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Il Giuditta Pasta apre le porte nelle giornate di primavera del FAI

Il Teatro Giuditta Pasta apre le sue porte durante le Giornate Fai di Primavera

Sabato 23 marzo e domenica 24 marzo al Giuditta Pasta si respirerà aria di primavera!
In occasione delle GIORNATE FAI la sala Saronnese aprirà le sue porte regalando ai visitatori esperienze immersive alla scoperta della “scatola magica”.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

In Teatro abbiamo pensato ad attività che sapranno coinvolgere grandi e piccini.
Sabato 23 marzo  Claudio Milani – artista residente del teatro – condurrà il pubblico nella PANCIA DEL TEATRO  … chissà se sapremo farle il solletico!
NELLA PANCIA DEL TEATRO è un percorso spettacolo per le famiglie, alla scoperta del magico mondo del teatro a passo di storie.
Accompagnati da fiabe classiche e originali, potrete esplorare il teatro attraverso un percorso di passi e racconti. I vostri occhi si spalancheranno su un mondo magico fatto di grandi sale e piccole porte, angoli bui e luci colorate, poltrone rosse e tende vellutate. Ad ogni tappa incontreremo una scatola colorata e chissà cosa accadrà quando si aprirà?

Repliche alla ore 10.30| 11.45 | 14.30 | 15.45 | 17.00

Domenica 24 marzo potrete assistere al montaggio dello spettacolo dell’artista internazionale Michele Cafaggi creatore di mondi magnifici con le sue bolle di sapone.

Accesso alle ore 10.30 e 11.30

Sempre domenica alle ore 11.00 nel foyer, nell’ambito del Festival della Poesia Giorni DiVersi, incontro sulla figura di Antigone, recitativo per voce sola con Stefano Raimondi,  per scoprire una delle figure più note del teatro mondiale.

Il Direttore Artistico e regista Andrea Chiodi e Simona Gonella, docente presso l’accademia RADA ( Royal Academy of Dramatic Art) di Londra, conducono una serie di incontri per approfondire e riflettere insieme sugli spettacoli prima del “chi è di scena”.

In occasione di ogni spettacolo delle rassegna Prosa Classica e Prosa Contemporanea alle ore 19.30 il Foyer del teatro sarà la cornice degli appuntamenti OLTRE IL SIPARIO e si animerà di racconti, suggestioni e spunti di approfondimento. Continua a leggere

Da questa sera si recita a soggetto, ovvero si improvvisa!

Come prevedere dunque cosa accadrà proprio durante lo spettacolo che vedrete voi?
Dipende dal pubblico, dal clima, dagli attori, da chi sceglierà di parlare per primo. A soggetto, ovviamente; a braccio, con dei punti fissi ma senza copione.

Giovedì 14 dicembre in occasione dello spettacolo Da questa sera di recita a soggetto! Il metodo Pirandello puoi entrare a fare parte del cast, in vero stile Paolo Rossi! Continua a leggere

Venerdì 10 settembre 2021, alle ore 18.30

Oscar Masciadri, Presidente della Fondazione Culturale Giuditta Pasta, incontrerà presso la sala teatrale di via I Maggio tutti i rappresentanti e gli amici delle Associazioni con sede nel Comune di Saronno. Continua a leggere

CORSI DI CANTO ESTIVO

Il Teatro Giuditta Pasta organizza in collaborazione con Atelier del Canto due corsi estivi dedicati al canto, alla vocalità e al benessere. Cinque incontri, tutti i lunedì a partire dal 14 giugno, direttamente sul palco del Teatro Giuditta Pasta. Continua a leggere

MOSTRA di illustrazioni di Francesco pirini, READING TEATRALIZZATO E APERITIVO CON L’AUTORE.

Sabato 18 gennaio | ore 17.30
Foyer del Teatro Giuditta Pasta – Via I° Maggio, Saronno

L’Associazione Culturale Helianto in collaborazione con il Teatro Giuditta Pasta di Saronno propone una mostra di illustrazioni del giovane artista saronnese Francesco Pirini accompagnata da un reading di presentazione del suo progetto a cura di Simone Giarratana, Chiara Angaroni e Antonio Siciliani. Continua a leggere

UN SOLO REGALO E TANTE STORIE DA SCOPRIRE!

Ecco le nostre proposte per un regalo perfetto in vendita dal 4 dicembre: Continua a leggere

La recensione della nostra “Critica per il Pasta” Arianna Greco sul Donchisci@tte con Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi, per la regia di Davide Iodice

“Come ve lo immaginereste il Don Chisciotte di oggi? Continua a leggere

Ma che cosa si può ancora dire su Ulisse?

Romanzi e repliche e riscritture… Una storia ormai logora, da cui sembra impossibile trarre qualcosa che ancora possa catturare la nostra attenzione.
Questo spettacolo ci riesce, difficile spiegarne il motivo. È una fusione di antico e contemporaneo,
di attori e coro, dove non sussistono gli schemi che ho io nella testa, che collocano Ulisse là,
nell’Odissea, nell’Inferno, nel passato epico che mica viene a parlare con me. Il pastore-Hermes che
sprona Ulisse a raccontare la sua storia vuole ascoltare “storie di uomini”, come noi del resto. Continua a leggere

GLI STUDENTI DEL G.B. GRASSI PORTANO IN SCENA UNA RIFLESSIONE SUL LIBERO ARBITRIO

Ieri sera, alle 20.30, gli studenti della Compagnia Teatrale del Liceo Scientifico G.B. Grassi,  ha rappresentato in occasione della rassegna Studenti in Scena XXIII edizione un testo auto-prodotto: Free Fly. Continua a leggere

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Tutti noi abitiamo una casa. Nessuno se non i barboni, i senza tetto, abitano davvero la città. Qualsiasi sia il nostro lavoro, qualsiasi sia la nostra indole, prima o poi, ogni giorno, tutti noi rientriamo a casa. È dall’interno di una casa che abitiamo il mondo.

La casa è una mediazione tra noi e il mondo. Non importa che foggia o che valore abbia. Dove sia situata, quali siano le sue caratteristiche, con che criteri sia stata costruita. Non importa la distribuzione degli spazi interni. Gli equilibri sui quali si fonda l’armonia di una casa possono essere profondamente differenti a seconda di chi la abita, della sua cultura, età, estrazione sociale. La casa però resta sempre il tentativo di costruire e creare uno spazio intimo. Di adibire un luogo ad accogliere una porzione di mondo fatto di cose e persone e piante e animali e atmosfere e abitudini ed eventi con cui instaurare uno stretto legame e in grado di farci stare bene, di farci sentire a nostro agio, di renderci felici.

Ognuno, secondo il suo gusto e le sue possibilità, tende a costruire, ristrutturare, arredare la propria casa a sua immagine e somiglianza: è un modo per prenderci cura di noi stessi.

La casa però è stata ed anche luogo di nascondimento. Di separazione dall’esterno, dal mondo.

Luogo dove sono nate e nascono molteplici fratture e divisioni. La casa è il luogo in cui avvengono violenze, oppressioni, torti. La diseguaglianza tra generi trova nella casa un suo luogo di nascita e d’elezione. Sempre attraverso la casa la nostra società esprime la diseguaglianza economica: attraverso la sua proprietà o meno, ma anche per mezzo della sua posizione all’interno di geografie cittadine che sono espressione del ruolo che occupi all’interno della società. La casa, come noi oggi la concepiamo, è anche motore e incarnazione della separazione tra civile e selvatico, tra urbano e naturale in quanto, fatta qualche rara eccezione la casa può essere abitata solo da esseri umani.

Oggi le nostre casa stanno cambiando. Quello che è stato il loro ruolo fino a non molti anni fa sta venendo messo in crisi alla radice. La casa sta smettendo di essere il luogo dove raccogliere, accumulare, custodire ciò che non può essere messo e portato in piazza. Fino a poco tempo fa c’erano luoghi adibiti alla socialità e questi luoghi iniziavano dopo che la porta di casa era stata chiusa alle spalle.

Ci auguriamo che le nostre case possano essere sempre più cosmopolite, senza che questo debba essere in contrasto con l’identità locale e sempre meno scrigno di segreti, ma sempre più luogo di incontro e di condivisione. Luoghi di cui conoscere e tramandare le storie e le vicende. Delle case raramente conosciamo la storia. Diamo rilievo alle storie delle persone, a quelle delle città. Alle storie delle case no. Quasi fossero luoghi anonimi. Involucri senza importanza. Il più delle volte non è così. Non conoscere la storia delle nostre case è un po’ come negare l’importanza della storia della terra che, di fatto è la nostra casa. I continenti e le nazioni sono le stanze in cui abbiamo suddiviso quel grande appartamento che chiamiamo mondo.

Ci proponiamo di indagare il concetto di casa a partire da luoghi che, agli occhi dei più, case non sono.

Di spostare il punto di vista. Accogliere e adottare lo sguardo di chi questi luoghi li abita.

Case di riposo, case famiglia, carcere, strada, ospedale, dormitori, centri d’accoglienza per chi li abita sono casa. O se casa non sono, sono il luogo in cui abitano. Ognuno ha la sua casa. Casa è il nostro corpo. Sono i nostri vestiti. È la persona amata. È un affetto. Una città, un quartiere. Casa è il luogo in cui siamo cresciuti. Casa è un oggetto, una foto, una lettera, un profilo su un social network.

Pietre nere scarnifica e centrifuga la nostra idea di casa.
Il nostro modo di abitare.
Di costruire.
Di occupare un luogo.
Pietre nere è casa in tutte le sue infinite declinazioni.
Personali e sociali.
Intime e pubbliche.
Case di ieri, di oggi, di domani.
Case di pietra e case volanti.
Case mondo e mondo come casa.
È dall’interno di una casa che abitiamo il mondo.
Casa è intimità e separazione.
È cura di sé e luogo di molteplici fratture e divisioni.
Casa è incarnazione della separazione tra urbano e naturale.
Casa è il nostro corpo.
Sono i nostri vestiti.
E’ la persona amata.
E’ un affetto.
Una città, un quartiere.
Casa è il luogo in cui siamo cresciuti.
Casa è un oggetto, una foto, una lettera, un profilo su un social network.

Crediti
di Enrico Castellani e Valeria Raimondi
con la collaborazione artistica di Francesco Alberici
con Francesco Alberici, Enrico Castellani e Valeria Raimondi
e con Orlando Castellani
direzione tecnica Luca Scotton
produzione Babilonia Teatri e La Corte Ospitale
coproduzione Operaestate Festival Veneto
con il sostegno di MiC, Regione Emilia-Romagna, Fondazione
Compagnia di San Paolo
in collaborazione con Rete Patric e AstiTeatro
Si ringraziano Daniele Costa, Nadia Pillon, Elisa Pregnolato, Jonel
Zanato, Annalisa Zegna, Stefano Masotti, Marco Pesce, Francesco Speri

Spettacolo
venerdì 3 novembre 2023 | ore 20.45

Info
Spettacolo compreso nell’Abbonamento Prosa Contemporanea e inseribile nei Season Pass e nella Gift Card
Rassegna di appartenenza: Prosa contemporanea

 

 

Una drammaturgia unica e travolgente, una storia d’amore raccontata con le leggi della fisica. In scena, tutte le possibili infinite fasi di una relazione: una danza giocata in frammenti di tempo per raccontare conoscenza, seduzione, matrimonio, tradimento, malattia. Ciò che facciamo o non facciamo potrebbe essere fatto o non fatto allo stesso modo o in modo di-verso in infiniti universi paralleli. Così dice la “Teoria delle stringhe”. È partendo da questo assun-to che Nick Payne, drammaturgo inglese, indaga il sentimento umano per eccellenza, l’Amore.

Un successo internazionale che ha trovato nella regia di Raphael Tobia Vogel una limpidezza esemplare e la geometria delle emozioni, una suggestiva concretezza nella cangiante scenografia di luci. Il resto lo fanno due attori bravi: Elena Lietti e Pietro Micci. (Anna Bandettini, la Repubblica)

Informazioni:
di Nick Payne
traduzione Matteo Colombo
con Elena Lietti e Pietro Micci
regia Raphael Tobia Vogel
scene e costumi Nicolas Bovey
produzione Teatro Franco Parenti,
TPE – Teatro Piemonte Europa

Spettacolo:
sabato 14 gennaio 2023| ore 21.00
domenica 15 gennaio 2023| ore 15.30

Biglietti:
intero €31
ridotto over70 €26
ridotto under26 €21
ridotto gruppi organizzati €22

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Uno spettacolo sul bullismo ed anche sulla libertà, sul diritto di essere sé stessi. Parla di un bambino bianco bianco con una t-shirt gialla e zaino in spalla che si incammina come ogni mattina verso scuola. La strada è piena di pericoli, questo l’ha imparato a sue spese, ma ora ha un piano. Il racconto è una storia vera con cattivi che sono anche buoni e i buoni che sono sempre un po’ cattivi. Spaidermen è scritto per tutti i bambini invisibili, per tutti gli adolescenti che si ritroveranno a piangere alla fine, mentre stanno ancora ridendo delle battute precedenti. Spaidermen è amore e speranza per un futuro migliore, ma consapevole della realtà. “Spaidermen è lo spettacolo di cui, in quel passato da bimbo sputato, avrei avuto tanto bisogno. È per tutti quelli come me, per quelli contro di me, per quelli cui non gliene frega di me, per tutti”.

Informazioni:
di e con Giacomo Dimase
tecnica, suono e luci Nina Martorana
spettacolo nato nell’ambito di “Montagne
racconta” 2020, con il supporto di
“TRAC – Residenze Teatrali Pugliesi”

Spettacolo:
martedì 17 gennaio 2023 | ore 21.00

Biglietti:
intero €21
ridotto under26 €16

1 adulto + 1 ragazzo (acquistati contestualmente): €23

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STORIA DI UNA PRIMA VOLTA

A. e A. hanno 15 e 17 anni: sono una ragazza e un ragazzo come tanti, vivono le proprie vite dividendosi tra la scuola, una comune passione per la musica, lo sport e tutto il resto. Sono pieni di sogni, incertezze, dubbi e aspirazioni. E non hanno ancora fatto l’amore.
In classe invece non si parla d’altro; i compagni raccontano di imprese eroiche, sembrano esperti e sicuri di sé, pare conoscano a menadito ogni dettaglio di quello che succede sotto le lenzuola. Ma dove hanno imparato, si chiedono A. e A.? A casa è quasi impossibile affrontare l’argomento, a scuola si parla solo di malattie e gravidanze indesiderate. Ma cos’è allora, veramente, il sesso tra due persone? È quello che ogni tanto A. e A. hanno intravisto nei video pornografici, sul telefono di qualcuno all’ora di educazione fisica o nel cortile dopo scuola? Bisognerà davvero fare quelle cose assurde, quando si rimane soli in una stanza? Ed essere così “giusti” sotto le magliette, così perfetti, così pronti negli occhi e nelle parole?
Ma poi quali parole, quali dire?
A+A. Storia di una prima volta è il viaggio di due adolescenti alla scoperta dell’intimità, in cui destreggiarsi tra falsi miti, paure e ansie da prestazione, per giungere insieme a qualcosa di nuovo e inaspettato.
Perché ogni prima volta è un evento unico e irripetibile. È la prima volta.

Informazioni:
con Emanuele Del Castillo
e Beatrice Casiroli
ideazione, regia, costumi
Giuliano Scarpinato
una produzione CSS Teatro stabile di
innovazione del FVG con il sostegno di
Istituto Italiano di Cultura – Parigi
in collaborazione con Coop Alleanza 3.0

Spettacolo:
martedì 14 marzo 2023 | ore 21.00

Biglietti:
intero €21
ridotto under26 €16

1 adulto + 1 ragazzo (acquistati contestualmente): €23

Acquista il biglietto

 

Sei in cerca del regalo perfetto da fare ai tuoi cari? Quest’anno vuoi stupirli con qualcosa di unico, speciale e in grado di stupire?

REGALA UN’EMOZIONE, REGALA TEATRO con le nostre offerte Natalizie.

Puoi scegliere:
biglietti sulla Stagione 2021/2022
– la CARD 2 INGRESSI a 60 euro.
Una sorta di biglietto aperto. Si tratta di 2 ingressi a scelta sulla Stagione 2021/2022, esclusi gli eventi speciali.
– la CARD XMAS+ a 120 euro.
Quattro ingressi a scelta, condivisibili, sulla Stagione 2021/2022, esclusi gli eventi speciali.
– la XMAS BABY VARD a 54 euro.
Due biglietti per un adulto e un bambino per tre spettacoli a scelta della Stagione Teatro Ragazzi.

I biglietti e gli abbonamenti si possono acquistare sia online (clicca qui) che al botteghino. Se passi da noi ti daremo anche una graziosa busta regalo dove poterli inserire.

Ti aspettiamo a Teatro!

PRESENTAZIONE DEL LIBRO, LABORATORIO E …
Sabato 11 dicembre 2021 | ore 11.00 sul palco del Teatro Giuditta Pasta, si terrà la presentazione del libro LE PAROLE DELLA NEVE di Valentina Maselli con le illustrazioni di Chiara Nasi edizione LAVIERI.
Valentina Maselli condurrà un laboratorio dedicato ai bambini alla scoperta dell’importanza delle parole e Chiara Nasi vi racconterà come nascono le illustrazioni. Al termine dell’incontro chi lo desidererà potrà acquistare il libro, che verrà personalizzato con una dedica e un’illustrazione da Valentina e Chiara.
La vendita è curata dalla libreria UBIK di Busto Arsizio.
LE PAROLE DELLA NEVE è una storia che celebra il potere della parola attraverso un racconto di fantasia.
In un paese popolato da persone che parlano in continuazione, cercando di dominare gli uni sugli altri, solo i bambini sono alla ricerca di termini dimenticati, gentili e leggeri. Chi riuscirà a cambiare il corso degli eventi? La neve, con la sua delicatezza ovattata che abbraccia l’intero paesaggio e zittisce, con la sua eleganza, anche i conversatori più accaniti.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: educazione@teatrogiudittapasta.it
Il viaggio di Mowgli

Ritorna in Tour da Dicembre 2021 il più amato Family Musical in Italia con la regia di Ilaria Deangelis.

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Kipling, SDT Eventi presenta la storia che ha appassionato intere generazioni di famiglie.
È il viaggio di Mowgli, il ragazzino trovato dai lupi nella giungla ed allevato nel branco, del suo amico del cuore, l’Orso Baloo, e della pantera Bagheera. Saranno proprio loro ad accompagnare il cucciolo d’uomo alla ricerca delle sue radici, in una giungla densa di pericoli ed insidie. Incontreranno il serpente Kaa, affamato e pronto ad ingoiare il piccolo Mowgli, la tigre Shere Kan, cacciatrice di uomini, e il non meno terribile imperatore dei gorilla re Luigi, che farà di tutto per rubare i segreti del mondo umano.

Due ore di spettacolo all’insegna del grande divertimento, un musical ricco di colpi di scena, musica, scenografie e coreografie travolgenti. Uno spettacolo per tutta la famiglia che oltre a divertire farà riflettere sui valori dell’amore e dell’amicizia.

Con Ilaria Deangelis ed uno straordinario cast di cantanti, attori, ballerini con scenografie e videoproiezioni mozzafiato!!

Dopo lo spettacolo PHOTO BOOTH con tutto il cast!

Informazioni:
regia di Ilaria Deangelis
di Tony Labriola, Stefano Govoni
con Andrea Manganotto, Ilaria Deangelis, Francesco Antimiani, Mattia Inverni
produzione: SDT Eventi, Luna di Miele Produzioni

Spettacolo:
domenica 19 dicembre 2021 | ore 16.00

Acquista il biglietto

Biglietti:
intero: 30 euro
ridotto under12: 15 euro

Chiunque conosca Giovanni Vernia associa il suo nome alle irresistibili maschere con cui ha conquistato tv e web, ed è in questo spettacolo che l’artista racconta da dove nasce la sua “follia comica”.

È un demone interiore il suo, che comincia ad apparire da bambino, stimolato dalla Genova in cui è cresciuto e dagli stravaganti parenti pugliesi e siciliani. Ed è una sorta di spiritello dispettoso, che si manifesta in modo sempre più invadente durante la sua carriera da ingegnere, costringendolo a diventare comico di professione.

Vernia o non Vernia è un esercizio di leggerezza intelligente, dove la storia personale dell’artista si sovrappone ad un divertentissimo, ma acuto viaggio attraverso i luoghi comuni di questi strani tempi moderni. Vernia, da vero showman, spazia con disinvoltura dal racconto alla parodia, dal canto al ballo, creando un rapporto col pubblico unico e coinvolgente. E dopo una serata irresistibile vi chiederete: “ma era Vernia o non era Vernia?”.

INFORMAZIONI
di Giovanni Vernia, Paolo Uzzi, Pablo Solari
con Giovanni Vernia
regia di Giampiero Solari, Paola Galassi
produzione Savà Produzioni Creative

LO SPETTACOLO
venerdì 14 gennaio 2022, ore 21.00

Biglietti:
intero: 30 euro
ridotto: 28 euro
ridotto under26: 20 euro

GLI ILLUSIONISTI DELLA DANZA

RBR Dance Company Illusionistheatre, che da anni porta in scena progetti artistici atti a sensibilizzare il rispetto per l’ambiente, presenta la sua nuova produzione Boomerang gli Illusionisti della Danza: un viaggio onirico che inizia con la comparsa della vita sulla terra, la nascita dell’uomo e che si sviluppa poi in tre ambienti diversi ma tra loro collegati dalla presenza, diretta o indiretta, del genere umano.

Il primo quadro rappresenta il progressivo ritirarsi delle nevi perenni: con coreografie fluttuanti ed illusionistiche si descrive l’inarrestabile scioglimento dei ghiacciai.

Si scende poi nelle caotiche città, tra la quotidianità automatizzata dell’essere umano, omologata e sovrastata dalla tecnologia: l’uso sapiente di speciali fondali e proiezioni amplificano la rappresentazione di un’umanità intrappolata nella sua gabbia di vetro.

Nell’ultima tappa del viaggio le profondità degli abissi riempiono la scena; seppur nel nostro immaginario possano esser infinite, sono ormai sature di plastiche: i danzatori, moltiplicandosi e sparendo, emulano la dimensione marina nella sua sofferenza.

Boomerang gli Illusionisti della Danza, supportati da scelte registiche altamente ipnotiche, l’uso magistrale di luci e da musiche evocative, catturano letteralmente lo spettatore in un viaggio che ciascuno di noi dovrebbe intraprendere per comprendere come ad ogni nostra decisione o azione, consapevole o meno, ne corrispondono di uguali e contrarie anche quelle che mettiamo in atto nei confronti dell’ambiente in cui viviamo.

INFORMAZIONI
regia Cristiano Fagioli
coreografie Cristiano Fagioli, Cristina Ledri e Alessandra Odoardi
coreografia per 7 Danzatori
disegno luci Giancarlo Vannetti e Cristiano Fagioli
produzione digitale Think3D SRL
musiche originali Diego Todesco
costumi Cristina Ledri
service Me quadro service
comunicazione e media marketing Sonia Mingo
management Vittorio Stasi
produzione RBR Dance Company Illusionistheatre

LO SPETTACOLO
venerdì 10 dicembre, ore 21.00

Biglietti:
intero: 30 euro
ridotto: 28 euro
ridotto under26: 20 euro

La creatività torna in scena : a Saronno nasce il Collettivo O.P.E.R.A.

Un progetto creativo che vuole riaccendere i riflettori sulle problematiche attuali del mondo artistico, in particolare sulla riapertura dei teatri, partendo da uno dei simboli della città di Saronno: il Giuditta Pasta.

La Fondazione Culturale Giuditta Pasta ha deciso di collaborare con il Collettivo Opera per un’iniziativa di sensibilizzazione per promuovere la Giornata Mondiale del Teatro che ricorre il prossimo 27 marzo 2021. Una celebrazione che si svolgerà per la seconda volta in lockdown e con i teatri chiusi su tutto il territorio nazionale.

Nato da un’idea di due creativi saronnesi il Collettivo O.P.E.R.A. (acronimo che sta per Opere Personaggi E Racconti Annullati) è un progetto realizzato da Matteo Scolari (30 anni, art director e grafico) e Federica Amadio (26 anni, copywriter).

Il Teatro Giuditta Pasta anche in questa occasione non perde l’opportunità di essere vicino ai giovani e di sostenere le loro iniziative per il bene comune e per la Città di Saronno.

Il Collettivo O.P.E.R.A. ha raccolto le storie e i curriculum dei personaggi teatrali più famosi dando vita a una vera e propria campagna creativa. Sono state appese per tutta la città le candidature di questi illustri personaggi alla disperata ricerca di un lavoro essendosi ritrovati senza identità e senza attori che li riportino in vita su un palco.

Dalle strade al mondo dei social per creare “rumore” riempiendo le pagine con i volti dei più grandi protagonisti del teatro di tutti i tempi: Amleto, Mirandolina, Cyrano, Romeo&Giulietta e molti altri.

Partecipare all’iniziativa è semplice:

  • basta cercare su Instagram @collettivo_opera
  • scegliere una storia condividendola sui propri profili digitali (facebook, instgram feed e stories) a partire dal 27 marzo.

In più, grazie alla simbolica donazione di 1€ sul sito del teatro (https://toptix1.mioticket.it/Teatrogiudittapasta/it-IT/donations/donazione ), tutti coloro che lo vorranno potranno davvero sostenere la realtà del Giuditta Pasta facendo sentire la propria vicinanza come cittadini e amanti della cultura a una realtà che sta affrontando un momento molto difficile.

O.P.E.R.A. è stato creato per riaccendere i riflettori sulla situazione del mondo artistico e dei teatri italiani, che da più di un anno si trovano immersi in una crisi senza precedenti, sperando di poter tornare in sala il prima possibile, permettendo così ai protagonisti fantastici di questo progetto di tornare in scena.


Matteo Scolari, 30 anni, graphic designer e art director saronnese, ha studiato presso la Nuova Accademia di Belle Arti, mentre continua coltivare la passione per le culture underground, il mondo delle arti visive e quello della musica elettronica.

Federica Amadio, 26 anni, creative copywriter saronnese, dopo la laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione frequenta il master in Art Direction & Copywriting del POLI.Design, senza tralasciare l’impegno di speaker radiofonica presso diverse radio locali.

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