di Bakersfield (titolo originale Bakersfield Mist), mai rappresentato in Italia, porta la firma di Stephen Sachs ed è stato portato in scena nei migliori teatri negli Stati Uniti (tra i quali Fountain Theatre di Los Angeles e Orlando Shakespeare Theatre) e tradotto in diverse lingue per diversi Paesi. Tra gli interpreti hanno dato volto ai protagonisti anche Kathleen Turner e Ian McDiarmid, nella tenitura di tre mesi al West End di Londra.

Informazioni:
di Stephen Sachs
traduzione Massimiliano Farau
con Marina Massironi Giovanni Franzoni
regia Veronica Cruciani
assistente alla regia Virginia Landi
scene e costumi Barbara Bessi
light design Gianni Staropoli
movimenti scenici Micaela Sapienza
drammaturgia sonora John Cascone e Marcello Gori
foto Marina Alessi
produzione Nidodiragno/CMC – Sara Novarese -Pickford

Lo spettacolo:
sabato 12 febbraio 2022 | ore 21.00

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domenica 13 febbraio 2022 | ore 15.30

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Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

 

Persone, tipologie umane che ho visto passare (ma anche restare) in molti anni di questo mestiere.

Facce che in scena si amplificano, diventano grottesche pur di strappare una risata, e in platea ognuno riconosce il vicino di casa, il giornalaio, il
collega di ufficio, la suocera, ma mai se stesso.
È l’antico gioco della parodia: trasformare persone in personaggi e situazioni quotidiane in ciò che vale la pena di raccontare. Del resto le storie di uomini e di donne sono sempre state il bersaglio della mia curiosità e il trasformismo l’abito ideale alla mia timidezza.

Le mie facce sono proiezioni di realismo, sono facce contemporanee, che raccontano l’attualità, ma anche facce di sogno cinico e garbato. Sono i tanti connotati che ho.

“La faccia e l’unica zona del corpo che mostriamo nuda“
A volte è inclusiva e accogliente altre è scostante, inadeguata. Questo spettacolo cerca di scatenare una risata, stimolare un pensiero, suscitare un
ricordo…cerca una nuova faccia da mostrare.

Informazioni:
con Tiziana Foschi
con la partecipazione di Antonio Pisu
una produzione Nicola Canonico per la Good Mood

Lo spettacolo:
venerdì 26 novembre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

Torna sul palco Lucilla Giagnoni con una delle sue performance più coinvolgenti.

C’è un tempo per nascere e un tempo per morire; c’è un tempo per distruggere e un tempo per costruire. Ci sono tempi di Crisi. Ci sono momenti grigi della storia. Il nostro è uno dei tempi più straordinari che all’umano sia dato da vivere: la mondializzazione! Cadute le grandi logiche di riferimento noi non siamo affatto generazioni di “passaggio”, di quelle che traghettano da un grande momento storico ad un altro, ma stiamo vivendo uno degli eventi più incredibili che siano mai accaduti sulla Terra, uno dei grandi sogni dell’umanità, da sempre.

Il sogno – nel bene e nel male – della Torre di Babele, dei costruttori delle Ziguratt e delle Piramidi, il sogno di Alessandro Magno e Napoleone, di Marco Polo e Cristoforo Colombo, di Leonardo, Galilei e Newton. Il sogno di Ulisse: conoscere il mondo ed essere in contatto con tutto il mondo, creare una grande rete di connessioni e di conoscenze. Un’occasione epocale, unica, da cogliere: essere cittadini del mondo. Di un “dove” in cui le opportunità si moltiplicano ma così anche le difficoltà, che diventano sempre più complesse. Ogni soluzione non è più lineare: è necessario avere strumenti adatti per poter leggere questa complessità. Lo strumento più potente ed efficace già esiste ed è la nostra Mente, che può permetterci di leggere e comprendere il mondo, può metterci in connessione con noi stessi prima di tutto, ma anche con gli Altri e con la Natura.

Questo momento straordinario richiede un’Umanità straordinaria, capace di un salto di qualità, capace di accrescere la propria coscienza, la propria consapevolezza. Che sia questo il tempo di un passaggio evolutivo? Di quelli che si sono già visti nella storia, come quando, sviluppata la nostra corteccia cerebrale, liberate le mani, articolato il pollice opponibile, abbiamo acquisito il linguaggio? La nostra Mente può espandersi? Intanto c’è il tempo della nostra vita, la vita che non dobbiamo mancare. C’è il tempo per capire, prendere coscienza e scegliere, anche se scegliere vuol dire combattere una battaglia. La battaglia è la condizione dinamica della nostra esistenza.

E il primo e vero campo di battaglia è sempre la nostra Mente: per muoverci con sapienza dobbiamo avere la vigilanza, la forza e la compassione dei “guerrieri”.

Informazioni:
di e con Lucilla Giagnoni
collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè
musiche originali Paolo Pizzimenti
luci scene e video Massimo Violato
produzione Centro Teatrale Bresciano

Lo spettacolo:
venerdì 15 ottobre 2021 | ore 21.00

Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro

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Teatro Blu e Kataklò presentano FELLINI.
Lo spettacolo è stato premiato a NEXT-REGIONE LOMBARDIA fra le migliori produzioni multidisciplinari lombarde.

Uno straordinario omaggio al genio cinematografico di Federico Fellini in scena al Teatro Giuditta Pasta di Saronno in doppia replica: venerdì 29 e sabato 30 ottobre alle ore 21.00.

Uno spettacolo poetico ed esplosivo dove il teatro si mescola con le arti circensi, la danza acrobatica, immagini multimediali e le più belle melodie di Nino Rota.

Titina e Tonino, interpretati magistralmente da Silvia Priori e Roberto Gerbolès che si ispirano a Gelsomina e Zampanò, protagonisti del film “La Strada”, ci conducono in un viaggio onirico nell’universo così carnale, terreno, di Federico Fellini interpretando alcune scene esilaranti e indimenticabili dei suoi film.

Ad accompagnarli sul palco gli strepitosi performer Kataklò con le coreografie di Giulia Staccioli.

Una corposa ricchezza di riferimenti suggestivi.  Si alternano davanti ai nostri occhi gli immancabili clown, la sgangherata classe di Amarcord, i pazzi, le sfilate dei personaggi che chiudevano l’avanspettacolo e “8 e mezzo”, il grande telo per proiettare film come al cinema Fulgor, la litigiosa famiglia di Titta e molti altri ancora.

Uno spettacolo senza dubbio intenso, ricco di emozioni e di ricordi, tra clown, sogni e danza acrobatica, una corsa attraverso il mondo felliniano, complesso e luminoso.

Informazioni:
Testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerbolès
Con Silvia Priori e Roberto Gerbolès (attori)
Kataklò acrobatic performers: Luis Fernando Colombo, Giorgia Magro, Erika Ravot, Francesco Tomasi, Luca Zanni
Coreografie: Giulia Staccioli
Assistente coreografa: Irene Saltarelli
Collaborazione artistica: Vito Cassano
Voce: Francesca Galante
Orchestra: Giuseppe Cima (tromba), Norberto Cutillo (percussioni),
Ciro Radice (fisarmonica), Stefano Risso (contrabbasso), Gianni Virone (saxofono),
Direzione musicale e arrangiamenti: Ciro Radice
Scenografie video: Simona Picchi
Assistenza tecnica: Dario Ermeti
Musiche: Nino Rota
Costumi: Vittoria Papaleo e Maria Barbara De Marco
Direttore tecnico: Lorenz Ronchi
Prod. Teatro Blu – Varese
in collaborazione con: KATAKLO’ Athletic Dance Theatre – Milano

Spettacolo:
venerdì 29 ottobre 2021| ore 21.00

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sabato 30 ottobre 2021| ore 21.00

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Biglietti:
intero: 28 euro
ridotto: 26 euro
ridotto under26: 20 euro